LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 6 ottobre 2010

Il meeting delle religioni di Barcellona: criminali che legittimano il genocidio dei cittadini e l'offesa alla Dichiarazione Universale Diritti Uomo


Il primo meeting di Assisi fu voluto da Wojtyla e aveva l’intento di legittimare la pratica della pedofilia cattolica e impedire che le persone, o gli altri, chiedessero giustizia nei confronti della chiesa cattolica. Stavano arrivando le prime notizie sulla cronaca dei giornali. Lo scopo era quello di imporre la pace contro le ingiustizie: chi subiva l’ingiustizia non aveva diritto a rivendicare giustizia. Doveva subire e stare in pace.
L’uso della religione come strumento per fare violenza è stato via, via, sempre più approfondito e usato. Imporre la religione per motivare la guerra e imporre la pace per imporre alle persone di non chiedere giustizia per le violenze fatte dalle religioni. Una vera e propria guerra messa in atto dalle religioni come il cattolicesimo e l’islam contro la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e il Patto.
In sostanza, mentre la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo metteva al centro l’individuo quale soggetto di diritto, le religioni, capitanate anche dalla sant’Egidio mettevano al centro le religioni quali soggetti in diritto di violentare gli uomini in nome della loro libertà religiosa.
Le Religioni hanno sfilato a Barcellona per rivendicare il loro diritto a far violenza alle popolazioni e contro il diritto delle popolazioni di rivendicare la loro identità religiosa contro di esse.

Che forse i rabbini hanno condannato lo stato d’Israele per il genocidio dei Palestinesi? No! Anzi hanno invocato la pace affinché i Palestinesi se ne stiano buoni nei campi di sterminio. Che forse i cattolici hanno condannato Ratzinger per il genocidio in Ruanda, per lo stupro dei bambini o per le violenze del cattolicesimo in India? No! Ma hanno invocato in modo che i ruandesi, i bambini violentati, gli indiani vessati dalla violenza dei cattolici, stiano in pace e non chiedano giustizia contro di loro.

Che forse il Dalai lama ha condannato la sua azione criminale nel Tibet mentre tenta di riavere i suoi schiavi? No! E’ stata imposta la “pace” a chi dovrebbe tornare ad essere uno schiavo del Dalai Lama. Che forse è stato imposto a Ratzinger di non fare violenza alle donne e al loro diritto di gestire il loro corpo e del loro diritto di praticare l’aborto quando lo reputano necessario? No! E’ stato, invece, chiesto alle donne di essere in pace e di rispettare la violenza che subiscono da Ratzinger.

Che forse le religioni riunite a Barcellona hanno condannato il dio dei cristiani che ordina di macellare chi non lo adora? No!
Riporto l’articolo del giornale La Repubblica:

IL MEETING
Religioni riunite sotto un solo slogan"La pace è in nome di Dio"
Da tutto il mondo, leader di diverse fedi hanno sfilato insieme a Barcellona alla manifestazione internazionale promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. L'appello comune contro chi usa la fede per giustificare violenze e guerre


BARCELLONA - "La pace è il nome di Dio. Chi usa il nome di Dio per odiare e umiliare l'altro, per fare la guerra e per giustificare la violenza, va contro l'Altissimo". L'appello dei leader religiosi, e la suggestiva sfilata nel cuore di Barcellona, nella piazza della Cattedrale, ha chiuso il meeting per la pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio dal 3 al 5 ottobre, durante il quale si sono incontrati rappresentanti di tutte le fedi."Questi giorni rafforzano la convinzione che è possibile vivere insieme, se si dialoga - ha detto il fondatore della Comunità di Sant'Egidio, Andrea Riccardi - . Non bastano le istituzioni internazionali, se non le innerviamo di spirito di famiglia che abbraccia i popoli e le singole persone".Sant'Egidio rivendica, in questi 25 anni dal primo meeting delle religioni ad Assisi voluto da Giovanni Paolo II, di aver creato una grande carovana che ogni anno diventa più grande. "Abbiamo rilanciato - ha spiegato il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo - il dialogo tra israeliani e palestinesi superando il problema delle colonie. E rilanciato una presenza dell'Islam moderato che ha molto da dire".In questo clima, israeliani e palestinesi hanno fatto passi in avanti dopo il confronto tra il ministro della Diaspora dello Stato ebraico, Yuli Yoel Edelstein, e quello dell'Anp degli Affari religiosi, Mahmoud Al-Habash. Anche il dialogo ecumenico ha segnato un'accelerazione: l'Ortodossia è stata rappresentata da 11 Chiese. Per quella russa è presente anche il metropolita Ilarion, "ministro" degli Esteri del patriarcato di Mosca.Importante la delegazione del mondo anglicano e delle Chiese protestanti (60 rappresentanti). L'ebraismo è a Barcellona con 20 personalità, tra cui il rabbino capo d'Israele, Yona Metzger, l'Islam con 30 autorità di alto livello. Così come le religioni asiatiche (Buddismo, Jainismo, Induismo, Tenrikyo).
(05 ottobre 2010)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2010/10/05/news/meeting_religiosi_per_la_pace-7752126/?ref=HREC2-8


E’ stata una riunione di un’accozzaglia di criminali senza il senso di giustizia. Criminali che andrebbero processati per delitti contro l’umanità e che dovrebbero riconoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo cessando le violenze che LORO mettono in atto contro le persone sia usando i crimini economici che usando i crimini sociali sottraendo i cittadini alle norme di diritto internazionale.
A Barcellona si sono riuniti dei criminali che praticano il terrorismo, il genocidio, la discriminazione razziale. Questi criminali chiedono ai popoli di stare in pace, di obbedire, di sottomettersi, di rinunciare ai loro diritti Costituzionali, così il loro dio li può macellare.
Ciò che è avvenuto a Barcellona è stata una riunione di un’accozzaglia di criminali che in nome del loro dio pretendono di sottrarsi alle regole sociali, alle leggi e al diritto internazionale e trasformare i cittadini in schiavi: alcuni musulmani legittimano l’infibulazione? Bisogna stare in pace e accettare! Gli ebrei legittimano la circoncisione? Bisogna stare in pace e accettare! Gli ebrei mettono in atto il genocidio dei Palestinesi? Bisogna stare in pace e accettare! I cattolici ricattano le persone povere dell’India per battezzarle? Bisogna stare in pace e accettare! I monaci buddisti del Tibet danno la loro merda ai contadini affinché si curino dalle malattie? Bisogna stare in pace e rispettarli! I cattolici violentano i bambini? Bisogna stare in pace e rispettarli!
Ciò che è avvenuto a Barcellona è di una violenza spaventosa, criminale.
Hanno esaltato il diritto del loro dio padrone a commettere crimini, anziché processarlo per delitti contro l’umanità. Di fatto si sono resi complici delle violenze a cui il dio padrone ordina di fare per chi non si mette in ginocchio davanti a lui.
Dal libro sacro, la bibbia, la parola del dio dei cristiani:

“Custodite e praticate tutto quello che io vi comando, senza aggiungervi né togliervi nulla. Se in mezzo a te sorgesse un profeta o uno che ha sogni, il quale ti proponga un segno, o un prodigio, anche se quel segno e quel prodigio, che ti ha detto avviene, ma egli ti dica: “Seguiamo altri Dèi, che tu non hai conosciuto, e serviamo loro” non dare ascolto alle parole di quel profeta, né ai sogni di quel sognatore. E’ il signore, il vostro dio padrone, che vi prova, per vedere se lo amate veramente con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra. Voi seguite il signore, il vostro dio padrone, lui temete, custodite i suoi Comandamenti, obbedite alla sua voce, a lui servite, a lui tenetevi uniti. E quel profeta, o quel sognatore sia messo a morte, perché ha predicato l’apostasia dal signore, il vostro dio padrone, che ti ha tratto dall’Egitto e ti ha redento dalla casa di schiavitù per trascinarti fuori dalla via per la quale il signore, il tuo dio padrone, ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male in mezzo a te. Se tuo fratello, il figlio di tuo padre, o il figlio di tua madre, o il figlio, o la figlia o la moglie che riposa sul tuo seno, o l’amico che ti è come l’anima tua, t’incitasse in segreto dicendo: “Andiamo, serviamo a Dèi stranieri”, Dèi sconosciuti ai tuoi padri e a te, sia che si tratti di divinità dei popoli tuoi vicini, oppure di quelle di popoli lontani da un capo all’altro della terra, tu non acconsentire, non gli dare ascolto: il tuo occhio non abbia pietà per lui, non lo risparmiare, non lo tener nascosto. Tu lo devi uccidere senz’altro: la tua mano sia la prima a levarsi sopra di lui, per metterlo a morte, poi continuerà l’esecuzione la mano di tutto il popolo. Lo devi lapidare, finché muoia, perché ha cercato di trascinarti lungi dal signore, il tuo dio padrone, che ti trasse dall’Egitto, casa di schiavitù. E tutto Israele, oda e tremi, affinché non sia più commessa in mezzo a te un’azione così perversa. Se tu sentirai dire che in una delle tue città, che il signore, il tuo dio padrone, ti da in possesso per abitarvi, degli uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città, dicendo: “Andiamo, serviamo altri Dèi” che voi non avete mai conosciuto, prima informati, investiga e interroga con cura, poi, se trovi che la cosa è vera, il fatto è certo e tale abominazione è stata realmente commessa in mezzo a te, metti a fil di spada gli abitanti di quella città, vota la città stessa alla distruzione, con tutto quello che contiene. Raduna tutte le spoglie in mezzo alla pubblica piazza, poi appicca il fuoco alla città con tutte le sue spoglie, sì che bruci completamente per il signore, il tuo dio padrone, e diventi un cumulo di rovine in perpetuo, né venga più riedificata. Di quella distruzione, compiuta per anatema, nulla prendano le tue mani, affinché il signore, il tuo dio padrone, si plachi dell’ardente sua ira, ti faccia misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi, come promise con giuramento ai tuoi padri, alla condizione che obbedisca alla voce del signore, il tuo dio padrone, osservando tutti i suoi comandamenti, che oggi io ti prescrivo, e facendo ciò che è retto agli occhi del signore, il tuo dio padrone.” Deuteronomio 13, 1-19

Riuniti a Barcellona non hanno nemmeno condannato per delitto il loro dio padrone. Però hanno condannato, di fatto, il bisogno di giustizia degli Esseri Umani.
Mentre i cittadini faticano per veder riconosciuti i loro diritti sociali, questi “religiosi” riuniti a Barcellona con la comunità di sant’Egidio hanno esaltato il diritto al genocidio del loro dio padrone.
Si chiama TERRORISMO!

06 ottobre 2010

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Claudio Simeoni
Meccanico
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