LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 11 giugno 2010

Lo scandalo dei politici che consentono alla chiesa cattolica di stuprare i bambini in cambio di voti.


Il vero scandalo sono i governi che, aggredendo la Costituzione della Repubblica, letteralmente, vendono i bambini alla chiesa cattolica in cambio di appoggi alle elezioni: barattano il futuro dei bambini in cambio di voti!

Questo è il vero scandalo di questo paese.

Il resto è contorno, capperi, sciocchezze con le quali la propaganda tende a nascondere l’attività di aggressione sociale che viene messa in atto.

L’attività della chiesa cattolica di stupro di minori, soltanto in questi anni inizia a manifestarsi per quella che è: l’attività missionaria dei preti cattolici!
Ci sono troppo pochi bimbi da violentare e stuprare, dice il vescovo Mattiazzo di Padova che nella sua attività di violenza all’infanzia non ha mai subito la censura di Zanonato più propendo ad aiutarlo che non a censurarne le attività crimali nei confronti dell’infanzia (bisogna indagare, dicono, per giustificare il disprezzo per la società civile, come se l’ideologia di morte e stupro della chiesa cattolica fosse una questione di polizia e non di dignità della società civile).
Mattiazzo fa la processione per chiedere altri bambini da violentare!

Richiamo sulla crisi morale e sociale: seguire l’esempio di Antonio
Il monito del vescovo: troppi pochi bimbi
Mattiazzo in occasione della festa del Santo: «Quale futuro per la nostra città?»
Riccardo Bastianello


11 giugno 2010
Domenica alle 18 la processione al Santo
PADOVA—«Con così pochi bambini, quale futuro potrà avere la nostra città?». Nel tradizionale messaggio in occasione della festa di Sant’Antonio il vescovo Antonio Mattiazzo torna a puntare il dito contro quello che lui stesso definisce il «declino » dei tempimoderni. Innanzitutto quello demografico che sta assottigliando sempre di più le famiglie, poi quello morale («l’idolatria del profitto materiale »), quello sociale («i mali della disoccupazione, la diffusione della droga, la disgregazione della famiglia»). L’antitesi a tutto ciò è, secondo il vescovo, la fede e la stessa immagine di Sant’Antonio, «espressione di fede semplice e sincera». «D’altra parte è illusorio fondare la vita sul benessere e il consumo dei beni materiali - torna infine a tuonare Mattiazzo - studi recenti indicano che, oltre una certa soglia, il benessere materiale non produce felicità, bensì malessere ». Intanto tutto è pronto ormai: i preparativi stanno volgendo al termine, la città si sta vestendo a festa. Il Giugno Antoniano toccherà il suo apice questo fine settimana con la tradizionale rievocazione del transito di Sant’Antonio, quando morente è stato trasferito da Camposampiero all’Arcella, e con la processione in onore del grande taumaturgo tra le vie della città. Il primo, domani sera, vedrà il transito di Sant’Antonio all’Arcella, la simbolica rappresentazione delle ultime ore di vita del santo lungo via Tiziano Aspetti (appuntamento alle 20.30 in piazzale Azzurri d’Italia). Il giorno successivo, domenica alle 18, sarà la volta della Messa solenne dedicata al santo e della tradizionale processione lungo le vie del centro.
Tratto da:

http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2010/11-giugno-2010/monito-vescovo-troppi-pochi-bimbi-1703181051622.shtml

Un po’ come Ratzinger che afferma, oggi,


Pedofilia, il Papa chiede perdono alle vittime. «Sacerdoti indegni»
ROMA (11 giugno) - La Chiesa deve fare tutto il possibile affinché episodi di abusi dei religiosi sui minori non si ripetano mai più. Papa Benedetto XVI torna a parlare dello scandalo dei preti pedofili in occasione la celebrazione della messa di conclusione dell'Anno sacerdotale a piazza San Pietro. Nel corso dell'omelia, il Pontefice ha voluto ribadire la necessità di combattere questo fenomeno: «Chiediamo insistentemente perdono a Dio e alle persone coinvolte, intendiamo promettere di voler fare tutto il possibile affinchè un tale abuso non possa succedere mai più». Benedetto XVI ha poi parlato dell'appena concluso anno sacerdotale, definendolo un «anno di gioia per il sacramento», nel corso del quale sono «venuti alla luce i peccati di sacerdoti, soprattutto l'abuso nei confronti dei piccoli, nel quale il sacerdozio come compito della premura di Dio a vantaggio dell'uomo viene volto nel suo contrario». La Chiesa deve proteggere la fede «contro i falsificatori, contro gli orientamenti che sono in realtà disorientamenti». E non lascerà «proliferare l'eresia, il travisamento e il disfacimento della fede, come se noi autonomamente inventassimo la fede. Come se non fosse più dono di Dio, la perla preziosa che non ci lasciamo strappare via».
Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106018&sez=HOME_NELMONDO

Non si tratta di sacerdoti o di preti indegni, si tratta di una chiesa cattolica indegna di una soicetà civile in cui, putroppo, troppi criminali consnetono alla chiesa cattolica di mette in atto atti di terrore e di violenza per attentare ai principi SACRI e SANTI della Costituzione della Repubblica.
Gli abusi sui minori sono parte integrante del missionarismo cattolico: solo in questo modo la chiesa cattolica può imprre il suo dio assassino.
E l’attività di pedofilia della chiesa cattolica viene sostenuta dai criminali cristiani che anziché condannarla sostengono gli stupratori di bambini impedendo che vengano arrestati per i loro delitti.

Così la chiesa cattolica chiama a raccolta le sue bande criminali al fine di devastare la società civile:

Il Papa: «Peccato nemico da combattere,sta contagiando anche la Chiesa»
Scandalo pedofilia, in 150mila a San Pietro per solidarietà con il Pontefice. Bagnasco: la Chiesa sia luogo di giustizia


ROMA (16 maggio) - «Il vero nemico da temere e da combattere è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa»: lo ha detto Benedetto XVI dopo la recita dell'Angelus, davanti ad oltre 150mila persone accorse in Piazza San Pietro per la giornata di solidarietà nei confronti del Papa promossa dalla Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali) dopo la bufera dello scandalo pedofilia che ha coinvolto la Chiesa.«Noi cristiani non abbiamo paura del mondo - ha detto il Pontefice - anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere il peccato e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell'amore, nel servizio. Questo è quello che la Chiesa, i suoi ministri, unitamente ai fedeli, hanno fatto e continuano a fare con fervido impegno per il bene spirituale e materiale delle persone in ogni parte del mondo. E' quello che specialmente voi cercate di fare abitualmente nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti: servire Dio e l'uomo nel nome di Cristo». Benedetto XVI ha esortatto a proseguire «insieme con fiducia questo cammino, e le prove, che il Signore permette, ci spingano a maggiore radicalità e coerenza».«Sacerdoti, testimoniate la vita evangelica». «Rinnovo il mio particolare invito ai fratelli nel Sacerdozio, affinché nella loro vita e azione si distinguano per una forte testimonianza evangelicà» ha detto Benedetto XVI. Con riferimento all'odierna Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il Papa ha anche invitato i sacerdoti a saper «utilizzare con saggezza anche i mezzi di comunicazione, per far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo».«Il Signore è compagno dei perseguitati a causa della fede, è nel cuore di quanti sono emarginati, è presente in coloro a cui è negato il diritto alla vita - ha detto il Papa - Possiamo ascoltare vedere e toccare il Signore Gesù nella Chiesa, specialmente mediante la parola e i gesti sacramentali dei suoi Pastori. A tale proposito, esorto i ragazzi e i giovani che in questo tempo pasquale ricevono il sacramento della cresima, a restare fedeli alla parola di Dio e alla dottrina appresa, come pure ad accostarsi assiduamente alla confessione e all'eucaristia, consapevoli di essere stati scelti e costituiti per testimoniare la verità».«Cari amici, voi oggi mostrate il grande affetto e la profonda vicinanza della Chiesa e del popolo italiano al Papa e ai vostri sacerdoti, che quotidianamente si prendono cura di voi, perché, nell'impegno di rinnovamento spirituale e morale possiamo sempre meglio servire la Chiesa, il popolo di Dio e quanti si rivolgono a noi con fiducia»: così Benedetto XVI ha ringraziato i partecipanti alla giornata di solidarietà nei suoi confronti. Il Papa ha ringraziato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha guidato un momento di preghiera, tutti i «fedeli laici venuti da tutta Italià», e anche il «consistente gruppo di parlamentari e amministratori locali. Vi ringrazio di cuore, cari fratelli e sorelle, per la vostra calorosa e nutrita presenza! Raccogliendo l'invito della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, avete aderito con entusiasmo a questa bella e spontanea manifestazione di fede e di solidarietà. A tutti desidero esprimere la mia viva riconoscenza».Bagnasco: Chiesa sia luogo di giustizia. La Chiesa purificata dalla penitenza sia luogo di giustizia e di conforto per i credenti: è quanto ha detto questa mattina il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, intervenuto questa mattina in Piazza San Pietro.
Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=102136


Questi criminali cattolici hanno solidarizzato con gli stupratori di bambini.
Agiscono affinché gli stupratori non vadano in galera. Chiedono perdono al loro dio, il mandante degli stupri, anziché pagare per i loro delitti.
Agiscono per sottrarre i cittadini ai loro diritti Costituzionali per trasformarli in bestiame da condurre al macello della vita: ogni cattolico porta su di sé la responsabilità di stuprare bambini.
Non lo sto dicendo io, ma il torturatore Arnaldo La Barbera, il torturatore Pietro Calogero, il torturatore Carlo Mastelloni, il torturatore Michele Dalla Costa, la torturatrice Ugolini Rita, il torturatore Ferrari, il torturatore Ennio Fortuna: tutti assassini che hanno torturato per consentire ai cattolici di stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti al proprio dio assassino e sottraendo i cittadini dal loro essere soggetti di diritto Costituzionale: e domani? Quanti altri bambini saranno violentati, stuprati e maltrattati, perché dei terroristi criminali devono difendere il loro stipendio?
Per i loro interessi Ratzinger non è stato ancora arrestato e nemmeno Scola o Mattiazzo, che continuano a fare apologia di strage e di genocidio con l’aiuto di politici complici, criminali e corrotti!

11 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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