LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 26 ottobre 2010

Chiesa cattolica un porcaio che imita Gesù col bambino nudo: e i genitori sono responsabili di quanto può accadere ai loro figli


La chiesa cattolica: una cloaca a cui le Istituzioni garantiscono il diritto di violentare bambini (sempre psicologicamente, qualche volta anche fisicamente).
Come dissero le assicurazioni USA che nel risarcimento danni chiamarono in causa i genitori dei bambini violentati come corresponsabili della violenza Voi sapevate che quelli erano preti cattolici e quando avete mandato i vostri figli dai preti cattolici e, dunque, siete corresponsabili della violenza che i vostri figli hanno subito. Non so come sia risolto il giudizio, ma con questo argomento le assicurazioni USA si difesero quando furono chiamate a risarcire i danni.
Se c’è qualche dubbio sulle attività della chiesa cattolica e delle finalità di Gesù che fu arrestato col bambino nudo ad indicare ai preti cristiani la pratica della violenza sui minori, è sufficiente la vicenda di Savona di questi giorni.
Per noi che abbiamo denunciato questa pratica sistematica della chiesa cattolica fin dal 1997 che vedeva la complicità, diretta ed indiretta di magistrati, polizia di Stato e Carabinieri, non ci stupiamo più di nulla. Ora la società ha preso consapevolezza che i preti cattolici violentano i bambini, ma è ancora ferma alla violenza sessuale, non ha ancora realizzato che la violenza sessuale è solo un aspetto della violenza psico-emotiva che tutta la chiesa cattolica mette in atto contro i bambini per minare il futuro della società civile.

Le accuse alla chiesa cattolica di Savona del cattolico al vescovo e ai preti di Savona e la difesa del proprio operato fatta dal vescovo cattolico di Savona, dimostrano quale porcaio sia la chiesa cattolica.
Nell’articolo si dimostra la leggerezza con cui vengono concessi i permessi di soggiorno a criminali che agiscono per conto della chiesa cattolica. Questa leggerezza sta a dimostrare una complicità delle Istituzioni con l’attività di delinquere della chiesa cattolica.
Ma, al di là del mio giudizio, questi sono gli articoli:



Pedofilia, Zanardi denuncia nuovi casi: “Allontanare i preti coinvolti”
Articolo n° 111978 del 20 ottobre 2010 delle ore 15:58

Savona. Una diretta dalle ore 15 sul canale video http://www.crimesandthevatican.eu/, nel quale si ripercorre l’origine anche storica di una certa cultura cattolica del savonese e il perché della leggerezza da parte del clero nell’affrontare i problemi di abusi sessuali che hanno coinvolto gli esponenti del mondo ecclesiastico, citando anche le pagine del libro “Messe nere sulla Riviera” e lo scandalo di Varazze del 1907 . Così Francesco Zanardi, nel corso di una conferenza stampa presso la sua abitazione, ha annunciato l’inizio di una contestazione pacifica: lo sciopero della fame contro le false dichiarazioni e l’omertà del Vescovo Vittorio Lupi e di gran parte del clero savonese “che vanta 40 anni di impegno certosino a favore della pedofilia…”.
Dall’inchiesta avviata dallo scorso gennaio fino al caso dell’ex seminarista pedofilo Franco Briano reo confesso e sentito dai magistrati. Zanardi ha anche denunciato le accuse contro nuovi sacerdoti del savonese, tutte a conoscenza del Vescovo Lupi. Dopo due anni il Vescovo ha ricevuto alcune delle vittime, una delle quali seguita dall’assistente sociale, un caso per il quale è in corso un indagine della Procura. “Non c’è stata una vera azione della Diocesi a livello di giustizia ecclesiastica o dell’annunciata commissione d’inchiesta interna, sapeva da tre anni ma non c’è stato nessun gesto forte che potesse allieviare la situazione, con scarsa carità cristiana anche verso le stesse vittime” ha detto Zanardi. “Non è bastata neppure la conversazione registrata di don Nello Giraudo e nessuno intervenne quando segnalai Josef Dominic il prete pachistano nascosto dalla diocesi di Savona dal 2004. Quindi accuso il Vescovo di non aver volontariamente vigilato sui sacerdoti della Diocesi”.
“Vista la situazione è necessario un provvedimento del Vescovo sui nuovi casi emersi dalle indagini della Procura, far parlare i preti e chi conosce fatti che possano far chiarezza sui numerosi abusi avvenuti nel savonese in tanti anni di silenzio. Gli indizi e le prove ci sono ed è ora che Monsignor Lupi cominci seriamente ad indagare sulle segnalazioni in suo possesso…” ha concluso Zanardi.

Tratto da:
http://www.ivg.it/2010/10/pedofilia-zanardi-denuncia-nuovi-casi-allontanare-i-preti-coinvolti/


E questa è la difesa del vescovo cattolico di Savona:


Pedofilia, la Curia di Savona: abbiamo agito bene
22 ottobre 2010

Dopo gli attacchi di Francesco Zanardi, l’omosessuale che ha denunciato di essere stato vittima di un prete pedofilo e che ha annunciato uno sciopero della fame per ottenere risposte dalle autorità ecclesiastiche su altri casi di sacerdoti presunti pedofili, la Curia vescovile di Savona esce allo scoperto e risponde alle accuse con una nota dell’avvocato Stefano Savi.
«Per quanto riguarda Nello Giraudo - spiega il legale - l’unica “vittima” che ha parlato al vescovo è stato Zanardi, che in un primo incontro con lui ha dichiarato che non intendeva nemmeno denunciarlo, desiderava solo che si curasse perché non avvenissero ulteriori gravi episodi a danno di altri. Su indicazione della Santa Sede il vescovo ha trattato il caso come stabilito dal Diritto Canonico. Nello Giraudo è ora dimesso dallo stato clericale».
Il legale poi spiega anche il caso di Dominic Youssuf. «Si tratta di un sacerdote pachistano giunto a Savona nel 2004. Appena appresa la notizia di una accusa di pedofilia che lo riguardava per fatti accaduti in Inghilterra, è stato accompagnato dal questore di Savona che ha avuto un lungo colloquio con lui. Il questore si è messo in contatto con la polizia inglese e ne ha ricavato la certezza che nei riguardi del sacerdote pachistano non esisteva nessun mandato internazionale di cattura. A riprova di questo, il fatto che Dominic ha ottenuto regolare permesso di soggiorno».
Quindi l’avvocato si sofferma sul caso di Alessandro Nicolich: «Il fratello Roberto Nicolich desideroso di comprendere i motivi dell’uscita dal seminario di Alessandro e delle successive tristi vicende che lo hanno condotto alla morte, sospettando che tutto fosse partito da episodi di pedofilia ha chiesto al vescovo di vedere la documentazione del seminario riguardante Alessandro. Dal momento che gli unici documenti esistenti sono di natura scolastica e amministrativa, il fratello ha chiesto di poter contattare i suoi compagni di corso. Il vescovo ha predisposto una ricerca degli attuali indirizzi degli ex seminaristi, compagni di Alessandro; ottenuta una lista di una dozzina di nomi ha invitato il fratello a prenderne visione. Al giorno stabilito egli ha telefonato dichiarando che per un impedimento non avrebbe potuto venire. Non si è più presentato».
Per quanto riguarda don Giorgio Barbacini e Attilio Cotta «nei loro riguardi è in corso la pratica di dimissione dallo stato clericale». Infine il legale ricorda che «è stato incaricato uno studio commercialista di Genova a verificare la congruità dell’amministrazione negli ultimi vent’anni».
Tratto da:

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/10/22/AMLVvyAE-pedofilia_savona_abbiamo.shtml


La magistratura indagherà, ma di sicuro non torturerà i violentatori di bambini come fece per altri arrestati. Pertanto, dal momento che i violentatori di bambini hanno protezione potenti, dal Vaticano allo IOR, dalla massoneria di Silvio Berlusconi a molti partiti politici oltre che del crocifisso con cui i magistrati ricattano chiunque metta in discussione l’ideologia cristiana. Troppo spesso i magistrati si identificano col dio padrone anziché con i doveri che impone loro la Costituzione della Repubblica. Serve una modica dell’ordine giudiziario.

«Preti e seminaristi? Molestavano i bambini»
21 ottobre 2010
Alberto Parodi


Una baraonda di nomi. Precisi, scanditi. Nomi di preti, assistenti, seminaristi e volontari messi nero su bianco, scritti in esposti e denunce presentati agli agenti della squadra mobile e alla Procura e che hanno fatto scattare accertamenti e verifiche. Controlli.
Allo stato attuale i nomi dei preti (non iscritti nel registro degli indagati) sono stati raccolti in un fascicolo aperto dalla Procura. In cui per il momento «non sono indicati fatti costituenti ipotesi di reato». Troppo vaghi i riscontri sui periodi dei presunti abusi commessi.
Ieri pomeriggio dagli uffici della Procura è stato confermato soltanto come il dossier su presunti preti- pedofili sia al vaglio. Accertamenti sono in corso, ma oltre a quella di Franco Briano non risultano esserci state altre iscrizioni nel registro degli indagati dopo venerdì scorso o atti d’indagine con la necessità della presenza di un avvocato. Ieri pomeriggio Francesco Zanardi, l’attivista gay, ha snocciolato in una conferenza stampa convocata a casa sua un’altra raffica di nomi di preti presunti pedofili. Aveva promesso rivelazioni che ha fatto anche a favore delle telecamere delle televisioni. Esibendo lettere-esposti (datati 6 e 17 ottobre scorsi, ore 12: 15 e 16:44) contenenti nomi e cognomi. Esposti indirizzati ai pm Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli. Dentro i nomi, ma non solo di preti accusati apertamente di aver compiuto abusi e atti di pedofilia su ex parrocchiani, almeno venticinque/trent’anni fa, ma anche di presunte vittime. Nomi, indirizzi e numeri di telefono di chi può portare prove. Tra di loro anche un diciottenne. Corredati da registrazioni audio. Alcuni di loro si sono già presentati in Procura.
Ieri Zanardi ha fornito pubblicamente l’identità di un prete ora settantenne, con un passato ai vertici di diverse parrocchie rivierasche e del seminario vescovile. Attualmente in servizio nella diocesi di Savona-Noli. «Ho raccolto le confessioni e gli sfoghi dei testimoni che ho anche provveduto a portare a conoscenza del vescovo, monsignor Vittorio Lupi». Zanardi ieri pomeriggio dalla sua abitazione ha mostrato i dossier d’accusa, fornendo anche ipotesi per collegamenti tra preti, una sorta di «spectre» (un organizzazione criminale immaginaria) della pedofilia all’interno della diocesi savonese.
Gli uffici della Procura stanno cercando, soprattutto, di verificare il parametro del rischio prescrizione dei casi di abusi riferiti. Ma a cambiare gli scenari presi in esame sino ad oggi c’è stato l’interrogatorio di Franco Briano, il contabile della parrocchia di San Dalmazio, allontanato dopo la perquisizione subita dagli agenti della squadra mobile (hanno prelevato pc con immagini pedopornografiche).
E soprattutto dopo la confessione di abusi compiuti sui bambini di notte durante le gite i montagna. Sino al ‘96. Il suo interrogatorio, oltre a dare un’impennata alle indagini, ha acceso un faro anche su chi dirige la parrocchia di San Dalmazio.

Tratto da:
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/10/21/AMSBKZAE-bambini_seminaristi_molestavano.shtml


Finché la magistratura si identificherà col criminale in croce, nei suoi giudizi darà la precedenza alla vessazione delle persone della società civile. I bambini violentati passeranno in secondo ordine mentre verranno perseguitati i barboni, i nullatenenti, gli extracomunitari e le persone fondamentalmente deboli. Mentre le persone deboli saranno massacrate, spesso i miliardari andranno in prescrizione anche quando i reati che hanno commesso danneggiano grandemente la società civile.
C’è da riflettere sulle notizie che arrivano e sul valore che hanno nella società civile.




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26 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 21 ottobre 2010

Pedofilia e violenza dei preti cattolici: nonostante l'omertà dei magistrati qualche cosa emerge, ma sempre quando cade in prescrizione.


Sempre più attuale il genocidio di minori ad opera di preti cattolici che, imponendo l’ideologia del crocifisso sulle norme e i doveri Costituzionali dei paesi occidentali si sentono in diritto, in nome e ad imitazione del loro padrone Gesù, di violentare bambini.

Mentre il reato di rapina in banca inizia con l’irruzione in banca e si conclude, quasi sempre, con la fuga dei banditi e una minima perdita monetaria da parte della banca, la violenza contro i minori incide sulla struttura psico-emotiva dei minori finendo per manipolarne le emozioni e costringerli in una sofferenza psico-emotiva per tutta la loro esistenza. Una sofferenza tanto più grande quando questi minori sono cristiani-cattolici e vivono la loro esperienza non come un diritto violato, ma come una colpa da espiare. Tutta la loro vita è determinata da quella violenza dalla quale non saranno mai in grado di liberarsi. Una violenza che subiranno permanentemente come volontà di Gesù di averli sottomessi come tante pecorelle smarrite nel suo gregge.

La violenza assoluta che i preti cattolici, ogni prete cattolico sia pur in forme diverse, ha messo in atto nei confronti dei minori (sia quando si limitava a stuprarne la psiche sia quando ne stuprava la psiche e la sessualità) nasce dall’idea criminale che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e, pertanto, secondo la malattia mentale propria del prete cattolico, la violenza ai bambini non può modificare la creazione del loro dio padrone: bambini, dunque, considerati solo bestiame da allevamento privi dei diritti di persone cha la Costituzione riconosce loro. Quale Costituzione? Ogni costituzione!

Per questo non stupisce la notizia che arriva dal Belgio. Ricordiamo che la chiesa cattolica è il massimo capitalista e banchiere al mondo, non solo per immobili, ma per oro e denaro depositato o che viene prestato ad usura.
Con quei miliardi la chiesa cattolica compera il silenzio sia dei singoli che, troppo spesso, delle Istituzioni.
Perché il magistrato Carlo Mastelloni che tortura le persone che chiedono il rispetto della Costituzione, non ha aperto indagini SERIE sulla pedofilia cattolica in Veneto?
Perché ne è oggettivamente e soggettivamente complice come lo è stato della strage e della devastazione del territorio di Marghera: i suoi interessi personali, finalizzati ad assicurarsi un ingiusto profitto, guardavano da un’altra parte.
Poi le procedure giudiziarie sono cambiate, ma intanto la Regione Veneto deve fare i conti con il disagio sociale imposto dalla violenza dei preti cattolici che ha visto la complicità, attiva e passiva, dei magistrati che continuano a terrorizzare i cittadini per non essere imputati di delitto. Come deve far i conti con la diossina (e con la diossina altre sostanze nocive) che i magistrati hanno consentito venisse sparsa sul territorio
Riporto l’articolo proveniente dal Belgio:


PEDOFILIA
Alla procura di Bruxelles in un mese
103 nuove denunce contro preti
Dall'analisi dei dati il 78 per cento delle vittime di abusi sessuali sono maschi, il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. La Chiesa belga conferma che non istituirà una nuova commissione

BRUXELLES - La procura federale del Belgio nell'ultimo mese ha ricevuto altre 103 nuove denunce di abusi sessuali commessi da preti pedofili. E' quanto riportano oggi i quotidiani in lingua fiamminga, Gazet van Atwerpen e Het Belang, che citano dichiarazioni della portavoce della stessa procura, Lieve Pellens, nel corso di un'audizione in commissione giustizia della Camera.

Dall'analisi delle denunce emerge che la maggioranza delle vittime che ha scelto di ricorrere alla magistratura sono uomini (76%), il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. Per la gran parte di loro, ha spiegato Pellens, la scelta di parlare di quanto ha subito non è dettata da un desiderio di vendetta ma piuttosto di essere riconosciute come vittime. Ieri la Chiesa belga ha intanto confermato che non istituirà nessuna nuova commissione per la gestione dei casi di abuso sessuale dopo le dimissioni della commissione indipendente Adriaenssens lo scorso giugno, in seguito al sequestro da parte della magistratura dei dossier che aveva raccolto.

Molti di quei dossier erano stati poi resi pubblici, con l'assenso delle vittime. In tutto la commissione Adrianssens aveva raccolto quasi cinquecento denunce di altrettante vittime di abusi, 13 delle quali suicidatesi.
(21 ottobre 2010)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/21/news/pedofilia_belgio-8292770/?ref=HREC1-1



Ratzinger verrà in Veneto e Zaia omaggerà la sua attività di stupro di minori. Zaia chiamerà questo stupratore di bambini “santo padre”. Se dici a Zaia “Ma tu condividi che Ratzinger stupra bambini? In fondo ha minacciato di cacciare dalla chiesa cattolica tutti coloro che denunciavano all’autorità di polizia l’attività di stupro del singolo prete (reiterazione nel documento Sollicitatio Criminis)?”. “No! Direbbe Zaia (voglio vedere che dica si!) io sono contro la pedofilia!”, però di fatto esalta quel criminale di Gesù che fu arrestato col bambino nudo (e con questo Zaia dimostra che in cuor suo pensa “Che figo Gesù, si faceva i bambini. Talmente figo che i bambini correvano per farsi fare da lui e scappavano davanti ai poliziotti affinché Gesù non fosse considerato colpevole!”). Sono le azioni che dimostrano le idee, non le chiacchiere.
D’altronde, Zaia sa benissimo che Ratzinger è un pedofilo e che è un imputato in processi per pedofilia negli USA anche se la chiesa cattolica sta sborsando centinaia di milioni di euro per convincere le vittime a ritirare le denunce e a non costituirsi parte civile. Ratzinger resta il pedofilo e se la magistratura avesse fatto il suo dovere sarebbe finito in galera molto prima che non fosse nominato cardinale.
Riporto alcune riflessioni:



Chiesa e pedofilia, l’omertà imposta da Ratzinger


Il teologo Hans Küng in un suo recente intervento sul quotidiano la Repubblica ha accusato esplicitamente papa Ratzinger di avere imposto il silenzio sul dilagare della pedofilia nel clero cattolico e ha citato a questo proposito un ben preciso documento firmato nel 2001 dal pontefice. E’ lo stesso documento che in Germania ha fatto pubblicamente infuriare il ministro degli Interni. Hans Küng ha specificato che sui casi di pedofilia Ratzinger ha imposto il “segreto pontificio”, che però nessuno sa cosa sia. Eppure sia l’intero testo del documento firmato dall’attuale papa e sia il testo della definizione vaticana di cosa sia il segreto pontificio sono stampati e ben commentati nell’appendice del libro “Emanuela Orlandi – La Verità: dai Lupi Grigi alla banda della Magliana”, edito nel 2008 da Baldini-Castoldi-Dalai e scritto dal giornalista Pino Nicotri. Il quale per giunta ne aveva già ampiamente parlato nel suo blog e prima ancora sul blog che aveva sul sito del settimanale L’espresso. Stranamente però i mass media hanno continuato a far finta di niente nonostante la frequente riproposizione dei due documenti sul blog di Nicotri man mano che esplodeva il nuovo scandalo della pedofilia nel clero in Irlanda e in Germania, e nonostante le molte interviste date a radio e tv non solo private. Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo quindi l’intera appendice del suo libro dedicata appunto alle responsabilità di papa Ratzinger in questo brutto argomento e al cosa sia esattamente il misterioso “segreto pontificio”.
Tratto da:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/chiesa-e-pedofilia-lomerta-imposta-da-ratzinger/

Domani Zaia accoglierà Ratzinger e si metterà in ginocchio davanti al suo diritto di stuprare bambini Veneti e ne favorirà le attività imponendo ai bambini, in maniera criminale e illegale, il crocifisso davanti al quale mettersi in ginocchio per essere stuprati. La chiesa cattolica lo ringrazierà con un pacchetto voti.
Con questa attività Zaia si rende complice dello stupro dei bambini ad opera della chiesa cattolica.
Qualcuno potrebbe obbiettare: “Ratzinger ha parlato contro la pedofilia!”.
Obbiezioni vuote: non sono le parole che violentano i bambini, ma le azioni. E le azioni di violenza ai minori, sia quelle che riguardano “solo” la psiche, sia quelle che coinvolgono anche la sessualità, sono azioni fisiche; violenze. Non sono semplici parole. Non gli costa niente a Ratzinger dire che non bisogna violentare i bambini quando ordina per iscritto di violentarli (Imitazione di cristo) e ne salvaguarda i violentatori con documenti scritti che evocano minacce contro i bambini violentati che vogliono denunciare i preti pedofili.
Oggi e ancora domani, altre centinaia di migliaia di bambini saranno violentati dai preti cattolici: i magistrati si gireranno dall’altra parte e la Polizia di Stato aiuterà, di fatto, i preti a violentare altri bambini: tanto i diritti ai minori sono usati solo per riempirsi la bocca da individui che vengono meno ai loro doveri d’ufficio per assicurarsi ingiusto profitto.

E non dimentichiamo che la Cina, oggi come oggi, sta tentando di evitare che la chiesa cattolica, a differenza di Zaia e la Regione Veneto, entri in Cina e usi i suoi miliardi per stuprare i bambini cinesi: non dimentichiamo che per la chiesa cattolica la "libertà di religione" è un eufemismo per indicare la sua libertà di stuprare bambini. Una dichiarazione esplicita fu fatta da un vescovo cattolico in francia che depose in un processo per pedofilia.


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21 ottobre 2010
Claudio Simeoni
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giovedì 14 ottobre 2010

La strategia militare per distruggere la società nel Vangelo di Matteo. la pecorella smarrita e i parenti di Gesù


I primi vangeli cristiani vengono letti in un’ottica di partecipazione emotiva e non nel contesto e nei fini per i quali venero scritti e modificati dai cristiani nel corso dei secoli.
Il termine “carità” sta a significare un tipo particolare di legame affettivo caratterizzato da un vincolo di dipendenza del fedele dall’immagine che ne ha di dio. Per estensione, dall’immagine che ne ha del “pastore”, del prete, del papa, ecc. Questo legame separa il fedele dalla sua società rendendo il suo rapporto di ordine esclusivo, patologico, in cui il fedele chiude la sua esistenza psico-emotiva. Nulla della sua vita può entrare in conflitto o mettere in discussione il rapporto che ha con dio o con la chiesa cattolica perché il suo rapporto non è di ordine razionale, ma è di ordine psico-emotivo. Mentre il dio dei cristiani esercita il possesso del fedele, il fedele alimenta il suo essere posseduto da dio attraverso la sua vita chiusa in questa relazione esclusiva. Il mondo sociale cessa di esistere e anche se si processano i preti cattolici per stupro di minori il fedele cattolico o li giustifica o, quando li condanna, ne spara l’azione dal suo dio o da Gesù che rimangono i soggetti di carità nei confronti dei quali sacrifica la sua esistenza.

Questa forma patologica che viene chiamata carità e consiste nel costruire un bisogno patologico nel fedele mediante la sua incapacità e la sua paura nell’affrontare la vita quotidiana, se non all’interno delle certezze irrazionali della sua fede, è stata costruita attraverso delle vere e proprie azioni militari descritte nei vangeli.
Io non so se chi le ha messe in atto conoscesse l’effetto di questa strategia militare imposta sulle persone dopo un certo numero di generazioni e dopo un certo numero di contraddizioni sociali distruttive che hanno modificato i legami culturali del Mediterraneo, ma certamente quest’azione militare ha distrutto la capacità dell’uomo di abitare il mondo in cui vive.

Delineare i contorni di una strategia militare che vada a disarticolare la struttura psico emotiva delle persone non è semplice perché le parole sono sempre inadeguate per descrivere tali azioni e gli effetti prodotti, come risposte psico-emotive dei soggetti che tali azioni subiscono, in un insieme sociale regolatore e controllore di tali risposte. E’ vero che a mano a mano che si allenta il controllo sociale sulle risposte adattative dei soggetti da parte dell’ambiente sociale diminuisce la capacità distruttiva sulla struttura psico-emotiva individuale, ma è altrettanto vero che la diminuzione del controllo non viene sostituita da strumenti adeguati con cui affrontare la vita e la società e lascia il soggetto smarrito, sordo e cieco, in un ambiente dinamico in continua trasformazione. Pertanto la chiesa cattolica può rimettere in atto strategie di possesso e di recupero di quel soggetto mediante adattamenti della sua struttura coercitiva. Può, in altre parole, andare alla caccia della “pecorella smarrita” e riportarla nel campo di concentramento.

Una parte della strategia individuata consiste, nel Vangelo di Matteo, in tre fasi:

La prima fase ha lo scopo di separare gli individui dalla società civile in modo da impedire che le forme di patologia da dipendenza imposte mediante l’illusione di una fede che si basa sulle affermazioni vuote e ripetute fino all’ossessione, possa essere verificata e sottoposta ai dati dell’esperienza sociale.
La prima fase consiste nel separare l’individuo dalla società in cui vive sfruttando la libertà religiosa che in quella società viene garantita:

http://www.stregoneriapagana.it/matteoseguiregesu.html

La seconda fase è impedire l’evasione dalla separazione. Impedire alle persone, che vengono trasformate in pecore del gregge di evadere dal gregge. Tale impedimento all’evasione è attuato con metodi diversi a seconda della capacità di controllo della sétta di Matteo sull’intera società civile. La pecora del gregge che tenta di evadere è la pecora smarrita che va cercata, torturata, imprigionata proprio per impedirgli di cercare mondi e strade diverse che non sia la carità del suo padrone Gesù. La libertà religiosa sociale deve essere annientata; le pecore devono rimanere nel gregge e separate dalla società.


http://www.stregoneriapagana.it/matteopecorellasmarrita.html

La terza fase della strategia militare delineata da Matteo nel suo vangelo è la netta separazione fra la sétta di Matteo e la società civile. Questa netta separazione ci è fornita dal vangelo di Matteo che parla dei parenti di Gesù. Gesù separa sé stesso dalla società civile rappresentata da sua madre e dai suoi fratelli che ne cercano l’attenzione. La società civile è altro dal gruppo di Matteo: è la preda da aggredire per aumentare le pecore del proprio gregge. Come per l’organizzazione mafiosa. Le famiglie mafiose sono altro dalla società civile. Infatti, usano bibbia e vangeli.

http://www.stregoneriapagana.it/matteoparentigesu.html

Così, come Gesù invita a non seppellire il padre morto e, per estensione, a non dare da mangiare ai figli o a non ottemperare ai doveri sociali, in quanto la sua persona è importante, così alimenta il disprezzo per chi non si è messo inginocchio e, di fatto, mette in atto un’azione di guerra contro la società civile al fine di sottometterla.
Questa guerra sarà condotta con mezzi e forme diverse a seconda del controllo sociale che i seguaci di Gesù avranno della e nella società civile: vedi Ipazia, ma anche tutte le guerre per imporre il loro dio che Gesù impone nella società civile a maggior gloria del dio padrone. Vedi la guerra contro Eluana Englaro e il crocifisso imposto ai bambini nelle scuole.

14 ottobre 2010

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Claudio Simeoni
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domenica 10 ottobre 2010

La parabola dei Talenti in Matteo e gli effetti sull'uomo e la società.


Riuscire a capire il significato esoterico della parabola dei talenti di Matteo non è un’impresa semplice. Ciò che ci impedisce di comprenderne i significati è dovuto all’educazione cristiana che abbiamo subito.
Già nel 2000 avevo fatto un’analisi della Parabola dei Talenti di Matteo. Recentemente ho ripreso in mano quella pagina e l’ho trovata talmente attuale che non valeva la pena cambiarla, così l’ho modificata solo nell’aspetto tecnico ed è uscita la pagina:

http://www.federazionepagana.it/gesutorturatore6.html

In questo periodo sto riesaminando delle vecchie pagine per attualizzare scritti che ormai hanno oltre 10 anni, ma effettivamente le cose scritte in quella pagina non potevano essere modificate. Semmai integrate dati i progressi che internet ha fatto in tutti questi anni.
Pur tuttavia, qualche cosa di nuovo ho intuito e rileggendo la Parabola dei Talenti mi sono accorto che illustra dei meccanismi di controllo sociale estremamente attuali. Ci sono dei partiti politici che si organizzano seguendo quelle direttive e, a onor del vero, anche le organizzazioni mafiose seguono quello schema. Non è un caso che nei covi dei boss mafiosi ci siano delle bibbie e, in particolare, nel covo di Provenzano c’era una bibbia sottolineata e appuntata.
Ed è per questo che ho fatto un’altra pagina di interpretazione della Parabola dei Talenti di Matteo:

http://www.stregoneriapagana.it/parabolatalenti.html

Mentre la prima analisi prende in esame l’attuazione pratica della chiesa cattolica nell’attuazione delle direttive di Gesù, nella seconda pagina vengono prese in esame le strategie militari e organizzative che la Parabola dei Talenti di Matteo ispira.
Sto facendo un esperimento per legare i vari commenti dei vangeli in un unica trasmissione, se sarà possibile. Non essendo un esperto in programmazione farò certamente molti errori, ma i commenti ai vangeli che sto facendo mi hanno suggerito questa via:
Si tratta solo di un esperimento che porterà a commentare tutti i vangeli, ma non so che risultati potrà ottenere dal momento che ho adattato un sistema di programmazione funzionale alle trasmissioni radiofoniche.


11 ottobre 2010
Claudio Simeoni
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venerdì 8 ottobre 2010

I vangeli di Gesù parlano di un cristianesimo, di un Gesù, che è una macchida da guerra contro la libertà degli Esseri Umani


Delineare i principi religiosi, sociali e psicologici che Gesù ha espresso nei vangeli ufficiali dei cristiani e della chiesa cattolica, in particolare, ci permette di comprendere i meccanismi psico-sociali che il cristianesimo ha imposto violentando le persone e impedendo loro di essere degli individui sottomessi che rinunciano al loro futuro.
Queste pagine dei vangeli erano già state analizzate oltre 10 anni or sono, ma è necessaria una totale rilettura alla luce delle recenti scoperte scientifiche sull’uomo, la sua struttura neuronica e sociale, per riuscire a dare un’interpretazione militare dei principi imposti nei vangeli ufficiali della chiesa cattolica attraverso Gesù.
Per il momento sono presenti solo queste pagine:


Considerazioni generali sugli insegnamenti di Gesù nei vangeli cristiani.
La parabola del servitore spietato nel vangelo di Matteo
Vangelo di Matteo e la parabola degli operai e la vigna.
Vangelo di Matteo e il significato di essere vigilanti nell'attesa del ritorno del figlio dell'uomo.


Si tratta di una pagina sulle considerazioni generali che serve da collegamento fra la vecchia interpretazione e la nuova interpretazione e le prime tre pagine relative a tre parabole dei vangeli in cui si individua il significato esoterico e sociale dei principi religiosi delineati da Matteo.
Il lavoro comprende tredici pagine per dodici parabole dei vangeli, ma è previsto un ampliamento per altre otto pagine, di altre parabole, sempre per individuare l’ideologia religiosa cristiana come una vera e propria macchina da guerra il cui scopo è l’aggressione e l’annientamento dei Sistemi Sociali in cui il cristianesimo ha agito.
Un’ideologia è una macchina da guerra quando si impone sui bambini nella primissima infanzia e condiziona l’organizzazione sociale al fine di perpetrare quella manipolazione mentale.
La violenza del cristianesimo è quanto di più osceno e aberrante la storia abbia visto. Non esiste violenza che non abbia origine nel cristianesimo anche quando la sua ideologia apparente porta lo spettatore sprovveduto ad elencare altre ideologie.
Si tratta di comprendere l’uomo e le sue necessità di liberarsi, la sua insoddisfazione nel presente e comprendere i meccanismi della sofferenza psichica.
La necessità del cristianesimo di possedere l’uomo con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima, è il fondamento religioso di ciò che chiamiamo schiavismo ed è il fondamento religioso di ideologie, come il nazismo e i campi di sterminio o i gulag di Stalin. Quelle pratiche altro non sono che manifestazioni di cristianesimo: cattolicesimo-protestantesimo nel primo caso e ortodossia nel secondo caso.
E’ Gesù che ordina i massacri, è Gesù che ordina di sottomettere le persone, è sempre Gesù che esalta sé stesso come padrone di schiavi, è Gesù che odia gli Esseri Umani al punto tale da desiderare di gettarli là dove c’è tormento e stridor di denti solo perché lo disprezzano come individuo criminale.
Il suo disprezzo per l’uomo, fatto proprio dai cristiani e dalla chiesa cattolica in particolare, porterà allo sterminio di miliardi di persone a maggior gloria del dio padrone cristiano.

08 ottobre 2010

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 6 ottobre 2010

Il meeting delle religioni di Barcellona: criminali che legittimano il genocidio dei cittadini e l'offesa alla Dichiarazione Universale Diritti Uomo


Il primo meeting di Assisi fu voluto da Wojtyla e aveva l’intento di legittimare la pratica della pedofilia cattolica e impedire che le persone, o gli altri, chiedessero giustizia nei confronti della chiesa cattolica. Stavano arrivando le prime notizie sulla cronaca dei giornali. Lo scopo era quello di imporre la pace contro le ingiustizie: chi subiva l’ingiustizia non aveva diritto a rivendicare giustizia. Doveva subire e stare in pace.
L’uso della religione come strumento per fare violenza è stato via, via, sempre più approfondito e usato. Imporre la religione per motivare la guerra e imporre la pace per imporre alle persone di non chiedere giustizia per le violenze fatte dalle religioni. Una vera e propria guerra messa in atto dalle religioni come il cattolicesimo e l’islam contro la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e il Patto.
In sostanza, mentre la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo metteva al centro l’individuo quale soggetto di diritto, le religioni, capitanate anche dalla sant’Egidio mettevano al centro le religioni quali soggetti in diritto di violentare gli uomini in nome della loro libertà religiosa.
Le Religioni hanno sfilato a Barcellona per rivendicare il loro diritto a far violenza alle popolazioni e contro il diritto delle popolazioni di rivendicare la loro identità religiosa contro di esse.

Che forse i rabbini hanno condannato lo stato d’Israele per il genocidio dei Palestinesi? No! Anzi hanno invocato la pace affinché i Palestinesi se ne stiano buoni nei campi di sterminio. Che forse i cattolici hanno condannato Ratzinger per il genocidio in Ruanda, per lo stupro dei bambini o per le violenze del cattolicesimo in India? No! Ma hanno invocato in modo che i ruandesi, i bambini violentati, gli indiani vessati dalla violenza dei cattolici, stiano in pace e non chiedano giustizia contro di loro.

Che forse il Dalai lama ha condannato la sua azione criminale nel Tibet mentre tenta di riavere i suoi schiavi? No! E’ stata imposta la “pace” a chi dovrebbe tornare ad essere uno schiavo del Dalai Lama. Che forse è stato imposto a Ratzinger di non fare violenza alle donne e al loro diritto di gestire il loro corpo e del loro diritto di praticare l’aborto quando lo reputano necessario? No! E’ stato, invece, chiesto alle donne di essere in pace e di rispettare la violenza che subiscono da Ratzinger.

Che forse le religioni riunite a Barcellona hanno condannato il dio dei cristiani che ordina di macellare chi non lo adora? No!
Riporto l’articolo del giornale La Repubblica:

IL MEETING
Religioni riunite sotto un solo slogan"La pace è in nome di Dio"
Da tutto il mondo, leader di diverse fedi hanno sfilato insieme a Barcellona alla manifestazione internazionale promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. L'appello comune contro chi usa la fede per giustificare violenze e guerre


BARCELLONA - "La pace è il nome di Dio. Chi usa il nome di Dio per odiare e umiliare l'altro, per fare la guerra e per giustificare la violenza, va contro l'Altissimo". L'appello dei leader religiosi, e la suggestiva sfilata nel cuore di Barcellona, nella piazza della Cattedrale, ha chiuso il meeting per la pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio dal 3 al 5 ottobre, durante il quale si sono incontrati rappresentanti di tutte le fedi."Questi giorni rafforzano la convinzione che è possibile vivere insieme, se si dialoga - ha detto il fondatore della Comunità di Sant'Egidio, Andrea Riccardi - . Non bastano le istituzioni internazionali, se non le innerviamo di spirito di famiglia che abbraccia i popoli e le singole persone".Sant'Egidio rivendica, in questi 25 anni dal primo meeting delle religioni ad Assisi voluto da Giovanni Paolo II, di aver creato una grande carovana che ogni anno diventa più grande. "Abbiamo rilanciato - ha spiegato il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo - il dialogo tra israeliani e palestinesi superando il problema delle colonie. E rilanciato una presenza dell'Islam moderato che ha molto da dire".In questo clima, israeliani e palestinesi hanno fatto passi in avanti dopo il confronto tra il ministro della Diaspora dello Stato ebraico, Yuli Yoel Edelstein, e quello dell'Anp degli Affari religiosi, Mahmoud Al-Habash. Anche il dialogo ecumenico ha segnato un'accelerazione: l'Ortodossia è stata rappresentata da 11 Chiese. Per quella russa è presente anche il metropolita Ilarion, "ministro" degli Esteri del patriarcato di Mosca.Importante la delegazione del mondo anglicano e delle Chiese protestanti (60 rappresentanti). L'ebraismo è a Barcellona con 20 personalità, tra cui il rabbino capo d'Israele, Yona Metzger, l'Islam con 30 autorità di alto livello. Così come le religioni asiatiche (Buddismo, Jainismo, Induismo, Tenrikyo).
(05 ottobre 2010)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2010/10/05/news/meeting_religiosi_per_la_pace-7752126/?ref=HREC2-8


E’ stata una riunione di un’accozzaglia di criminali senza il senso di giustizia. Criminali che andrebbero processati per delitti contro l’umanità e che dovrebbero riconoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo cessando le violenze che LORO mettono in atto contro le persone sia usando i crimini economici che usando i crimini sociali sottraendo i cittadini alle norme di diritto internazionale.
A Barcellona si sono riuniti dei criminali che praticano il terrorismo, il genocidio, la discriminazione razziale. Questi criminali chiedono ai popoli di stare in pace, di obbedire, di sottomettersi, di rinunciare ai loro diritti Costituzionali, così il loro dio li può macellare.
Ciò che è avvenuto a Barcellona è stata una riunione di un’accozzaglia di criminali che in nome del loro dio pretendono di sottrarsi alle regole sociali, alle leggi e al diritto internazionale e trasformare i cittadini in schiavi: alcuni musulmani legittimano l’infibulazione? Bisogna stare in pace e accettare! Gli ebrei legittimano la circoncisione? Bisogna stare in pace e accettare! Gli ebrei mettono in atto il genocidio dei Palestinesi? Bisogna stare in pace e accettare! I cattolici ricattano le persone povere dell’India per battezzarle? Bisogna stare in pace e accettare! I monaci buddisti del Tibet danno la loro merda ai contadini affinché si curino dalle malattie? Bisogna stare in pace e rispettarli! I cattolici violentano i bambini? Bisogna stare in pace e rispettarli!
Ciò che è avvenuto a Barcellona è di una violenza spaventosa, criminale.
Hanno esaltato il diritto del loro dio padrone a commettere crimini, anziché processarlo per delitti contro l’umanità. Di fatto si sono resi complici delle violenze a cui il dio padrone ordina di fare per chi non si mette in ginocchio davanti a lui.
Dal libro sacro, la bibbia, la parola del dio dei cristiani:

“Custodite e praticate tutto quello che io vi comando, senza aggiungervi né togliervi nulla. Se in mezzo a te sorgesse un profeta o uno che ha sogni, il quale ti proponga un segno, o un prodigio, anche se quel segno e quel prodigio, che ti ha detto avviene, ma egli ti dica: “Seguiamo altri Dèi, che tu non hai conosciuto, e serviamo loro” non dare ascolto alle parole di quel profeta, né ai sogni di quel sognatore. E’ il signore, il vostro dio padrone, che vi prova, per vedere se lo amate veramente con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra. Voi seguite il signore, il vostro dio padrone, lui temete, custodite i suoi Comandamenti, obbedite alla sua voce, a lui servite, a lui tenetevi uniti. E quel profeta, o quel sognatore sia messo a morte, perché ha predicato l’apostasia dal signore, il vostro dio padrone, che ti ha tratto dall’Egitto e ti ha redento dalla casa di schiavitù per trascinarti fuori dalla via per la quale il signore, il tuo dio padrone, ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male in mezzo a te. Se tuo fratello, il figlio di tuo padre, o il figlio di tua madre, o il figlio, o la figlia o la moglie che riposa sul tuo seno, o l’amico che ti è come l’anima tua, t’incitasse in segreto dicendo: “Andiamo, serviamo a Dèi stranieri”, Dèi sconosciuti ai tuoi padri e a te, sia che si tratti di divinità dei popoli tuoi vicini, oppure di quelle di popoli lontani da un capo all’altro della terra, tu non acconsentire, non gli dare ascolto: il tuo occhio non abbia pietà per lui, non lo risparmiare, non lo tener nascosto. Tu lo devi uccidere senz’altro: la tua mano sia la prima a levarsi sopra di lui, per metterlo a morte, poi continuerà l’esecuzione la mano di tutto il popolo. Lo devi lapidare, finché muoia, perché ha cercato di trascinarti lungi dal signore, il tuo dio padrone, che ti trasse dall’Egitto, casa di schiavitù. E tutto Israele, oda e tremi, affinché non sia più commessa in mezzo a te un’azione così perversa. Se tu sentirai dire che in una delle tue città, che il signore, il tuo dio padrone, ti da in possesso per abitarvi, degli uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città, dicendo: “Andiamo, serviamo altri Dèi” che voi non avete mai conosciuto, prima informati, investiga e interroga con cura, poi, se trovi che la cosa è vera, il fatto è certo e tale abominazione è stata realmente commessa in mezzo a te, metti a fil di spada gli abitanti di quella città, vota la città stessa alla distruzione, con tutto quello che contiene. Raduna tutte le spoglie in mezzo alla pubblica piazza, poi appicca il fuoco alla città con tutte le sue spoglie, sì che bruci completamente per il signore, il tuo dio padrone, e diventi un cumulo di rovine in perpetuo, né venga più riedificata. Di quella distruzione, compiuta per anatema, nulla prendano le tue mani, affinché il signore, il tuo dio padrone, si plachi dell’ardente sua ira, ti faccia misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi, come promise con giuramento ai tuoi padri, alla condizione che obbedisca alla voce del signore, il tuo dio padrone, osservando tutti i suoi comandamenti, che oggi io ti prescrivo, e facendo ciò che è retto agli occhi del signore, il tuo dio padrone.” Deuteronomio 13, 1-19

Riuniti a Barcellona non hanno nemmeno condannato per delitto il loro dio padrone. Però hanno condannato, di fatto, il bisogno di giustizia degli Esseri Umani.
Mentre i cittadini faticano per veder riconosciuti i loro diritti sociali, questi “religiosi” riuniti a Barcellona con la comunità di sant’Egidio hanno esaltato il diritto al genocidio del loro dio padrone.
Si chiama TERRORISMO!

06 ottobre 2010

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

Claudio Simeoni
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lunedì 4 ottobre 2010

La Notte Nera di Asiago, spettacolo La Falena e la Luna, i principi della Religione Pagana

La Notte Nera di Asiago e il significato de "La Falena e la Luna": luglio 2010

Durante la notte nera di Asiago nel luglio 2010 è stato organizzato nella piazza di Asiago uno spettacolo ad uso dei turisti.
Lo spettacolo aveva lo scopo di attrarre i turisti presenti sull’altopiano.
Lo spettacolo si intitolava “La Falena e la Luna”. Uno spettacolo di danza acrobatica in cui la danzatrice era sospesa ad un pallone aerostato.

Il titolo La falena e la luna o la farfalla e la luna, era aderente alla rappresentazione che aveva una chiave di lettura prettamente Pagana Politeista.
I principi espressi nella rappresentazione sono principi religiosi propri della Religione Pagana.
La falena è l’animale che vola verso la luce, verso il fuoco fino a bruciarsi. Questa rappresentazione simbolica è propria della Religione Pagana che al centro delle sue ritualità ha sempre il fuoco sia come rappresentazione della vita che come rappresentazione della conoscenza e della coscienza. Una coscienza e una conoscenza che, a differenza dell’ideologia religiosa del cristianesimo che la vuole creata dal suo dio, è costruita, cercata e sedimentata nell’individuo nel corso di tutta la sua esistenza.

La Luna, nella Religione Pagana ha un grande impatto simbolico nella formazione dell’idea religiosa Pagana ed è un soggetto al quale la Religione Pagana attribuisce coscienza, consapevolezza e intelligenza. A differenza dei cristiani che colgono l’intelligenza solo nel loro dio e in loro stessi che si considerano creati ad immagine e somiglianza del loro dio e, dunque, il loro dio è a loro immagine. Per i cristiani la manifestazione del’intelligenza appartiene ai “tempi dell’uomo” mentre, per la Religione Pagana l’intelligenza appartiene agli infiniti tempi in cui la vita si esprime.
Per gli Esseri Umani la Luna è sviluppo e trasformazione, ed è verso lo sviluppo e la trasformazione che gli Esseri Umani tendono: tendono verso la luna!

Dal punto di vista della Religione Pagana lo spettacolo è il cammino della vita di ogni individuo che tenta di raggiungere la conoscenza e la consapevolezza trasformandosi giorno dopo giorno. Conoscenza e consapevolezza sono mete ideali e idealizzate, ma nella realtà non esistono. Esiste un cammino in cui gli Esseri Umani accumulano conoscenza e consapevolezza o, se fuggono dalla luna, sottomissione e distruzione come nel cristianesimo. E’ il cammino che porta l’Essere Umano ad accumulare ed egli stesso è la somma della conoscenza e della consapevolezza che ha accumulato durante la sua vita e che rivela nelle sue azioni e nelle scelte che fa ogni giorno. L’Essere Umano è Luna che va verso la Luna.
L’Essere Umano va verso la morte del corpo fisico. Una morte che l’Essere Umano affronta con l’accumulo delle azioni appassionate che ha messo in atto nel corso della sua vita. Una morte che è meta per una vita appassionata, il volo di una grande falena.

Per questo motivo, tutta l’emozione espressa può essere percepita solo dalle persone religiose Pagane Politeiste, altrimenti resta solo un gioco di luci fine a sé stesso e non è permesso di cogliere il magico che si esprime.





Per vedere il filmato da cui sono tratte queste foto, clicca qui:







04 ottobre 2010

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