LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 18 settembre 2010

Stephen Hawking scopre che nessun dio padrone crea l'universo. E dopo? Le religioni prefilosofiche non hanno mai creduto in un dio creatore!


Stephen Hawking scopre l’acqua calda!
La polemica contro i monoteisti è una polemica solo all’interno delle concezioni monoteiste del mondo e della vita che spesso sfociano in comportamenti criminali nella società civile.
In maniera superficiale Enrico Franceschini nell’interpretare Stephen Hawking contrappone la negazione del dio creatore alla religione cristiana, ebrea e musulmana e, superficialmente, parla di religioni in generale come se la storia religiosa dell’umanità fosse circoscritta all’infantilismo ebreo e cristiano.
Che non fu un dio padrone a creare l’universo, lo sostengono tutte le religioni antiche: gli antichi prima della filosofia.
Invece, Enrico Franceschini in ginocchio davanti al dio padrone e creatore dell’universo, nel tentativo di sottrarsi all’orrore della sottomissione, dice “Non fu dio a creare l’universo”, questo deriva solo dalle leggi della fisica: come se Babilonesi, Hittiti, Egiziani, gli Orfici, e tutti gli altri non lo avessero mai saputo.
E’ da quando scrissi le mie visioni nel 1985 che vado sostenendo dal punto di vista religioso la questione della consapevolezza che emerge dall’inconsapevole per propria germinazione. Purtroppo anche i fisici hanno bisogno di un dio padrone al quale ancorare le loro emozioni. Per questo motivo, pur negando la possibilità che una coscienza esterna all’universo abbia determinato il venir in essere dell’universo, assumono a guida delle loro azioni e della loro ricerca il dio padrone. Dicono che il dio padrone non ha creato il mondo, ma del dio padrone fanno proprie tutte le categorie morali, sociali, etiche e giuridiche. In sostanza, razionalmente misurano la non esistenza del dio padrone, ma dall’altro lato la loro struttura emotiva, violentata nell’infanzia e resa dipendente dall’idea di un assoluto a cui ancorano le loro emozioni, non può sganciarsi dalla dipendenza e non li mette in condizioni di pensare alla vita dell’individuo in assenza di un controllo esterno all’individuo stesso.
Sono trenta anni che la Religione Pagana ha risolto la questione andando oltre la codardia emotiva e l’irrazionalità di “scienziati” che pur negando l’esistenza del dio padrone non sono in grado di pensare alla vita, alla sua espressione, alla sua organizzazione, senza pensarla dipendente da una volontà esterna alla vita stessa: lo fanno con i bambini riproducendo, di fatto, la violenza delle religioni monoteiste.
Riporto l’articolo di Franceschini:


IL CASO
Hawking: "Non fu Dioa creare l'universo"
La teoria nel nuovo libro dello scienziato: "Il Big Bang deriva solo dalle leggi della fisica". Molte reazioni dei teologi, dopo questo annuncio, alla vigilia della visita del Papa dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


LONDRA - L'universo ha bisogno di un Creatore? "No". La perentoria risposta arriva dal professor Stephen Hawking, l'astrofisico più famoso del mondo, considerato da molti l'erede di Newton, del quale ha per così dire ereditato la prestigiosa cattedra all'università di Cambridge. In un nuovo libro che esce in questi giorni, l'autore del best-seller internazionale Dal Big Bang ai buchi neri sostiene, sulla base di nuove teorie, che "l'universo può essersi creato da sé, può essersi creato dal niente" e dunque "non è stato Dio a crearlo".La sua affermazione occupava ieri tutta la prima pagina del Times di Londra, come una sfida, l'ennesima, della scienza alla religione. "Così come Darwin ha smentito l'esistenza di Dio con la sua teoria sull'evoluzione biologica della nostra specie", commenta Richard Dawkins, biologo difensore dell'ateismo, "adesso Hawking la nega anche dal punto di vista della fisica". Nel suo libro più famoso, l'astrofisico aveva cercato di spiegare che cosa accadeva "prima" del Big Bang, ossia prima che nascesse il tempo, lasciando il quesito irrisolto. Il capitolo conclusivo conteneva un ragionamento che alcuni interpretarono come l'idea che Dio non fosse incompatibile con una comprensione scientifica dell'universo: scoprire cosa c'era prima Big Bang, arrivare a una "completa teoria" dell'universo - scriveva Hawking - "sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio".Ma nella sua nuova opera, intitolata The Grand Design (Il grande disegno o progetto) e scritta insieme al fisico americano Leonard Mlodinow, lo scienziato offre la risposta: anziché essere un evento improbabile, spiegabile soltanto con un intervento divino, il Big Bang fu "una conseguenza inevitabile delle leggi della fisica". Scrive Hawking: "Poiché esiste una legge come la gravità, l'universo può essersi e si è creato da solo, dal niente. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece del nulla, il motivo per cui esiste l'universo, per cui esistiamo noi". Nel libro, lo studioso predice inoltre che la fisica è vicina a formulare "una teoria del tutto", una serie di equazioni che possono interamente spiegare le proprietà della natura, la scoperta considerata il Santo Graal della fisica dai tempi di Einstein.E' tuttavia la sua asserzione che Dio non ha creato l'universo, e dunque non esiste, a suscitare eco e polemiche. "Se uno ha fede", osserva il professor George Ellis, docente di matematica applicata alla University of Cape Town, "continuerà a credere che sia stato Dio a creare la Terra, l'Universo o perlomeno ad accendere la luce, a innescare il meccanismo che ha messo tutto in moto, prima del Big Bang o del presunto nulla che lo ha preceduto". Ma il campo dell'ateismo accoglie la pubblicazione del libro di Hawking come una vittoria della ragione e della scienza, da celebrare a due settimane dalla visita in Inghilterra di papa Benedetto XVI, che non sarà per niente d'accordo con Hawking. Nel nuovo libro, l'astrofisico rivela che il riferimento alla "mente di Dio" nel suo precedente volume sul Big Bang era stato male interpretato. Hawking non ha mai creduto che scienza e religione fossero conciliabili. "C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento", conclude. "E la scienza vincerà perché funziona".
(03 settembre 2010)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/09/03/news/hawking_universo-6721699/


Io ho pubblicato il libro”La creazione nella Religione Pagana”. Indubbiamente oggi so scrivere in maniera più decente di quando scrissi nel 1985 il Libro dell’Anticristo. Tuttavia, fin da allora ho dimostrato come le forze della vita siano una qualità dell’universo e della materia. Non l’ho dimostrato dal punto di vista scientifico, ma dal punto di vista religioso. Quella religione che lega l’uomo al mondo, alla quotidianità, alla società e alla vita nel suo eterno corso e nel suo sviluppo. Quell’essere soggetto religioso da cui l’uomo non può prescindere perché la RELIGIONE è la scienza di tutte le scienze, in quanto è l’unica scienza che agisce sulle emozioni dell’individuo fin dal primo giorno di vita; fin da quando è in pancia della madre.
Non basta affermare che il dio creatore e padrone dell’universo non esiste come fa Stephen Hawking, occorre pensare alla vita in maniera diversa. In un diverso modo di legare le emozioni, fin dal primo giorno di vita, al mondo in cui viviamo. Significa assumere il punto di vista della vita e non quello del dio padrone imposto da ebrei e cristiani ai bambini indifesi mediante una violenta manipolazione mentale.
Indubbiamente il lavoro di Stephen Hawking per Stephen Hawking è importante, ma si tratta di uscire dal laboratorio e di entrare nella società e nella Natura e mettere a punto strategie di vita e di relazione emotiva col mondo diverse da quelle imposte dal cristianesimo e dagli ebrei.
Per questo ho ritenuto, nella mole del lavoro con cui ho contribuito a costruire la religione Pagana, di pubblicare per primo “la creazione nella Religione Pagana”.
Stephen Hawking può e deve negare l’esistenza di un dio padrone e creatore, ma non può negare che gli Esseri Umani siano legati al mondo in cui vivono e con esso costruiscono le loro relazioni psico-emotive. Organizzare quelle relazioni è compito di un complesso religioso perché, a differenza delle categorie di vita di cui si appropria Stephen Hawking, l’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente, ma costruisce sé stesso in funzione di un proprio futuro oppure, come gli impone il cristianesimo, può annientare il proprio futuro sottomettendolo ad una verità rivelata che gli impedisce di diventare un individuo sociale responsabile della proprie azioni e delle proprie scelte.

19 settembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. In "The Grand Design" Stephen Hawking postulates that the M-theory may be the Holy Grail of physics...the Grand Unified Theory which Einstein had tried to formulate and later abandoned. It expands on quantum mechanics and string theories.

    In my e-book on comparative mysticism is a quote by Albert Einstein: “…most beautiful and profound emotion we can experience is the sensation of the mystical. It is the sower of all true science. To know that what is impenetrable to us really exists, manifesting itself as the highest wisdom and most radiant beauty – which our dull faculties can comprehend only in their primitive form – this knowledge, this feeling, is at the center of all religion.”

    E=mc², Einstein's Special Theory of Relativity, is probably the best known scientific equation. I revised it to help better understand the relationship between divine Essence (Spirit), matter (mass/energy: visible/dark) and consciousness (f(x) raised to its greatest power). Unlike the speed of light, which is a constant, there are no exact measurements for consciousness. In this hypothetical formula, basic consciousness may be of insects, to the second power of animals and to the third power the rational mind of humans. The fourth power is suprarational consciousness of mystics, when they intuit the divine essence in perceived matter. This was a convenient analogy, but there cannot be a divine formula.

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