LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 9 febbraio 2010

Le istruzioni criminali di Gesù, i preti cattolici e le responsabilità delle associazioni che fingono di non vedere.


Per i cristiani i poveri sono la loro massa di manovra. Come i ladri, picchiando il viandante, permettono al Samaritano di fare "opere buone", così i poveri per Gesù sono il bestiame da usare. Dice Gesù: "I poveri li avrete sempre con voi e potrete dar loro del bene ogni volta che volete..." Marco 14, 7. Il che significa che li potete sfruttare, vendere, massacrare, ogni volta che volete. Questo messaggio cristiano viene volutamente ignorato da Associazioni come: Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente. Non vorrei che questo fosse uno di quei casi.
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La questione è questa: quando si dice:

“Le accuse nei confronti delle nove persone arrestate sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato Italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.”

Significa che vendeva i permessi di soggiorno o che non li vendeva?
Significa che aiutava a trafficare in donne?
Dice Gesù: “I poveri, infatti, li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete...” Marco 14, 7 Se poi volete li potete sfruttare, rapinare, usare come massa di manovra per distruggere la società. Quando si fa quello che si vuole, quando si vuole, tutto ciò che si vuole è possibile, ammesso, concesso!
Riporto l’articolo de l’Unità:




Arrestato parroco vicino a immigrati,
le associazioni: prete ammirevole


È considerato un "prete di frontiera" quello posto agli arresti domiciliari dalla polizia di Siracusa, su disposizione del Gip di Catania, nell'ambito di un'inchiesta su una presunta organizzazione che avrebbe gestito il rilascio di falsi permessi di soggiorno a clandestiniPadre Carlo D'Antoni, parroco della chiesa di Bosco Minniti, è, infatti, da molti anni impegnato nell'aiuto agli immigrati che arrivano in Sicilia: centinaia di extracomunitari che provenivano dal mare, dall'Africa, hanno trovato rifugio nella parrocchia di Bosco Minniti. Gli ultimi accolti arrivavano da Rosarno, dopo gli atti di violenza scoppiati in Calabria. La Chiesa di Bosco Minniti negli anni è stata trasformata dando più valore all«accoglienza»: l'altare è stato posto al centro, con tutti i banchi attorno. Sulle pareti sono comparsi anche simboli delle popolazioni dell'Africa. Lo spazio una volta riservato all'altare è utilizzato la sera: vengono posizionati i tavoli e per un'ora diventa una mensa capace di accogliere un centinaio di persone. Poi via i tavoli, vengono distese le coperte ed i sacchi a pelo, e la chiesa diventa un dormitorio. Chi non dorme a terra, unisce i banchi per creare un giaciglio. Una scena che si è ripetuta di recente quando decine di immigrati sono arrivati non dal mare ma da Rosarno. Padre Carlo aveva già lanciato l'allarme perchè, come ogni anno, nel periodo di marzo sono attesi centinaia di immigrati per la raccolta nei campi. I migranti invadono le campagne di Cassibile e di Pachino: momenti di tensione si erano sfiorati alcuni anni fa proprio con i residenti della frazione a quindici chilometri da Siracusa. Gli immigrati si erano accampati nelle campagne con inevitabili problemi di natura igienico sanitaria. Padre Carlo, insieme ai suoi collaboratori, erano voluto andare a Cassibile, e stare con loro. Aveva dormito e mangiato con i migranti per fare sentire loro che non erano soli. Padre Carlo, che ha lanciato l'allarme anche alle Istituzioni locali, ha sempre dichiarato che il suo obiettivo era una maggiore integrazione dei migranti nel territorio. «Crediamo nella giustizia - ha spiegato un volontario - e siamo certi che le verità verrà alla luce, ma pensiamo che non siano vere le accuse che vengono mosse. Noi lavoriamo con la parrocchia per aiutare le persone, non per sfruttarle».Solidarietà al sacerdote siracusano, è stata espressa da 12 associazioni. «Pur nel rispetto dell'operato della magistratura» hanno manifestato «forte sconcerto e incredulità per la gravità delle accuse formulate» esprimendo «sincera e massimasolidarietà a padre Carlo fiduciosi che l'esito dell'inchiesta in corso possa chiarire la sua posizione ed il suo operato». Lo sostengono: Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente. «Da anni Padre Carlo D'Antoni e la sua comunità svolgono un ruolo fondamentale nell'accoglienza degli immigrati e degli emarginati con ammirevole impegno e disinteressata dedizione - conclude la nota -, rappresentando per tutto il mondo dell'associazionismo e del volontariato un sicuro e determinante punto di riferimento».
09 febbraio 2010


Tratto da:
http://www.unita.it/news/italia/94834/arrestato_parroco_vicino_a_immigrati....


Ciò che l’articolo dell’Unità omette è quanto scrive il Corriere della Sera:

LE INDAGINI - Le indagini, coordinate inizialmente dalla Procura di Siracusa e successivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ruotano attorno a una presunta organizzazione criminale che aveva la sua base logistica proprio nella parrocchia di padre D'Antoni. Il clan, che avrebbe gestito la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, è accusato di aver prodotto e rilasciato, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione, tanto da diventare un punto di riferimento a livello nazionale per i clandestini provenienti da diverse parti d'Italia. Attraverso questo sistema l'organizzazione sarebbe riuscita ad ottenere la regolarizzazione di numerose ragazze di origine nigeriana, avviate da tempo alla prostituzione in Campania. A due donne è stato contestato anche il reato di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_09/siracusa-permessi-clandestini-arresti_3a635188-156a-11df-a154-00144f02aabe.shtml


Dato l’insegnamento criminale di Gesù a cui i preti cattolici si attengono tutto è possibile.
Se questo prete è innocente, nulla da dire.
Se questo prete è colpevole di traffico di donne, voglio ricordare che sono colpevoli anche le organizzazioni: Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente.
Se questo prete è colpevole, tutte queste organizzazioni andranno indicate come criminali.
Io attendo l’esito delle indagini, però ho nella memoria i comportamenti dei parrocchiani ogni volta che un prete cattolico allunga le mani su una ragazza o su un ragazzo: e sono tutti attenti ai poveri perché le loro vittime sono sempre i poveri.
Se questo prete dovesse risultare colpevole nei miei post le organizzazioni Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente, saranno considerate organizzazioni terroriste.

10 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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