LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 1 aprile 2010

La pedofilia e la violenza sui bambini è il metodo che usano i sacerdoti cattolici per imporre il dio padrone ai ragazzi.

Il dio dei cristiani è "il dio dei vivi", infatti si ciba dei vivi. Pasteggia dei propri fedeli stuprati e violentati nella psiche e trasformati in cadaveri nascosti sotto il marmo. Così sono ridotti i fedeli cristiani dall'attività dei preti cattolici: forme senza psiche né anima, incapaci di scegliere e sottomessi al proprio padrone.

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La pedofilia è l’essenza stessa dell’ideologia religiosa cristiana.
Le finalità della religione cristiana è quella del missionarismo e il missionarismo, l’attività dei missionari cristiani, ha come scopo la diffusione della fede cristiana. La fede cristiana può essere diffusa soltanto attraverso l’imposizione della dipendenza alla struttura emotiva dei bambini costringendoli a crescere come degli adulti inadeguati.
La pedofilia altro non è che la veicolazione delle pulsioni sessuali all’interno dell’ideologia del possesso che la religione cristiana impone ai bambini fin dalla primissima età.
Questa realtà è confermata nelle dichiarazioni del procuratore Pietro Forno afferma: “...il prete che abusa di un bambino è più paragonabile a un genitore incestuoso che a un pedofilo di strada che insidia i bambini ai giardinetti”
Forno non fa altro che confermare che la violenza pedofila, praticata dal prete cattolico avviene perché il prete cattolico, il sacerdote cattolico, si ritiene, in quanto padre, il padrone del bambino. Padrone in diritto di disporre del bambino all’interno di condizioni in cui il bambino non può chiedere giustizia nei confronti del sacerdote cattolico. Nelle affermazioni di Ratzinger il bambino violentato non esiste. Non ha un nome o un cognome; Ratzinger non chiede perdono all’ex bambino che ha fatto violentare dai suoi preti, né lo risarcisce dei danni. Ratzinger chiede perdono al suo padrone; al dio padrone. E il perdono che chiede non è per il delitto commesso, ma perché il delitto commesso è stato scoperto e lui, che rappresenta dio, viene accusato. E’ come accusare dio. Per questo Ratzinger chiede perdono. Non perché ha fatto violenza ai bambini. E’ il possesso del genitore sul figlio, come nella parabola cristiana del “figliol prodigo”, che il prete pedofilo festeggia violentando il bambino. Come il padre della parabola festeggia la sua vittoria sul figlio che non è riuscito a conquistare la sua indipendenza, così il prete cattolico con lo stupro, sia psichico che fisico del bambino festeggia il suo trionfo.
Dice il procuratore Pietro Forno:


«forse molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi»
Pedofilia, il pm di Milano denuncia:«La lista dei preti inquisiti è lunga»
Parla Pietro Forno, capo del pool antimolestie: «La Chiesa non ha mai denunciato gli abusi»
«forse molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi»
Pedofilia, il pm di Milano denuncia:«La lista dei preti inquisiti è lunga»



Parla Pietro Forno, capo del pool antimolestie: «La Chiesa non ha mai denunciato gli abusi»
MILANO - «La lista dei sacerdoti inquisiti per reati sessuali è lunga». Lo dichiara Pietro Forno, capo del pool antimolestie e procuratore aggiunto di Milano in una intervista dedicata al fenomeno dei preti pedofili. «Gli episodi sono così numerosi - dice il magistrato al Giornale - che ho un dubbio: molti scelgono l'abito talare proprio perché è più facile avvicinare i ragazzi». E ancora: «Non solo i colpevoli non vengono cacciati, ma spesso sono solo spostati in un'altra diocesi. E lì possono nuocere ancora». E questo «pone un grosso interrogativo: ma nessuno se n’è accorto prima? Dove è il discernimento spirituale che dovrebbero esercitare coloro che li scelgono? Non hanno osservato il loro comportamento, le loro tendenze, le modalità con le quali si rapportano ai giovani? E un’ultima domanda: cosa accade all’interno dei seminari?» Forno, inoltre, ipotizza una sorta di complicità da parte dei vescovi: «Non ho mai ricevuto dalle gerarchie cattoliche una sola denuncia nei confronti di un prete o di un altro sottoposto al controllo vescovile, come un sagrestano, un educatore, un chierichetto».
«IL PRETE PEDOFILO È COME UN GENITORE INCESTUOSO»  - «La magistratura quando arriva a inquisire un sacerdote per questi reati ci deve arrivare da sola, con le sue forze. E lo fa in genere sulla base di denunce di familiari della vittima» spiega ancora Forno, dicendosi convinto del fatto che i vescovi «sappiano molto più di quello che sappiamo noi». Il tema degli abusi sessuali all’interno della Chiesa viene spesso «liquidato come un problema di pedofilia. Ma il prete che abusa di un bambino è più paragonabile a un genitore incestuoso che a un pedofilo di strada che insidia i bambini ai giardinetti».
01 aprile 2010

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_01/pedoflia-pm-milano_c4318994-3d5f-11df-9bd9-00144f02aabe.shtml


Ci sono in giro centinaia di migliaia di ex bambini stuprati dai preti cattolici. Spesso i genitori, col loro silenzio, si fanno complici dei preti cattolici violentando ulteriormente i loro stessi figli a cui impongono il silenzio. Impediscono loro di urlare il bisogno di giustizia. Solo la punizione del violentatore può dare inizio al processo di riparazione psicologica della violenza subita.
Il muro di silenzio, imposto con la violenza con un Vaticano che ha fatto una vera e propria guerra contro gli inquirenti affinché i bambini che ha violentato non potessero ottenere giustizia, si sta sgretolando. Troppo lentamente.
Sia chiaro che il Vaticano, in questa operazione di aggressione agli inquirenti, ha obbedito al vangelo del suo cristo Gesù che ha in disprezzo il Fariseo che, rispettoso delle leggi, va dal dio padrone chiedendogli di stare ai patti per le leggi che lui ha rispettato. A Gesù piace il criminale, il violentatore, l’omicida, il ladro, il delinquente. Un soggetto che per continuare a delinquere chiede perdono al suo padrone (ma non alle sue vittime che diventano “conigli da scannare”) e il suo padrone è contento del delinquente.
Per questo il Vaticano difende i delinquenti. Siano essi mafiosi, politici corrotti o violentatori di bambini, specie se la violenza sui bambini aiuta il Vaticano ad imporre la fede nel padrone manipolando ulteriormente la loro struttura psichica.
Il Vaticano protegge il violentatore, l’ingiustizia, perché con l’ingiustizia costruisce la miseria sociale. Come furono protetti i criminali delle stragi naziste con l’operazione Odessa che il Vaticano vuole continuare a reiterare.
Riporto la notizia:



Germania e pedofilia. Forte denuncia del ministro della giustizia: “Vaticano ha ostacolato indagini”. “Un muro di silenzio”.
8 mar 2010



Il Vaticano «ha ostacolato le indagini» sulla pedofilia. L’accusa arriva dal ministro della Giustizia tedesca, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. «In numerose scuole e istituti c’è stato un muro di silenzio», ha detto la ministra all’emittente radio Deutschlandfunk commentando i casi di abusi emersi nel Paese nelle ultime settimane. «Penso che proprio questo muro di silenzio sia legato certamente nelle scuole cattoliche anche al fatto che, in linea con una direttiva del 2001, abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all’esterno della Chiesa», ha aggiunto Leutheusser-Schnarrenberger. Secondo questa direttiva, i casi di sospetti abusi sessuali vengono esaminati internamente alla Chiesa, ha proseguito il ministro, sottolineando che la direttiva non prevede in modo specifico l’intervento immediato della procura.
Tratto da:
http://gaynews24.com/?p=10329


Sono centinaia di migliaia le persone abusate dai preti pedofili.
Il telefono antipedofilia istituito dalla Conferenza Episcopale tedesca sta dimostrando quanto sia diffusa la violenza sui minori da parte dei sacerdoti della chiesa cattolica.



Germania: il telefono antipedofilia va in tilt, 4500 chiamate in un giorno
Di: Antonio Rispoli



GERMANIA - Appena è stato attivato, è stato letteralmente preso d'assalto. Parlo del numero di telefono antipedofilia messo a disposizione dalla conferenza episcopale tedesca per raccogliere le denunce sui casi di pedofilia all'interno della Chiesa. Ma sicuramente non si aspettavano un tale triste successo: secondo il settimanale Der Spiegel, il primo giorno ci sono state già 4459 telefonate. Un volume di traffico inimmaginabile per i pochi operatori, che hanno risposto a solo 162 chiamate. E' l'ennesima dimostrazione di quanto sia grave il problema dei preti pedofili, che finora hanno sempre goduto di molte tutele e protezioni. Naturalmente il discorso non vale solo per la Germania, ma è diffuso ovunque, anche se negli ultimi giorni le segnalazioni stanno arrivando per lo più dalla Germania e dagli Stati Uniti.

Tratto da:
http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/germania-il-telefono-antipedofilia-va-in-tilt-4500-chiamate-in-un-giorno/44577_dal-mondo_1_1.html



E’ la religione cattolica che pratica la pedofilia. E’ il cristo Gesù il mandante della pedofilia.
Un credente cattolico può pensare che non sia così, ma forse è meglio che sorvegli suo figlio quando frequenta la chiesa, la parrocchia o l’oratorio.
Una volta che è stato violentato gli si è rovinato il futuro.

01 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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