LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 21 ottobre 2010

Pedofilia e violenza dei preti cattolici: nonostante l'omertà dei magistrati qualche cosa emerge, ma sempre quando cade in prescrizione.


Sempre più attuale il genocidio di minori ad opera di preti cattolici che, imponendo l’ideologia del crocifisso sulle norme e i doveri Costituzionali dei paesi occidentali si sentono in diritto, in nome e ad imitazione del loro padrone Gesù, di violentare bambini.

Mentre il reato di rapina in banca inizia con l’irruzione in banca e si conclude, quasi sempre, con la fuga dei banditi e una minima perdita monetaria da parte della banca, la violenza contro i minori incide sulla struttura psico-emotiva dei minori finendo per manipolarne le emozioni e costringerli in una sofferenza psico-emotiva per tutta la loro esistenza. Una sofferenza tanto più grande quando questi minori sono cristiani-cattolici e vivono la loro esperienza non come un diritto violato, ma come una colpa da espiare. Tutta la loro vita è determinata da quella violenza dalla quale non saranno mai in grado di liberarsi. Una violenza che subiranno permanentemente come volontà di Gesù di averli sottomessi come tante pecorelle smarrite nel suo gregge.

La violenza assoluta che i preti cattolici, ogni prete cattolico sia pur in forme diverse, ha messo in atto nei confronti dei minori (sia quando si limitava a stuprarne la psiche sia quando ne stuprava la psiche e la sessualità) nasce dall’idea criminale che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e, pertanto, secondo la malattia mentale propria del prete cattolico, la violenza ai bambini non può modificare la creazione del loro dio padrone: bambini, dunque, considerati solo bestiame da allevamento privi dei diritti di persone cha la Costituzione riconosce loro. Quale Costituzione? Ogni costituzione!

Per questo non stupisce la notizia che arriva dal Belgio. Ricordiamo che la chiesa cattolica è il massimo capitalista e banchiere al mondo, non solo per immobili, ma per oro e denaro depositato o che viene prestato ad usura.
Con quei miliardi la chiesa cattolica compera il silenzio sia dei singoli che, troppo spesso, delle Istituzioni.
Perché il magistrato Carlo Mastelloni che tortura le persone che chiedono il rispetto della Costituzione, non ha aperto indagini SERIE sulla pedofilia cattolica in Veneto?
Perché ne è oggettivamente e soggettivamente complice come lo è stato della strage e della devastazione del territorio di Marghera: i suoi interessi personali, finalizzati ad assicurarsi un ingiusto profitto, guardavano da un’altra parte.
Poi le procedure giudiziarie sono cambiate, ma intanto la Regione Veneto deve fare i conti con il disagio sociale imposto dalla violenza dei preti cattolici che ha visto la complicità, attiva e passiva, dei magistrati che continuano a terrorizzare i cittadini per non essere imputati di delitto. Come deve far i conti con la diossina (e con la diossina altre sostanze nocive) che i magistrati hanno consentito venisse sparsa sul territorio
Riporto l’articolo proveniente dal Belgio:


PEDOFILIA
Alla procura di Bruxelles in un mese
103 nuove denunce contro preti
Dall'analisi dei dati il 78 per cento delle vittime di abusi sessuali sono maschi, il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. La Chiesa belga conferma che non istituirà una nuova commissione

BRUXELLES - La procura federale del Belgio nell'ultimo mese ha ricevuto altre 103 nuove denunce di abusi sessuali commessi da preti pedofili. E' quanto riportano oggi i quotidiani in lingua fiamminga, Gazet van Atwerpen e Het Belang, che citano dichiarazioni della portavoce della stessa procura, Lieve Pellens, nel corso di un'audizione in commissione giustizia della Camera.

Dall'analisi delle denunce emerge che la maggioranza delle vittime che ha scelto di ricorrere alla magistratura sono uomini (76%), il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. Per la gran parte di loro, ha spiegato Pellens, la scelta di parlare di quanto ha subito non è dettata da un desiderio di vendetta ma piuttosto di essere riconosciute come vittime. Ieri la Chiesa belga ha intanto confermato che non istituirà nessuna nuova commissione per la gestione dei casi di abuso sessuale dopo le dimissioni della commissione indipendente Adriaenssens lo scorso giugno, in seguito al sequestro da parte della magistratura dei dossier che aveva raccolto.

Molti di quei dossier erano stati poi resi pubblici, con l'assenso delle vittime. In tutto la commissione Adrianssens aveva raccolto quasi cinquecento denunce di altrettante vittime di abusi, 13 delle quali suicidatesi.
(21 ottobre 2010)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/21/news/pedofilia_belgio-8292770/?ref=HREC1-1



Ratzinger verrà in Veneto e Zaia omaggerà la sua attività di stupro di minori. Zaia chiamerà questo stupratore di bambini “santo padre”. Se dici a Zaia “Ma tu condividi che Ratzinger stupra bambini? In fondo ha minacciato di cacciare dalla chiesa cattolica tutti coloro che denunciavano all’autorità di polizia l’attività di stupro del singolo prete (reiterazione nel documento Sollicitatio Criminis)?”. “No! Direbbe Zaia (voglio vedere che dica si!) io sono contro la pedofilia!”, però di fatto esalta quel criminale di Gesù che fu arrestato col bambino nudo (e con questo Zaia dimostra che in cuor suo pensa “Che figo Gesù, si faceva i bambini. Talmente figo che i bambini correvano per farsi fare da lui e scappavano davanti ai poliziotti affinché Gesù non fosse considerato colpevole!”). Sono le azioni che dimostrano le idee, non le chiacchiere.
D’altronde, Zaia sa benissimo che Ratzinger è un pedofilo e che è un imputato in processi per pedofilia negli USA anche se la chiesa cattolica sta sborsando centinaia di milioni di euro per convincere le vittime a ritirare le denunce e a non costituirsi parte civile. Ratzinger resta il pedofilo e se la magistratura avesse fatto il suo dovere sarebbe finito in galera molto prima che non fosse nominato cardinale.
Riporto alcune riflessioni:



Chiesa e pedofilia, l’omertà imposta da Ratzinger


Il teologo Hans Küng in un suo recente intervento sul quotidiano la Repubblica ha accusato esplicitamente papa Ratzinger di avere imposto il silenzio sul dilagare della pedofilia nel clero cattolico e ha citato a questo proposito un ben preciso documento firmato nel 2001 dal pontefice. E’ lo stesso documento che in Germania ha fatto pubblicamente infuriare il ministro degli Interni. Hans Küng ha specificato che sui casi di pedofilia Ratzinger ha imposto il “segreto pontificio”, che però nessuno sa cosa sia. Eppure sia l’intero testo del documento firmato dall’attuale papa e sia il testo della definizione vaticana di cosa sia il segreto pontificio sono stampati e ben commentati nell’appendice del libro “Emanuela Orlandi – La Verità: dai Lupi Grigi alla banda della Magliana”, edito nel 2008 da Baldini-Castoldi-Dalai e scritto dal giornalista Pino Nicotri. Il quale per giunta ne aveva già ampiamente parlato nel suo blog e prima ancora sul blog che aveva sul sito del settimanale L’espresso. Stranamente però i mass media hanno continuato a far finta di niente nonostante la frequente riproposizione dei due documenti sul blog di Nicotri man mano che esplodeva il nuovo scandalo della pedofilia nel clero in Irlanda e in Germania, e nonostante le molte interviste date a radio e tv non solo private. Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo quindi l’intera appendice del suo libro dedicata appunto alle responsabilità di papa Ratzinger in questo brutto argomento e al cosa sia esattamente il misterioso “segreto pontificio”.
Tratto da:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/chiesa-e-pedofilia-lomerta-imposta-da-ratzinger/

Domani Zaia accoglierà Ratzinger e si metterà in ginocchio davanti al suo diritto di stuprare bambini Veneti e ne favorirà le attività imponendo ai bambini, in maniera criminale e illegale, il crocifisso davanti al quale mettersi in ginocchio per essere stuprati. La chiesa cattolica lo ringrazierà con un pacchetto voti.
Con questa attività Zaia si rende complice dello stupro dei bambini ad opera della chiesa cattolica.
Qualcuno potrebbe obbiettare: “Ratzinger ha parlato contro la pedofilia!”.
Obbiezioni vuote: non sono le parole che violentano i bambini, ma le azioni. E le azioni di violenza ai minori, sia quelle che riguardano “solo” la psiche, sia quelle che coinvolgono anche la sessualità, sono azioni fisiche; violenze. Non sono semplici parole. Non gli costa niente a Ratzinger dire che non bisogna violentare i bambini quando ordina per iscritto di violentarli (Imitazione di cristo) e ne salvaguarda i violentatori con documenti scritti che evocano minacce contro i bambini violentati che vogliono denunciare i preti pedofili.
Oggi e ancora domani, altre centinaia di migliaia di bambini saranno violentati dai preti cattolici: i magistrati si gireranno dall’altra parte e la Polizia di Stato aiuterà, di fatto, i preti a violentare altri bambini: tanto i diritti ai minori sono usati solo per riempirsi la bocca da individui che vengono meno ai loro doveri d’ufficio per assicurarsi ingiusto profitto.

E non dimentichiamo che la Cina, oggi come oggi, sta tentando di evitare che la chiesa cattolica, a differenza di Zaia e la Regione Veneto, entri in Cina e usi i suoi miliardi per stuprare i bambini cinesi: non dimentichiamo che per la chiesa cattolica la "libertà di religione" è un eufemismo per indicare la sua libertà di stuprare bambini. Una dichiarazione esplicita fu fatta da un vescovo cattolico in francia che depose in un processo per pedofilia.


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21 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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Tel. 3277862784
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