LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 5 febbraio 2010

La stupidità dei gay nel chiedere di essere accolti dalla chiesa cattolica.


L'immagine di Gesù nei vangeli è l'immagine del gay: vive con la madre fino a trent'anni e si accompagna a 12 uomini. Per contro nei Vangeli della chiesa cattolica non esiste un solo comportamento che indichi la tendenza sessuale di Gesù. Solo nel Vangelo di Marco c'è un episodio, quello col bambino nudo che lo seguiva, che attesta l'attività sessuale di pedofilo di Gesù. Con questo episodio i preti cattolici hanno sempre giustificato la loro pedofilia e impedito che le gerarchie ne censurassero i comportamenti. Lo stesso Giovanni XXIII minacciò di cacciare dalla chiesa cattolica chiunque denunciava alle autorità civili le pratiche pedofile dei preti cattolici. Da qui l'incomprensione dei gay cattolici per l'ostilità nei loro confronti manifestata dalla chiesa cattolica.

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Sono ridicoli i gay quando chiedono alla chiesa cattolica di essere accolti.
Non solo i libri sacri dei cristiani li condannano a morte, ma la vita sessuale è condannata in quanto non conforme al dettato dei dio padrone.
La questione l’ho analizzata in una pagina recente di commento del sesto comandamento:

http://www.stregoneriapagana.it/bibbiasestocomandamento.html


Il Catechismo della Chiesa cattolica condanna i gay ad essere non persone. Bestiame che deve essere accolto “con dolcezza” purché rinunci a vivere, a relazionarsi col mondo, a praticare sesso.
I gay ritengono che dal momento che Gesù era gay (anche se l’unica pratica sessuale nei vangeli fatta da Gesù è quella della pedofilia) e che molti preti cattolici sono gay, la chiesa cattolica dovrebbe aprire le braccia ai gay. In realtà non è così, la chiesa cattolica ha fatto propria l’ideologia di aggressione alla società civile propria dell’omosessualità gay (quando il gay ha potere sociale, ma deve nascondere le proprie tendenze entrando in conflitto con altre tendenze sessuali nella società). Ha accolto e veicolato nella società civile il machismo, maschilismo e alcuni modelli sessisti propri delle pulsioni gay, ma tali categorie possono essere imposte solo se si nega che la loro origine è gay.
In altre parole, la chiesa cattolica può continuare ad imporre nella società modelli maschilisti, macisti, femminili sottomessi, deliri di possesso, solo a condizione che non si sveli che tali modelli sono estranei a uomini e donne eterosessuali cresciute in un ambiente sano come prevede la Costituzione della Repubblica.

Macellare i gay che pretendono libertà è proprio della chiesa cattolica.
Riporto dalla pagina di commento al sesto comandamento della bibbia degli ebrei e dei cristiani:


Scrive il catechismo della chiesa cattolica:
“2358 – Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione e delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del padrone le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.” Il catechismo della chiesa cattolica; ed. Leonardo 1994


Dopo aver aggredito tutte le società criminalizzando le tendenze sessuali per imporre il “non fornicare”; dopo le critiche e l’emarginazione che la chiesa cattolica ha subito per le atrocità che ha commesso; la chiesa cattolica continua ad esercitare il suo odio feroce dicendo: “... devono essere accolti con rispetto, compassione e delicatezza”. La chiesa cattolica ancora continua a non ritenerli delle persone. Li pensa come del bestiame che lei, magnanima, accoglie con delicatezza e dolcezza, dopo averli macellati per più di 2000 anni e aver imposto un modello sessuale perverso alla società.
L’ideologia della chiesa cattolica è chiara. Tutto il sistema religioso di Paolo di Tarso si articola nel farsi “eunuchi per il regno dei cieli!”.

“Vi dico questo per condiscendenza, non per farvene un comando. Perché vorrei che tutti gli uomini fossero come me ; ma ognuno ha da Dio il suo dono particolare, chi in un modo, chi in un altro. Ai celibi e alle vedove io dico: è bene per loro se rimangono come sono io; ma se non si sentono di vivere continenti, si sposino; è meglio sposarsi che bruciare.” 1 Corinti 7, 6-9

Per sottolineare il diritto della chiesa cattolica di macellare gli uomini dediti all’omosessualità (paragonandoli ad ogni sorta di delitti), il catechismo della chiesa cattolica cita, come se ciò fosse legittimo, il massacro operato dal suo dio padrone degli abitanti di Sodoma e Gomorra (ricordo che quel delitto, che è ascrivibile ai delitti contro l’umanità, non è caduto in prescrizione e prima o poi il dio degli ebrei, della chiesa cattolica, con tutti i suoi seguaci, saranno chiamati a rispondere del delitto). La chiesa cattolica cita, come se ciò le concedesse una legittimità sociale, Paolo di Tarso in I Corinti, Romani e I Timoteo.
Del tipo:

“Per questo dio li ha abbandonati a passioni ignominiose; le loro donne cambiano le relazioni naturali con quelle contro natura [glieli mantieni tu i figli? Nota Claudio Simeoni]; e gli uomini pure, abbandonata la relazione naturale con la donna , si accesero di muta concupiscenza commettendo turpitudini maschi con maschi, ricevendo in sé stessi la mercede meritata dal loro pervertimento.” Paolo di Tarso, lettera ai Romani 1, 26-27

“Non sapete voi che gl’ingiusti non possederanno il regno di dio? Attenti a non illudervi: né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapinatori saranno eredi del regno di dio.” I Corinti 6, 9-10

“Noi sappiamo che la legge è buona purché se ne faccia un uso legittimo, sapendo bene che essa non è fatta per il giusto, bensì per i cattivi e i ribelli, gli empi e i peccatori, i sacrileghi e i profanatori, i parricidi e i matricidi, gli omicidi, gli impudichi, i sodomiti, i commercianti di uomini, i mentitori, gli spergiuri e per qualunque altro vizio contrario alla sana dottrina conforme al vangelo della gloria del beato dio, che mi è stato affidato.” I Timoteo 1, 8-11

Un odio di Paolo di Tarso che tanto terrore ha imposto agli Esseri Umani in nome e per conto del suo dio padrone.
Quest’odio viene fermato soltanto dalle leggi e dalle Costituzioni che, a differenza di quanto farnetica Paolo di Tarso, sono fatte per proteggere i giusti contro la malvagità del dio degli ebrei e dei cristiani.
Solo che l’ideologia di morte e di distruzione di chi non si mette in ginocchio davanti alla chiesa cattolica viene continuamente reiterata. Anche se a volte, quando la chiesa cattolica è messa con le spalle al muro balbetta che ci vuole tolleranza, la chiesa cattolica chiede, in realtà, tolleranza per i suoi atti di genocidio e di sterminio contro l’umanità.
Riporto l’articolo del quotidiano La Repubblica:




Pistoia, monsignor Scatizzi invita i preti a non concedere il sacramento
"Quando conclamata e ostentata è un peccato che li esclude"
Un altro vescovo: niente comunione ai gay

Nella comunità è rivolta sul web
In gennaio era intervenuto il vescovo emerito di Grosseto

Durissimi i commenti. Arcigay: "Una strategia chiara"
di MARCO PASQUA
05 febbraio 2010




PISTOIA - Niente comunione ai "gay conclamati", perché "l'omosessualità è un disordine" e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti. Per monsignor Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia, i preti dovrebbero rifiutarsi di somministrare la comunione ai gay. Parlando oggi con il sito religioso Pontifex, a proposito degli omosessuali "che proclamano la loro condizione e la praticano", l'esponente cattolico sostiene: "Il principio generale é che la conclamata e ostentata omosessualità é un peccato che esclude la comunione". Le parole del vescovo fanno il giro del web, suscitando reazioni e sdegno da parte della comunità GLBT, che già aveva registrato, lo scorso 25 gennaio, un'analoga presa di posizione. Parlando con lo stesso sito, infatti, il vescovo emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini, era stato ancora più esplicito, arrivando anche a chiamare in causa il governatore della Puglia, Nichi Vendola: "La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola". L'ultima presa di posizione, in ordine di tempo, è del 79enne Scatizzi, già protagonista, nel 2005, di un'aspra polemica contro i gay, "colpevoli", a suo dire, della "crisi della virilità". "L'omosessualità in quanto tale é un disordine. E su questo non ci sta discussione", afferma categorico il religioso, salvo poi concedere che "con gli omosessuali é necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo é Dio, pertanto sulla Terra nessuno é autorizzato ad emettere sentenze". Il vescovo emerito di Lucera-Troia, monsignor Francesco Zerrillo, sembra andare oltre, arrivando a criticare persino le leggi contro l'omofobia. "Io non le ritengo giuste - ha tuonato il porporato, parlando il 2 febbraio con lo stesso sito - in quanto non é mai assimilabile, dunque omologabile, ciò che é la normalità, ovvero la famiglia eterosessuale fondata da uomo e donna e quella omosessuale che famiglia non é, per la semplicissima ragione che non é in grado di ottemperare alla riproduzione. L'atto sessuale é volto a questo e non alla ricerca di lussuria". Secondo Zerrillo bisognerebbe invitare il gay credente a non chiedere la comunione, "per non alimentare lo scandalo": "Se davanti a me, specie in un centro piccolo in cui tutti sanno tutto di tutto, il dare la comunione ad una persona del genere può causare scandalo é quindi meglio non darla . Sarebbe saggio generalmente prevenire queste cose o al massimo amministrarla e poi dirgli amico non provarci più, per scongiurare uno scandalo ancora maggiore". Aveva parlato invece di "pratica aberrante" il collega emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini: "Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza". Cosa dovrebbero fare i gay? "Pentirsi di questo orribile difetto", l'invito di Babini. Durissimi i commenti degli utenti in calce a queste interviste, fatte circolare in maniera virale su Facebook, i forum e i blog. "Una persona non può e non dovrà mai vergognarsi di quello che è. Dio ama tutti indistintamente e lei predica odio, incita le masse ignoranti alla violenza e contribuisce a rendere l'Italia un paese razzista, omofobo, antisemita", scrive un utente, mentre un altro aggiunge: "La chiesa dovrebbe essere simbolo di pace e non di intolleranza, lasci l'anello che porta con tanta prosopopea e riprenda in mano il Vangelo. Volgete lo sguardo alle mele marce che ci sono tra di voi (preti pedofili, ecc.) e non prendetevela con chi, realmente, è capace di amare". "Vi rendete conto, signori, che voi stessi avete detto che Dio è amore? gli omosessuali non hanno bisogno di misericordia o di perdono, vi prego. Ora è veramente troppo", scrive l'utente "frangisca" commentando le parole di Scatizzi. Il quale sembra avere solo un consiglio per gli omosessuali: "Sarebbe opportuno che i gay si lasciassero portare sulla via della guarigione e della conversione".Interviene il presidente dell'Arcigay"Ormai la strategia offensiva e discriminatoria del Vaticano è chiara: fare dire delle cose orribili a vescovi in pensione sul sito Pontifex, emanazione dei lefebvriani, per attaccare la dignità delle persone omosessuali".


Tratto da:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/05/news/comunione_gay-2197564/



La chiesa cattolica incita all’odio contro i gay e questi sono ridicoli quando chiedono comprensione alla chiesa cattolica: la chiesa cattolica li deve sterminare perché non rientrano nel progetto del suo dio padrone che ha creato gli uomini come maschi e femmine e l’esistenza dei gay contraddice la creazione!
Se sei cattolico devi metterti in ginocchio davanti alla chiesa cattolica; se sei una persona civile affermi che l’azione della chiesa cattolica è un’azione criminale ed agisci da persona civile chiedendo giustizia affinché i cattolici siano perseguiti per attività di terrorismo. Non è importante, per quel che mi riguarda, se si gay o non sei gay; è importante se sei una persona della società civile che non tollera che qualcuno dica a qualcun altro che cosa ne deve fare del proprio corpo.
Contro l’odio della chiesa cattolica si sono schierate le società civili:


L’8 febbraio 1994 il parlamento Europeo contro l’odio dei cattolici, che in Italia attraverso le relazioni mafiose che hanno con i politici ancora impedisce il riconoscimento delle coppie di fatto che comprendono anche quelle omosessuali, approva la Risoluzione contro la discriminazione degli omosessuali.



Risoluzione europea sulla discriminazione degli omosessuali
8 febbraio 1994



Il Parlamento Europeo approva la «Risoluzione sulla parità di diritti per gli omosessuali nella Comunità».
Nell'ambito delle "Considerazioni generali", tale risoluzione ribadisce la convinzione che tutti i cittadini debbano ricevere lo stesso trattamento e che, pertanto, la Comunità Europea abbia il dovere di dare realizzazione al principio della parità di trattamento delle persone indipendentemente dalle loro tendenze sessuali. Inoltre, il Parlamento europeo sottolinea la convinzione che la tutela dei diritti dell'uomo debba trovare più efficace espressione nei trattati comunitari e invita per tanto le istituzioni della comunità a predisporre la creazione di un organismo europeo che possa garantire l'attuazione della parità di trattamento senza distinzione di nazionalità, convinzioni religiose, colore della pelle, sesso, tendenza sessuale o altre caratteristiche. Quest'ultimo passo è estremamente importante perché per la prima volta viene riconosciuto che le tendenze sessuali rientrano tra i possibili fattori discriminanti da combattere ed eliminare.
La Risoluzione rivolgendosi poi agli Stati Membri li invita ad abolire tutte le disposizioni di legge che criminalizzano e discriminano i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso e chiede che i limiti d'età per il consenso all'atto sessuale stabiliti a fini di salvaguardia siano uguali per i rapporti omosessuali e per quelli eterosessuali.
L'aspetto più importante e di maggiore rilevanza concernente questa risoluzione risiede però nelle richieste alla Commissione a cui il Parlamento chiede di presentare una Raccomandazione sulla parità di diritti per gli omosessuali la cui base di partenza deve essere la parità di trattamento per tutti i cittadini comunitari indipendentemente dal loro orientamento sessuale e la fine di ogni discriminazione giuridica fondata sull'orientamento sessuale. In particolare tre sono gli scopi principali che il parlamento si prefigge di raggiungere con questa Raccomandazione:1. Porre fine ai diversi e discriminatori limiti d'età per il consenso dell'atto sessuale a seconda che sia compiuto da un omosessuale o da un eterosessuale.
2. Porre fine agli ostacoli frapposti al matrimonio di coppie omosessuali e di conseguenza eliminare gli impedimenti per la creazione di un istituto giuridico equivalente che garantisca pienamente diritti e vantaggi del matrimonio e consenta la registrazione delle unioni.
3. Porre fine a qualsiasi limitazione del diritto degli omosessuali di essere genitori ovvero di adottare o avere in affidamento dei bambini.

Tratto da:

http://www.tesionline.it/news/cronologia.jsp?evid=3687 )



Se non ci si schiera a favore delle Istituzioni di questo paese e della sua Costituzione, prima o poi i cattolici, con l’aiuto di politici compiacenti, distruggeranno la società civile. Già oggi la Gelmini ha dichiarato che non bisogna “demonizzare” la scuola paritaria. Lei che sottraendo denaro alla scuola pubblica e sputando sulla Costituzione della Repubblica sta facendo arrivare milioni di finanziamento alle scuole cattoliche mentre distrugge la scuola pubblica.


la società civile puà fare leggi contro la discriminazione. Se le facesse anche la chiesa cattolica condannerebbe Paolo di Tarso, che ha fatto santo e condannerebbe il suo dio che ha macellato gli abitanti di Sodoma e Gomorra accusandoli di essere omosessuali.

05 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Rimango basita anche se leggo cose già note. E' vergognoso che lo Stato italiano, per definizione laico, si faccia ancora influenzare in questo modo.

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