LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 19 settembre 2010

I cristiani e la pazzia: allarme in California per la pazzia degli adoratori di Gesù

Una chiesa della California

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Che il cristianesimo sia solo patologia psichiatrica, lo sostengo da molti anni.
Purtroppo spesso si tollera il cristianesimo come malattia psichiatrica purché aiuti a controllare le persone e non sfoci nella invalidità psichica.
Troppo spesso il cristianesimo sfocia nella follia. Una follia che i media quasi sempre nascondono per consentire alla follia cristiana di continuare a seminare orrore e morte.
Quel criminale appeso in croce viene imposto ai bambini con la violenza e con la violenza questi bambini, una volta adulti, risolvono le loro contraddizioni con la vita.
Il caso della California in cui Reyna Marisol Chicas è sparita con adulti e bambini alla ricerca del paradiso non è che l’ultimo caso che oggi ha sollevato un forte allarme sociale.
La disperazione, costruita col criminale in croce Gesù, continua a mietere le sue vittime. Capire che l’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino non è una questione di ateismo, ma una questione religiosa che impone alle persone di pensare alla vita in termini di responsabilità soggettiva nella costruzione del proprio futuro. Quando le persone vengono costrette a non costruire il loro futuro, possono annegare le contraddizioni della loro vita nella disperazione del loro presente.
Questo sembra essere uno di quei casi.
Riporto l’articolo:


19/9/2010 (14:9) - IL CASO
Giallo su una setta californiana


In tredici spariti nel deserto


Tra loro, nove sono minorenni Le autorità temono un suicidio di massa per «raggiungere il Paradiso e i propri cari defunti»
Le forze di polizia di Los Angeles perlustrano ormai da molte ore il deserto californiano al confine con lo Stato del Navada, sulle tracce di tredici persone - quattro donne e nove minorenni di età compresa tra i 3 e i 17 anni - misteriosamente scomparse sabato notte. Hanno abbandonato a casa tutto ciò che potesse aiutare una loro identificazione, cellulari e carte d’identità, lasciando come unica traccia un biglietto d’addio nascosto in una borsa, in cui spiegano di attendere “l’Estasi”. Secondo la testimonianza dei mariti e padri che hanno lanciato l’allarme, i ricercati apparterrebbero ad una setta religiosa che aspetta un evento apocalittico che permetta loro di ricongiungersi al più presto in Paradiso con Dio e con i cari defunti. Formato da immigrati di San Salvador, il gruppo avrebbe il suo «leader» spirituale in Reyna Marisol Chicas, una casalinga 32enne di Palmdale, nel nord della contea di LA, sulla quale pende ora l’accusa di aver architettato un suicidio di massa che include i suoi stessi figli. Increduli, i vicini di casa hanno fornito una descrizione della sua persona totalmente diversa da quella ipotizzata dalle autorità che la inseguono. «È una donna semplice, non ha studiato e riesce con molta fatica ad ottenere un lavoro» dice di lei un conoscente intervistato dal quotidiano La Times. «È un buona madre, tutta per i suoi ragazzi. A volte mente per piccole cose - risponde Ricardo Giron – ma non è una fanatica». Una persona di cui fidarsi, segnata dalla sofferenza per una storia d’amore infelice. «Da quando il marito l’ha abbandonata – continua l’amico - è diventata incredibilmente religiosa e trascorre molto tempo insieme alla congregazione di credenti locale». La comunità che frequenta l’Iglesia de Cristo Miel è formata da latino americani espatriati in California, donne e uomini modesti che per lo più si ritrovano in piccoli gruppi di preghiera. Ed è proprio all’interno di uno di questi che Chicas avrebbe avuto la possibilità di «indottrinare» le sue compagne. Circa sei mesi fa hanno pianificato di fuggire alla volta di Vasquez Rocks , un’area selvaggia nei pressi della cittadina di 139mila abitanti in cui vivono. Ma qualcosa è andato storto, uno dei membri ha rivelato il progetto ai familiari ed è stato tutto rimandato. Qualcuno ancora azzarda che «è difficile da credere che una persona così poco preparata sia una guida spirituale». Per ora non resta che continuare le ricerche, il giudizio rimane sospeso.

Tratto da:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201009articoli/58678girata.asp


Follia pura. Come Gesù era un povero pazzo che si credeva il figlio del dio padrone creatore dell’universo, così le persone vengono educate e costrette alla pazzia mediante la distruzione della loro struttura emotiva: è questo che va farneticando di poter far liberamente Ratzinger quando bestemmia contro il relativismo per imporre l’assolutismo di una fede inumana e criminale.
Domani altri bambini violentati per imitazione del pazzo Gesù; domani altre persone che impazziranno identificandosi con un assoluto che manifesta la loro malattia frutto di un’educazione che li ha costretti in ginocchio davanti ad un criminale in croce: è questo che vogliamo per i bambini italiani?
Eppure è questo dolore che l’Italia deve subire: il dolore prodotto dall’orrore cristiano.

19 settembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 18 settembre 2010

Stephen Hawking scopre che nessun dio padrone crea l'universo. E dopo? Le religioni prefilosofiche non hanno mai creduto in un dio creatore!


Stephen Hawking scopre l’acqua calda!
La polemica contro i monoteisti è una polemica solo all’interno delle concezioni monoteiste del mondo e della vita che spesso sfociano in comportamenti criminali nella società civile.
In maniera superficiale Enrico Franceschini nell’interpretare Stephen Hawking contrappone la negazione del dio creatore alla religione cristiana, ebrea e musulmana e, superficialmente, parla di religioni in generale come se la storia religiosa dell’umanità fosse circoscritta all’infantilismo ebreo e cristiano.
Che non fu un dio padrone a creare l’universo, lo sostengono tutte le religioni antiche: gli antichi prima della filosofia.
Invece, Enrico Franceschini in ginocchio davanti al dio padrone e creatore dell’universo, nel tentativo di sottrarsi all’orrore della sottomissione, dice “Non fu dio a creare l’universo”, questo deriva solo dalle leggi della fisica: come se Babilonesi, Hittiti, Egiziani, gli Orfici, e tutti gli altri non lo avessero mai saputo.
E’ da quando scrissi le mie visioni nel 1985 che vado sostenendo dal punto di vista religioso la questione della consapevolezza che emerge dall’inconsapevole per propria germinazione. Purtroppo anche i fisici hanno bisogno di un dio padrone al quale ancorare le loro emozioni. Per questo motivo, pur negando la possibilità che una coscienza esterna all’universo abbia determinato il venir in essere dell’universo, assumono a guida delle loro azioni e della loro ricerca il dio padrone. Dicono che il dio padrone non ha creato il mondo, ma del dio padrone fanno proprie tutte le categorie morali, sociali, etiche e giuridiche. In sostanza, razionalmente misurano la non esistenza del dio padrone, ma dall’altro lato la loro struttura emotiva, violentata nell’infanzia e resa dipendente dall’idea di un assoluto a cui ancorano le loro emozioni, non può sganciarsi dalla dipendenza e non li mette in condizioni di pensare alla vita dell’individuo in assenza di un controllo esterno all’individuo stesso.
Sono trenta anni che la Religione Pagana ha risolto la questione andando oltre la codardia emotiva e l’irrazionalità di “scienziati” che pur negando l’esistenza del dio padrone non sono in grado di pensare alla vita, alla sua espressione, alla sua organizzazione, senza pensarla dipendente da una volontà esterna alla vita stessa: lo fanno con i bambini riproducendo, di fatto, la violenza delle religioni monoteiste.
Riporto l’articolo di Franceschini:


IL CASO
Hawking: "Non fu Dioa creare l'universo"
La teoria nel nuovo libro dello scienziato: "Il Big Bang deriva solo dalle leggi della fisica". Molte reazioni dei teologi, dopo questo annuncio, alla vigilia della visita del Papa dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


LONDRA - L'universo ha bisogno di un Creatore? "No". La perentoria risposta arriva dal professor Stephen Hawking, l'astrofisico più famoso del mondo, considerato da molti l'erede di Newton, del quale ha per così dire ereditato la prestigiosa cattedra all'università di Cambridge. In un nuovo libro che esce in questi giorni, l'autore del best-seller internazionale Dal Big Bang ai buchi neri sostiene, sulla base di nuove teorie, che "l'universo può essersi creato da sé, può essersi creato dal niente" e dunque "non è stato Dio a crearlo".La sua affermazione occupava ieri tutta la prima pagina del Times di Londra, come una sfida, l'ennesima, della scienza alla religione. "Così come Darwin ha smentito l'esistenza di Dio con la sua teoria sull'evoluzione biologica della nostra specie", commenta Richard Dawkins, biologo difensore dell'ateismo, "adesso Hawking la nega anche dal punto di vista della fisica". Nel suo libro più famoso, l'astrofisico aveva cercato di spiegare che cosa accadeva "prima" del Big Bang, ossia prima che nascesse il tempo, lasciando il quesito irrisolto. Il capitolo conclusivo conteneva un ragionamento che alcuni interpretarono come l'idea che Dio non fosse incompatibile con una comprensione scientifica dell'universo: scoprire cosa c'era prima Big Bang, arrivare a una "completa teoria" dell'universo - scriveva Hawking - "sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio".Ma nella sua nuova opera, intitolata The Grand Design (Il grande disegno o progetto) e scritta insieme al fisico americano Leonard Mlodinow, lo scienziato offre la risposta: anziché essere un evento improbabile, spiegabile soltanto con un intervento divino, il Big Bang fu "una conseguenza inevitabile delle leggi della fisica". Scrive Hawking: "Poiché esiste una legge come la gravità, l'universo può essersi e si è creato da solo, dal niente. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece del nulla, il motivo per cui esiste l'universo, per cui esistiamo noi". Nel libro, lo studioso predice inoltre che la fisica è vicina a formulare "una teoria del tutto", una serie di equazioni che possono interamente spiegare le proprietà della natura, la scoperta considerata il Santo Graal della fisica dai tempi di Einstein.E' tuttavia la sua asserzione che Dio non ha creato l'universo, e dunque non esiste, a suscitare eco e polemiche. "Se uno ha fede", osserva il professor George Ellis, docente di matematica applicata alla University of Cape Town, "continuerà a credere che sia stato Dio a creare la Terra, l'Universo o perlomeno ad accendere la luce, a innescare il meccanismo che ha messo tutto in moto, prima del Big Bang o del presunto nulla che lo ha preceduto". Ma il campo dell'ateismo accoglie la pubblicazione del libro di Hawking come una vittoria della ragione e della scienza, da celebrare a due settimane dalla visita in Inghilterra di papa Benedetto XVI, che non sarà per niente d'accordo con Hawking. Nel nuovo libro, l'astrofisico rivela che il riferimento alla "mente di Dio" nel suo precedente volume sul Big Bang era stato male interpretato. Hawking non ha mai creduto che scienza e religione fossero conciliabili. "C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento", conclude. "E la scienza vincerà perché funziona".
(03 settembre 2010)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/09/03/news/hawking_universo-6721699/


Io ho pubblicato il libro”La creazione nella Religione Pagana”. Indubbiamente oggi so scrivere in maniera più decente di quando scrissi nel 1985 il Libro dell’Anticristo. Tuttavia, fin da allora ho dimostrato come le forze della vita siano una qualità dell’universo e della materia. Non l’ho dimostrato dal punto di vista scientifico, ma dal punto di vista religioso. Quella religione che lega l’uomo al mondo, alla quotidianità, alla società e alla vita nel suo eterno corso e nel suo sviluppo. Quell’essere soggetto religioso da cui l’uomo non può prescindere perché la RELIGIONE è la scienza di tutte le scienze, in quanto è l’unica scienza che agisce sulle emozioni dell’individuo fin dal primo giorno di vita; fin da quando è in pancia della madre.
Non basta affermare che il dio creatore e padrone dell’universo non esiste come fa Stephen Hawking, occorre pensare alla vita in maniera diversa. In un diverso modo di legare le emozioni, fin dal primo giorno di vita, al mondo in cui viviamo. Significa assumere il punto di vista della vita e non quello del dio padrone imposto da ebrei e cristiani ai bambini indifesi mediante una violenta manipolazione mentale.
Indubbiamente il lavoro di Stephen Hawking per Stephen Hawking è importante, ma si tratta di uscire dal laboratorio e di entrare nella società e nella Natura e mettere a punto strategie di vita e di relazione emotiva col mondo diverse da quelle imposte dal cristianesimo e dagli ebrei.
Per questo ho ritenuto, nella mole del lavoro con cui ho contribuito a costruire la religione Pagana, di pubblicare per primo “la creazione nella Religione Pagana”.
Stephen Hawking può e deve negare l’esistenza di un dio padrone e creatore, ma non può negare che gli Esseri Umani siano legati al mondo in cui vivono e con esso costruiscono le loro relazioni psico-emotive. Organizzare quelle relazioni è compito di un complesso religioso perché, a differenza delle categorie di vita di cui si appropria Stephen Hawking, l’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente, ma costruisce sé stesso in funzione di un proprio futuro oppure, come gli impone il cristianesimo, può annientare il proprio futuro sottomettendolo ad una verità rivelata che gli impedisce di diventare un individuo sociale responsabile della proprie azioni e delle proprie scelte.

19 settembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 15 settembre 2010

Pedofilia in Portogallo: processare Gesù e il dio dei cristiani!


L’abuso di minori è il metodo con cui la chiesa cattolica ha diffuso il vangelo; ha predicato Gesù imitandolo nei comportamenti.
Migliaia di processi non portano le persone a riflettere sul significato sociale della violenza ai minori.
Centinaia di migliaia di bambini abusati hanno inquinato idealmente e sociologicamente l’intera comunità sociale di tutti i paesi d’Europa.
Non esiste la diffusione del vangelo cristiano senza la violenza sui minori; proprio la violenza sui minori permette la diffusione del cristianesimo.
Riporto l’ultima vicenda processuale:


PORTOGALLO: SCANDALO PEDOFILIA A CASA PIA, SEI CONDANNE

18:23 03 SET 2010 (AGI) Lisbona - La Corte portoghese ha condannato 6 persone per lo scandalo di pedofilia di Casa Pia: assolta una donna. Nell'istituto di raccolta degli orfani e degli adolescenti poveri a Lisbona da trenta anni venivano perpetrati abusi di tutti i tipi nell'indifferenza piu' totale e su cui sono piombate negli ultimi anni decine di denunce di atti osceni e pedofilia a carico di sette persone. Sei le condanne dai cinque ai 18 anni mentre e' stata assolta Gertrude Nunes.


Tratto da:
http://www.agi.it/iphone/notizie/201009031823-est-rom0091-portogallo_scandalo_pedofilia_a_casa_pia_sei_condanne

Quando le società civili cominciano ad impedire ai preti cattolici la violenza sui minori e iniziano a perseguirla come un reato grave, allora anche il cristianesimo sarà sulla via del tramonto.
Se l’ideologia religiosa cristiana non vale nulla, la violenza feroce perpetrata dai cattolici sui bambini ne violenta le pulsioni al punto tale che nessun bambino può più diventare adulto senza dipendere emotivamente da figure criminali come Gesù, il dio dei cristiani o la vagina della loro madonna.
Processare e rivendicare giustizia contro chi si ritiene il dio padrone o il Gesù in terra, è l’unico modo per processare il dio padrone e il Gesù come i mandanti del delitto di pedofilia: come i mandanti di delitti contro la persona. La persona divina degli uomini e dei bambini che un dio padrone e un Gesù hanno violentato per ridurli ad oggetti di possesso.

15 settembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
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