LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 26 marzo 2010

Quando denunciai al Presidente della Repubblica e al Ministro delle Telecomunicazioni l'attività di eversione dell'AGCOM


Foto: nelle immagini le ricevute di ritorno che attestano come Il Presidente della Repubblica e il Ministro delle Telecomunicazioni fossero a conoscenza dell'attività eversiva del Garante per le Telecomunicazioni e dell'uso criminale che ne faceva della sua autorità.
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Quando denunciai l'attività di terrore e di eversione dell'ordine democratico dell'AGCOM nell'aggressione dei cittadini al fine di aiutare Ratzinger a stuprare bambini e impedire la manifestazione delle idee delle persone.



La presente di contestazione delle affermazioni demenziali e farneticanti dell'AGCOM fu inviata al Presidente della Repubblica, al Ministero delle Telecomunicazioni dell'epoca che, evidentemente, ritennero che stuprare bambini ad opera della chiesa cattolica e aggredire l'articolo 21 e 19 della Costituzione fosse cosa legittima.




Riporto il testo con cui risposi l'AGCOM che si sostituì all'autorità giudiziaria per istigare all'odio sociale e attentare alla Costituzione della Repubblica:

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Spett.le Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali
Ufficio Contenuti e Obblighi di Programmazione
E inviato ai Signori:
Al Sig. Presidente della Repubblica, per il ruolo che ricopre quale garante del rispetto della Costituzione in questo paese.
Al Sig. Ministro delle Telecomunicazioni;
Al Consiglio di Amministrazione di Radio Gamma 5 quale destinatario del verbale CONT./82/DICAM/N° PROC.1568/FB e contestato con la presente.

Marghera 13 agosto 2007

Oggetto: Contestazione del verbale CONT./82/DICAM/N° PROC.1568/FB
Emesso dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali
Ufficio Contenuti e Obblighi di Programmazione

All’attenzione del dott. Francesco Bonvicini


Al sottoscritto, Claudio Simeoni, Pontefice eletto e rappresentate della Religione Pagana Politeista responsabile dell’associazione Religiosa Federazione Pagana e conduttore della trasmissione radiofonica “Magia Stregoneria e Paganesimo” che va in onda da Radio Gamma 5 con sede a Cadoneghe – Padova in Via Belzoni 9, viene comunicato dal Consiglio di Amministrazione della radio l’aver ricevuto un verbale inviato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Direzioni Contenuti Audiovisivi e Multimediali, Ufficio Contenuti e Obblighi di Programmazione, in cui si contestano, censurandoli, i principi Religiosi della Religione Pagana Politeista e del suo modo di legarsi e interpretare il mondo in cui viviamo.

Premesso che il verbale inviato è un verbale BLASFEMO che offende il sentimento religioso dei Pagani Politeisti, il verbale viola le più elementari regole della convivenza civile e attenta ai principi fondamentali della Costituzione e delle norme ribadite più volte dalla Corte di Cassazione in varie sentenze. Riservandomi il invocare giustizia per le offese subite dal verbale inviato all’emittente Radio Gamma 5 per salvaguardare sia l’onore della Religione Pagana Politeista che quello della Costituzione della Repubblica da un verbale che rappresenta un vero e proprio atto di terrorismo mirante ad attentare all’articolo l’articolo 21 della Costituzione, l’articolo 19 e l’articolo 4 comma secondo, intendo, comunque, rispondere alle contestazioni che vengono fatte a mie vere o presunte dichiarazioni ricordando che la registrazione audio della trasmissione radiofonica è tutt’ora pubblica e facilmente reperibile come sono reperibili molte centinaia di trasmissioni che io ho condotto in quasi 11 anni di attività presso Radio Gamma 5,

CONSIDERATO – che il verbale è un atto di terrorismo con la finalità dell’eversione dell’ordine democratico col quale si pretende che la società civile interpreti i testi sacri del cattolicesimo per gli “atti di fede” con i quali i cattolici nascondono i loro principi e non “PER QUELLO CHE LA LETTERA MANIFESTA E LA STORIA DIMOSTRA”. Il verbale pretende di imporre la religione cattolica, i suoi principi di morte e di genocidio, alla società civile e tenta di impedire, minacciando multe (una volta minacciavano roghi, torture, ferri roventi nel culo) perché le persone non accettano di far stuprare la loro mente dall’orrore dei principi morali della monarchi assoluta propri del cattolicesimo. Il verbale, è un atto di terrorismo nei confronti delle Istituzioni, in quanto attenta a quel diritto di critica che la Corte di Cassazione ha più volte ribadito come “DIRITTO SACRO” della società civile. Un dovere di critica che non solo DEVE essere rivolto nei confronti del macellaio di Sodoma e Gomorra (perché, il dio non si qualifica per le sue azioni che i cattolici chiamano sacre? vedi il catechismo della chiesa cattolica!), ma anche nei confronti di quanto è più sacro nella società civile: le sentenze dei magistrati e della stessa Corte di Cassazione o della Corte Costituzionale!

Capisco che questo ufficio si compiace che il dio dei cristiani si qualifichi per il suo vantarsi di aver macellato l’umanità col diluvio universale (atto ritenuto sacro dai cattolici), ma la nostra Costituzione qualifica quell’atto come un atto di genocidio. Quando questo ufficio censura le mie parole altro non fa che commettere il reato di APOLOGIA DI STRAGE esaltando il dio dei cristiani nella sua attività di assassino: lo stesso comportamento dottrinale che, in violazione delle regole sul confronto religioso imposto dalla Corte di Cassazione, questo ufficio impone col suo verbale dicendo, in sostanza: “Dal momento che tu non ti metti in ginocchio davanti al dio che macella l’umanità (e che i cristiani hanno abbondantemente imitato nella storia), io ti impedisco di dire quello che vuoi dire! Noi, come autorità, non ti possiamo bruciare vivo sui roghi, ma ti multiamo!”
A me non interessa se il suo ufficio, identificandosi col criminale che si vanta di macellare l’umanità col diluvio universale, si compiace di tale atto. A me, tale atto provoca INDIGNAZIONE e orrore quando il principio dogmatico-dottrinale che da tale azione viene manifestato “o fai quello che voglio io o io stermino l’umanità! Vi ammazzo tutti o vi multo tutti!” viene imposto ai bambini come se fosse un gioco innocuo.

Ma veniamo alle mie frasi che il suo ufficio censura e tutte le norme sociali che il suo ufficio ha violato:

1) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “non può sui muri esserci il crocifisso”
Non lo dico solo io, ma lo dice la Corte Costituzionale in sentenza. Ma il suo ufficio dimostra di disprezzare le sentenze della Corte Costituzionale. Là dove la Corte Costituzionale, in merito all’esposizione del crocifisso in luogo pubblico afferma: “che l'impugnazione delle indicate disposizioni del testo unico si appalesa dunque il frutto di un improprio trasferimento su disposizioni di rango legislativo di una questione di legittimità concernente le norme regolamentari richiamate: norme prive di forza di legge, sulle quali non può essere invocato un sindacato di legittimità costituzionale, né, conseguentemente, un intervento interpretativo di questa Corte;”
In sostanza la Corte Costituzionale afferma che l’esposizione del crocifisso in luogo pubblico non è disposto da nessuna legge (che Lei avrebbe abrogato), ma è un atto soggettivo messo in atto da chi attenta alla Laicità dello stato (principio sacro che questo verbale dimostra di disprezzare). Dunque, un atto che DEVE essere sottoposto alla critica sociale in quanto l’atto stesso viola le norme Costituzionali! Un atto che provoca indignazione in quanto è una feroce violazione delle norme Costituzionali (se il crocifisso fosse stato imposto per legge, la Corte Costituzionale avrebbe abrogato la legge in quanto una simile legge avrebbe violato il principio di laicità dello stato). Dunque, ciò che non può essere imposto per legge, viene imposto mediante imposizioni e relazioni MAFIOSE!
Ma il suo ufficio si compiace di esporre il crocifisso. Il suo ufficio si compiace (come il verbale dimostra) di terrorizzare le persone con il principio etico e sociale che il crocifisso rappresenta: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”. Al di fuori dell’ambito della fede (ma io non predico in una chiesa cristiana, io parlo alla società civile) il crocifisso non ha altro significato se non quello di legittimare, un arbitrio soggettivo che le norme Costituzionali vietano ed impediscono!

2) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “non si può mettere in ginocchi un bambino e costringerlo a pregare davanti ad un assassino criminale”;
Mi domando come fa il suo ufficio a censurare una frase del genere! E cos’è il suo ufficio, un’Istituzione della Repubblica (stato Democratico) o una succursale del Vaticano (monarchia assoluta imposta agli Esseri Umani dal dio padrone dei cristiani)? Il suo ufficio ritiene legale costringere un bambino in ginocchio a pregare un assassino? Già costringere un bambino in ginocchio è in sé un atto criminale in quanto implica sottrarlo dai suoi diritti Costituzionali e sottometterlo a volontà di un soggetto diverso da lui! Perché, il Gesù dei cristiani non è un assassino criminale? Non è lui che ordina di “sgozzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui”? Non è quel povero pazzo che va farneticando di essere il figlio del dio padrone e padrone lui stesso? Un padrone che quella generazione vedrà venire sulle nubi alla destra del dio suo padre per giudicare ecc. ecc. Non sono forse farneticazioni di un povero pazzo? Farneticazioni, nella società civile, che vengono TOLLERATE dalla Costituzione SOLTANTO finché sono circoscritte nell’ambito della fede! Ma, ripeto, io non parlo in una chiesa cattolica, ma nella società civile ribadendo i principi della civile convivenza enunciati dalla Costituzione. Non costringo bambini in ginocchio a pregare un assassino, come sembra che il suo ufficio, con questo verbale, ami fare. Un verbale che non è sorretto dall’autorità di un pazzo in croce, ma dalla STELLA A CINQUE PUNTE che simbolizza quei diritti e doveri a cui le Istituzioni, il suo ufficio compreso, in ossequio a quell’articolo 54 della Costituzione, deve attenersi e che il suo ufficio, inviando questo verbale, ha ignorato ed offeso. Le Istituzioni non sono le padrone dei cittadini, come impone l’ideologia di chi adora il macellaio di Sodoma e Gomorra, ma sono al servizio della Costituzione: e dove sta il servizio ai principi Costituzionali in questo verbale? Un Verbale che dice: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo?”

3) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “loro che hanno usato sempre i bambini per avere soldi, per ricattare le persone, per aggredire le persone”
Perché non conosce la storia? Questa accusa era mossa ai cristiani fin dall’epoca di Celso!
Non è forse vero che nella pubblicità per l’8per mille la chiesa cattolica ha usato i bambini e gli emarginati per avere denaro? Che cosa vuole il suo ufficio? Diffondere la menzogna? Non è con il ricatto nei confronti dei genitori di bambini malati che la Teresa di Calcutta costringeva gli induisti a battezzarsi? Che cos’è il suo ufficio; una succursale di ricattatori per imporre la fede cattolica? Nel corso dei secoli non si conoscono le centinaia di migliaia di bambini che sono morti per stenti e violenze negli orfanotrofi cattolici. E il suo ufficio non si INDIGNA, trova normale tutto questo. Tanto normale da censurare le affermazioni di un conduttore radiofonico della Religione Pagana Politeista.
E non sono i bambini le vittime per cui migliaia di preti cattolici sono sotto processo in ogni paese del mondo? Cosa intende fare questo ufficio? Nascondere la realtà affinché altri preti cattolici, in ossequio alla loro fede, continuino a stuprare bambini? E’ in questo modo che questo ufficio risponde ai suoi doveri nei confronti della Costituzione?


4) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “usano l’handicap dei bambini per impedire alle donne l’uso del proprio corpo”
Per censurare una frase del genere è necessario non solo non conoscere la storia, ma essere organizzati in difesa dell’integralismo cattolico e in opposizione al dettato Costituzionale. Perché, non sa forse che l’handicap era censurato dai cattolici e attribuito ai peccati dei genitori? Le malattie come effetto del peccato! Ma si può essere più squallidi? E se vuole colmare l’ignoranza in merito del suo ufficio le consiglio quell’importante studio che è “Il peccato e la paura” di Jean Delumeau ed Il Mulino!

Quando l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dice: “al di là della violenza aggressiva delle parole pronunciate!” fa un atto di terrorismo criminale. Lei tenta di impedire l’indignazione emotiva per il delitto. IL SUO E’ UN ATTO DI FEROCE VIOLENZA contro le norme della società civile. Quel suo “al di là della violenza aggressiva delle parole pronunciate!” è avverso a pronunciamenti della Corte di Cassazione e tende a ribadire un “ruolo soggettivo” del suo ufficio nell’identificarsi nel dio padrone dei cristiani: “Devi usare un tono adeguato!” Dimenticando che il suo ufficio non è identificazione con il dio padrone dei cristiani (e l’ideologia che promana), ma è al servizio della Costituzione e DEVE essere ossequioso dei principi Costituzionali. Il suo ufficio non ha il diritto di pronunciarsi sul mio modo di esporre le mie emozioni, i miei sentimenti e la mia percezione della realtà: FARLO E’ UN ATTO DI TERRORISMO!

5) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “gente come il Vaticano, che ha fatto dello stupro dei bambini una regola religiosa”
Egregio signore, non sono io che processo Ratzinger per partecipazione morale in stupro di minori, ma la magistratura USA, e non sono io che ha pronunciato le frasi di Wojtyla a Vienna, e non sono nemmeno io che ha fatto il documento di Giovanni XXIII in cui si condanna chi denuncia l’attività dei preti pedofili, una condanna ribadita da Ratzinger. E se ciò è avvenuto, non è solo per scelta di Ratzinger, Giovanni XXIII o Wojtyla, ma proprio per dogma comportamentale interno della chiesa cattolica: fu Gesù, nel vangelo di Marco, arrestato in compagnia di un ragazzino nudo. Si chiama Imitatio Christi ed è un comportamento che ha nello stupro fisico dei bambini solo un aspetto. In realtà è lo stupro psichico, anche quando non è seguito da violenza fisica, che ha effetti devastanti sia sui bambini che nella società civile (bullismo, droga, emarginazione, violenza sessuale, prevaricazione, disprezzo per le persone ecc.).
Censurando questa frase, il suo ufficio ha voluto forse giustificare la violenza sui bambini ad opera del Vaticano? Ho l’impressione di sì dal momento che continua censurando la frase: “sparano nella testa a tanti bambini come fossero bestiame: questa è la vigliaccheria: questa è la vigliaccheria, questo è l’atto di terrorismo” Più volte la Corte di Cassazione ha ribadito quali fini debba avere l’educazione dei bambini. Fini che devono tendere a farli diventare cittadini consapevoli e coscienti; cittadini forniti di quegli strumenti sociali che permettano loro di affrontare la vita da persone sociali propositive. Come può affrontare la vita come cittadino consapevole chi viene costretto a confidare nella provvidenza? Come può affrontare la vita consapevole quel bambino a cui sono imposte fobie sessuali? Come può affrontare la vita quel bambino che anziché conoscere i principi sociali (codice penale, Costituzione, Codice Civile ecc.) viene costretto a credere che “mettendosi in ginocchio davanti ad un dio padrone, il dio padrone lo assiste”. Come può affrontare la vita quel bambino che conosce solo l’ideologia del possesso manifestata dal dio padrone dei cristiani come metodo per risolvere le contraddizioni sociali? Quando questo esce dall’ambito ristretto della fede ed entra nella società civile si chiama imporre superstizione e attentare al dettato Costituzionale!

6) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “non può esserci un atto di terrorismo maggiore che non l’attività della chiesa cattolica”
E dove stanno i problemi in questa frase? Che forse le società civili occidentali non sono emerse dall’orrore assolutista del dominio sociale cattolico e cristiano in generale? Dalla rivoluzione Francese che ha indotto l’Europa ad uscire dall’assolutismo cattolico, alla resistenza antifascista in Italia che ha indotto ad uscire dall’assolutismo cattolico-fascista, è uno sforzo continuo delle società civili di tentare di rimuovere i principi dottrinali cattolici dall’interferire nella società stessa. D’altro canto ci sono tentativi della chiesa cattolica di imporre ancora quegli stessi principi anche se in forma apparentemente diversa: questa attività che viene percepita dalla società civile come un atto di terrorismo in quanto i cittadini percepiscono una situazione di provvisorietà nell’applicazione pratica dei loro diritti e, di fatto, limita i diritti Costituzionalmente sanciti. Come il suo verbale: è un atto di terrorismo nei confronti della società civile. Non è legale, in questa società, bruciare Giordano Bruno come il suo verbale sembra ritenersi in diritto di fare. Bruciare vivo Giordano Bruno è un atto ritenuto legittimo dalla chiesa cattolica!
Se il terrorismo ideologico della chiesa cattolica riesce a destabilizzare la Costituzione, come questo verbale intende fare, domani sarà legittimo bruciare il Giordano Bruno dell’occasione o seminare odio religioso. Ricordo che per la chiesa cattolica è dogma religioso, imposto da suo dio mediante ordine, di “uccidere chi adora dèi diversi dal suo dio!”.

7) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “il terrorismo della chiesa cattolica è un terrorismo vigliacco”
E dov’è il problema? La chiesa cattolica mica spara ad Aldo Moro e alla sua scorta! Spara, colpevolizza, impone sensi di colpa, a persone fragili ed indifese. La chiesa cattolica per secoli ha favorito i violentatori di donne criminalizzando le donne violentate “è colpa tua, ti sei mostrata in...” legittimando ideologicamente la violenza subita. Ha colpevolizzato bambini criminalizzandone i comportamenti (imposto sensi di colpa per tensioni che sono normali nel loro processo di crescita). Se il reato di violenza in questo paese è diventato un reato di violenza contro la persona (e non contro la morale e solo da pochi anni) coerentemente al dettato Costituzionale, questo è avvenuto CON LA FEROCE OPPOSIZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA CHE VOLEVA CONTINUARE A LEGITTIMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE!
Quello della chiesa cattolica è un terrorismo vigliacco, cioè privo di limiti morali (come Costituzionalmente è intesa la morale): colpisce le persone deboli per trasformarle in pecore del suo gregge e le usa come massa di manovra per imporre i suoi dogmi alla società in antitesi ai principi Costituzionali (vedi il terrorismo nei confronti della famiglia o le farneticazioni di Ratzinger sul relativismo, le prese di posizione sull’omosessualità e sulla sessualità in generale che la chiesa cattolica continua a criminalizzare in antitesi a principi Costituzionali).

8) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “La chiesa cattolica sta continuando a massacrare le società civili”
Perché, non è forse vero? O il suo ufficio lo vuole occultare? Si può non condividere o non essere d’accordo, ma Cina, India, Vietnam, America Latina, Africa (vidi il genocidio in Uganda con 800.000 morti per i quali molti preti cattolici e molte suore sono sotto processo per genocidio), sono una dimostrazione dell’attività criminale dei missionari cattolici. E le stragi che hanno fatto non sono legate al passato, ma sta avvenendo ora! E’ l’ONU che ha censurato il comportamento del Vaticano teso a diffondere l’AIDS criminalizzando l’uso del preservativo. E anche il suo verbale è una sorta di massacro dei diritti civili in Italia inquadrandosi nel medesimo disegno criminoso.


E ORA VENIAMO ALLE ESPRESSIONI OLTRAGGIOSE CHE LEI IMPUTA A ME!

La Corte d’Appello di Venezia nel 1997, nel condannare i cattolici per offese al sentimento religioso di un’altra confessione religiosa determina i metodi e i limiti della critica religiosa. Tali metodi sono stati confermati con sentenza dalla Corte di Cassazione nel 1998 che non solo ha ribadito quanto espresso dalla Corte d’Appello di Venezia, ma lo ha integrato.
Dice la Corte d’Appello di Venezia:
“In materia di critica religiosa è possibile e lecito, in ossequio alla libertà di pensiero, giungere a negare fondamento all’altrui credo religioso, ma solo quando tale giudizio sia frutto di un’argomentata esposizione di contrari principi dogmatico-dottrinale e non apoditticamente affermato o, peggio ancora, correlato a finalità criminose o comunque illecite.”
A questo principio mi sono SEMPRE attenuto nel corso di quasi UNDICI ANNI DI TRASMISSIONI RADIOFONICHE, OGNI GIOVEDI’ SU RADIO GAMMA 5.
Cosa che non avviene per il suo verbale che tenta di imporre dogmi cattolici in sostituzione dei principi Costituzionali.
Proviamo a vedere le espressioni con cui Lei mi accusa, tenendo presente che la trasmissione viene preceduta da una presentazione in cui si dice che quanto detto “è il risultato dell’analisi filosofica del curatore....”:

1) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “Il dio della chiesa cattolica è un criminale assassino”
Quando io parlo del dio dei cristiani, parlo del dio descritto dai cristiani nei loro testi sacri. Non stiamo mica parlando dell’Uno di Plotino o del Dio degli Stoici: stiamo parlando del dio descritto nel vecchio e nel nuovo testamento, i libri sacri dei cristiani.
E in quale altro modo dovrei considerare chi si vanta di macellare l’umanità col diluvio universale? Chi ha macellato gli abitanti di Sodoma e Gomorra perché non facevano sesso come lui voleva (è di qualche giorno fa la sentenza della Corte di Cassazione che indica come SACRO l’orientamento sessuale delle persone), chi sgozza i sacerdoti di Baal (della mia stessa religione, vuole sgozzare anche me?), SI CHIAMA ASSASSINO. E il dio dei cristiani si chiama assassino non solo perché LUI ha fatto questo, ma perché queste azioni sono sempre state esaltate dalla chiesa cattolica nel corso dei secoli e manifestano quel principio dottrinale che, anche e soprattutto, nel Gesù di Nazareth suona come: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo”.

Pertanto, non è la mia espressione oltraggiosa, ma quella dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che negando la realtà della bibbia vuole impormi la visione cattolica al fine di perpetrare un diritto avverso alla Costituzione nella società: per quale altro motivo questo ufficio censura la mia frase se non per un atto di eversione dell’ordine democratico?

2) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “il dio della chiesa cattolica è un criminale assassino, responsabile di aver annientato tutta l’umanità per il suo divertimento”
Non lo sto dicendo io, ma i testi sacri cattolici; la loro bibbia dice che il loro dio ha mandato il diluvio universale per annientare l’umanità. E i popoli sono stati terrorizzati per secoli con la minaccia del dio che li punisce per i loro peccati. SI CHIAMA TERRORISMO! Andatelo a dire agli abitanti di Lisbona che quando un terremoto distrusse la città i criminali Gesuiti andarono in giro a dire che era colpa dei loro peccati e dio li aveva puniti. Erano fortunati, il loro dio non aveva mandato il diluvio universale!

Pertanto non è la mia espressione oltraggiosa, ma è oltraggiosa la pretesa dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di censurare la mia frase per nascondere la pretesa dogmatica dei cristiani del loro “diritto” ad ammazzare tutti ad imitazione del loro dio.

3) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “abbiamo quel lurido maiale che nella Bibbia si vanta di poter ammazzare i ragazzini, perché questo fa il dio della bibbia”
Perché, non è forse vero. E per qual motivo ha necessità di censurare questa frase? Per questioni di razzismo? I bambini egiziani sono forse bestie che il dio dei cristiani li può ammazzare? Si legga l’Esodo e il Deuteronomio: testi sacri per i cattolici! E questo ufficio ritiene legittimo “fracassare le teste dei bambini di Babilonia sulle pietre”?
A me, come Pagano Politeista fa orrore. E se uno dei miei mille Dèi ordinasse una cosa simile, lo prenderei a calci in culo; i cattolici no, loro dicono si “buana”. E quel si “buana” DEVE essere circoscritto alla loro fede, ma non può, né deve, essere imposto alla società civile. Nella mia esperienza non ho mai incontrato un nazista che difendesse o legittimasse i campi di sterminio, ma li ho sentiti negarne l’esistenza (negazionismo). Esattamente come non ho mai incontrato uno Stalinista (o ex tale) che giustificasse i campi staliniani, non ne conosceva l’esistenza o la pratica. Però li ho sempre sentiti condannare tale pratica. Solo i cristiani giustificano ed esaltano, considerandola sacra ed imitandola come e nelle modalità in cui potevano, l’attività di strage e genocidio fatta ed ordinata dal loro dio.

Dica ad un magistrato che il suo ufficio, “L’autorità per la garanzia delle comunicazioni”, ritiene legittimo fracassare la testa dei bambini sulle pietre o macellare i primogeniti egiziani. Quando vedo riprodotto questo principio dottrinale, in qualsiasi forma, nella società civile mi fa arrabbiare, mi fa indignare (come dovrebbe fare il suo ufficio) e definisco il dio dei cristiani un “maiale”.
Non la mia frase è da censurare, MA LA SUA CENSURA E’ UN’AFFERMAZIONE BLASFEMA NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA’ CIVILE.
La pretesa di dominare o criminalizzare i sentimenti delle persone nei confronti di testi dottrinali è un pretesa propria del regime a monarchia assoluta: un regime cristiano. Un regime cristiano, imposto dal dio dei cristiani, che per secoli si è macchiato di centinai di migliaia di delitti bruciando vive le persone che LORO chiamavano ERETICI: appare evidente, dalle frasi censurate, l’intento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di ripristinare l’uso di bruciare le persone che non si adeguino alla sua ideologia, Ideologia cattolica, non rispetto della Costituzione!

4) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni censura la frase: “la madonna cornifica Giuseppe”
Si tratta di una logica deduzione dei racconti fatti dai vangeli.

Blasfema è la pretesa, attraverso la censura della frase, di impormi l’interpretazione del fatto da un punto di vista del cattolico integralista. Si tratta di un’offesa all’articolo 21 comma uno della Costituzione. Dal momento che i cristiani criminalizzano i comportamenti sessuali delle persone e condannano unioni diverse da quelle che loro elevano a dogma, perché io dovrei giudicare conformemente alla loro interpretazione le loro perversioni? Sono indignato dal loro odio per la famiglia e non sono tollerante con la violenza che i cristiani mettono in atto contro la famiglia applicando ai loro comportamenti interpretazioni truffaldine. Sì, i cristiani sono persone immorali: accettano che la loro madonna cornifichi Giuseppe col loro dio padrone, ma hanno imposto, pena la condanna a morte, per secoli la fedeltà coniugale a donne indifese. Una cosa del genere, a me, come Pagano Politeista, suscita orrore. Nel nostro ordinamento giuridico la legge o è uguale per tutti o è illegale!

RITENUTO che l’invio di questo verbale ha il solo scopo di imporre i dogmi dottrinali cattolici a chi cattolico non è, imponendo una visione della vita avversa e in contrasto con la Costituzione della Repubblica e che offende il sentimento religioso della religione Pagana Politeista manifestando atteggiamenti di intolleranza verso il dettato Costituzionale, si configura, nel suo insieme, come un atto di terrorismo con finalità di eversione dell’ordine Costituzionale.

CONSIDERATO che la politica di terrore dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha il solo scopo di imporre l’ideologia dei cristiani in antitesi al dettato Costituzionale favorendo quei programmi televisivi e radiofonici che esaltano il pazzo di Nazareth costruendo inganno fra i cittadini, false convinzioni, al fine di poterli truffare e ingannare impedendo l’espressione di tesi critiche e diverse mediante la minaccia dell’autorità cui sono investiti individui chiaramente di fede cristiana,

RITENUTO che le offese al sentimento religioso Pagano Politeista e alle norme morali sancite dalla Costituzione è stato ribadito dalla Corte Costituzionale proprio per proteggere le concezioni morali religiose diverse da quelle cattoliche e proprio perché i cattolici, occupando ruoli Istituzionali, non mancano di aggredirle, offenderle, diffamarle, per garantire alla chiesa cattolica un ingiusto vantaggio e un ingiusto profitto. Questione ribadita anche nella sentenza della Corte Costituzionale 14 novembre 1997, n. 329 in cui, equiparando le diverse religioni afferma:

“2. — La questione è fondata.
Le norme richiamate prevedono una diversa sanzione penale per il medesimo fatto di reato, qualora esso sia commesso contro quella che il codice penale, in mancanza di una riforma, denomina tuttora anacronisticamente (si veda il punto 1 del Protocollo addizionale dell'Accordo di modifica del Concordato lateranense, recepito con legge 25 marzo 1985, n. 121) la "religione dello Stato" - formula che, alla stregua della sentenza n. 925 del 1988 di questa Corte, deve riferirsi alla religione cattolica, in quanto già religione dello Stato - ovvero sia commesso contro un "culto ammesso nello Stato" - espressione anch'essa fuori tempo, dovendosi intendere nel senso di comprendere tutte le "confessioni religiose", diverse da quella cattolica, che rientrano nella protezione dell'art. 8 della Costituzione”
Principio che questo verbale, che censura il sentimento religioso della religione Pagana Politeista, venendo meno ai principi che regolano la critica fra diverse religioni, offende al fine di sottrarre la chiesa cattolica alla critica per la sua attività di devastazione morale della società civile. ZEUS è una DIVINITA’, GIUNONE è una DIVINITA’, DIANA è una divinità, PROMETEO è una DIVINITA’, DEMETRA è una DIVINITA’, AFRODITE è una DIVINITA’, non è una divinità un delinquente che dichiara: “Io sono il padrone dio tuo e non avrai altro padrone al di fuori di me!” Un Pagano Politeista non lo accetterebbe mai né la società civile tollererebbe mai un soggetto che si consideri al di fuori e al di sopra della legge in quanto padrone della stessa. Per la nostra Costituzione non può esistere un soggetto che non sia sottomesso alla legge e la legge DEVE rispecchiare i principi Costituzionali.

CONSIDERATO che questo ufficio ritiene che costringere bambini in ginocchio a pregare, esaltare principi criminali come l’apologia di strage o sottrarre le persone dal loro essere dei soggetti di diritto Costituzionale consapevoli e con lo sviluppo di capacità critica nei confronti del mondo in cui viviamo, è l’ideale che conduce le sue osservazioni venendo meno a quel carattere di obiettività che tale ufficio richiederebbe,
PRESO ATTO che questo verbale è un’ingiunzione interlocutoria, si chiede che l’Ufficio per le Garanzie delle Comunicazioni chieda scusa per aver offeso i principi religiosi della Religione Pagana Politeista.
Si scusi con il sottoscritto per averlo offeso nell’averne qualificato il lavoro filosofico e religioso come una squallida azione “blasfema” e non come un atto d’amore per la società civile.
Si scusi con Radio Gamma 5 per le accuse mosse nei confronti dell’emittente.
Si attivi per risarcire i danni che l’invio di questo verbale ha provocato.
DECISIONE – Mi riservo di invocare giustizia e riparazione alle offese subite con ogni strumento che la società civile mette a disposizione dei cittadini, ma voglio confidare in un rapido intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nel riconoscere il proprio errore. Voglio confidare in un intervento tempestivo sia del Ministro delle Telecomunicazioni che del Presidente della Repubblica affinché ripristino la legalità democratica e pongano le premesse affinché atti di terrorismo del genere non si verifichino più.
Al Consiglio di Amministrazione di Radio Gamma 5 si chiede di ripristinare immediatamente lo spazio radiofonico della trasmissione “Magia Stregoneria e Paganesimo” respingendo l’atto di terrorismo contro la Costituzione della Repubblica messo in atto dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni evitando di diventarne complice.
NOTA: E non pensi l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che il mio linguaggio sia stato duro; ben maggiore è l’indignazione, per l’atto terroristico di devastazione Istituzionale che Voi avete messo in atto inviando questo verbale, che ha suscitato. Indignazione doverosa nel ricordo di tutte quelle persone che hanno sacrificato la loro vita per i principi SACRI che voi avete offeso!

ALLEGATO: Si allega la fotocopia del verbale inviato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali, Ufficio Contenuti o Obblighi di Programmazione; contestato con la presente.
Il Pontefice eletto rappresentante della Federazione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
Mittente:
Pontefice eletto
responsabile della Religione Pagana Politeista
Federazione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 041933185








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Naturalmente non è arrivata nessuna risposta né il Presidente della Repubblica ha provveduto a segnalare la mia per inquisire l'AGCOM per la sua attività eversiva.




Così le persone di questo paese non possono avere giustizia rispetto all'attività di terrorismo eversivo.




Auguri a Santoro che ha avuto la forza e le opportunità per reagire, io non ne avevo.




Claudio Simeoni

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