LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 22 aprile 2010

Antonio Lubrano un diffamatore di professione. Odio contro la Costituzione della Repubblica per aiutare la pedofilia cattolica.


Antonio Lubrano: che cosa non si farebbe per aiutare Ratzinger a stuprare bambini e incitare all’odio contro la Costituzione della Repubblica.

Antonio Lubrano è un poveraccio che confonde le religioni con le associazioni a delinquere.
Capisco che nei suoi intendimenti trovi difficile garantire l’impunità all’organizzazione di Ratzinger nello stupro di bambini, specialmente quando la violenza sui bambini fa parte della dottrina cattolica.
Antonio Lubrano ha confezionato un articolo infarcito di fantasia demente. Con affermazioni fantasiose e che suonano insulti alla Costituzione della Repubblica e al sangue che è stato versato per garantire quella libertà religiosa in Italia con la quale Lubrano ci si pulisce il culo.
Antonio Lubrano scrive un articolo farneticante e, per farlo, condisce la cronaca con un noto satanista, tale Ivan Karamazov delazionato da tale Dostoevskij, probabilmente indagato dalla polizia antisette, per sottolineare il pericolo satanista. Non fa un solo nome e un solo cognome, mentre molti sono i nomi di preti stupratori: forse si dovrebbe parlare di pericolo chiesa cattolica. Antonio Lubrano ha bisogno di pescare nella letteratura fantastica, perché non ha elementi di cronaca su cui basare le sue farneticazioni. Né un elemento di cronaca è la vicenda di Chiavenna che il magistrato ha stabilito che non esisteva nessun nesso religioso (delle disperate vittime dell’educazione cattolica che le ha condotte alla disperazione).
Al contrario, la cronaca è ricca di avvenimenti di stupri di minori messi in atto dai cattolici nei loro riti sessuali. Le truffe di sedicenti maghi o stregoni possono essere paragonate, alle truffe di Lourdes, di Antonio da Padova, il san Gennaro o quel criminale di padre Pio, che spolpano di denaro i creduloni. Quando costringi con la violenza i bambini a credere che siano possibili i miracoli, hai già costruito la vittima per Antonio da Padova o per il mago da televisione.


Scrive Antonio Lubrano:



Mago o Diavolo, mai tanto adorato
(22-29/4/2010)


Antonio Lubrano


È scoppiato l’allarme Satana! Nel giro di pochi anni in Italia si sono moltiplicate le sette di adoratori del diavolo. Nel 2007 gli adepti erano seicentomila, oggi siamo al raddoppio: un milione e 250mila “schiavi” - come li definisce il settimanale “Gente” - riuniti in 615 movimenti. A questo culto pare siano più interessate le donne (64%) che gli uomini (36%) e in prevalenza le sette sarebbero più presenti al Nord che al Centro o al Sud.La cronaca testimonia che sono spesso al centro di fatti criminosi. Potrei ricordare l’omicidio di Chiavenna, vittima una suora; oppure l’arresto a Roma, il 17 marzo scorso, di una specie di guru, Danilo Speranza, per violenza sessuale. Alla fine del 2006 la polizia ha creato la Sas, una task force anti-Satana. I reati più frequentemente rilevati? Violenza privata, istigazione al suicidio, furto, vilipendio di tombe, sequestro di persona. L’allarme coincide col dibattito che si è riacceso tra gli intellettuali sull’esistenza stessa del Maligno. Dostoevskij fa dire a Ivan Karamazov una battuta che tronca ogni polemica: “Io credo che se il diavolo non esiste, e quindi è stato creato dall’uomo, questi lo ha creato a sua immagine e somiglianza!”.Mi chiedo anche se non sia suggestione: si dice che le vittime delle sette siano persone deboli o scoraggiate, freschi separati, persino lavoratori disoccupati. Non c’entrerà anche l’ipnosi? Propongo l’ipotesi perché i satanici richiamano in qualche buona misura le gesta di maghi e truffatori. E di maghi che irretiscono i loro clienti le cronache sono piene. Si va da quelli che in televisione garantiscono vincite al Lotto a quelli che si fanno passare per santoni, come un certo Demos, “mago in contatto col divino”, con conseguenze deleterie per lo stato fisico delle persone. Anche qui s’impone una domanda: in quanti modi una persona può essere indotta a fare qualcosa che non farebbe mai? Con la violenza, pensiamo subito. E poi?Un’indagine condotta sugli articoli di giornali dal 1988 al 2007, relativi a oltre cento rapine, offre un elemento ricorrente: molte vittime dichiarano di essere state ipnotizzate da un indiano o più genericamente da un orientale. E invece poi si scopre che gli autori del raggiro, truffatori della peggior specie, sono italiani. Secondo me, dunque, i sacerdoti di Satana assomigliano ai maghi. Uno di questi personaggi, che si definisce addirittura pontefice della “Federazione pagana”, sostiene che chi vuole sperimentare altre strade per raggiungere una qualche verità “non dev’essere criminalizzato”. Ossia, lasciateci fare.Il periodico “Polizia moderna” dice che le occasioni per aderire ai neo-culti sono tante: internet, certi negozi di musica gotica(!!), raduni camuffati da feste. Saranno queste “le altre strade“?

Tratto da:
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Mago+o+Diavolo%2C+mai+tanto+adorato&idSezione=6652


Lubrano raggiunge il vertice del suo essere un criminale quando accomuna l’Associazione Religiosa Federazione Pagana ai satanisti che, sottintende, commettono reati o a truffatori.
Questo vigliacco usa il suo essere giornalista per diffamare, si è dimenticato che la Federazione Pagana è un’associazione religiosa registrata. Che da molti anni gestisce un Luogo di culto riconosciuto: il Bosco Sacro!
Che è conosciuta dalle autorità civili e che a differenza di Antonio Lubrano che scrive ingiuriando e poi nascondendo la mano il PONTEFICE DELLA FEDERAZIONE PAGANA, per oltre 10 anni ha manifestato il suo pensiero su una radio pubblica dimostrando come la setta dei cattolici, senza la manipolazione mentale dei bambini, non ha nessuna idea, né sociale, né religiosa, che sia in sintonia con la Costituzione della Repubblica.
Solo la chiesa cattolica manipola i bambini rendendoli degli adulti insicuri e costretti, come sta facendo con questo articolo Antonio Lubrano, a ricorrere al bullismo, alla violenza e alla prevaricazione, perché conoscono solo la violenza del Gesù dei vangeli.
Anziché sparare cazzate farneticanti, Antonio Lubrano indichi nomi e condizioni, perché lo stesso processo in corso a Bari per le accuse contro Arkeon vedono la partecipazione (non mi interessa in quale veste), come Striscia la notizia ha documentato, di Cantalamessa il predicatore di Ratzinger e Wojtyla, quello che ha paragonato chi accusa la chiesa cattolica per pedofilia a chi perseguitava gli ebrei.
Quel non “dev’essere criminalizzato” lo conosce molto bene nel significato la polizia sia locale che SAS, ciò che invece VUOLE ignorare Lubrano che, nel suo articolo, criminalizza le religioni diverse da quella cattolica al fine di impedire loro la fruizione dei diritti sanciti dalla Costituzione.
Io posso fare un elenco di preti e di vescovi violentatori e massacratori. Lubrano faccia il suo elenco di individui appartenenti a gruppi religiosi non cristiani che hanno commesso delitti altrettanto gravi in obbedienza agli ordini del loro credo religioso. Fino ad allora Antonio Lubrano è un diffamatore di professione!
Io sono stato eletto Pontefice della Federazione Pagana. Se Antonio Lubrano, anziché essere un diffamatore, fosse una persona con un minimo di cultura, dovrebbe scandalizzarsi che Ratzinger, dopo che la sua organizzazione ha macellato i seguaci delle Antiche religioni, abbia rubato loro anche il nome di Pontefice e non per il fatto che chi segue le Antiche Religioni, prendendosi la responsabilità di diffondere il pensiero religioso, venga eletto Pontefice dalla sua organizzazione. Antonio Lubrano si dimentica che i Pagani Politeisti non sono i chierichetti della chiesa cattolica che vengono messi a novanta gradi dall’organizzazione di Ratzinger.
Molti sono venuti a diffamarci, Antonio Lubrano non è il primo né l'ultimo ad essere al servizio del terrorismo contro la Costituzione della Repubblica.

22 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 11 aprile 2010

Sempre più probabile l'arresto di Ratzinger per violenze ai minori.


Foto: tratta da internet ed esplicativa dei fondamenti ideologici della chiesa cattolica che fa della violenza sui minori, per imporre il proprio credo religioso, elemento centrale del proprio missionarismo.
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Si comincia a parlare apertamente di un mandato di arresto internazionale per Ratzinger.
Appare sempre più evidente coma la chiesa cattolica sia un’organizzazione criminale finalizzata allo stupro di minori.
I vari vescovi, nel tentativo di non essere indagati per abusi e violenze, ricorrono ad attacchi contro la società civile che rappresentano delle vere e proprie apologie al delitto e incitamento all’odio sociale. L’ultima quella di Babini. Un uomo indegno di una società civile. Degno seguace di chi organizzò i campi di sterminio e degno difensore di Ratzinger.
Riporto le ultime notizie:


Vescovo: su papa attacco sionista
Babini, ebrei strozzarono Germania. Rabbini Usa, intervenga Cei
11 aprile, 14:56


(ANSA) - ROMA, 11 APR - Lo scandalo pedofilia e' 'un attacco sionista'', loro non vogliono la Chiesa, dichiara il vescovo emerito di Grosseto mons. Babini. E aggiunge che 'L'olocausto fu una vergogna, ma non crediate che Hitler fosse pazzo,gli ebrei strozzarono l'economia tedesca'.Mons.Babini parla di giudei deicidi 'la loro colpa fu tanto grave che Cristo premonizzo' quello che sarebbe accaduto'. Le sue parole,sul sito Pontifex, hanno indignato gli ebrei Usa che hanno chiesto un intervento di condanna della Cei.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/11/visualizza_new.html_1761588109.html


Ricordo che continuano ad uscire notizie su abusi e su violenze fatte dai preti cattolici sui minori:

Sz: Vescovo Augusta bastonava bambini
In cinque lo accusano di violenze quando era parroco
31 marzo, 16:36


(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Il vescovo di Augusta, in Germania, viene accusato da 5 ex-ospiti di un convitto di averli picchiati con bastoni negli anni '70-'80. Ossia quando l'alto prelato Walter Mixa era parroco. Lo riferisce il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung (Sz), riportando anche una smentita del vescovato della citta' bavarese che parla di diffamazione. Le accuse sono contenute in dichiarazioni giurate rese da ex-ospiti del centro di assistenza per bambini e ragazzi con problemi familiari.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/31/visualizza_new.html_1738684781.html


Un giornale faceva notare come il primate della chiesa Luterana tedesca si dimise dall’incarico perché trovato con un po’ di alcool alla guida dell’auto. Ratzinger, responsabile di stupri e violenze sui minori, continua a giustificare le violenze e gli stupri sui minori: ha la stessa qualità morale di Berlusconi. Essere impuniti in ogni delitto anche quando si tratta di corrompere testimoni ai processi o di violentare bambini.


Germania: Chiesa Luterana Rinnova Fiducia a Kaessmann

Dopo Guida Ubriaca
Mer 24 Febbraio 2010


(ASCA) - Roma, 24 feb - Il presidente della Chiesa evangelica luterana tedesca, il vescovo Margot Kaessmann, fermata per guida in stato di ubriachezza lo scorso sabato, ha incassato ieri sera la 'fiducia' unanime del Consiglio dei vescovi luterani. Lo annuncia la stessa Chiesa evangelica in un comunicato. Una ''valutazione definitiva'' del caso verra' effettuata durante una nuova riunione del Consiglio gia' prevista per questa settimana. Sottoposta al test dell'etilometro dopo essere stata fermata per essere passata con il rosso, l'ex vescovo di Hannover e' stata trovata con un livello di alcol nel sangue dello 0.154, superiore al limite consentito dello 0.05. Kaessmann nell'ottobre 2009 e' stata la prima donna eletta alla guida della chiesa protestante tedesca.
Tratto da:
http://it.notizie.yahoo.com/19/20100224/twl-germania-chiesa-luterana-rinnova-fid-b689c2c.html

Nei vari paesi si sta sempre più formando un’opinione pubblica che spinge per l’arresto di Ratzinger. In Italia il 62% dei cattolici disapprova l’operato di Ratzinger. Purtroppo, quei cattolici non collegano l’operato di Ratzinger nel proteggere i preti pedofili con l’operato di Gesù e dei bambini nudi che sono l’unica attività sessuale di Gesù.
La legge è uguale per tutti! Ne sa qualche cosa Silvio Berlusconi al quale glielo ha ribadito la Corte Costituzionale. Lo stesso principio vale in Inghilterra come in ogni paese europeo. Pinochet e Ratzinger appartengono alla stessa parte politica e hanno in comune un delinquere che offende l’umanità.
Riporto dal Corriere della Sera:


Vogliono usare lo stesso principio usato per Pinochet
Gli atei britannici: «Arrestate il Papa»
Pronta azione legale: «Non è al di sopra della legge,

ha insabbiato i casi di abusi da parte dei sacerdoti»
Mattia Bernardo Bagnoli / Ansa

11 aprile 2010

LONDRA - Ad attendere Papa Benedetto XVI, quando si recherà in visita in Gran Bretagna tra il 16 e 19 settembre, potrebbe esserci un mandato di arresto per «crimini contro l'umanità». Richard Dawkins e Christopher Hitchens, intellettuali e militanti del movimento ateo britannico, hanno infatti chiesto ad alcuni esperti di diritti umani di preparare un'accusa formale e richiedere l'incriminazione del Pontefice sulla base del presunto «insabbiamento» architettato per coprire le responsabilità della Chiesa Cattolica nello scandalo degli abusi sessuali ai danni di minori. Mossa che, per quanto improbabile, è contemplata dall'ordinamento giuridico britannico.
ABUSI INSABBIATI - «Stiamo parlando di una persona - ha tuonato Dawkins al Sunday Times - il cui primo impulso, quando i suoi preti vengono pizzicati con le braghe calate, è quello di coprire lo scandalo e condannare la giovane vittima al silenzio». «Quest'uomo - gli ha fatto eco Hitchens - non è nè al di sopra nè al di fuori della legge. L'insabbiamento istituzionalizzato di abusi ai danni di minori è un crimine contemplato in ogni ordinamento e non prevede cerimonie private di penitenza o risarcimenti pagati dalla Chiesa ma giustizia e sentenze».
COME CON PINOCHET - La coppia di provocatori crede di poter sfruttare il medesimo principio usato per arrestare il dittatore cileno Augusto Pinochet durante la sua visita del 1998. Inoltre, dicono, Benedetto XVI non sarà in grado di avvalersi dell'immunità diplomatica poichè, nonostante la sua visita sia catalogata come visita di Stato, il Pontefice guida un Paese non riconosciuto dalle Nazioni Unite. Geoffrey Robertson e Mark Stephens, i legali incaricati di preparare il caso, credono dal canto loro di poter chiedere alla Procura di sua Maestà di procedere penalmente contro il Papa, lanciare un'azione civile o deferire il suo caso al tribunale Internazionale. «Gli estremi per un'azione legale contro il Papa ci sono tutti», ha spiegato Stephens. «Il modo in cui si è comportata la Chiesa Cattolica si configura come un crimine contro l'umanità». «Sia io che Geoffrey - ha proseguito - siamo giunti alla conclusione che il Vaticano non può essere considerato uno Stato dal punto di vista del diritto internazionale. Non è infatti riconosciuto dall'Onu, non ha frontiere controllate da autorità di polizia e le sue relazioni esterne non sono di natura interamente diplomatica». Per quanto le dichiarazioni di Richard Dawkins e Christopher Hitchens possano suonare come una «sparata», in Gran Bretagna esistono precedenti illustri di questo tipo. L'anno passato, infatti, attivisti pro-palestinesi erano riusciti a ottenere l'emissione di un mandato di arresto ai danni dell'israeliana Tzipi Livni sulla base di sospetti crimini commessi durante il conflitto a Gaza del 2008-2009.

Le caratteristiche giuridiche per arrestare Ratzinger ci sono tutte.
Ricordo che ogni cattolico, per il principio di partecipazione morale, è responsabile, con Ratzinger, di stupro di minori.

Le dichiarazioni di Calderoli:


CALDEROLI, ATTACCHI A PAPA LEGATI A MASSONERIA - "Stanno cercando di attaccare il Papa per arrivare alle sue dimissioni. Ma questo non è solo un attacco legato ad episodi, è legato alla massoneria e a correnti che ci sono anche all'interno della Chiesa stessa a cui probabilmente un Papa che pensa secondo il Vangelo non sta troppo bene. Noi resistiamo e siamo al loro fianco". Così il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli è intervenuto nel corso della puntata de 'L'Intervistà, su Sky Tg24. Ed ha proseguito:"Credo che dietro tutte queste polemiche non ci sia il fenomeno della pedofilia ma un attacco nei confronti della Chiesa e di una parte di essa che, in questo momento, è rappresentata dal Papa. Qualcuno cerca di tirar fuori 'scheletri dagli armadi' che non riguardano neppure quello che dovrebbe essere il loro oggetto dell'attacco. Io credo che questo Papa rappresenti veramente la Chiesa di Gesù Cristo".
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/04/11/visualizza_new.html_1761587121.html


Indubbiamente: Ratzinger copre i preti violentatori per coprire le attività di stupro dei bambini di Gesù!
E’ l’attività di violenza sui bambini messa in atto da Gesù l’eterno presente in ogni istante della storia che ha legittimato lo stupro dei bambini sia da parte della chiesa cattolica che da parte delle persone educate in ambito cristiano.
Condivido le conclusioni di Calderoli. Ciò che non condivido è parlare di massoneria. La massoneria in Italia è sempre stata, negli ultimi 50 anni la spalla sporca che la chiesa cattolica ha usato per destabilizzare il paese accusando un “ente” che apparentemente non è cattolico. Come la Massoneria. Basta pensare che Silvio Berlusconi fu un massone della P2.

11 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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giovedì 8 aprile 2010

Parlare di pedofilia cattolica: cosa successe nel 1997 e cosa succede nel 2010


Parlare di pedofilia dei sacerdoti della chiesa cattolica, appare quanto mai attuale.
Nella trasmissione televisiva delle Iene, ieri, i giornalisti hanno mostrato, documentandolo con un filmato, l’approccio sessuale molesto di un sacerdote su un ragazzo che si era prestato a svelare le intromissioni nella sfera sessuale del prete cattolico durante una confessione.

Qualcuno si sta chiedendo: la chiesa cattolica ha chiesto “perdono”, perché ora si sta chiudendo a riccio?
Perché la chiesa cattolica non collabora con le autorità civili per fare pulizia al suo interno?

Le spiegazioni sono abbastanza banali.

La prima cosa da dire è questa: proviamo a fare un parallelo fra la situazione attuale e il 1997.
Perché il 1997?
Perché fu un anno di passaggio nelle vicende della pedofilia.

http://www.stregoneriapagana.it/pedofilia1997_2010.html

La chiesa cattolica tuonava contro i pedofili; coloro che rapinavano i bambini.
Nello stesso anno veniva portata all’attenzione dell’opinione pubblica l’attività di pedofilia della chiesa cattolica scoprendo che le Istituzioni avevano protetto i sacerdoti cattolici con una feroce omertà.
Nel 1997 ci si interrogava sulle cause dell’attività di pedofilia. La chiesa cattolica non era ancora intervenuta per fermare il dibattito, come oggi. Così scopriamo delle riflessioni interessanti, fuori dall’attualità della cronaca, ma capaci di spiegare l’attualità della cronaca:

http://www.stregoneriapagana.it/riflessionipedofilia.html


Ed è in un contesto teologico-dottrinale che si può comprendere il motivo con cui la chiesa cattolica bolla le pretese degli ex ragazzi stuprati come un “chiacchiericcio”. Quanto Wojtyla pensava di accusare gli “altri” di attività pedofila e la chiesa cattolica non era ancora stata scoperta e lui sperava che mai fosse scoperta la profondità della pedofilia e della pederastia praticata dalla chiesa cattolica, tuonava ed inveiva come un ossesso indemoniato. Ora che le vittime chiedono giustizia alla chiesa cattolica, questa le guarda con disprezzo e bolla le loro pretese come un “chiacchiericcio”.

http://www.stregoneriapagana.it/pedofiliachiacchiericcio.html

Fare un confronto fra il 1997 e il 2010 nei vari atteggiamenti dei cattolici quando censurano gli “altri” e quando giustificano sé stessi, è molto istruttivo.

Per questo lavoro ho dovuto modificare tutta la pagina indice che parla della distruzione dell’uomo ad opera dei cristiani:

http://www.stregoneriapagana.it/infamia.html

Ci vorrà ancora parecchio perché io riesca a concludere il cambiamento, ma è necessario per il tentativo di fornire alla società civile mezzi sufficienti per difendersi dalle aggressioni cristiane.
08 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica 4 aprile 2010

Angelo Scola, Angelo Sodano e l'interpretazione personale della legge di Pietro Calogero. Ora torturerà i bambini violentati?


Davanti ad affermazione offensive e farneticanti di Angelo Scola all’Annunziata e di Angelo Sodano bisogna ricordare che LORO SONO I CRIMINALI CHE HANNO VISSUTO E FATTO I SOLDI STUPRANDO BAMBINI!

Loro sono i terroristi che hanno goduto delle complicità della Polizia di Stato e dei Magistrati nello stupro di minori. Sia complicità dirette che complicità indirette con gli interessati che si giravano dall’altra parte.

Il chiacchiericcio, di cui parla Sodano, sono crimini di cui LUI si è macchiato. Sono stupri di cui si è macchiato SCOLA: chiedetelo a quel criminale di Pietro Calogero (ci si chieda con quale logica Pietro Calogero torturava le persone assieme ad altri Pubblici Ministeri e perché oggi non applica lo stesso metodo con Scola. Eppure in Italia la legge è uguale per tutti, ma i mezzi di terrore Pietro Calogero li riserva solo a chi chiede giustizia. Farà torturare gli ex bambini violentati per compiacere il criminale Scola?) che li ha favoriti nello stupro di minori quando, come Pubblico Ministero aveva il dovere di controllarli preventivamente in quanto sapeva che nell’ideologia cattolica c’era l’ideologia del possesso con cui il criminale Gesù pretende il possesso delle persone.

Riporto le offese che creano indignazione e rabbia nei confronti di criminali come Ratzinger, Bagnasco, Angelo Sodano, Scola e i criminali che appartengono alla stessa banda quali adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra:


Pedofilia, cardinale Sodano: polemiche sono "chiacchiericcio"
domenica 4 aprile 2010



CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - I fedeli sono con Benedetto XVI e non daranno credito al "chiacchiericcio", cioè alle critiche a Chiesa e Pontefice per la gestione dello scandalo dei preti pedofili.
Lo ha detto oggi il cardinale Angelo Sodano in occasione della messa pasquale in piazza San Pietro, in un gesto che esula dal protocollo e che ha scosso le vittime degli abusi.
"E' con lei il popolo di Dio, che non si lascia impressionare dal 'chiacchiericcio' del momento, dalle prove che talora vengono a colpire la comunità dei credenti", ha detto il decano del Collegio cardinalizio ed ex segretario di Stato vaticano rivolgendo al Papa gli auguri di buona Pasqua.
Più tardi, nella benedizione "Urbi et Orbi", Benedetto XVI ha toccato una serie di problemi internazionali ma non la questione degli abusi.
"VITTIME NON DOVREBBERO ESSERE INSULTATE"
"Le vittime cercano consolazione e guarigione e non dovrebbero essere insultate e sentirsi dire che le loro parole sono chiacchiericcio", ha detto a Reuters Barbara Blaine, una dei leader di Snap, la Rete sopravvissuti agli abusi dei preti, che ha sede negli Stati Uniti.
Alcuni media hanno accusato il Papa di negligenza nella gestione di casi di abusi su minori quando era cardinale. Scosso dalla crisi, il Vaticano ha accusato i media di tentare "ignobilmente" di macchiare a tutti i costi il leader della Chiesa cattolica.
Il Vaticano ha negato di aver coperto i casi, aggiungendo che la colpa di individui che hanno commesso dei reati, per quanto odiosi, non può ricadere sul Pontefice o sull'intera Chiesa.
Tratto da:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE63302S20100404


Siamo di fronte al terrorismo che sta distruggendo la società civile del Veneto. Ieri la banda che aveva Pietro Calogero al suo interno torturava le persone che anelavano ad una società rispettosa della Costituzione, oggi Pietro Calogero favorisce i criminali come Scola per continuare ad annientare la società civile.
Quanti altri bambini verranno stuprati per l’attività di terrore di Pietro Calogero e della sua banda di criminali?

Quando Scola dice:


Patriarca Venezia: senza tentennamenti dar conto ogni misfatto


(ANSA) - VENEZIA, 1 APR - 'Sgomento, senso di tradimento e rimorso' per i crimini di pedofilia dei sacerdoti sono stati espressi dal patriarca di Venezia Scola. Il prelato ha anche invitato ad un 'rinnovato impegno a rendere conto di ognuno di questi misfatti, decisi a non nascondere nulla, senza tentennamenti e minimizzazioni'. Ha poi ricordato che il Papa 'tanto ha fatto e tanto fa per togliere 'ogni sporcizia' dalla compagine degli uomini di Chiesa'.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/01/visualizza_new.html_1758790578.html


Si tratta solo di un delinquente bugiardo. Deve scontare la galera, punto e basta. E se la responsabilità del singolo atto di violenza è un atto individuale, la partecipazione nella banda che ha la violenza a fondamento della sua ideologia religiosa, estende la responsabilità ad ogni soggetto della banda stessa: la religione cattolica cristiana! Perché tutta la banda cattolica è responsabile di violenza sui minori! Il delinquente Gesù fu arrestato col bambino nudo e Angelo Scola lo sa, ma impone ai bambini di inginocchiarsi e di riverire un pedofilo!
Ed è una vergogna vedere questo delinquente che pretende di essere il padrone delle persone essere usato per ricattare la Costituzione della Repubblica esponendo il crocifisso e sputando sui principi Costituzionali.
Scola è uno stupratore di bambini in quanto membro della banda che stupra bambini e che fa violenza per ordine del suo dio padrone (mica l’ho scritta io la bibbia)! La partecipazione morale nel delitto non l’ho inventata io. E’ vero che Pietro Calogero l’ha usato in maniera abnorme istruendo processi per i suoi scopi criminali, ma Scola resta responsabile di violenza sui minori. Un suo santo non è quel don Bosco che visse stuprando bambini?
Ratzinger ha operato per nascondere la violenza sui minori e ancor oggi, finché i vescovi cattolici non andranno in galera e i magistrati non tratteranno la violenza sui minori ad opera dei preti pedofili come atti di terrorismo, i magistrati saranno sempre complici della violenza dei preti pedofili.

04 aprile 2010
Claudio Simeoni
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sabato 3 aprile 2010

Pedofilia della chiesa cattolica: chiedere le dimissioni di Angiolino Alfano, Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano, per complicità Istituzionale.

Appare evidente come ci sia, da parte delle Istituzioni, un lassismo complice della chiesa cattolica finalizzato allo stupro di minori. Questo lassismo induce a pensare che ci sia una complicità in essere fra Ratzinger, Angelino Alfano, Silvio Berlusconi, Manganelli e Giorgio Napolitano, finalizzata allo stupro di minori.
Dal momento che costoro sembrano (visto che noi cittadini non abbiamo i mezzi né per intercettarli, né per inquisirli) essere organizzati in una banda eversiva con Ratzinger finalizzata alla violenza sui minori e che rifiutano ogni azione preventiva di protezione dei minori nei confronti del terrorismo della chiesa cattolica, non resta che chiedere le loro dimissioni per palese violazione dei loro doveri d'ufficio finalizzati all'eversione della Costituzione della Repubblica.

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Cosa offende i cittadini Italiani?
Cosa offende gli italiani nello stupro di minori messo in atto dalla chiesa cattolica e aiutato da Istituzioni che, anziché proteggere i cittadini italiani, proteggono la chiesa cattolica nel suo presunto diritto di violentare bambini?
Proviamo a vedere dei comportamenti che, di fatto, tendono a proteggere la chiesa cattolica contro la giustizia per i delitti che ha commesso in nome del suo dio padrone e del pazzo Gesù.



Papa: Cantalamessa, contro di lui campagna odio come antisemitismo per ebrei

Citta' del Vaticano, 2 apr. - (Adnkronos) - Sul caso della pedofilia dei sacerdoti e' in atto una campagna di odio e di aggressione contro il Papa e la Chiesa che ricorda il peggiore antisemitismo messo in pratica contro gli ebrei. E' questo il duro attacco sulla questione degli abusi sessuali del clero pronunciato nel pomeriggio di oggi dal predicatore della Casa pontificia, padre Raniero Cantalamessa, nel corso della celebrazione della Passione presieduta da Benedetto XVI nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Tratto da:
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/cronaca/2010/04/02/AM4v4SZD-campagna_cantalamessa_antisemitismo.shtml

Ricordiamo come Cantalamessa abbia avuto rapporti con il gruppo di Bari ora sotto processo per estorsione e violenze (vedi articoli del novembre 2007 e fu uno scandalo poi messo a tacere, tanto per parlare di protezione cui godono i delinquenti della chiesa cattolica).


Pedofilia: ebrei Usa, Papa si scusi
Stampa di Israele critica paragone con antisemitismo


(ANSA) - WASHINGTON, 3 APR - La comunita' ebraica Usa reagisce indignata al paragone con l'antisemitismo di padre Cantalamessa e chiede le scuse del Papa. Per il rabbino Marvin Haier, fondatore e decano del Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles, 'si tratta di parole ingiuriose', 'il fatto che abbia citato una lettera di un ebreo non giustifica la sua ignoranza'. La notizia e' riportata con ampio spazio da media israeliani on-line con titoli critici. Per il riposo sabbatico non ci sono stati finora commenti.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/03/visualizza_new.html_1759003946.html

E diventano ridicole e doppiamente offensive le affermazioni farneticanti di Federico Lombardi che afferma al di fuori di ogni fatto e di ogni testimonianza di realtà processuale e ideologico-religiosa.

Paragone antisemitismo non linea Chiesa
Lo afferma il portavoce Vaticano, Padre Lombardi.

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 3 APR - 'Il paragone con l'antisemitismo non e' la linea della Chiesa': lo afferma il portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi. Il portavoce, in alcune dichiarazioni alla Radio Vaticana, ha fatto riferimento al modo in cui alcuni organi di stampa hanno riportato la citazione fatta del predicatore pontificio, padre Raniero Cantalamessa, alla messa del Venerdi' Santo.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/03/visualizza_new.html_1758972394.html

Altre offese sono date dalle aggressioni di Angelino Alfano che pur sapendo che la chiesa cattolica è un’organizzazione finalizzata allo stupro di bambini (imitazione di cristo) minaccia un magistrato che rileva come dall’interno della chiesa cattolica non sia mai venuta una denuncia per le violenze avvenute all’interno della chiesa cattolica contro i minori. Per Angelino Alfano i bambini sono delle bestie che la chiesa cattolica può violentare e si indigna con un magistrato che rileva un dato di fatto. Questa è una protezione che Angelino Alfano fa del diritto della chiesa cattolica di stuprare bambini:


Il procedimento dopo le dichiarazioni
rilasciate dal procuratore Pietro Forno


MILANO - Il procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno, che da anni si occupa di reprimere la pedofilia, si sfoga con “Il Giornale”, accusando le gerarchie ecclesiastiche di non aver mai denunciato episodi che videro coinvolti sacerdoti, e il ministro della Giustizia Angelino Alfano incarica i suoi ispettori di vederci chiaro. Gli 007 di via Arenula dovranno verificare se le dichiarazioni del magistrato abbiano «carattere potenzialmente diffamatorio» e se Forno «con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia», evitando «pericolose generalizzazioni».

Tratto da:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201004articoli/53787girata.asp

Al di là di come la vicenda procede in cronaca (con le precisazioni di Forno una volta che si è sentito aggredito da Alfano), l’intervento di Alfano dimostra come da parte delle Istituzioni ci sia aprioristicamente una difesa dell’attività di violenza sui minori da parte della chiesa cattolica.
Che sono veri e propri ricatti che partono dall’idea, faziosa e pretestuosa, che ci siano dei preconcetti quando migliaia di casi di pedofilia messi in atto dalla chiesa cattolica, semmai, dimostrano il contrario.
Angelino Alfano non ha diritto di insultare i cittadini farneticando.

Ricordiamo come la chiesa cattolica abbia fatto guerra alla chiesa anglicana (si scannano anche fra cristiani) sia per quanto riguarda i preti sposati, le donne vescovo e l’omosessualità che, a differenza della chiesa cattolica, nella chiesa anglicana non è d’ostacolo.
Effettivamente se la chiesa anglicana non si fosse indignata in questo modo, la chiesa cattolica avrebbe continuato nella sua turpe attività di equiparare omosessualità e pedofilia, mentre la pedofilia è il risultato dell’educazione cristiana che costringe nel possesso la sessualità dei bambini.



03/04/2010 - 19:03
Benedetto XVI nei guai con la Chiesa Anglicana


Londra, 3 aprile. Lo scandalo dei sacerdoti accusati di pedofilia non è andato giù alla Chiesa Anglicana, che aveva ormai instaurato un buon dialogo con quella Cattolica in precedenza. Dialogo che sembra ora ostacolato, perfino bloccato dagli scandali che hanno coinvolto la Chiesa, dopo anni di denunce e processi che non avevano avuto molta risonanza nell’informazione mondiale prima di ora.
Sembra allora che il rapporto ecumenico tra anglicani e cattolici sia tornato indietro di molti anni. A dimostrarlo, il discorso dell’attuale Arcivescovo di Canterbury, carica estremamente importante nella storia della Chiesa britannica, che fu già dello storico San Tommaso Becket. Rowan Williams, dunque, che si può a ragione considerare come il leader spirituale della Chiesa d’Inghilterra nella sua interezza, ha pubblicamente accusato la Chiesa Cattolica presente in Irlanda di aver “perso tutta la sua credibilità”.
Prevista fra circa sei mesi la visita di Benedetto XVI a Londra. Vedremo con quali risvolti uscirà la Chiesa Cattolica dal tentativo estremo di instaurare un contatto diplomatico nella delicata situazione.
Tratto da:
http://www.newnotizie.it/2010/04/03/benedetto-xvi-nei-guai-con-la-chiesa-anglicana/


E, intanto, mentre le polemiche stanno crescendo, la cronaca, ancora, ci dice:



PEDOFILIA: PRETE CATTOLICO ACCUSATO DI VIOLENZE SU MINORI IN FRANCIA
01-04-10

(ASCA-AFP) - Rouen, 1 apr - Padre Jacques Gaimard, direttore dell'emittente radiofonica Radio Cristiana di Francia, e' stato accusato di violenze sessuali nei confronti di un minore di 15 anni per fatti avvenuti nel 1992 e nel 1993. Lo hanno reso noto la procura e la diocesi di Rouen, precisando che il sacerdote e' stato posto sotto sorveglianza giudiziaria. Un altro prete della diocesi, padre Philippe Richir, curato della parrocchia di Saint Martin de Canteleu, nei pressi di Rouen, e' stato accusato di detenzione di immagini a carattere pedo-pornografico.''Il mio pensiero e' rivolto alla vittima di questi abusi, che si e' formato una personalita' ed ha vissuto la sua vita con una sofferenza durata per lunghi anni'', ha commentato l'arcivescovo di Roeun, monsignor Jean-Charles Descubes. I due sacerdoti sono stati sospesi dalle loro funzioni pastorali in attesa del giudizio.

Tratto da:
http://www.asca.it/news-PEDOFILIA__PRETE_CATTOLICO_ACCUSATO_DI_VIOLENZE_SU_MINORI_IN_FRANCIA-906795-ORA-.html


Alla vigilia della visita del pontefice, la rabbia delle vittime: "Benedetto XVI ci chieda scusa"Tra il 2001 e il 2009 ben 845 i casi di abusi su minori. E almeno undici religiosi coinvolti
Malta, gli orrori nell'orfanotrofio"E i preti pedofili sono ancora qui"
dal nostro inviato DAVIDE CARLUCCI


LA VALLETTA - Due settimane fa Lawrence Grech ha implorato aiuto al Vaticano. "Sono cresciuto per vent'anni in un orfanotrofio a Malta. Voglio raccontarvi la mia storia e quella di altre nove vittime di abusi sessuali come me. Lo abbiamo già fatto con le autorità ecclesiastiche maltesi, non è servito a niente". Gli autori delle violenze, spiega, sono quattro. "Uno è fuggito in Italia, gli altri tre hanno ammesso le loro responsabilità alla polizia. Ma la Chiesa qui è molto potente, hanno i migliori avvocati...". Finora Grech non ha ricevuto risposte alla sua mail. Ma continua a sperare: la sua grande occasione è la prima visita di Benedetto XVI nell'arcipelago, prevista per il 17 e il 18 aprile. "Vorrei che prima del suo arrivo il papa riflettesse e chiedesse scusa".L'appello di Grech, costretto, tredicenne, a farsi toccare dai frati dell'orfanotrofio di Santa Venera o a vestirsi da donna - per non dire dei veri e propri stupri denunciati da altri suoi compagni - arriva dopo i continui rinvii di un processo che si trascina ormai da sette anni. La pedofilia tra i sacerdoti a Malta non è purtroppo una novità: una commissione d'indagine diocesana sul fenomeno calcola che siano 45 i religiosi coinvolti negli ultimi undici anni. Nessuno di loro, però, è stato mai condannato né ha mai scontato un giorno di carcere. E il giudice che presiede la commissione, Victor Colombo Caruana, in un'intervista al Times of Malta ha difeso la linea della Chiesa: "Denunciare i casi alla polizia sarebbe inutile, senza il consenso delle vittime".Ma quando nel 2003 un assistente sociale scoprì gli orrori nell'orfanotrofio di Grech, la Chiesa maltese tentò di bloccare l'inchiesta, appellandosi a un concordato con il governo che sottrarrebbe i preti alla giurisdizione ordinaria. Il tribunale respinse il ricorso ma assicurò che gli atti sarebbero rimasti segreti. Nessuno ha potuto così leggere i verbali con le confessioni di uno dei frati, Joseph Bonnet: "A Leonard (una delle vittime, ndr) piaceva stare sulle mie gambe... Un giorno eravamo tutti e due nudi... Può darsi che in quel momento io mi sia toccato davanti a lui...". O l'ammissione di Charles Pulis: "La mia camera era come un club, tutti i ragazzini venivano a stare sul mio letto. E da allora è cominciata tra il 1982 e il 1983, la mia debolezza. Questi abusi sessuali sfortunatamente erano molto frequenti". Pulis dice di aver cercato di contenere i suoi impulsi. "Volevo uscirne. Così sono andato a Roma a visitare la Casa dei bambini. E lì mi hanno suggerito di seguire un programma di recupero. La terapia mi ha fatto molto bene, sono diventato sensibile ai bambini vittime di abusi".
OAS_RICH('Middle');Tra gli imputati c'è anche padre Godwin Scelli, sfuggito a un arresto in Canada per altri abusi. Scelli trovò facilmente riparo a Roma e a Malta: l'arcivescovo dell'epoca, pur essendo a conoscenza dei suoi precedenti, lo aveva accolto nella sua diocesi, bollando le notizie su Scelli come "indiscrezioni giornalistiche".L'agenzia Appogg si è occupata, tra il 2001 e il 2009, di ben 845 casi di abusi, sessuali e non, su minorenni. "Ma se a commetterli sono preti e suore, quasi sempre le denunce restano in parrocchia", accusa Grech. A Gozo, nel villaggio contadino di Nadur, incontriamo un sacerdote sospeso dalla Curia: non può recitare messa in pubblico ma continua a farlo in privato. "Fu la madre di un ragazzo a denunciarmi. Aveva avuto un esaurimento, povera donna...". La gente del paese è con lui: "E' innocente - assicura una fedele - e comunque, chi siamo noi per giudicare?". È finita con le scuse dell'arcivescovo di Gozo - ma senza nessuna conseguenza penale - anche l'inchiesta interna sul convento di Ghajnsielem, che nel 2008 confermò le accuse sulle sevizie alle quali erano sottoposte le bambine, costrette a ingoiare il loro vomito e frustate con la cinghia sin dagli anni Settanta.A Gozo, nel capoluogo Victoria, vive anche padre Anthony Mercieca, divenuto famoso, nel 2006 per aver molestato il deputato repubblicano Mark Foley quando era ancora tredicenne. Fu Foley a fare il suo nome dopo essersi dimesso perché accusato, a sua volta, di aver importunato i suoi giovani collaboratori. "Facevamo il bagno nudi e forse una volta lo toccai...", ammise poi Mercieca in un'intervista. Poi si fecero avanti altre due presunte vittime, una delle quali raccontò di essere stato costretto anche a rapporti orali. "Ho negato tutto. E non ho voglia più di resuscitare questi fantasmi, ormai è acqua passata: ho già sofferto molto", taglia corto ora Mercieca, che a Victoria è ancora molto rispettato: una foto che lo ritrae da giovane è in bell'evidenza nella fornitissima - grazie alle sue donazioni - biblioteca della Cattedrale.In questi giorni molti, a Malta, chiedono verità. Nei forum e nei gruppi Facebook che da tempo chiedono l'istituzione di un registro dei pedofili - da poco approvato dal parlamento maltese - si parla apertamente di "omertà" e si propone una commissione d'indagine come in Irlanda. Ma dal governo fanno sapere: "Non è nella nostra agenda".


Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/03/news/casi_malta-3097075/

Dunque, non resta altro che chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Giorgio Napolitano e Manganelli, per collaborazione col Vaticano nell’attività di stupro di minori. Questi personaggi, partendo dal presupposto che i bambini non vengono violentati ai preti cattolici, non solo omettono le indagini, ma favoriscono, col loro comportamento, l’attività di stupro di minori ad opera dell’organizzazione criminale chiesa cattolica consentendogli, di fatto, di fare azione eversiva contro la Costituzione della Repubblica.
03 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 1 aprile 2010

La pedofilia e la violenza sui bambini è il metodo che usano i sacerdoti cattolici per imporre il dio padrone ai ragazzi.

Il dio dei cristiani è "il dio dei vivi", infatti si ciba dei vivi. Pasteggia dei propri fedeli stuprati e violentati nella psiche e trasformati in cadaveri nascosti sotto il marmo. Così sono ridotti i fedeli cristiani dall'attività dei preti cattolici: forme senza psiche né anima, incapaci di scegliere e sottomessi al proprio padrone.

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La pedofilia è l’essenza stessa dell’ideologia religiosa cristiana.
Le finalità della religione cristiana è quella del missionarismo e il missionarismo, l’attività dei missionari cristiani, ha come scopo la diffusione della fede cristiana. La fede cristiana può essere diffusa soltanto attraverso l’imposizione della dipendenza alla struttura emotiva dei bambini costringendoli a crescere come degli adulti inadeguati.
La pedofilia altro non è che la veicolazione delle pulsioni sessuali all’interno dell’ideologia del possesso che la religione cristiana impone ai bambini fin dalla primissima età.
Questa realtà è confermata nelle dichiarazioni del procuratore Pietro Forno afferma: “...il prete che abusa di un bambino è più paragonabile a un genitore incestuoso che a un pedofilo di strada che insidia i bambini ai giardinetti”
Forno non fa altro che confermare che la violenza pedofila, praticata dal prete cattolico avviene perché il prete cattolico, il sacerdote cattolico, si ritiene, in quanto padre, il padrone del bambino. Padrone in diritto di disporre del bambino all’interno di condizioni in cui il bambino non può chiedere giustizia nei confronti del sacerdote cattolico. Nelle affermazioni di Ratzinger il bambino violentato non esiste. Non ha un nome o un cognome; Ratzinger non chiede perdono all’ex bambino che ha fatto violentare dai suoi preti, né lo risarcisce dei danni. Ratzinger chiede perdono al suo padrone; al dio padrone. E il perdono che chiede non è per il delitto commesso, ma perché il delitto commesso è stato scoperto e lui, che rappresenta dio, viene accusato. E’ come accusare dio. Per questo Ratzinger chiede perdono. Non perché ha fatto violenza ai bambini. E’ il possesso del genitore sul figlio, come nella parabola cristiana del “figliol prodigo”, che il prete pedofilo festeggia violentando il bambino. Come il padre della parabola festeggia la sua vittoria sul figlio che non è riuscito a conquistare la sua indipendenza, così il prete cattolico con lo stupro, sia psichico che fisico del bambino festeggia il suo trionfo.
Dice il procuratore Pietro Forno:


«forse molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi»
Pedofilia, il pm di Milano denuncia:«La lista dei preti inquisiti è lunga»
Parla Pietro Forno, capo del pool antimolestie: «La Chiesa non ha mai denunciato gli abusi»
«forse molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi»
Pedofilia, il pm di Milano denuncia:«La lista dei preti inquisiti è lunga»



Parla Pietro Forno, capo del pool antimolestie: «La Chiesa non ha mai denunciato gli abusi»
MILANO - «La lista dei sacerdoti inquisiti per reati sessuali è lunga». Lo dichiara Pietro Forno, capo del pool antimolestie e procuratore aggiunto di Milano in una intervista dedicata al fenomeno dei preti pedofili. «Gli episodi sono così numerosi - dice il magistrato al Giornale - che ho un dubbio: molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi». E ancora: «Non solo i colpevoli non vengono cacciati, ma spesso sono solo spostati in un'altra diocesi. E lì possono nuocere ancora». E questo «pone un grosso interrogativo: ma nessuno se n’è accorto prima? Dove è il discernimento spirituale che dovrebbero esercitare coloro che li scelgono? Non hanno osservato il loro comportamento, le loro tendenze, le modalità con le quali si rapportano ai giovani? E un’ultima domanda: cosa accade all’interno dei seminari?» Forno, inoltre, ipotizza una sorta di complicità da parte dei vescovi: «Non ho mai ricevuto dalle gerarchie cattoliche una sola denuncia nei confronti di un prete o di un altro sottoposto al controllo vescovile, come un sagrestano, un educatore, un chierichetto».
«IL PRETE PEDOFILO È COME UN GENITORE INCESTUOSO»  - «La magistratura quando arriva a inquisire un sacerdote per questi reati ci deve arrivare da sola, con le sue forze. E lo fa in genere sulla base di denunce di familiari della vittima» spiega ancora Forno, dicendosi convinto del fatto che i vescovi «sappiano molto più di quello che sappiamo noi». Il tema degli abusi sessuali all’interno della Chiesa viene spesso «liquidato come un problema di pedofilia. Ma il prete che abusa di un bambino è più paragonabile a un genitore incestuoso che a un pedofilo di strada che insidia i bambini ai giardinetti».
01 aprile 2010

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_01/pedoflia-pm-milano_c4318994-3d5f-11df-9bd9-00144f02aabe.shtml


Ci sono in giro centinaia di migliaia di ex bambini stuprati dai preti cattolici. Spesso i genitori, col loro silenzio, si fanno complici dei preti cattolici violentando ulteriormente i loro stessi figli a cui impongono il silenzio. Impediscono loro di urlare il bisogno di giustizia. Solo la punizione del violentatore può dare inizio al processo di riparazione psicologica della violenza subita.
Il muro di silenzio, imposto con la violenza con un Vaticano che ha fatto una vera e propria guerra contro gli inquirenti affinché i bambini che ha violentato non potessero ottenere giustizia, si sta sgretolando. Troppo lentamente.
Sia chiaro che il Vaticano, in questa operazione di aggressione agli inquirenti, ha obbedito al vangelo del suo cristo Gesù che ha in disprezzo il Fariseo che, rispettoso delle leggi, va dal dio padrone chiedendogli di stare ai patti per le leggi che lui ha rispettato. A Gesù piace il criminale, il violentatore, l’omicida, il ladro, il delinquente. Un soggetto che per continuare a delinquere chiede perdono al suo padrone (ma non alle sue vittime che diventano “conigli da scannare”) e il suo padrone è contento del delinquente.
Per questo il Vaticano difende i delinquenti. Siano essi mafiosi, politici corrotti o violentatori di bambini, specie se la violenza sui bambini aiuta il Vaticano ad imporre la fede nel padrone manipolando ulteriormente la loro struttura psichica.
Il Vaticano protegge il violentatore, l’ingiustizia, perché con l’ingiustizia costruisce la miseria sociale. Come furono protetti i criminali delle stragi naziste con l’operazione Odessa che il Vaticano vuole continuare a reiterare.
Riporto la notizia:



Germania e pedofilia. Forte denuncia del ministro della giustizia: “Vaticano ha ostacolato indagini”. “Un muro di silenzio”.
8 mar 2010



Il Vaticano «ha ostacolato le indagini» sulla pedofilia. L’accusa arriva dal ministro della Giustizia tedesca, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. «In numerose scuole e istituti c’è stato un muro di silenzio», ha detto la ministra all’emittente radio Deutschlandfunk commentando i casi di abusi emersi nel Paese nelle ultime settimane. «Penso che proprio questo muro di silenzio sia legato certamente nelle scuole cattoliche anche al fatto che, in linea con una direttiva del 2001, abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all’esterno della Chiesa», ha aggiunto Leutheusser-Schnarrenberger. Secondo questa direttiva, i casi di sospetti abusi sessuali vengono esaminati internamente alla Chiesa, ha proseguito il ministro, sottolineando che la direttiva non prevede in modo specifico l’intervento immediato della procura.
Tratto da:
http://gaynews24.com/?p=10329


Sono centinaia di migliaia le persone abusate dai preti pedofili.
Il telefono antipedofilia istituito dalla Conferenza Episcopale tedesca sta dimostrando quanto sia diffusa la violenza sui minori da parte dei sacerdoti della chiesa cattolica.



Germania: il telefono antipedofilia va in tilt, 4500 chiamate in un giorno
Di: Antonio Rispoli



GERMANIA - Appena è stato attivato, è stato letteralmente preso d'assalto. Parlo del numero di telefono antipedofilia messo a disposizione dalla conferenza episcopale tedesca per raccogliere le denunce sui casi di pedofilia all'interno della Chiesa. Ma sicuramente non si aspettavano un tale triste successo: secondo il settimanale Der Spiegel, il primo giorno ci sono state già 4459 telefonate. Un volume di traffico inimmaginabile per i pochi operatori, che hanno risposto a solo 162 chiamate. E' l'ennesima dimostrazione di quanto sia grave il problema dei preti pedofili, che finora hanno sempre goduto di molte tutele e protezioni. Naturalmente il discorso non vale solo per la Germania, ma è diffuso ovunque, anche se negli ultimi giorni le segnalazioni stanno arrivando per lo più dalla Germania e dagli Stati Uniti.

Tratto da:
http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/germania-il-telefono-antipedofilia-va-in-tilt-4500-chiamate-in-un-giorno/44577_dal-mondo_1_1.html



E’ la religione cattolica che pratica la pedofilia. E’ il cristo Gesù il mandante della pedofilia.
Un credente cattolico può pensare che non sia così, ma forse è meglio che sorvegli suo figlio quando frequenta la chiesa, la parrocchia o l’oratorio.
Una volta che è stato violentato gli si è rovinato il futuro.

01 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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