LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 26 ottobre 2010

Chiesa cattolica un porcaio che imita Gesù col bambino nudo: e i genitori sono responsabili di quanto può accadere ai loro figli


La chiesa cattolica: una cloaca a cui le Istituzioni garantiscono il diritto di violentare bambini (sempre psicologicamente, qualche volta anche fisicamente).
Come dissero le assicurazioni USA che nel risarcimento danni chiamarono in causa i genitori dei bambini violentati come corresponsabili della violenza Voi sapevate che quelli erano preti cattolici e quando avete mandato i vostri figli dai preti cattolici e, dunque, siete corresponsabili della violenza che i vostri figli hanno subito. Non so come sia risolto il giudizio, ma con questo argomento le assicurazioni USA si difesero quando furono chiamate a risarcire i danni.
Se c’è qualche dubbio sulle attività della chiesa cattolica e delle finalità di Gesù che fu arrestato col bambino nudo ad indicare ai preti cristiani la pratica della violenza sui minori, è sufficiente la vicenda di Savona di questi giorni.
Per noi che abbiamo denunciato questa pratica sistematica della chiesa cattolica fin dal 1997 che vedeva la complicità, diretta ed indiretta di magistrati, polizia di Stato e Carabinieri, non ci stupiamo più di nulla. Ora la società ha preso consapevolezza che i preti cattolici violentano i bambini, ma è ancora ferma alla violenza sessuale, non ha ancora realizzato che la violenza sessuale è solo un aspetto della violenza psico-emotiva che tutta la chiesa cattolica mette in atto contro i bambini per minare il futuro della società civile.

Le accuse alla chiesa cattolica di Savona del cattolico al vescovo e ai preti di Savona e la difesa del proprio operato fatta dal vescovo cattolico di Savona, dimostrano quale porcaio sia la chiesa cattolica.
Nell’articolo si dimostra la leggerezza con cui vengono concessi i permessi di soggiorno a criminali che agiscono per conto della chiesa cattolica. Questa leggerezza sta a dimostrare una complicità delle Istituzioni con l’attività di delinquere della chiesa cattolica.
Ma, al di là del mio giudizio, questi sono gli articoli:



Pedofilia, Zanardi denuncia nuovi casi: “Allontanare i preti coinvolti”
Articolo n° 111978 del 20 ottobre 2010 delle ore 15:58

Savona. Una diretta dalle ore 15 sul canale video http://www.crimesandthevatican.eu/, nel quale si ripercorre l’origine anche storica di una certa cultura cattolica del savonese e il perché della leggerezza da parte del clero nell’affrontare i problemi di abusi sessuali che hanno coinvolto gli esponenti del mondo ecclesiastico, citando anche le pagine del libro “Messe nere sulla Riviera” e lo scandalo di Varazze del 1907 . Così Francesco Zanardi, nel corso di una conferenza stampa presso la sua abitazione, ha annunciato l’inizio di una contestazione pacifica: lo sciopero della fame contro le false dichiarazioni e l’omertà del Vescovo Vittorio Lupi e di gran parte del clero savonese “che vanta 40 anni di impegno certosino a favore della pedofilia…”.
Dall’inchiesta avviata dallo scorso gennaio fino al caso dell’ex seminarista pedofilo Franco Briano reo confesso e sentito dai magistrati. Zanardi ha anche denunciato le accuse contro nuovi sacerdoti del savonese, tutte a conoscenza del Vescovo Lupi. Dopo due anni il Vescovo ha ricevuto alcune delle vittime, una delle quali seguita dall’assistente sociale, un caso per il quale è in corso un indagine della Procura. “Non c’è stata una vera azione della Diocesi a livello di giustizia ecclesiastica o dell’annunciata commissione d’inchiesta interna, sapeva da tre anni ma non c’è stato nessun gesto forte che potesse allieviare la situazione, con scarsa carità cristiana anche verso le stesse vittime” ha detto Zanardi. “Non è bastata neppure la conversazione registrata di don Nello Giraudo e nessuno intervenne quando segnalai Josef Dominic il prete pachistano nascosto dalla diocesi di Savona dal 2004. Quindi accuso il Vescovo di non aver volontariamente vigilato sui sacerdoti della Diocesi”.
“Vista la situazione è necessario un provvedimento del Vescovo sui nuovi casi emersi dalle indagini della Procura, far parlare i preti e chi conosce fatti che possano far chiarezza sui numerosi abusi avvenuti nel savonese in tanti anni di silenzio. Gli indizi e le prove ci sono ed è ora che Monsignor Lupi cominci seriamente ad indagare sulle segnalazioni in suo possesso…” ha concluso Zanardi.

Tratto da:
http://www.ivg.it/2010/10/pedofilia-zanardi-denuncia-nuovi-casi-allontanare-i-preti-coinvolti/


E questa è la difesa del vescovo cattolico di Savona:


Pedofilia, la Curia di Savona: abbiamo agito bene
22 ottobre 2010

Dopo gli attacchi di Francesco Zanardi, l’omosessuale che ha denunciato di essere stato vittima di un prete pedofilo e che ha annunciato uno sciopero della fame per ottenere risposte dalle autorità ecclesiastiche su altri casi di sacerdoti presunti pedofili, la Curia vescovile di Savona esce allo scoperto e risponde alle accuse con una nota dell’avvocato Stefano Savi.
«Per quanto riguarda Nello Giraudo - spiega il legale - l’unica “vittima” che ha parlato al vescovo è stato Zanardi, che in un primo incontro con lui ha dichiarato che non intendeva nemmeno denunciarlo, desiderava solo che si curasse perché non avvenissero ulteriori gravi episodi a danno di altri. Su indicazione della Santa Sede il vescovo ha trattato il caso come stabilito dal Diritto Canonico. Nello Giraudo è ora dimesso dallo stato clericale».
Il legale poi spiega anche il caso di Dominic Youssuf. «Si tratta di un sacerdote pachistano giunto a Savona nel 2004. Appena appresa la notizia di una accusa di pedofilia che lo riguardava per fatti accaduti in Inghilterra, è stato accompagnato dal questore di Savona che ha avuto un lungo colloquio con lui. Il questore si è messo in contatto con la polizia inglese e ne ha ricavato la certezza che nei riguardi del sacerdote pachistano non esisteva nessun mandato internazionale di cattura. A riprova di questo, il fatto che Dominic ha ottenuto regolare permesso di soggiorno».
Quindi l’avvocato si sofferma sul caso di Alessandro Nicolich: «Il fratello Roberto Nicolich desideroso di comprendere i motivi dell’uscita dal seminario di Alessandro e delle successive tristi vicende che lo hanno condotto alla morte, sospettando che tutto fosse partito da episodi di pedofilia ha chiesto al vescovo di vedere la documentazione del seminario riguardante Alessandro. Dal momento che gli unici documenti esistenti sono di natura scolastica e amministrativa, il fratello ha chiesto di poter contattare i suoi compagni di corso. Il vescovo ha predisposto una ricerca degli attuali indirizzi degli ex seminaristi, compagni di Alessandro; ottenuta una lista di una dozzina di nomi ha invitato il fratello a prenderne visione. Al giorno stabilito egli ha telefonato dichiarando che per un impedimento non avrebbe potuto venire. Non si è più presentato».
Per quanto riguarda don Giorgio Barbacini e Attilio Cotta «nei loro riguardi è in corso la pratica di dimissione dallo stato clericale». Infine il legale ricorda che «è stato incaricato uno studio commercialista di Genova a verificare la congruità dell’amministrazione negli ultimi vent’anni».
Tratto da:

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/10/22/AMLVvyAE-pedofilia_savona_abbiamo.shtml


La magistratura indagherà, ma di sicuro non torturerà i violentatori di bambini come fece per altri arrestati. Pertanto, dal momento che i violentatori di bambini hanno protezione potenti, dal Vaticano allo IOR, dalla massoneria di Silvio Berlusconi a molti partiti politici oltre che del crocifisso con cui i magistrati ricattano chiunque metta in discussione l’ideologia cristiana. Troppo spesso i magistrati si identificano col dio padrone anziché con i doveri che impone loro la Costituzione della Repubblica. Serve una modica dell’ordine giudiziario.

«Preti e seminaristi? Molestavano i bambini»
21 ottobre 2010
Alberto Parodi


Una baraonda di nomi. Precisi, scanditi. Nomi di preti, assistenti, seminaristi e volontari messi nero su bianco, scritti in esposti e denunce presentati agli agenti della squadra mobile e alla Procura e che hanno fatto scattare accertamenti e verifiche. Controlli.
Allo stato attuale i nomi dei preti (non iscritti nel registro degli indagati) sono stati raccolti in un fascicolo aperto dalla Procura. In cui per il momento «non sono indicati fatti costituenti ipotesi di reato». Troppo vaghi i riscontri sui periodi dei presunti abusi commessi.
Ieri pomeriggio dagli uffici della Procura è stato confermato soltanto come il dossier su presunti preti- pedofili sia al vaglio. Accertamenti sono in corso, ma oltre a quella di Franco Briano non risultano esserci state altre iscrizioni nel registro degli indagati dopo venerdì scorso o atti d’indagine con la necessità della presenza di un avvocato. Ieri pomeriggio Francesco Zanardi, l’attivista gay, ha snocciolato in una conferenza stampa convocata a casa sua un’altra raffica di nomi di preti presunti pedofili. Aveva promesso rivelazioni che ha fatto anche a favore delle telecamere delle televisioni. Esibendo lettere-esposti (datati 6 e 17 ottobre scorsi, ore 12: 15 e 16:44) contenenti nomi e cognomi. Esposti indirizzati ai pm Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli. Dentro i nomi, ma non solo di preti accusati apertamente di aver compiuto abusi e atti di pedofilia su ex parrocchiani, almeno venticinque/trent’anni fa, ma anche di presunte vittime. Nomi, indirizzi e numeri di telefono di chi può portare prove. Tra di loro anche un diciottenne. Corredati da registrazioni audio. Alcuni di loro si sono già presentati in Procura.
Ieri Zanardi ha fornito pubblicamente l’identità di un prete ora settantenne, con un passato ai vertici di diverse parrocchie rivierasche e del seminario vescovile. Attualmente in servizio nella diocesi di Savona-Noli. «Ho raccolto le confessioni e gli sfoghi dei testimoni che ho anche provveduto a portare a conoscenza del vescovo, monsignor Vittorio Lupi». Zanardi ieri pomeriggio dalla sua abitazione ha mostrato i dossier d’accusa, fornendo anche ipotesi per collegamenti tra preti, una sorta di «spectre» (un organizzazione criminale immaginaria) della pedofilia all’interno della diocesi savonese.
Gli uffici della Procura stanno cercando, soprattutto, di verificare il parametro del rischio prescrizione dei casi di abusi riferiti. Ma a cambiare gli scenari presi in esame sino ad oggi c’è stato l’interrogatorio di Franco Briano, il contabile della parrocchia di San Dalmazio, allontanato dopo la perquisizione subita dagli agenti della squadra mobile (hanno prelevato pc con immagini pedopornografiche).
E soprattutto dopo la confessione di abusi compiuti sui bambini di notte durante le gite i montagna. Sino al ‘96. Il suo interrogatorio, oltre a dare un’impennata alle indagini, ha acceso un faro anche su chi dirige la parrocchia di San Dalmazio.

Tratto da:
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/10/21/AMSBKZAE-bambini_seminaristi_molestavano.shtml


Finché la magistratura si identificherà col criminale in croce, nei suoi giudizi darà la precedenza alla vessazione delle persone della società civile. I bambini violentati passeranno in secondo ordine mentre verranno perseguitati i barboni, i nullatenenti, gli extracomunitari e le persone fondamentalmente deboli. Mentre le persone deboli saranno massacrate, spesso i miliardari andranno in prescrizione anche quando i reati che hanno commesso danneggiano grandemente la società civile.
C’è da riflettere sulle notizie che arrivano e sul valore che hanno nella società civile.




Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

26 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento