LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 24 novembre 2010

Continuano le violenze di Ratzinger contro i cittadini cinesi: Ratzinger chiama lo stupro dei bambini cinesi il suo diritto alla sua libertà religiosa


Ancora una volta Ratzinger offende la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Vuole far passare il suo diritto a stuprare bambini e ad aggredire la società civile come la sua libertà religiosa.
La Cina sta tentando di impedire ai missionari cristiani di spacciare oppio, dipendenza, stupro di bambini e miseria in Cina.
Nessuno dice che la Cina non abbia i suoi problemi, ma aggredire militarmente la società civile come pretende di fare Ratzinger è un’offesa a tutti i cittadini del mondo.
In Italia la libertà religiosa è compromessa. Grazie a Polizia di Stato complice e a Magistrati conniventi, i cittadini italiani vengono costretti in ginocchio davanti al crocifisso e vengono costretti a rinunciare ai diritti Costituzionali imposti dalla Costituzione della Repubblica per sostituirli con l’assolutismo del dio padrone di Ratzinger che si riproduce in tutte le relazioni sociali.
I cittadini minacciati e ricattati da Ratzinger che controlla le scuole, le galere, gli ospedali, le scuole pubbliche, la polizia di Stato, la magistratura, con l’aiuto di amministratori che sputano sulla Costituzione per imporre il delirio di onnipotenza del dio padrone dei cristiani aggrediscono i cittadini e ne violentano le aspirazioni ad una società aderente al dettato Costituzionale.
La violenza ai minori al Provolo, a Firenze e in migliaia e migliaia di altre parrocchie è stata supportata dalla connivenza di magistrati e di poliziotti che “avevano altro da fare” nella convinzione che l’uomo fosse creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino e che, dunque, la violenza ai bambini non costituisse una grave manipolazione del loro essere individui sociali.
La Cina conosce molto bene le regole della guerra religiosa e la devastazione sociale che una religione, non controllata e circoscritta nelle relazioni personali delle persone, ha nella società quando sostituisce i principi sociali con i propri principi assolutisti.
Sa da un lato la crisi economica sta ristrutturando le economie mondiali, gli USA non trovano nulla di meglio che aggredire i paesi in via di sviluppo con le armate religiose che distruggono le prospettive di quei cittadini verso il futuro.
La pretesa di Ratzinger di essere il padrone delle persone come rappresentante, e corresponsabile, di un dio criminale e assassino che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, è un’offesa per tutta la società civile. Crea danni e impedisce ai cittadini di fruire dei diritti Costituzionali, ma, soprattutto, è artefice di quel colpo di stato che è stato fatto nei confronti della Costituzione e della Repubblica Italiana secondo cui le Istituzioni non sono responsabili di delitto quando non garantiscono i diritti Costituzionali ai cittadini.
Riporto la notizia:


Il Papa offeso dalla Cina: ordinazione vescovo viola la libertà di religione
Il governo di Pechino ha nominato un vescovo senza l'approvazione del pontefice


CITTÀ DEL VATICANO - Protesta ufficiale del Vaticano contro la Cina con il Papa che si sente «offeso». Il 20 novembre il governo di Pechino ha infatti ordinato il vescovo Giuseppe Guo Jincai senza l'approvazione del Papa. Una nota della sala stampa della Santa Sede afferma che la nomina è avvenuta «unilateralmente» ed è una «grave violazione della libertà di religione e di coscienza», decisa dalle autorità cinesi nonostante il Vaticano avesse fatto presente le difficoltà, e a «scapito della atmosfera di rispetto faticosamente creata. Tale pretesa di mettersi al di sopra dei vescovi e di guidare la vita della comunità ecclesiale non corrisponde alla dottrina cattolica, offende il Santo Padre, la Chiesa in Cina e la Chiesa universale, e rende più intricate le difficoltà pastorali esistenti».
NOTA - La nomina di Giuseppe Guo Jincai, avvenuta nella chiesa di Pingquan a Chengde, città della provincia dell’Hebei, rappresenta una «dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica». Il Papa, dice la nota vaticana, ha appreso la notizia «con profondo rammarico». La Santa Sede denuncia altresì le «pressioni e restrizioni» della libertà di movimento alla quale sono sottoposti i cattolici cinesi. «È noto che negli ultimi giorni diversi vescovi sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l'ordinazione episcopale», prosegua la nota del Vaticano. «Tali costrizioni compiute da autorità governative e di sicurezza cinesi, costituiscono una grave violazione della libertà di religione e di coscienza. La Santa Sede si riserva di valutare approfonditamente l'accaduto, tra l'altro sotto il profilo della validità e per quanto riguarda la posizione canonica dei vescovi coinvolti».
DIALOGO - Il Papa stesso, ricorda la nota, nel 2007 aveva espresso «la disponibilità della Santa Sede a un dialogo rispettoso e costruttivo con le autorità della Repubblica popolare cinese, al fine di superare le difficoltà e normalizzare i rapporti. Nel riaffermare tale disponibilità, la Santa Sede constata con rammarico che le autorità lasciano alla dirigenza dell'Associazione patriottica cattolica cinese, sotto l'influenza del sig. Liu Bainian, assumere atteggiamenti che danneggiano gravemente la Chiesa cattolica e ostacolano detto

Redazione online

24 novembre 2010

Tratto da:
http://www.corriere.it/esteri/10_novembre_24/papa-cina-vescovo_9b711668-f7b4-11df-9137-00144f02aabc.shtml


La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Costituzione della Repubblica sono testi sacri e non è permesso a nessun criminale, tanto meno a Ratzinger, di stuprarne i principi trasformando la LIBERTA’ RELIGIOSA DEI CITTADINI, nella sua libertà di stuprare i cittadini per imporre la sua religione di morte, di distruzione e di violenza.

E' nel diritto della Cina seguire la propria idea di religione cristiana e non è il diritto di Ratzinger praticare l'ordine del suo pazzo e criminale dio che ordina: "Chi sacrifica ad altri Dèi, fuorché a me, sia messo a morte!" Esodo 22,19. La legge civile, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo e la nostra Costituzione definisce tale dio un criminale e come tale da condannare. Lo stesso principio vale per la Costituzione della Repubblica Popolare Cinese. Spacciare oppio per imporre quel dio, come fecero i missionari cristiani e cattolici in Cina, è un delitto contro l'umanità.

E' dal 1700, con la questione dei riti, che i cattolici continuano a tentare di violentare i cittadini cinesi.


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24 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 19 novembre 2010

La vigliaccheria dei Veneti. Carattere o comportamenti indotti dalla manipolazione mentale cattolica sui bambini?


Lo schiavismo che piace al popolo veneto: fotografato su un muro di Bologna. Il popolo veneto chiama "amicizia", come insegna Gesù, la relazione schiavo-padrone.

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Per capire la natura caratteriale o il carattere dei Veneti è necessario capire i meccanismi dell’educazione che viene imposta ai Veneti.
Quando si parla di mafia in Veneto, si parla in realtà di un sistema mafioso di controllo del territorio e dei cittadini che viene costruito su relazioni assolutamente estranee a quelle consentite dal consesso civile e legate a moduli comportamentali che poi vengono fissati dalle Istituzioni come se quei comportamenti fossero in qualche modo “naturali” o legittimi.
I comportamenti mafiosi vengono imposti dall’educazione cattolica in aperto contrasto con le norme Costituzionali e con le norme del “buon vivere civile”.
In questi esempi di cronaca viene dimostrata la veicolazione del concetto di amicizia dei cattolici come imposto da Gesù nei vangeli, in particolare in Luca 11, 5-8 e nell’uso delle disposizioni militari impartite da Gesù per costruire l’aggressione agli “amici” in Luca 11, 9-13.
Per la trattazione del significato esistenziale e degli effetti sociali delle disposizioni militari di Gesù, vedi:

http://www.federazionepagana.it/chiedetedatobussateapertovangeloluca.html

La predisposizione imposta educazionalmente che viene interpretata troppo spesso come “il carattere dei veneti”, è un atto di violenza messo in atto sull’infanzia che, una volta adulta, non può far altro che veicolare quella violenza subita. Spesso si mette l’accento sulla pedofilia e sulla pederastia dei preti cattolici. Questo perché gli atti, suscitando morbosità nell’ascoltatore, suscitano una sorta di invidia fra chi è educato dal punto di vista cattolico e in quel modo vorrebbe veicolare le proprie pulsioni sessuali. Ci si dimentica che la violenza sull’infanzia, lo stupro sui ragazzi, è una costante dell’attività educativa della chiesa cattolica senza la quale non potrebbe né costruire la fede nel suo dio e nel suo Gesù, né costruire quella patologia psichiatrica da delirio di onnipotenza nei ragazzi che finisce, di fatto, al di là delle ideologie, a perpetuare il controllo della chiesa cattolica nella società civile.
Il concetto di amicizia imposto da Gesù, ben analizzato nella pagina web su citata, viene veicolato nella società veneta inducendo ad una serie di atteggiamenti che la legge, oggi come oggi, identifica in crimini. Crimini che hanno una diffusione generale nel territorio e una pratica costante anche nelle piccole cose della vita quotidiana. Sono atti che rivelano il concetto di amicizia che i veneti hanno costruito nelle parrocchie e che, tutto sommato, è a fondamento delle relazioni mafiose dal Veneto alla Sicilia.
A me non interessa mettere l’accento sui grandi crimini, ma su quei comportamenti quotidiani. Su atteggiamenti quotidiani che raramente arrivano a far capolino nella cronaca. Il gesto violento del bullo non è un gesto isolato o iscrivibile alla singola persona, è un gesto che nella società si ripete migliaia di volte ed è messo in atto da decine di migliaia di persone a vari livelli. Qualche volta, quegli atti sfociano in atti di violenza fisica o di rapina o quant’altro e allora, e solo allora, vengono perseguiti. Quando il gesto arriva in cronaca è sempre un gesto singolo come qualità che emerge da un’enorme quantità di atti di bullismo che umiliano e devastano la psiche delle persone.

Proviamo a fare qualche esempio tratto dalla cronaca attuale.


Venezia. Ricatta per mesi un disabilementale: «I soldi oppure ti picchio»
Sotto accusa è un 32enne di Chioggia: per mesi avrebbe


preteso piccole somme di denaro da un concittadino 30enne

VENEZIA (19 novembre) - Sotto accusa per aver estorto somme di denaro ad un ragazzo con problemi mentali, approfittando delle sue condizioni di minorata difesa. Il sostituto procuratore Federico Bressan ha chiesto il rinvio a giudizio di Davide Penzo, 32 anni, di Chioggia, sollecitando per lui il processo davanti alla sezione staccata di Chioggia del Tribunale di Venezia

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=127332&sez=NORDEST


E’ la veicolazione del concetto di amico in Gesù. In fondo, che cosa ha fatto questo “estorsore” al suo amico? Non ha fatto altro che mettere in pratica il comportamento indicato da Gesù: chiedi e ti sarà dato! Lui ha chiesto e l’amico gli ha dato. Gesù, infatti, non precisa come chiedere, ma sottintende che ogni volta che lui chiede l’altro deve dare. E se non dà non obbedisce al dettame di Gesù e dunque chi chiede è autorizzato a ricorrere alla violenza perché lui a cui ha chiesto non ha aderito al ruolo che Gesù gli imponeva.
Lo stesso discorso vale per il cacciatore di Vazzola. Anche il suo cane, a cui chiedeva, non dava e così ha pensato bene di dargli una fucilata.
Nella mentalità dei Veneti, una fucilata non si nega mai a nessuno anche se il timore del veneto è quello di non sapere bene se lui è quello che copre il ruolo di chi spara o se lui “deve”, per la propria educazione, essere quello che si prende la fucilata (come avviene da parte delle istituzioni troppo spesso).

Vazzola, cacciatore uccide il suo cane: non rispondeva ai richiami


C.B. 70 anni, di Vazzola, pensionato, stamattina poco dopo le 8 era in battuta di caccia con il suo cane che non ha risposto al richiamo e lui l'ha abbattuto con una fucilata in via Prati di Tezze. Un vignaiolo che si trovava nelle vicinanze è stato sfiorato dai pallini. Ne è scaturita una lite con ingiurie e pesanti epiteti. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato il cacciatore per uccisione e maltrattamento di animali e ingiurie ai danni del vignaiolo. A casa il cacciatore aveva altri 14 fucili e una pistola: tutto regolarmente denunciato. Ma dopo quello che è successo i carabinieri valutano se ci saranno gli estremi per il ritiro delle licenze

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2010/11/18/news/vazzola-cacciatore-uccide-il-suo-cane-non-rispondeva-ai-richiami-2768481


Il concetto di amicizia di Gesù lo vediamo ben rappresentato nel comportamento di questi giovani arrestati dalla polizia di Verona. L’amico a cui chiedere, l’amico da cui pretendere, l’amico dal quale farsi pagare.
E’ sempre il concetto di amicizia descritto da Gesù nei vangeli e veicolato come imposto nelle parrocchie e nell’ora di catechismo date le condizioni socio-soggettive che queste persone vivevano.
Riporto l’articolo:


Arrestati 6 giovani veronesiSpacciavano droga a scuola
Quattro ragazzi di 19 anni e due di 26 Spacciavano in centro a Verona, ai giardini pubblici, all’interno di una scuola che frequentavano: con questa accusa sono stati arrestati al termine di un’operazione scattata nella notte coordinata dalla squadra mobile della Questura scaligera. Sono accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti.
19/11/2010
Verona. Avevano attivato una rete di spaccio di stupefacenti a tutte le ore della giornata in centro a Verona, ai giardini pubblici, all’interno di una scuola frequentata da alcuni degli organizzatori: questa è l’accusa che ha portato all’arresto di sei giovani veronesi al termine di un’operazione scattata nella notte coordinata dalla squadra mobile della Questura scaligera. I sei - quattro di 19 anni e due di 26 - sono accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti. Tre invece gli indagati a piede libero. Nel corso dell’operazione il questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha deciso anche la chiusura amministrativa di un locale-discoteca che sarebbe stato usato dagli indagati quale luogo di spaccio, specie tra il giovedì e il venerdì, nei confronti dei giovani frequentatori. Tra gli indagati c’è un dipendente del locale. Le indagini avevano preso avvio dopo la segnalazione che alcuni giovani avevano attivato un sistema di spaccio di «spinelli» diretto ai coetanei.È così emerso che all’interno di una scuola durante l’intervallo alcuni dei sei coinvolti si recavano nei bagni e lì confezionavano la droga che poi vendevano ai compagni. Dalle intercettazioni telefoniche sono anche risultati molti episodi di intimidazione per chi non saldava tempestivamente i debiti contratti per l’acquisto della droga.

Tratto da:
http://www.larena.it/stories/Home/202463_arrestati_6_giovani_veronesispacciavano_droga_a_scuola/


Va da sé che il problema del Veneto è questo criminale Gesù che viene imposto dalla chiesa cattolica all’infanzia. Un problema che si impone alla società trasformando il Veneto in una regione ad alta densità di comportamenti mafiosi. Allora, perché la mafia, quella che noi sentiamo nelle cronache siciliane, non è arrivata in Veneto?
Perché i comportamenti mafiosi dei veneti sono dettati da vigliaccheria personale.
Che cos’è la vigliaccheria?
La vigliaccheria è quell’atteggiamento che porta i veneti a piangere quando sono vittime e a violentare le persone quando si sentono forti. L’atteggiamento di vigliaccheria è proprio delle persone che non hanno futuro e, anche se sono economicamente ricche, la loro struttura psichica è chiusa ad ogni possibile modificazione del proprio presente in base ai propri desideri.
La vigliaccheria come atteggiamento è proprio dell’educazione cristiana, seminata da quel Gesù che non aveva nessun futuro perché, per lui, il mondo sarebbe finito di lì a poco ed egli sarebbe venuto con grande potenza sulle nubi. Lui non venne sulle nubi e la vigliaccheria viene seminata dai preti cattolici giorno dopo giorno imposta a bambini indifesi che saranno degli adulti vigliacchi.


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19 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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sabato 13 novembre 2010

Il seminatore e l'abnegazione cristiana nel vangelo di Luca: come e perché seguire Gesù.


La questione del cristianesimo e della sua miseria morale è stata variamente discussa.
Mentre l’attuale governo ruba 245 milioni di euro ai cittadini e li sottrae alle emergenze dei cittadini per finanziare le scuole private, quasi tutte nelle mani dei cattolici, il cristianesimo si dimostra sempre più estraneo alla vita.

In questi dialoghi si mettono a confronto i modi diversi di vedere la vita. Mentre Gesù nega agli uomini il diritto alla vita, la Stregoneria, da sempre lo ha affermato e ha alimentato tutti quei principi che oggi, più comunemente sono nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nel Patto, nella Costituzione Italiana e nella Costituzione Europea.
In questo dialogo fra Gesù e lo Stregone, vengono presi in considerazione due aspetti del vangelo di Luca.
La parabola del seminatore in cui Gesù parla degli effetti dell’attività della semina:

http://www.federazionepagana.it/seminatorevangeloluca.html

L’altro brano del vangelo di Luca preso in considerazione è quello attraverso il quale Gesù dice ai cristiani che cosa devono fare per seguirlo.
Queste richieste di Gesù vanno sotto il nome di “abnegazione cristiana” o violenza che i cristiani fanno a sé stessi per seguire Gesù.

http://www.federazionepagana.it/comeseguiregesuvangeloluca.html

Il pezzo sul come seguire Gesù nel vangelo di Luca contiene una di quelle menzogne con cui i cristiani, nel tentativo di coprirla e giustificarla, hanno imposto il terrore e la paura nei bambini. Ancor oggi, gran parte del disagio sociale minorile e degli adulti, ha origine nella reiterazione sistematica di questa menzogna.
I cristiani non hanno futuro oltre la morte del corpo fisico. Sono talmente disperati da imporre terrore e sottomissione alle persone. Aggrediscono e violentano le donne al fine di impedire loro di usare il loro corpo e di fruire delle leggi dello Stato con la complicità di politici mafiosi che ne favoriscono le attività di intimidazione.
I cristiani, alla loro morte non troveranno nulla perché la loro sottomissione alla patologia da onnipotenza che li porta ad identificarsi col loro dio padrone e col loro Gesù , li porta a sacrificare il loro corpo, le loro emozioni e la loro vita: i cristiani vivono solo di terrore ed omicidio e quando non sono messi nelle condizioni di poterlo fare, lo evocano come un loro diritto.
La psiche e l’anima del cristiano muoiono con la morte del corpo fisico: è il loro sacrificio umano al loro dio padrone.
Quando gli Esseri Umani perdono la loro capacità critica del presente in cui vivono, hanno ucciso la loro parte divina per la quale i loro antenati hanno combattuto contro le avversità della vita per milioni e milioni di anni adattandosi e diversificandosi come specie.
13 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
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mercoledì 10 novembre 2010

Le radici cristiane dell'Europa: Ratzinger e Ahmadinejad.


Nella foto il monumento a Paolo Sarpi un Veneto che non si fece gli affari suoi, ma che con le sue scelte portò la libertà fra i popoli bloccando i ricatti cattolici e liberando i popoli dal giogo del ricatto del Ratzinger di allora, Paolo V. Per questo subì anche un attentato terrorista organizzato dalla chiesa cattolica.

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Esiste un’alleanza fra islam e chiesa cattolica per imporre i principi morali integralisti agli europei. La guerra che l’islam, la chiesa cattolica e i cristiani si fanno non è per contendersi un diverso pensiero religioso, ma per imporre ai popoli e agli individui che cercano la libertà le regole morali integraliste delle due religioni (che non sono simili, ma uguali).
Se oggi noi assistiamo in Iraq a dei musulmani che hanno dichiarato i cristiani obbiettivo militare, non ci dobbiamo stupire. Tre criminali cristiani, a capo di tre eserciti di macellai, spacciando ai loro popoli informazioni false e giustificazioni ridicole (le armi di distruzione di massa che Saddam avrebbe posseduto) hanno macellato decine di migliaia di cittadini iracheni al solo scopo di imporre le condizioni per diffondere il cristianesimo e favorire i missionari cristiani: Bush è un integralista “cristiano rinato”; Berlusconi è un integralista cattolico; Blair è un integralista cattolico neoconvertito. Massacri guidati dall’odio religioso che hanno aperto l’Iraq all’integralismo di Al quaida che, con il laicismo di Saddam, non era mai arrivato in Iraq.
Il messaggio che Ratzinger invia ad Ahmadinejad è un messaggio per allearsi in una guerra contro la libertà dei popoli. Il presidente iraniano e l’integralista cattolico Tauran hanno riscontrato la necessità di collaborare per imporre le regole morali delle due religioni ai cittadini (loro la chiamano giustizia del loro dio e la pace del loro dio).
Riporto l’articolo:


S.Sede: messaggio papa a Ahmadinejad
Presidente Iran, 'collaborazione per realizzare pace nel mondo'
10 novembre, 11:32


(ANSA) - TEHERAN, 10 NOV - Un messaggio di Papa Benedetto XVI e' stato consegnato al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad dal cardinale Jean Louis Tauran, in visita in Iran per la sessione biennale dei colloqui interreligiosi con la Repubblica islamica. Secondo l'agenzia ufficiale iraniana Irna, durante il colloquio con Tauran, il presidente iraniano ha sottolineato ''la necessita' di una cooperazione piu' stretta tra membri del clero musulmani e cristiani per realizzare la giustizia e la pace nel mondo intero''.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/11/10/visualizza_new.html_1703008727.html


L’oggetto dell’aggressione dell’accordo fra Ratzinger e i musulmani è la distruzione della società civile dell’Europa che è nata combattendo l’orrore cristiano in tutte le sue forme negli ultimi sei secoli. Anche quando frammenti di libertà sociale erano conquistati da persona educate nel cattolicesimo o dichiaratamente cattoliche (come il veneziano Paolo Sarpi), lo hanno sempre fatto contro l’orrore morale cattolico e contro i principi di morte del dio padrone della chiesa cattolica. Ogni volta che in Europa venivano costruiti campi di sterminio, questi vedevano la luce proprio per mano della chiesa cattolica e di cattolici al suo servizio. I campi di sterminio, il genocidio, è ordine del dio dei cattolici ripetuto decine di volte, sia in maniera diretta che indiretta, nei loro testi sacri.
I valori morali dell’Europa nascono dal bisogno di libertà degli uomini dall’orrore della chiesa cattolica, del suo dio e del pedofilo Gesù.
Queste radici di libertà vengono sistematicamente violentate dalla chiesa cattolica che ripropone i principi della monarchia assoluta violentando la psiche e l’etica morale dei bambini costretti in ginocchio davanti ad un criminale in croce.
La volontà di Ratzinger di aggredire continuamente la società civile per violentarla e costringerla a ricostruire i campi di sterminio a maggior gloria del suo dio padrone, è un pericolo costante che aleggia sui popoli europei in cui i partiti politici, conservatori e razzisti, tentano di usarne i voti per il loro potere.
Riporto le farneticazioni di Ratzinger:


UE: PAPA, FUTURO DI SPERANZA SE FEDELE A RADICI E VALORI


12:03 10 NOV 2010


(AGI) - CdV - Il Papa auspica "un'Europa che, fedele alle sue imprescindibili radici cristiane, possa rispondere pienamente alla propria vocazione e missione nel mondo". Lo ha affermato ripercorrendo il recente viaggio in Spagna nell'Udienza Generale di oggi. "Certo delle immense possibilita' del Continente europeo e fiducioso in un suo futuro di speranza, ho invitato l'Europa - ha scandito - ad aprirsi sempre piu' a Dio. Tutto quello che si fa per sostenere il matrimonio e la famiglia, per aiutare le persone piu' bisognose, tutto cio' che accresce la grandezza dell'uomo e la sua inviolabile dignita', contribuisce - ha affermato il Pontefice - al perfezionamento della societa'. Nessuno sforzo e' vano in questo senso" .

Tratto da:
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201011101203-cro-rom0045-ue_papa_futuro_di_speranza_se_fedele_a_radici_e_valori


Un valore non è il dio assassino di Ratzinger che spinge all’odio religioso e al genocidio. Sono valori quelli che la Carta Costituzionale dell’Europa si è data contro l’odio del dio padrone dei cristiani e contro l’odio dei cristiani che tentano di violentarla imponendo la porcheria dei dieci comandamenti del loro padrone.
Riporto dalla Costituzione Europea che, anche se, sostituita dal trattato di Nizza, non altera i principi e i valori morali che sono in aperto conflitto con quelli cristiani e condannano all’infamia il dio padrone dei cristiani che pretende di essere al di sopra dei cittadini:


TITOLO III: UGUAGLIANZA

Articolo II-20: Uguaglianza davanti alla legge
Tutte le persone sono uguali davanti alla legge.
[compreso il dio padrone dei cristiani o il criminale in croce; nota mia!]

Articolo II-21: Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione della Costituzione e fatte salve disposizioni specifiche in essa contenute, è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza.

Articolo II-22: Diversità culturale, religiosa e linguistica
L'Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica.

Articolo II-23: Parità tra uomini e donne
La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione.
Il principio della parità non osta al mantenimento o all'adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato.

Articolo II-24: Diritti del bambino
1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.
2. In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l'interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.
3. Ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse.

Articolo II-25: Diritti degli anziani
L'Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.

Articolo II-26: Inserimento dei disabili
L'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.


Tratto dalla Costituzione Europea.

Questi sono i valori dell’Europa non quell’orrore imposto dal dio dei cristiani che pretende di essere “super partes”. Che pretende di essere al di sopra e al di fuori della legge e ordina di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui.
I cattolici vogliono che i popoli europei dimentichino che i valori delle loro comunità sono stati conquistati contro il loro odio, contro l’odio del loro dio e contro l’odio del criminale in croce. Quando i popoli dimenticano, i cattolici e i cristiani distruggono la loro libertà, anche con l’aiuto dell’Islam, al fine di costringerli supplici in ginocchio davanti al loro dio padrone. Come fecero gli integralisti cristiani Bush, Berlusconi e Blair che, distruggendo la laicità dell’Iraq, aprirono le porte dell’Iraq all’integralismo di Osama Bin Laden.


11 novembre 2010
Claudio Simeoni
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venerdì 5 novembre 2010

Da Roma Ladrona ai Veneti puniti con l'alluvione dal dio dei cristiani per i loro peccati: l'ideologia di Zaia. La pratica dell'accattonaggio.

La mia domanda è: perché Zaia sostiene che l’alluvione del Veneto è stata voluta dal dio dei cristiani per punire i veneti dei loro peccati?
Come? Non lo ha mai detto?
Però ha esaltato il crocifisso, e lo ha esaltato in faccia a me, insultandomi, quel giorno a Cittadella.
E se ha esaltato il crocifisso e il cattolicesimo, è obbediente ai principi religiosi cattolici che dicono che le catastrofi sono punizioni del dio padrone dei cattolici per i peccati che i cattolici (solo i cristiani e i cattolici in particolare, non i Pagani) hanno fatto.

Non è solo una questione ideologica di Zaia Non dimentichiamo che Zaia chiama “sua eminenza” il criminale adoratore dell’assassino di Sodoma e Gomorra, Angelo Scola. Lo so che l’analogia fra il comportamento di Zaia e Sodoma e Gomorra è troppo sottile per i cattolici, ma un giorno ve la spiego con calma; forse. ) ma anche i vertici della chiesa cattolica, sistematicamente, per imporre la loro fede, ripropongono e ritengono valido questo principio religioso.
E’ il caso del primate cattolico del Belgio:



Frasi omofobe,


Leonard nei guai

GIACOMO GALEAZZI
Le sue opinioni sull’Aids - che ha definito «una sorta di giustizia immanente» - sono costate una denuncia per omofobia al capo della Chiesa belga, Andre-Joseph Leonard, non nuovo alle gaffe su gay e preti pedofili. È stato un responsabile del partito socialista fiammingo (Spa), Jean-Marie de Meester, ad annunciare oggi di aver presentato un ricorso contro Leonard presso la procura di Bruges (Fiandre den Nord). «Dopo essermi consultato con diversi giuristi ritengo che Leonard abbia violato la legge anti-discriminazione e con le sue dichiarazioni omofobiche ha commesso calunnia e diffamazione», ha detto de Meester. Oggi si è anche dimesso il portavoce dell’ arcivescovo, Jrgen Mettepenningen, in carica soltanto da un mese, affermando di non poter più lavorare perchè è venuta a mancare «la fiducia reciproca». Mettepenningen aveva già preso le distanze da Leonard qualche giorno fa, quando l’arcivescovo aveva chiesto clemenza per i preti pedofili anziani, considerando una ingiusta vendetta una loro eventuale condanna.«Un autista contromano»: così il portavoce dell’arcivescovo Andrè-Joseph Leonard, primate della Chiesa del Belgio, ha definito il presule annunciando poi le sue dimissioni dall’incarico che aveva assunto da pochi mesi.«Durante l’ultimo periodo - ha affermato il portavoce Jurgen Mettepenningen, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Belga - monsignor Leonard si è comportato come un autista che va contromano, che pensa che tutti gli altri si sbaglino».«Non posso essere soddisfatto di una mancanza di fiducia al 100%», ha aggiunto il portavoce secondo il quale «monsignorLeonard non prende sul serio la responsabilità di leadership che gli è stata affidata dalla sua funzione». Negli ultimi giorni il primate del Belgio è finito al centro di aspre critiche per le sue affermazioni sull’Aids da lui considerato «una sorta di giustizia», ma anche per averchiesto clemenza per i preti pedofili più anziani. Il primate ha quindi annunciato di non voler più parlare prima di Natale.

Tratto da:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=2921&ID_sezione=524&sezione=

Dunque, visto che Zaia è un cattolico, va da sé che l’alluvione è una pena che il suo dio padrone ha imposto a dei miserabili peccatori quali sono quelle persone del Veneto che hanno rinunciato ad essere dei cittadini per prostrarsi davanti ad un crocifisso. O Zaia pensa che solo chi si ammala di AIDS è punito dal suo dio padrone che con tanta violenza costringe i bambini in ginocchio?
Io vorrei farvi riflettere davanti alle aberrazioni che usate per violentare la società civile.
Non credo di riuscirci, siete ammalati da onnipotenza e da delirio criminale. Siete degli accattoni che aggrediscono gli emarginati perché vi fanno concorrenza nell’accattonaggio: che cos’è la richiesta di Zaia di aiuti a “Roma ladrona” se non un accattonaggio?
Zaia è come quella donna che usa il piattino per qualche centesimo. Solo che Zaia, e Gentilini, fanno violenza a quella donna perché in quella donna specchiano il loro modo di esistere, la loro esistenza. Essi sono dei miserabili, come quella donna, ma a differenza di quella donna non hanno la dignità di porgere quel piattino. Devono mascherare il piattino che porgono con ruoli Istituzionali con cui rivendicano l’elemosina pronti, come impone allo schiavo la carità cristiana, a leccare la merda dal culo a chi dà loro qualche soldino.
La miseria squallida dei Veneti che i politici riproducono.
Io, che come Pagano Politeista, non posso commettere peccati. Se volete vi tiro la prima, la seconda e la terza pietra, per quanto schifo fate e per quanta violenza il vostro modo di porsi fa alla Costituzione della Repubblica Italiana: non sono loro che dopo aver sottratto denaro all’Italia continuano a parlare di “Roma Ladrone”?
Zaia ha sputato e violentato l’onore degli antichi Veneti che furono pronti ad assalire i Galli per costringerli ad abbandonare il sacco di Roma. Ma Zaia se ne sbatte: a lui interessa violentare i bambini costringendoli a rinunciare ai loro diritti Costituzionali in favore del criminale in croce. E così afferma, direttamente o indirettamente che i Veneti sono stati puniti per i loro peccati, come il primate cattolico del Belgio fa con l’AIDS.
Riflettete sulla qualità degli schiavisti che mettete al vostro comando visto che, come Veneti, avete assunto il suolo di schiavi e vi dilettate ad essere schiavi.


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05 novembre 2010
Claudio Simeoni
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