LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 1 marzo 2010

I cristiani hanno macellato gli iracheni perché musulmani e ora non vogliono che gli iracheni abbiano giustizia contro il loro dio e i loro seguaci.


Per capire che cosa sta avvenendo in Iraq è necessario capire che cosa è avvenuto.
Dei fanatici cristiani che si chiamano Bush, Blair, Berlusconi e Aznar, hanno macellato gratuitamente e con dei pretesti meschini e vili, il popolo iracheno al fine di imporgli la religione cristiana. Hanno bombardato, ucciso e massacrato, in nome del dio dei cristiani.
Una delle società più laiche e più aperte che si siano espresse nel mondo islamico, per il fanatismo religioso di Bush, Blair, Berlusconi e Aznar, ha subito oltre 600.000 macellati e qualche centinaia di migliaia (non ho le cifre) di persone ferite, amputate e invalide.
Il massacro è stato voluto, organizzato e perpetrato dalla religione cristiana. E’ stato organizzato all’interno dell’ideologia religiosa cristiana ed è stato eseguito da fanatici cristiani al comando di Bush, Blair, Berlusconi e Aznar.
Quando, nei vari paesi, si è verificato un “cambio della guardia”, con presidenti più vicini all’ideologia democratica, anche se sempre di religione cristiana, ma comunque lontani dal fanatismo messianico di Berlusconi, Blair, Aznar e Bush, ci si è posti il problema del ritiro delle truppe dall’Iraq e la questione della soluzione delle terribili devastazioni che il fanatismo cristiano ha imposto mediante la violenza.
Fra i capi di questo delirio ideologico c’era Ratzinger e Wojtyla con i cristiani luterani e i cristiani rinati, dagli avventisti, a le varie sette di invasati che stanno aspettando la fine del mondo.
Che forse Ratzinger ha imposto ai cristiani di non partecipare al massacro degli iracheni? Prima dell’arrivo dei cristiani non esisteva l’avversione degli iracheni contro i cristiani, ora è maturato, massacro dopo massacro, e le mani di Ratzinger grondano del sangue di centinaia di migliaia di iracheni.
Se non si riesce a comprendere che la giustizia deve esserci per tutti, gli aguzzini e i macellai non hanno diritto di chiedere che “gli altri” siano comprensivi contro i loro macelli.

Quando si nega la sicurezza ai popoli che si macellano non si può pretendere la sicurezza per sé stessi: è un atto di vigliaccheria, criminale e inumano.


Iraq, la persecuzione dei cristianiIl Papa: sicurezza e libertà di religione
Il vescovo di Kirkuk: colpita la minoranza caldea
Denunciati rapimenti, minacce e negozi bruciati
di Franca Giansoldati


CITTA' DEL VATICANO (28 febbraio) - Di appelli per il futuro (molto incerto) dei cristiani in Iraq, Papa Ratzinger ne aveva fatti tanti in questi anni, ma mai così forti come quello che si è sentito stamattina a san Pietro. «Bisogna ripristinare la sicurezza» ha detto chiaro e tondo, denunciando implicitamente le promesse non mantenute dal governo Maliki che si era impegnato proprio a garantirla. All'Angelus ha fatto cenno alla «delicata fase politica che sta attraversando l'Iraq». Spetta a chi governa a compiere «ogni sforzo per ridare sicurezza alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili». In piazza, mescolati tra la folla, erano presenti una cinquantina di iracheni, con tanto di striscioni che inneggiavano alla libertà religiosa. Un diritto a loro ormai conculcato.Chi è battezzato e vive a Bagdad, a Kirkuk, a Mossul o a Bassora sa bene che i tempi si sono fatti piuttosto difficili. In alcuni quartieri di Mossul, per esempio, i cristiani sanno quando escono di casa, ma non se vi faranno ritorno la sera. Benedetto XVI ha manifestato «profonda tristezza» per «le tragiche notizie delle recenti uccisioni di alcuni cristiani nella città di Mossul» facendo presente la sua «viva preoccupazione» anche per «gli altri episodi di violenza, perpetrati nella martoriata terra irachena ai danni di persone inermi di diversa appartenenza religiosa».E' uno stillicidio di notizie negative. Il nunzio a Baghdad invia periodicamente in Segreteria di Stato rapporti a tinte fosche, facendo il resoconto di quello che accade. I rapimenti a scopo di estorsione sono all'ordine del giorno, le minacce pure. Tanti negozi sono stati bruciati, studentesse obbligate con la forza a portare il velo, studenti che non possono più frequentare l'università, giovani costretti a farsi crescere la barba secondo i dettami dell'Islam, donne violentate, pestaggi e, purtroppo, anche uccisioni, come è accaduto ultimamente a due ragazzi.Le fonti caldee presenti nel Paese raccontano persino di rastrellamenti casa per casa, agguati in pieno giorno, minacce pesantissime. Il vescovo di Kirkuk, monsignor Sako, parla di una persecuzione su base religiosa. A farne le spese la minoranza caldea, presente in Iraq da duemila anni. Da 800 mila sono passati a 300 mila, chi può fugge all'estero, raggiungendo parenti o amici. Chi resta è perchè non ha la possibilità di farlo o perchè tenta disperatamente di difendere le proprie proprietà.«Bisogna muovere le coscienze di tutti per fermare questo massacro. Dov'è la coscienza? Dove sono i diritti umani? Cosa n'è dell'uomo se due innocenti possono essere uccisi nella loro casa? Chi compie questi crimini? Perchè?» ha chiesto il vescovo di Baghdad, monsignor Warduni.Il Papa si augura che possa fallire il piano governativo di creare nella piana di Ninive una enclave tutta cristiana, una zona dove convogliare l'intera comunità caldea, lasciando il resto del Paese nelle mani islamiche. «Mi auguro che non si ceda alla tentazione di far prevalere gli interessi temporanei e di parte sull'incolumità e sui diritti fondamentali di ogni cittadino. Infine, esorto la comunità internazionale a prodigarsi per dare agli iracheni un futuro di riconciliazione e di giustizia».
Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=93023&sez=HOME_NELMONDO


I cristiani sparavano alla gente indifesa. Dall’alto dei loro aerei sganciavano bombe sulla popolazione solo perché loro erano islamici. Nel contempo in Italia veniva avviata una campagna d’odio contro chi pretendeva di pregare in assoluto disprezzo della Costituzione della Repubblica.
Ninive è una città delle Antiche Religioni precristiane; i cristiani hanno macellato le popolazioni delle Antiche Religioni come bestiame.
Suonano degli insulti le pretese guerrafondaie di Ratzinger.


IRAQ: LA CHIESA CATTOLICA LOCALE RINGRAZIA IL PAPA


'Siamo grati a Benedetto XVI, sappiamo quanto si preoccupi delle nostre comunita': speriamo che la sua voce possa avere una risonanza nel mondo e soprattutto nei duri di cuore'. Il vicario patriarcale di Baghdad, mons. Shlemon Warduni, commenta cosi' le parole del Papa, ieri all'Angelus, rivolte ai cristiani e al popolo iracheno. 'Parole forti e ricche di speranza - dichiara mons. Warduni al Servizio Informazione Religiosa - che suonano come un appello ai cristiani ad avere fiducia nella giustizia e a non lasciare il loro Paese'. 'Benedetto XVI - sottolinea il presule caldeo - ha fatto appello alle Autorita' perche' mettano da parte interessi di parte e proteggano le minoranze religiose piu' vulnerabili' .
(01 marzo 2010
)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/IRAQ-LA-CHIESA-CATTOLICA-LOCALE-RINGRAZIA-IL-PAPA/news-dettaglio/3758273

Sarebbe bene che i cristiani cominciassero a condannare l’odio del loro dio padrone e di quel povero pazzo che millanta di giungere dalle nubi con grande potenza e che giustifica la macellazione dei popolo per la gloria del padrone suo padre.
Fintanto che i popoli saranno violentati e stuprati dai cristiani senza che le società civili pongano un freno all’odio cristiano, dobbiamo sempre aspettarci delle reazioni da parte di chi i cristiani macellano.
Ce ne vorrà prima che il parlamento britannico condanni Blair per aver fatto una “guerra illegale”, ma sta di fatto che quella fu una guerra illegale perché fu una crociata religiosa dei cristiani contro i musulmani con la scusa delle armi di distruzione di massa che non esistevano se non nella testa malata di Blair, Bush, Berlusconi e Aznar.

01 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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