LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 3 aprile 2010

Pedofilia della chiesa cattolica: chiedere le dimissioni di Angiolino Alfano, Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano, per complicità Istituzionale.

Appare evidente come ci sia, da parte delle Istituzioni, un lassismo complice della chiesa cattolica finalizzato allo stupro di minori. Questo lassismo induce a pensare che ci sia una complicità in essere fra Ratzinger, Angelino Alfano, Silvio Berlusconi, Manganelli e Giorgio Napolitano, finalizzata allo stupro di minori.
Dal momento che costoro sembrano (visto che noi cittadini non abbiamo i mezzi né per intercettarli, né per inquisirli) essere organizzati in una banda eversiva con Ratzinger finalizzata alla violenza sui minori e che rifiutano ogni azione preventiva di protezione dei minori nei confronti del terrorismo della chiesa cattolica, non resta che chiedere le loro dimissioni per palese violazione dei loro doveri d'ufficio finalizzati all'eversione della Costituzione della Repubblica.

----

Cosa offende i cittadini Italiani?
Cosa offende gli italiani nello stupro di minori messo in atto dalla chiesa cattolica e aiutato da Istituzioni che, anziché proteggere i cittadini italiani, proteggono la chiesa cattolica nel suo presunto diritto di violentare bambini?
Proviamo a vedere dei comportamenti che, di fatto, tendono a proteggere la chiesa cattolica contro la giustizia per i delitti che ha commesso in nome del suo dio padrone e del pazzo Gesù.



Papa: Cantalamessa, contro di lui campagna odio come antisemitismo per ebrei

Citta' del Vaticano, 2 apr. - (Adnkronos) - Sul caso della pedofilia dei sacerdoti e' in atto una campagna di odio e di aggressione contro il Papa e la Chiesa che ricorda il peggiore antisemitismo messo in pratica contro gli ebrei. E' questo il duro attacco sulla questione degli abusi sessuali del clero pronunciato nel pomeriggio di oggi dal predicatore della Casa pontificia, padre Raniero Cantalamessa, nel corso della celebrazione della Passione presieduta da Benedetto XVI nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Tratto da:
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/cronaca/2010/04/02/AM4v4SZD-campagna_cantalamessa_antisemitismo.shtml

Ricordiamo come Cantalamessa abbia avuto rapporti con il gruppo di Bari ora sotto processo per estorsione e violenze (vedi articoli del novembre 2007 e fu uno scandalo poi messo a tacere, tanto per parlare di protezione cui godono i delinquenti della chiesa cattolica).


Pedofilia: ebrei Usa, Papa si scusi
Stampa di Israele critica paragone con antisemitismo


(ANSA) - WASHINGTON, 3 APR - La comunita' ebraica Usa reagisce indignata al paragone con l'antisemitismo di padre Cantalamessa e chiede le scuse del Papa. Per il rabbino Marvin Haier, fondatore e decano del Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles, 'si tratta di parole ingiuriose', 'il fatto che abbia citato una lettera di un ebreo non giustifica la sua ignoranza'. La notizia e' riportata con ampio spazio da media israeliani on-line con titoli critici. Per il riposo sabbatico non ci sono stati finora commenti.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/03/visualizza_new.html_1759003946.html

E diventano ridicole e doppiamente offensive le affermazioni farneticanti di Federico Lombardi che afferma al di fuori di ogni fatto e di ogni testimonianza di realtà processuale e ideologico-religiosa.

Paragone antisemitismo non linea Chiesa
Lo afferma il portavoce Vaticano, Padre Lombardi.

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 3 APR - 'Il paragone con l'antisemitismo non e' la linea della Chiesa': lo afferma il portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi. Il portavoce, in alcune dichiarazioni alla Radio Vaticana, ha fatto riferimento al modo in cui alcuni organi di stampa hanno riportato la citazione fatta del predicatore pontificio, padre Raniero Cantalamessa, alla messa del Venerdi' Santo.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/03/visualizza_new.html_1758972394.html

Altre offese sono date dalle aggressioni di Angelino Alfano che pur sapendo che la chiesa cattolica è un’organizzazione finalizzata allo stupro di bambini (imitazione di cristo) minaccia un magistrato che rileva come dall’interno della chiesa cattolica non sia mai venuta una denuncia per le violenze avvenute all’interno della chiesa cattolica contro i minori. Per Angelino Alfano i bambini sono delle bestie che la chiesa cattolica può violentare e si indigna con un magistrato che rileva un dato di fatto. Questa è una protezione che Angelino Alfano fa del diritto della chiesa cattolica di stuprare bambini:


Il procedimento dopo le dichiarazioni
rilasciate dal procuratore Pietro Forno


MILANO - Il procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno, che da anni si occupa di reprimere la pedofilia, si sfoga con “Il Giornale”, accusando le gerarchie ecclesiastiche di non aver mai denunciato episodi che videro coinvolti sacerdoti, e il ministro della Giustizia Angelino Alfano incarica i suoi ispettori di vederci chiaro. Gli 007 di via Arenula dovranno verificare se le dichiarazioni del magistrato abbiano «carattere potenzialmente diffamatorio» e se Forno «con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia», evitando «pericolose generalizzazioni».

Tratto da:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201004articoli/53787girata.asp

Al di là di come la vicenda procede in cronaca (con le precisazioni di Forno una volta che si è sentito aggredito da Alfano), l’intervento di Alfano dimostra come da parte delle Istituzioni ci sia aprioristicamente una difesa dell’attività di violenza sui minori da parte della chiesa cattolica.
Che sono veri e propri ricatti che partono dall’idea, faziosa e pretestuosa, che ci siano dei preconcetti quando migliaia di casi di pedofilia messi in atto dalla chiesa cattolica, semmai, dimostrano il contrario.
Angelino Alfano non ha diritto di insultare i cittadini farneticando.

Ricordiamo come la chiesa cattolica abbia fatto guerra alla chiesa anglicana (si scannano anche fra cristiani) sia per quanto riguarda i preti sposati, le donne vescovo e l’omosessualità che, a differenza della chiesa cattolica, nella chiesa anglicana non è d’ostacolo.
Effettivamente se la chiesa anglicana non si fosse indignata in questo modo, la chiesa cattolica avrebbe continuato nella sua turpe attività di equiparare omosessualità e pedofilia, mentre la pedofilia è il risultato dell’educazione cristiana che costringe nel possesso la sessualità dei bambini.



03/04/2010 - 19:03
Benedetto XVI nei guai con la Chiesa Anglicana


Londra, 3 aprile. Lo scandalo dei sacerdoti accusati di pedofilia non è andato giù alla Chiesa Anglicana, che aveva ormai instaurato un buon dialogo con quella Cattolica in precedenza. Dialogo che sembra ora ostacolato, perfino bloccato dagli scandali che hanno coinvolto la Chiesa, dopo anni di denunce e processi che non avevano avuto molta risonanza nell’informazione mondiale prima di ora.
Sembra allora che il rapporto ecumenico tra anglicani e cattolici sia tornato indietro di molti anni. A dimostrarlo, il discorso dell’attuale Arcivescovo di Canterbury, carica estremamente importante nella storia della Chiesa britannica, che fu già dello storico San Tommaso Becket. Rowan Williams, dunque, che si può a ragione considerare come il leader spirituale della Chiesa d’Inghilterra nella sua interezza, ha pubblicamente accusato la Chiesa Cattolica presente in Irlanda di aver “perso tutta la sua credibilità”.
Prevista fra circa sei mesi la visita di Benedetto XVI a Londra. Vedremo con quali risvolti uscirà la Chiesa Cattolica dal tentativo estremo di instaurare un contatto diplomatico nella delicata situazione.
Tratto da:
http://www.newnotizie.it/2010/04/03/benedetto-xvi-nei-guai-con-la-chiesa-anglicana/


E, intanto, mentre le polemiche stanno crescendo, la cronaca, ancora, ci dice:



PEDOFILIA: PRETE CATTOLICO ACCUSATO DI VIOLENZE SU MINORI IN FRANCIA
01-04-10

(ASCA-AFP) - Rouen, 1 apr - Padre Jacques Gaimard, direttore dell'emittente radiofonica Radio Cristiana di Francia, e' stato accusato di violenze sessuali nei confronti di un minore di 15 anni per fatti avvenuti nel 1992 e nel 1993. Lo hanno reso noto la procura e la diocesi di Rouen, precisando che il sacerdote e' stato posto sotto sorveglianza giudiziaria. Un altro prete della diocesi, padre Philippe Richir, curato della parrocchia di Saint Martin de Canteleu, nei pressi di Rouen, e' stato accusato di detenzione di immagini a carattere pedo-pornografico.''Il mio pensiero e' rivolto alla vittima di questi abusi, che si e' formato una personalita' ed ha vissuto la sua vita con una sofferenza durata per lunghi anni'', ha commentato l'arcivescovo di Roeun, monsignor Jean-Charles Descubes. I due sacerdoti sono stati sospesi dalle loro funzioni pastorali in attesa del giudizio.

Tratto da:
http://www.asca.it/news-PEDOFILIA__PRETE_CATTOLICO_ACCUSATO_DI_VIOLENZE_SU_MINORI_IN_FRANCIA-906795-ORA-.html


Alla vigilia della visita del pontefice, la rabbia delle vittime: "Benedetto XVI ci chieda scusa"Tra il 2001 e il 2009 ben 845 i casi di abusi su minori. E almeno undici religiosi coinvolti
Malta, gli orrori nell'orfanotrofio"E i preti pedofili sono ancora qui"
dal nostro inviato DAVIDE CARLUCCI


LA VALLETTA - Due settimane fa Lawrence Grech ha implorato aiuto al Vaticano. "Sono cresciuto per vent'anni in un orfanotrofio a Malta. Voglio raccontarvi la mia storia e quella di altre nove vittime di abusi sessuali come me. Lo abbiamo già fatto con le autorità ecclesiastiche maltesi, non è servito a niente". Gli autori delle violenze, spiega, sono quattro. "Uno è fuggito in Italia, gli altri tre hanno ammesso le loro responsabilità alla polizia. Ma la Chiesa qui è molto potente, hanno i migliori avvocati...". Finora Grech non ha ricevuto risposte alla sua mail. Ma continua a sperare: la sua grande occasione è la prima visita di Benedetto XVI nell'arcipelago, prevista per il 17 e il 18 aprile. "Vorrei che prima del suo arrivo il papa riflettesse e chiedesse scusa".L'appello di Grech, costretto, tredicenne, a farsi toccare dai frati dell'orfanotrofio di Santa Venera o a vestirsi da donna - per non dire dei veri e propri stupri denunciati da altri suoi compagni - arriva dopo i continui rinvii di un processo che si trascina ormai da sette anni. La pedofilia tra i sacerdoti a Malta non è purtroppo una novità: una commissione d'indagine diocesana sul fenomeno calcola che siano 45 i religiosi coinvolti negli ultimi undici anni. Nessuno di loro, però, è stato mai condannato né ha mai scontato un giorno di carcere. E il giudice che presiede la commissione, Victor Colombo Caruana, in un'intervista al Times of Malta ha difeso la linea della Chiesa: "Denunciare i casi alla polizia sarebbe inutile, senza il consenso delle vittime".Ma quando nel 2003 un assistente sociale scoprì gli orrori nell'orfanotrofio di Grech, la Chiesa maltese tentò di bloccare l'inchiesta, appellandosi a un concordato con il governo che sottrarrebbe i preti alla giurisdizione ordinaria. Il tribunale respinse il ricorso ma assicurò che gli atti sarebbero rimasti segreti. Nessuno ha potuto così leggere i verbali con le confessioni di uno dei frati, Joseph Bonnet: "A Leonard (una delle vittime, ndr) piaceva stare sulle mie gambe... Un giorno eravamo tutti e due nudi... Può darsi che in quel momento io mi sia toccato davanti a lui...". O l'ammissione di Charles Pulis: "La mia camera era come un club, tutti i ragazzini venivano a stare sul mio letto. E da allora è cominciata tra il 1982 e il 1983, la mia debolezza. Questi abusi sessuali sfortunatamente erano molto frequenti". Pulis dice di aver cercato di contenere i suoi impulsi. "Volevo uscirne. Così sono andato a Roma a visitare la Casa dei bambini. E lì mi hanno suggerito di seguire un programma di recupero. La terapia mi ha fatto molto bene, sono diventato sensibile ai bambini vittime di abusi".
OAS_RICH('Middle');Tra gli imputati c'è anche padre Godwin Scelli, sfuggito a un arresto in Canada per altri abusi. Scelli trovò facilmente riparo a Roma e a Malta: l'arcivescovo dell'epoca, pur essendo a conoscenza dei suoi precedenti, lo aveva accolto nella sua diocesi, bollando le notizie su Scelli come "indiscrezioni giornalistiche".L'agenzia Appogg si è occupata, tra il 2001 e il 2009, di ben 845 casi di abusi, sessuali e non, su minorenni. "Ma se a commetterli sono preti e suore, quasi sempre le denunce restano in parrocchia", accusa Grech. A Gozo, nel villaggio contadino di Nadur, incontriamo un sacerdote sospeso dalla Curia: non può recitare messa in pubblico ma continua a farlo in privato. "Fu la madre di un ragazzo a denunciarmi. Aveva avuto un esaurimento, povera donna...". La gente del paese è con lui: "E' innocente - assicura una fedele - e comunque, chi siamo noi per giudicare?". È finita con le scuse dell'arcivescovo di Gozo - ma senza nessuna conseguenza penale - anche l'inchiesta interna sul convento di Ghajnsielem, che nel 2008 confermò le accuse sulle sevizie alle quali erano sottoposte le bambine, costrette a ingoiare il loro vomito e frustate con la cinghia sin dagli anni Settanta.A Gozo, nel capoluogo Victoria, vive anche padre Anthony Mercieca, divenuto famoso, nel 2006 per aver molestato il deputato repubblicano Mark Foley quando era ancora tredicenne. Fu Foley a fare il suo nome dopo essersi dimesso perché accusato, a sua volta, di aver importunato i suoi giovani collaboratori. "Facevamo il bagno nudi e forse una volta lo toccai...", ammise poi Mercieca in un'intervista. Poi si fecero avanti altre due presunte vittime, una delle quali raccontò di essere stato costretto anche a rapporti orali. "Ho negato tutto. E non ho voglia più di resuscitare questi fantasmi, ormai è acqua passata: ho già sofferto molto", taglia corto ora Mercieca, che a Victoria è ancora molto rispettato: una foto che lo ritrae da giovane è in bell'evidenza nella fornitissima - grazie alle sue donazioni - biblioteca della Cattedrale.In questi giorni molti, a Malta, chiedono verità. Nei forum e nei gruppi Facebook che da tempo chiedono l'istituzione di un registro dei pedofili - da poco approvato dal parlamento maltese - si parla apertamente di "omertà" e si propone una commissione d'indagine come in Irlanda. Ma dal governo fanno sapere: "Non è nella nostra agenda".


Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/03/news/casi_malta-3097075/

Dunque, non resta altro che chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Giorgio Napolitano e Manganelli, per collaborazione col Vaticano nell’attività di stupro di minori. Questi personaggi, partendo dal presupposto che i bambini non vengono violentati ai preti cattolici, non solo omettono le indagini, ma favoriscono, col loro comportamento, l’attività di stupro di minori ad opera dell’organizzazione criminale chiesa cattolica consentendogli, di fatto, di fare azione eversiva contro la Costituzione della Repubblica.
03 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

2 commenti:

  1. LA PEDOFILIA VA CONDANNATA E PUNITA IN MANIERA SEVERISSIMA ......MA NON POSSIAMO PENSARE CHE SIA UN FENOMENO LEGATO ALLA CHIESA CATTOLICA !! NEL MONDO CI SONO MILIONI DI LAICI CHE SONO PEDOFILI .....IL PROBLEMA E' CHE FANNO PIU' RUMORE POCHE NOCI IN UN CONTENITORE CHE MOLTE !!
    IMPARIAMO A RISPETTARE E AD AMARE I BAMBINI PRESERVANDOLI DA OGNI FORMA DI VIOLENZA E EDUCANDOLI AL RISPETTO PER TUTTI .

    RispondiElimina
  2. La pedofilia è un reato imposto dalla dottrina del cristianesimo. La pedofilia è una veicolazione delle pulsioni sessuali che l'educazione cristiana, costringendo i bambini in ginocchio davanti al crocifisso, veicola nell'ideologia del possesso e della sottomissione come imposta dal dio padrone dei cristiani e dal criminale Gesù.
    La pedofilia, anche quando non è praticata dai preti cattolici, è sempre praticata dai cristiani e dalle vittime dei missionari che l'hanno imposta come pratica di possesso in tutto il mondo. Come la pedofilia anche la violenza nelle famiglie è di origine cristiana. E' la violenza della famiglia come imposta, con la violenza incostituzionale, alla società da Ratzinger (e ogni Ratzinger prima di questo): è sempre il cristianesimo e la chiesa cattolica in Italia (con i politici che ne appoggiano le perversioni terroriste contro la Costituzione) la responsabile sia della pedoflia che della violenza nelle famiglie, del bullismo e dello spaccio di eroina.
    La Polizia può fermare il reato, ma fintanto che la società tollererà quel criminale in croce e i valori pedofili che rappresenta, il problema è sociale.
    La chiesa cattolica è un'organizzazione terrorista che on i suoi atti di terrore tenta di imporre la società monarchica disarticolando la società Democratica. Solo che le vittime del terrore della chiesa cattolica non si chiamano Aldo Moro, Guido Rossa o Walter Tobagi, ma bambini e i cui nomi sono occultati da un'organizzazione dell'informazione che nella sua complessività tende più a difendere l'attività di pedofilia di Ratzinger che non i diritti violentati dei cittadini Italiani.
    LA PEDOFILIA ATTUALE E' IL PRODOTTO DELL'EDUCAZIONE, OPERATA IN MODO VIOLENTO, DELLA CHIESA CATTOLICA SUI BAMBINI. EDUCAZIONE DALLA QUALE LO STATO SI E' RITIRATO RINUNCIANDO A FORGIARE CITTADINI CONSAPEVOLI E ATTREZZATI IN MODO ADEGUATO PER AFFRONTARE IL FUTURO.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

    RispondiElimina