LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 12 maggio 2010

Il terzo segreto di fatima e la magia del cristianesimo


Non c’è limite alla buffoneria della chiesa cattolica. Prima con Wojtyla e oggi con Ratzinger.
Appaiono come tanti interpreti delle quartine di Nostradamus che si affollavano negli anni ’80-’90 tutti a prevedere un futuro più o meno fosco e vendevano le loro previsioni come fossero studi scientifici. Quella di Fatima è una vicenda che si svolge fra abusi sessuali, sfruttamento del lavoro minorile, violenza psichica e terrorismo messo in atto dalla chiesa cattolica contro i bambini.
Una vicenda di patologia psichiatrica in cui la “verità di fede” cammina assieme al delirio allucinatorio della prima adolescenza in un crescendo di violenze in cui i bambini divennero uno dei simboli della legittimazione della pedofilia cattolica. Il diritto della chiesa cattolica di possedere i bambini. Quel diritto che viene riconosciuto alla chiesa cattolica dai genitori con l’atto del battesimo. Il battesimo è l’atto con cui i genitori rinunciano alla loro patria podestà (anche se oggi è solo formale, ideologia e religiosa) per consegnare il figlio come proprietà alla chiesa cattolica e al prete che poi, a seconda dei suoi pruriti, come “padre” lo può stuprare.
Il profetizzare un luminoso avvenire è proprio dell’ideologia cristiana, in quanto è forgiato sulla promessa del delirio di Gesù che sarebbe venuto in quella generazione con grande potenza sulle nubi, ecc.
E’ su questa feroce manipolazione mentale, combinata con la trasformazione biologica della crescita, che i bambini, anziché crescere in maniera naturale, hanno trasferito la violenza ideologica imposta dai terroristi cattolici in forme allucinatorie, autoconsolanti e autoesaltanti. Rimangono sempre allucinazioni adolescenziali di bambini violentati!
Su questo si è imbastita la propaganda cattolica il cui fine era dimostrare che sì, la vagina vergine della loro madonna era sicuramente un “dio”.
Non esiste né il dio dei cristiani, né un pazzo criminale come Gesù, né esiste una vagina vergine divina da glorificare: ma esiste tanta propaganda che sollecita le patologie da dipendenza delle persone violentate che trovano nella sofferenza, loro imposta, un motivo sia per continuare a soffrire, sia per costringere l’altro a soffrire.
Vogliono credere, perché altrimenti la loro vita sarebbe vuota. Anziché suicidarsi impiccandosi, preferiscono suicidarsi e indurre al suicidio lentamente, un po’ alla volta, rinunciando alla loro vita in ginocchio davanti al loro delirio di dio padrone.
Wojtyla, nella sua miseria morale, vuole riconoscere nel delirio dei bambini violentati un segno dell’esistenza del suo padrone. Riporto da un sito cattolico:



Pubblicato dalla Rizzoli e dalla Libreria Editrice Vaticana, il volume di memorie dell’attuale Arcivescovo di Cracovia è una lunga conversazione col giornalista Gian Franco Svidercoschi. I passaggi sono estratti dal capitolo 19 (“Quei due colpi di pistola”), dal capitolo 20 (“Ma chi ha armato la mano?”) e dal capitolo 26 (“E cadde il Muro”).
* * *
Ecco come don Stanislao racconta la “scoperta” di una relazione tra l'attentato del 13 maggio 1981 e il terzo segreto di Fatima Per la verità, a Fatima Giovanni Paolo II non aveva mai pensato nei giorni immediatamente successivi all'attentato. Solo più tardi, dopo essersi ripreso e aver riacquistato un po' le forze, aveva cominciato a riflettere su quella a dir poco singolare coincidenza. Sempre il 13 maggio! Un 13 maggio, nel 1917, il giorno della prima delle apparizioni della Vergine a Fatima, e un 13 maggio il giorno in cui avevano tentato di ucciderlo. Alla fine, il Papa si decise. Domandò di poter vedere il terzo «segreto», che era conservato nell' Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede. E il18 luglio, se non vado errato, l'allora prefetto della Congregazione, il cardinale Franjo Seper, consegnò due buste - l'una con il testo originale di suor Lucia in portoghese, l'altra con la traduzione in italiano - a monsignor Eduardo Martinez Somalo, Sostituto della Segreteria di Stato, il quale le portò al Gemelli. Erano i giorni del secondo ricovero in ospedale. Fu lì che il Santo Padre lesse il «segreto», e, una volta letto, non ebbe più dubbi. In quella «visione» aveva riconosciuto il proprio destino; si convinse che la vita gli era stata salvata, anzi, gli era stata nuovamente donata grazie all'intervento della Madonna, alla sua protezione. Sì, è vero, il
«vescovo vestito di bianco» era stato ucciso, come riferito da suor Lucia; mentre Giovanni Paolo II era scampato a una morte quasi certa. E allora? Non poteva invece voler dire proprio questo? Che i percorsi della storia, dell' esistenza umana, non sono per forza prestabiliti? E dunque, che esiste una Provvidenza, una «mano materna», capace anche di far «sbagliare» chi ha puntato la sua pistola con la sicurezza di uccidere? «Dna mano ha sparato e un'altra ha guidato la pallottola» diceva il Santo Padre. E oggi quella pallottola, resa per sempre «innocua», è incastonata nella corona della statua della Madonna di Fatima. [Pagg. 121-122]

Essere al centro dell’attenzione del dio padrone e poter mettere tutti in ginocchio. La propaganda con cui si distrugge la vita delle persone è la stessa propaganda con cui Hitler ebbe il consenso popolare e finì per costruire i campi di sterminio che appartengono solo all’ideologia cristiana.
Il consenso di massa ha il solo scopo di distruggere la società quando il consenso non è partecipativo. Come Wojtyla stuprava le persone costringendole in ginocchio davanti alla sua onnipotenza dichiarata dal suo dio padrone che aveva “deviato” la pallottola ( riproducendo e richiamando emotivamente lo schema dei vangeli imposti ai bambini: quella “voce” che risuona al battesimo di Gesù ad opera di Giovanni Battista che dice “questo è il figlio del dio padrone”) “dimostrando” che davvero Wojtyla è il padrone, Ratzinger riproduce lo stesso schema di propaganda.
Le sofferenze della chiesa cattolica non sono quelle che la chiesa cattolica con sadico dominio ha imposto ai bambini; ma sono le richieste di giustizia che dalla società salgono nei confronti dell’organizzazione criminale “chiesa cattolica” che, imponendo una vagina vergine e un Gesù bambino, legittima la pedofilia e la pederastia.
Povera chiesa cattolica: non può più imporre pedofilia e pederastia in pace!
Qualcuno gli dice che è un reato!
La sofferenza della chiesa cattolica consiste nel fatto che dalla fine degli anni ’60 le società civili hanno iniziato a considerare reato l’abuso sui bambini e si è iniziato a chiedere alla chiesa cattolica e al suo dio padrone di pagare per i delitti commessi e per le sofferenze che la chiesa cattolica, in nome della vagina vergine, di un povero pazzo che sarebbe venuto dalle nuvole con grande potenza e di un delinquente che si è macchiato del delitto di genocidi nei confronti dell’umanità, ha messo in atto.

Così Ratzinger, il carnefice, tenta di farsi passar per vittima.
Riporto l’articolo:


Fatima profezia degli abusi
11.05.2010

INVIATO A LISBONA Tra le "sofferenze" della Chiesa profetizzate dal "terzo segreto" di Fatima vi sono anche quelle prodotte dagli abusi sui minori commessi da sacerdoti. Sul volo che lo ha condotto oggi in Portogallo, dove domani e giovedì sarà pellegrino proprio nella città delle apparizioni mariane, Benedetto XVI ha inscritto espressamente lo scandalo pedofilia tra le minacce e le "persecuzioni" alla Chiesa annunciate dalle visioni di Fatima: "persecuzioni" però, ha detto il Papa, che non vengono da "nemici" esterni, ma "dal peccato che esiste all'interno della Chiesa stessa". Parole forti, quelle usate da Ratzinger nella conferenza stampa sul volo papale, parole inusitate, che delineano anche posizioni nuove, ben lontane dalle idee su un "complotto" contro la Chiesa ventilate da esponenti di Curia nei giorni più neri dello scandalo abusi. E anche l'accostamento al "messaggio di Fatima" viene dalla fonte più autorevole, essendo stato proprio l'allora cardinale Ratzinger, da prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, a redigere nel 2000 il commento teologico per il "terzo segreto", svelato al mondo per ordine di Giovanni Paolo II, e che in qualche modo si legò anche all'attentato a Wojtyla compiuto nel 1981 da Alì Agca. "Oltre questa grande visione con la sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Giovanni Paolo II - ha detto Ratzinger rispondendo a una domanda dei giornalisti -, sono indicate le realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò, oltre al momento indicato nella visione, si parla della necessità di una passione della Chiesa. Sono sofferenze della Chiesa che si annunciano". "Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio - ha proseguito il Pontefice - vi è che non solo da fuori vengono gli attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenza della Chiesa vengono dall'interno della Chiesa stessa, dal peccato che esiste in essa". Benedetto XVI ha scandito con parole gravi che questo oggi "lo vediamo in modo realmente terrificante". E rincarando ulteriormente la dose, ha aggiunto che "oggi le più grandi persecuzioni della Chiesa non vengono dai nemici esterni, ma nascono dal peccato nella Chiesa". Essa, quindi, "ha un profondo bisogno di reimparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare a dare il perdono, ma anche la necessità della giustizia, perché - ha sottolineato - il perdono non sostituisce la giustizia". Le altre "risposte" che "la Chiesa e ognuno di noi deve dare in questa situazione", secondo Ratzinger, sono "la conversione, la penitenza, la preghiera, e le virtù come la fede, la speranza, la carità". Il Papa ha parlato anche di crisi economica ("l'economia senza l'etica crea problemi irresolubili"), di rapporti Stato-Chiesa nel discorso iniziale in presenza del capo dello Stato Anibal Cavaco Silva ("la Chiesa è pronta a collaborare con chi non marginalizza le fede"), di Europa cristiana ("senza una sua dimensione religiosa trascendente l'Europa non sarebbe in grado di dialogare con le grandi culture mondiali"). Nella messa del pomeriggio nella centralissima Praca do Comercio, davanti a oltre 300 mila fedeli, ha quindi avvertito che il Portogallo - paese che era il più cattolico del continente e che oggi si scopre sempre più secolarizzato - deve portare in Europa la sua "identità culturale e religiosa", frutto della sua grande eredità cristiana. Non senza un ultimo monito riguardante "i figli riottosi e persino ribelli" che "non mancano" tra le file della Chiesa. Domani, prima di trasferirsi a Fatima, Ratzinger incontrerà anche il premier socialista José Socrates, al cui governo si deve la legge che autorizza i matrimoni gay, poi almeno temporaneamente bloccata come incostituzionale dal presidente Cavaco Silva.


Tratto da:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=1962&ID_sezione=524&sezione=

Ratzinger chiede al Portogallo di portare avanti l’attività di stupro di bambini: “deve portare in Europa la sua "identità culturale e religiosa"”.

La chiesa cattolica, pur di far fesse le persone, truffarle, ingannale, gioca sulla violenza che lei ha messo in atto su di loro nella prima infanzia e sul controllo economico e sociale. Gioca sul loro bisogno di dipendenza e dal momento che sa perfettamente che il suo dio padrone è una truffa; che il suo Gesù è una truffa; la vagina vergine della sua madonna è una violenza ai cittadini e una truffa religiosa; non gli resta altro che la buffoneria.
I maghi da osteria o da televisione come Padre Pio o la Teresa di Calcutta che oscillano fra il terrorismo omicida, l’odio sociale e il delirio di onnipotenza. Non gli resta che bambini indifesi da violentare, come quelli di Fatima; non gli resta che truffe come quelle della sindone; oppure terroristi conclamati, come Antonio da Padova, con cui esaltare il genocidio, lo stragismo e l’odio sociale.
Terrorismo, odio sociale, e genocidio, che viene favorito e conclamato da politici corrotti, come Zanonato sindaco di Padova, che trova assolutamente normale esaltare e legittimare il terrorismo e il genocidio favorendo la truffa nei confronti dei cittadini di Padova spacciando l’Antonio di Padova come fosse una dose di eroina con cui derubarli.
Per la chiesa cattolica i bambini sono le merde, le bestie, senza diritti che devono mettersi in ginocchio davanti al suo dio padrone e tanti politici si affiancano ad aiutarla in questa azione di terrorismo. Più le persone chiederanno giustizia, pretendendo di processare il dio padrone e la chiesa cattolica, più questa piagnucolerà come quel vescovo cattolico in Francia che ebbe a dichiarare che essere processati per violenza sui bambini era impedire alla chiesa cattolica la libertà religiosa.
Negli ospedali psichiatri questi deliri sono ben conosciuti. Sono deliri religiosi in cui la trasformazione biologica che avviene nell’adolescenza è una vera e propria rivoluzione della struttura neurovegetativa. Questa rivoluzione si trasferisce nella coscienza mediante allucinazioni (tattili, visive, uditive) in cui viene veicolata la manipolazione mentale infantile che contribuisce a dar forma al desiderio libidico represso. C’è una deformazione dell’interpretazione della realtà in cui la trasformazione neurovegetativa si fissa permanentemente nell’individuo adolescente la manipolazione emotiva imposta dalla coercizione religiosa mediante l’educazione. Da quel momento l’individuo non potrà più vivere se non in assoluta dipendenza emotiva che la religione dell’infanzia gli ha imposto. Per questo motivo l’educazione cattolica è SEMPRE uno stupro nei confronti dell’infanzia in quanto, imponendo la propria interpretazione del mondo, costringe il bambino a soggettivarla: al di là dei modi e dei metodi con cui tale interpretazione è imposta.

CITTA' DEL VATICANO - Ecco il testo integrale del terzo segreto di Fatima, così come riportato nelle lettera in cui suor Lucia rivela il messaggio della Madonna di Fatima del 13 luglio 1917. "Scrivo in atto di obbedienza a voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Eccellenza Reverendissima il signor Vescovo di Leiria e della Vostra e Mia Santissima Madre. Dopo le due parti che ho già esposto, abbiamo visto a lato sinistro di nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembra dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza. E vedemmo in una luce immensa che è Dio: 'Qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti' un Vescovo vestito di Bianco 'abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre'. Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire su una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacilante, afflitto di dolore e di pena, pregare per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi d'arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatorio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio".
(26 giugno 2000)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/online/mondo/fatima/testo/testo.html

Gli ospedali psichiatrici e i centri di recupero per tossicodipendenti sono pieni di questi personaggi.
Queste persone riescono a sopravvivere solo se i loro deliri trovano spazio nell’interesse collettivo e la loro miseria morale “riconosciuta” come dono in un delirio esaltante di onnipotenza.
La chiesa cattolica usa questi deliri per alimentare la sofferenza e riprodurre nella società lo stupro di minori.

12 maggio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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