LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 14 ottobre 2010

La strategia militare per distruggere la società nel Vangelo di Matteo. la pecorella smarrita e i parenti di Gesù


I primi vangeli cristiani vengono letti in un’ottica di partecipazione emotiva e non nel contesto e nei fini per i quali venero scritti e modificati dai cristiani nel corso dei secoli.
Il termine “carità” sta a significare un tipo particolare di legame affettivo caratterizzato da un vincolo di dipendenza del fedele dall’immagine che ne ha di dio. Per estensione, dall’immagine che ne ha del “pastore”, del prete, del papa, ecc. Questo legame separa il fedele dalla sua società rendendo il suo rapporto di ordine esclusivo, patologico, in cui il fedele chiude la sua esistenza psico-emotiva. Nulla della sua vita può entrare in conflitto o mettere in discussione il rapporto che ha con dio o con la chiesa cattolica perché il suo rapporto non è di ordine razionale, ma è di ordine psico-emotivo. Mentre il dio dei cristiani esercita il possesso del fedele, il fedele alimenta il suo essere posseduto da dio attraverso la sua vita chiusa in questa relazione esclusiva. Il mondo sociale cessa di esistere e anche se si processano i preti cattolici per stupro di minori il fedele cattolico o li giustifica o, quando li condanna, ne spara l’azione dal suo dio o da Gesù che rimangono i soggetti di carità nei confronti dei quali sacrifica la sua esistenza.

Questa forma patologica che viene chiamata carità e consiste nel costruire un bisogno patologico nel fedele mediante la sua incapacità e la sua paura nell’affrontare la vita quotidiana, se non all’interno delle certezze irrazionali della sua fede, è stata costruita attraverso delle vere e proprie azioni militari descritte nei vangeli.
Io non so se chi le ha messe in atto conoscesse l’effetto di questa strategia militare imposta sulle persone dopo un certo numero di generazioni e dopo un certo numero di contraddizioni sociali distruttive che hanno modificato i legami culturali del Mediterraneo, ma certamente quest’azione militare ha distrutto la capacità dell’uomo di abitare il mondo in cui vive.

Delineare i contorni di una strategia militare che vada a disarticolare la struttura psico emotiva delle persone non è semplice perché le parole sono sempre inadeguate per descrivere tali azioni e gli effetti prodotti, come risposte psico-emotive dei soggetti che tali azioni subiscono, in un insieme sociale regolatore e controllore di tali risposte. E’ vero che a mano a mano che si allenta il controllo sociale sulle risposte adattative dei soggetti da parte dell’ambiente sociale diminuisce la capacità distruttiva sulla struttura psico-emotiva individuale, ma è altrettanto vero che la diminuzione del controllo non viene sostituita da strumenti adeguati con cui affrontare la vita e la società e lascia il soggetto smarrito, sordo e cieco, in un ambiente dinamico in continua trasformazione. Pertanto la chiesa cattolica può rimettere in atto strategie di possesso e di recupero di quel soggetto mediante adattamenti della sua struttura coercitiva. Può, in altre parole, andare alla caccia della “pecorella smarrita” e riportarla nel campo di concentramento.

Una parte della strategia individuata consiste, nel Vangelo di Matteo, in tre fasi:

La prima fase ha lo scopo di separare gli individui dalla società civile in modo da impedire che le forme di patologia da dipendenza imposte mediante l’illusione di una fede che si basa sulle affermazioni vuote e ripetute fino all’ossessione, possa essere verificata e sottoposta ai dati dell’esperienza sociale.
La prima fase consiste nel separare l’individuo dalla società in cui vive sfruttando la libertà religiosa che in quella società viene garantita:

http://www.stregoneriapagana.it/matteoseguiregesu.html

La seconda fase è impedire l’evasione dalla separazione. Impedire alle persone, che vengono trasformate in pecore del gregge di evadere dal gregge. Tale impedimento all’evasione è attuato con metodi diversi a seconda della capacità di controllo della sétta di Matteo sull’intera società civile. La pecora del gregge che tenta di evadere è la pecora smarrita che va cercata, torturata, imprigionata proprio per impedirgli di cercare mondi e strade diverse che non sia la carità del suo padrone Gesù. La libertà religiosa sociale deve essere annientata; le pecore devono rimanere nel gregge e separate dalla società.


http://www.stregoneriapagana.it/matteopecorellasmarrita.html

La terza fase della strategia militare delineata da Matteo nel suo vangelo è la netta separazione fra la sétta di Matteo e la società civile. Questa netta separazione ci è fornita dal vangelo di Matteo che parla dei parenti di Gesù. Gesù separa sé stesso dalla società civile rappresentata da sua madre e dai suoi fratelli che ne cercano l’attenzione. La società civile è altro dal gruppo di Matteo: è la preda da aggredire per aumentare le pecore del proprio gregge. Come per l’organizzazione mafiosa. Le famiglie mafiose sono altro dalla società civile. Infatti, usano bibbia e vangeli.

http://www.stregoneriapagana.it/matteoparentigesu.html

Così, come Gesù invita a non seppellire il padre morto e, per estensione, a non dare da mangiare ai figli o a non ottemperare ai doveri sociali, in quanto la sua persona è importante, così alimenta il disprezzo per chi non si è messo inginocchio e, di fatto, mette in atto un’azione di guerra contro la società civile al fine di sottometterla.
Questa guerra sarà condotta con mezzi e forme diverse a seconda del controllo sociale che i seguaci di Gesù avranno della e nella società civile: vedi Ipazia, ma anche tutte le guerre per imporre il loro dio che Gesù impone nella società civile a maggior gloria del dio padrone. Vedi la guerra contro Eluana Englaro e il crocifisso imposto ai bambini nelle scuole.

14 ottobre 2010

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Claudio Simeoni
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