LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 24 novembre 2010

Continuano le violenze di Ratzinger contro i cittadini cinesi: Ratzinger chiama lo stupro dei bambini cinesi il suo diritto alla sua libertà religiosa


Ancora una volta Ratzinger offende la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Vuole far passare il suo diritto a stuprare bambini e ad aggredire la società civile come la sua libertà religiosa.
La Cina sta tentando di impedire ai missionari cristiani di spacciare oppio, dipendenza, stupro di bambini e miseria in Cina.
Nessuno dice che la Cina non abbia i suoi problemi, ma aggredire militarmente la società civile come pretende di fare Ratzinger è un’offesa a tutti i cittadini del mondo.
In Italia la libertà religiosa è compromessa. Grazie a Polizia di Stato complice e a Magistrati conniventi, i cittadini italiani vengono costretti in ginocchio davanti al crocifisso e vengono costretti a rinunciare ai diritti Costituzionali imposti dalla Costituzione della Repubblica per sostituirli con l’assolutismo del dio padrone di Ratzinger che si riproduce in tutte le relazioni sociali.
I cittadini minacciati e ricattati da Ratzinger che controlla le scuole, le galere, gli ospedali, le scuole pubbliche, la polizia di Stato, la magistratura, con l’aiuto di amministratori che sputano sulla Costituzione per imporre il delirio di onnipotenza del dio padrone dei cristiani aggrediscono i cittadini e ne violentano le aspirazioni ad una società aderente al dettato Costituzionale.
La violenza ai minori al Provolo, a Firenze e in migliaia e migliaia di altre parrocchie è stata supportata dalla connivenza di magistrati e di poliziotti che “avevano altro da fare” nella convinzione che l’uomo fosse creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino e che, dunque, la violenza ai bambini non costituisse una grave manipolazione del loro essere individui sociali.
La Cina conosce molto bene le regole della guerra religiosa e la devastazione sociale che una religione, non controllata e circoscritta nelle relazioni personali delle persone, ha nella società quando sostituisce i principi sociali con i propri principi assolutisti.
Sa da un lato la crisi economica sta ristrutturando le economie mondiali, gli USA non trovano nulla di meglio che aggredire i paesi in via di sviluppo con le armate religiose che distruggono le prospettive di quei cittadini verso il futuro.
La pretesa di Ratzinger di essere il padrone delle persone come rappresentante, e corresponsabile, di un dio criminale e assassino che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, è un’offesa per tutta la società civile. Crea danni e impedisce ai cittadini di fruire dei diritti Costituzionali, ma, soprattutto, è artefice di quel colpo di stato che è stato fatto nei confronti della Costituzione e della Repubblica Italiana secondo cui le Istituzioni non sono responsabili di delitto quando non garantiscono i diritti Costituzionali ai cittadini.
Riporto la notizia:


Il Papa offeso dalla Cina: ordinazione vescovo viola la libertà di religione
Il governo di Pechino ha nominato un vescovo senza l'approvazione del pontefice


CITTÀ DEL VATICANO - Protesta ufficiale del Vaticano contro la Cina con il Papa che si sente «offeso». Il 20 novembre il governo di Pechino ha infatti ordinato il vescovo Giuseppe Guo Jincai senza l'approvazione del Papa. Una nota della sala stampa della Santa Sede afferma che la nomina è avvenuta «unilateralmente» ed è una «grave violazione della libertà di religione e di coscienza», decisa dalle autorità cinesi nonostante il Vaticano avesse fatto presente le difficoltà, e a «scapito della atmosfera di rispetto faticosamente creata. Tale pretesa di mettersi al di sopra dei vescovi e di guidare la vita della comunità ecclesiale non corrisponde alla dottrina cattolica, offende il Santo Padre, la Chiesa in Cina e la Chiesa universale, e rende più intricate le difficoltà pastorali esistenti».
NOTA - La nomina di Giuseppe Guo Jincai, avvenuta nella chiesa di Pingquan a Chengde, città della provincia dell’Hebei, rappresenta una «dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica». Il Papa, dice la nota vaticana, ha appreso la notizia «con profondo rammarico». La Santa Sede denuncia altresì le «pressioni e restrizioni» della libertà di movimento alla quale sono sottoposti i cattolici cinesi. «È noto che negli ultimi giorni diversi vescovi sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l'ordinazione episcopale», prosegua la nota del Vaticano. «Tali costrizioni compiute da autorità governative e di sicurezza cinesi, costituiscono una grave violazione della libertà di religione e di coscienza. La Santa Sede si riserva di valutare approfonditamente l'accaduto, tra l'altro sotto il profilo della validità e per quanto riguarda la posizione canonica dei vescovi coinvolti».
DIALOGO - Il Papa stesso, ricorda la nota, nel 2007 aveva espresso «la disponibilità della Santa Sede a un dialogo rispettoso e costruttivo con le autorità della Repubblica popolare cinese, al fine di superare le difficoltà e normalizzare i rapporti. Nel riaffermare tale disponibilità, la Santa Sede constata con rammarico che le autorità lasciano alla dirigenza dell'Associazione patriottica cattolica cinese, sotto l'influenza del sig. Liu Bainian, assumere atteggiamenti che danneggiano gravemente la Chiesa cattolica e ostacolano detto

Redazione online

24 novembre 2010

Tratto da:
http://www.corriere.it/esteri/10_novembre_24/papa-cina-vescovo_9b711668-f7b4-11df-9137-00144f02aabc.shtml


La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Costituzione della Repubblica sono testi sacri e non è permesso a nessun criminale, tanto meno a Ratzinger, di stuprarne i principi trasformando la LIBERTA’ RELIGIOSA DEI CITTADINI, nella sua libertà di stuprare i cittadini per imporre la sua religione di morte, di distruzione e di violenza.

E' nel diritto della Cina seguire la propria idea di religione cristiana e non è il diritto di Ratzinger praticare l'ordine del suo pazzo e criminale dio che ordina: "Chi sacrifica ad altri Dèi, fuorché a me, sia messo a morte!" Esodo 22,19. La legge civile, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo e la nostra Costituzione definisce tale dio un criminale e come tale da condannare. Lo stesso principio vale per la Costituzione della Repubblica Popolare Cinese. Spacciare oppio per imporre quel dio, come fecero i missionari cristiani e cattolici in Cina, è un delitto contro l'umanità.

E' dal 1700, con la questione dei riti, che i cattolici continuano a tentare di violentare i cittadini cinesi.


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24 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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