LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 7 luglio 2010

Il terrorismo cristiano e le tecniche di disarticolazione delle società civili del cristianesimo.

Il terrorismo cattolico è un terrorismo internazionale che sta attentando ai diritti civili dei cittadini in ogni parte del mondo.
Si presenta con il denaro e agisce per separare i cittadini dalla loro società civile per violentarli o usarli come grimaldelli con cui conquistare il potere. Usa le persone in miseria dopo aver costruito la miseria sociale. La povertà nel mondo è stata costruita dal cristianesimo seguendo le indicazioni di terrore del “buon samaritano”: si massacrano i cittadini per lasciarli poveri, derelitti ed abbandonati, per poi pretendere la loro riconoscenza in cambio dell’elemosina cattolica. Una riconoscenza che consiste nel rubare al derelitto ciò che il derelitto ancora conserva: la sua libertà!
L’azione terrorista, messa in atto dalla chiesa cattolica in Cina continua sul solco della creazione del disagio sociale, quello spaccio dell’oppio che, per difendersi dal quale, costrinse i cinesi a tre guerre, continua con l’attività di separazione dei cittadini dalla loro società civile.
I terroristi cattolici mettono in pericolo la libertà religiosa in Cina spacciando il loro diritto a distruggere la società civile come un diritto di libertà religiosa.
Con il denaro comperano le persone più deboli e, dal momento che gira denaro, questo attira facilmente chi decide di non elemosinare.
Riporto la notizia:

CINA
Uccisi a coltellate un prete e una suora Facevano parte dei cattolici "clandestini"
I corpi senza vita sono stati trovati nella casa per anziani nella quale lavoravano. I fedeli cinesi che si rifiutano di riconoscere Pechino, e non il Papa, come ultima autorità sono vittime di persecuzioni

(07 luglio 2010)
PECHINO - Un prete e una suora della Chiesa cattolica "clandestina" sono stati uccisi a Wuhai, nella provincia cinese della Mongolia Interna. La notizia è stata diffusa dalla Laogai Research Foundation Italia Onlus, e confermata da funzionari della polizia locale che si sono rifiutati di fornire dettagli. Le indagini sul duplice omicidio sono ancora in corso. I cattolici della zona hanno raccontato che il corpo di padre Zhang Shulai, 55 anni, presentava sette ferite da arma da taglio mentre suor Wei Yanhui, 32 anni, sarebbe stata uccisa da una sola coltellata al petto. I corpi sono stati trovati nella casa per anziani nella quale entrambi lavoravano. I cattolici "clandestini" - più precisamente non iscritti all'Associazione dei Cattolici Patriottici fondata dal governo cinese - sono quelli che si rifiutano di riconoscere Pechino, e non il Papa, come ultima autorità. I fedeli cinesi iscritti all'Associazione sono circa quattro milioni e si ritiene che i seguaci della cosiddetta Chiesa "clandestina" siano il doppio. Pechino e il Vaticano non hanno relazioni diplomatiche dal 1951, quando il Nunzio Apostolico - l'Ambasciatore della Santa Sede - si trasferì dalla Cina popolare a Taiwan, dove risiede tuttora.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/07/news/cina_religiosi_uccisi-5447759/?ref=HREC1-4

E’ la stessa tecnica usata dal vescovo in Turchia che per far “proseliti” arruolava persone malate mentali. Vantava conversioni!
Veramente, comperava le “conversioni”, esattamente come fa il Vaticano per attentare ai diritti civili dei cittadini dei vari paesi.
E’ facile che quando si arruola persona instabili mentalmente (perché non si è in grado di far altro) queste creino problemi:

ANKARA - Monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell'Anatolia, è stato ucciso a Iskenderun (Alessandretta), in Turchia. Il religioso sarebbe stato ammazzato a coltellate. Ad ucciderlo sarebbe stato il suo autista, stando almeno a quanto ha affermato l'emittente turca Ntv. Monsignor Padovese, che aveva 63 anni, è stato trasportato d'urgenza in ospedale ma è morto durante il trasferimento. Il presunto omicida, Murat Altun, era da tempo "sotto cura psicologica". Lo ha dichiarato l'ambasciatore italiano in Turchia, Carlo Marsili, spiegando che la notizia gli è giunta dal governatore della provincia di Hatay, in cui si trova Iskenderun, città in cui è avvenuto l'omicidio. L'uomo, che avrebbe ucciso a pugnalate il vicario apostolico nella sua residenza, "proprio ora è sottoposto a interrogatorio da parte della polizia di Iskenderun".....

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/03/news/ucciso_monsignore-4543029/

Prima si arruolano i matti, gli schiavi, gli emarginati, e poi si costruisce una massa con cui attentare alla società civile: è la tecnica usata dai cristiani dal primo secolo ad oggi. Ed è un comportamento che si inquadra nell’attività di terrorismo finalizzato alla destabilizzazione delle società civili.
Terrorismo!
L’uso della religione per destabilizzare le Istituzioni.
Lo stesso in Belgio dove le diverse condizioni sociali adattano la stessa strategia del terrore della chiesa cattolica.
Tecniche diverse per condizioni diverse finalizzate a raggiungere il medesimo obbiettivo:




Belgio, ex primate cattolico interrogato su casi abuso sessuale

martedì 6 luglio 2010

BRUXELLES (Reuters) - La polizia belga ha ascoltato oggi come testimone l'ex primate della Chiesa cattolica nell'ambito di un'inchiesta su presunti casi di abusi sessuali su minori commessi da sacerdoti.
Il cardinale Godfried Danneels, ritiratosi a gennaio dopo essere stato per oltre trent'anni arcivescovo di Malines-Bruxelles e primate del Belgio, è stato accusato di essere stato a conoscenza di casi di abusi sessuali senza aver fatto nulla perché cessassero.
Secondo un portavoce della procura di Bruxelles, Danneels viene citato a questo titolo in almeno 50 dossier.
L'ex arcivescovo non ha reagito pubblicamente a queste accuse e finora non è stato indagato. Eric de Beukelaer, portavoce dell'episcopato, ha detto che la Chiesa cattolica belga è pronta a collaborare all'inchiesta, che nel frattempo è sottoposta a verifiche stringenti.
"Questa vicenda è di una tale importanza che bisogna verificare dall'inizio che le procedure siano seguite come si deve", ha detto il portavoce della procura.
Una commissione ecclesiastica istituita per esaminare alcune denunce per abusi sessuali commessi da preti su minori è stata smantellata la scorsa settimana dopo una serie di perquisizioni della polizia, che ha sequestrato tutti i 475 dossier e il computer del presidente, Peter Andriaenssens.
Nel corso di queste perquisizioni, la polizia è anche penetrata nella cripta della cattedrale di Malines, dove ha perforato le tombe di due ex prelati per introdurre delle videocamere, alla ricerca di eventuali dossier nascosti.
Il Papa Benedetto XVI ha condannato l'operato della polizia esprimendo al tempo stesso l'augurio che la giustizia faccia il suo corso "garantendo i diritti degli individui e delle istituzioni".
Ad aprile, la Chiesa belga era stata già scossa dalle dimissioni improvvise del vescovo di Bruges, monsignor Roger Vangheluwe, che ha ammesso di aver abusato sessualmente di un giovane alcuni anni fa.
Tratto da:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE6650EY20100706

La destabilizzazione della società civile.
Lo stupro di minori come arma di guerra contro le società civili.
Se l’ONU ha condannato la pratica della violenza sulle donne come pratica di guerra, non ha ancora condannato l’attività della chiesa cattolica che nella sua dichiarazione di guerra alle società civili usa la violenza sui minori.

Intanto, sia pur a fatica, anche l’Italia processa i terroristi cattolici che attentano alla vita dei bambini. Attendiamo che venga esteso il delitto di partecipazione morale: condannare alla stesa pena chiunque è cattolico:


Pedofilia: 7 anni a don Dessì in appello
mercoledì 07.07.2010
Nuova condanna (7 anni di reclusione) e rischio prescrizione più lontano per padre Marco Dessì, il sacerdote accusato di violenza sessuale su tre ragazzi della comunità di Chinandega,i n Nicaragua, di cui era responsabile.Don Dessì era già stato dichiarato colpevole dalla corte d’appello di Bologna nel novembre 2008, ma la terza sezione penale della Cassazione, nel giugno 2009, aveva annullato senza rinvio per vizi di forma la sentenza per quanto concerneva le imputazioni relative ai fatti precedenti l’agosto 1998, e stabilito invece la necessità di rifare il processo (che si è celebrato oggi) per gli altri episodi più recenti al centro del procedimento. In primo grado, il 23 maggio 2007, il sacerdote sardo era stato invece condannato dal Tribunale di Parma a 12 anni, condanna ridotta in appello a otto anni. Oltre agli episodi di violenza, Dessì era stato trovato in possesso anche di materiale pedopornografico: nel suo computer gli inquirenti avevano recuperato 1.440 file di immagini proibite, materiale che il prete, stando alle imputazioni, continuò a scaricare fino a due giorni prima dell’arresto, il 4 dicembre 2006. Le indagini partirono dopo le denunce, raccolte da alcuni volontari italiani, da parte di sei ragazzi nicaraguensi che poi sia ppoggiarono ad alcune associazioni, come 'Rock no war' di Modena e 'Solidando' di Cagliari.
«Siamo molto soddisfatti di quanto successo oggi a Bologna -ha commentato l’avv.Mario Scarpati, legale di parte civile dell’associazione sarda – Si tratta infatti di una sentenza più severa della precedente, perchè l’imputato è stato condannato solo per tre dei quattro capi d’accusa su cui verteva il primo procedimento». Soddisfazione da parte dei rappresentanti dell’associazione 'Solidando' soprattutto per lo scongiurato pericolo che il procedimento non si concludesse prima della prescrizione dei reati, fissata per il febbraio 2011. «Qui non si è trattato solo di fare giustizia – scrivono in una nota diffusa su Youtube – Si tratta di salvaguardare la sicurezza di una comunità che, in Nicaragua, si è sottratta alla morsa del terrore e che, lontana dalle leggi italiane, potrebbe tornare nelle mani di una persona condannata per crimini abietti e poi prosciolta solo perchè la giustizia è stata troppo lenta per colpire». Oggi invece è arrivata la nuova sentenza d’appello.
Tratto da:
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/46321/Pedofilia%3A_7_anni_a_don_Dess%C3%AC_in_appello.html

Mentre ciò avviene in Italia, negli USA si inizia a processare il vaticano in quanto Vaticano e lo stesso Belgio intende far risarcire le vittime direttamente dal Vaticano.
Non è solo la sentenza della Corte Suprema degli USA a dichiarare la processabilità del Vaticano nei processi per abuso di minori, ma gli stessi avvocati che si stanno preparando a mettere Ratzinger sul banco degli imputati:

Pedofilia, processare il Vaticano?

29 giu 2010
ROMA - ''Non penso che sara' possibile processare il Papa in quanto Papa: ma il Vaticano si''' e comunque ''cercheremo di avere la deposizione'' anche di Benedetto XVI. Così in un'intervista a Repubblica parla Jeff Anderson, l'avvocato che negli Usa accusa il Vaticano nel caso 'Anonimo contro Santa Sede', dopo che la Corte Suprema ha rinviato a un tribunale dell'Oregon la decisione se il Vaticano debba essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. La prossima mossa, annuncia Anderson, è una missione in Italia per raccogliere le deposizioni dei cardinali Angelo Sodano e Tarcisio Bertone ''perché loro - spiega -, uno come segretario di Stato, l'altro come Capo del collegio cardinalizio, sono stati i personaggi chiave. Nelle loro posizioni sono stati al centro delle coperture per un lungo periodo. Così come lo fu il cardinale Ratzinger quando aveva responsabilità nella Curia''. ''La tesi che il Papa possa essere chiamato a testimoniare è assolutamente infondata'', ribatte l'avvocato della Santa Sede Jeffrey Lena, su La Stampa, a proposito del pronunciamento della Corte Suprema USA relativamente alla decisione di un eventuale processo civile a carico del Vaticano per i fatti in questione. Intanto, il Papa nella sua omelia in Vaticano, ha detto che il maggior pericolo viene dall'interno, senza ulteriormente specificare.
Tratto da:
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/26927/pedofilia-processare-il-vaticano.html

Ci vorrà ancora del tempo perché le società civili diventino consapevoli dei progetti di destabilizzazione istituzionale messi in atto dal Vaticano, dalla chiesa cattolica e dai cristiani.
Ci sono resistenze, ma oggi il Vaticano e la chiesa cattolica non sono più protetti dai comunisti nella loro attività di abuso di minori.
Il Partito Comunista Italiano, insieme alla democrazia Cristiana, hanno sempre protetto l’attività di violenza sui bambini da parte della chiesa cattolica e oggi, tale ruolo è assunto dai politici cattolici di ogni schieramento che hanno in assoluto disprezzo il futuro sociale del paese.
Ora che non c’è più lo “spauracchio” del comunismo le società civili cominciano ad interrogarsi su ciò che danneggia i loro figli e la questione dell’infanzia diventa principale: il terrorismo nei confronti dei bambini non è più ammissibile.
Ci vorrà ancora del tempo, ma prima o poi la chiesa cattolica sarà il terrorismo internazionale a ui le società civili dovranno far fronte.

07 luglio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Ricevo:

    Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Il terrorismo cristiano e le tecniche di disartico...":

    ciao, sono cristiano e, forse, se frequentassi qualcuno che è effettivamente cristiano rivedresti molte tue opinioni.
    spero che ci possa essere sempre rispetto reciproco tra chi crede e chi non crede.
    parlare di terrorismo cristiano è l'opposto del rispetto per chi ha - a torto o a ragione a secondo dei punti di vista - quelle idee.
    Maurizio

    ---

    Non mi risulta che chi commette atti di terrorismo per mandato di un dio assassino o di un criminale che è stato appeso in croce e che pretende di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, possa invocare una qualche forma di sottomissione.
    Se ci sono delle regole da rispettare, queste sono dettate dalla nostra Costituzione, non da criminali che ne attentano i principi in base agli ordini del loro dio assassino.
    Non c'è rispetto per chi stupra bambini in nome di Gesù; non c'è rispetto per chi macella i popoli in nome del suo dio; non c'è erispetto per un dio che ordina di scannare chi adora altri Dèi.
    Il rispetto può esserci là dove i principi Costituzionali sono rispettati e dove il dio dei cristiani viene processato come mandante dei genocidi perpetrati dai cristiani stessi: capisco che tu, in ossequio al tuo dio che ti ordina di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui e adora altri Dèi, pretendi il rispetto per poter perpetrare altri genocidi. Per la nostra legge questo si chiama DELITTO e ti invito ad aver più rispetto per i principi SACRI della nostra Costituzione!
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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