LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 22 marzo 2011

Crocifisso, bibbia e vangelo; il miscuglio ideologico della follia che porta a sparare all'impazzata


La bibbia e il crocifisso sono i fondamenti della pazzia che unita al delirio di onnipotenza porta a comportamenti deliranti.
Lo sa bene la Grande Camera che al fine di costruire devastazione sociale ha consentito allo Stato italiano di imporre il crocifisso ai ragazzi per far di loro degli emarginati.
Così questo poliziotto, per soddisfare il suo delirio, si è messo a sparare all’impazzata.
Vangelo bibbia e crocifisso sono una miscela terribile quando si innestano nella testa di un poliziotto addestrato a praticare il proprio delirio di onnipotenza come “pubblico ufficiale”.
Questa la raccontiamo oggi:

Poliziotto spara 21 colpi davanti a un market a Arzachena.

Arrestato
L'uomo, 47 anni, si è presentato nel parcheggio di un supermercato Ld di Arzachena e ha iniziato a sparare in aria con la pistola di ordinanza. Ha strappato di mano poi un notebook a un ragazzo e lo ha crivellato di colpi. Fermato dai carabinieri, aveva con sé tre armi e una bibbia
22 marzo2011

OLBIA. E' un poliziotto di Arzachena l'uomo arrestato nel pomeriggio dai carabinieri con l'accusa di aver sparato in aria una ventina di colpi di pistola nel piazzale di un supermercato alla periferia di Arzachena. Si tratta di Marcello Carta, 47 anni, di Arzachena, fino al 2005 in servizo al Commissariato di Polizia di Porto Cervo, poi trasferito nel cagliaritano e nel nuorese.L'uomo, intorno alle 14, è arrivato nel parcheggio e senza apparente motivo ha iniziato a sparare in aria con la pistola di ordinanza. Ha strappato di mano poi un notebook ad un ragazzo e lo ha crivellato di colpi con un'altra pistola, un revolver.Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri di Arzachena e del reparto territoriale di Olbia, coordinato dal tenente colonnello Giovanni Spirito e dal capitano Alessandro Dominici, che hanno iniziato una gigantesca caccia all'uomo.Numerosi posti di blocco dei carabinieri hanno circondato il paese della Costa Smeralda, ma senza esito. Il poliziotto è stato infatti trovato dai carabinieri nascosto nella vegetazione accanto al supermercato, e aveva con se, oltre all'arma di ordinanza, altre due pistole, un crocifisso, un vangelo e una bibbia. Sul piazzale i carabinieri hanno raccolto complessivamente 21 bossoli. Sembra che l'uomo, nel momento di mancata lucidità, soffrisse da tempo di stress

Tratto da:
http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/03/22/news/poliziotto-spara-21-colpi-davanti-a-un-market-a-arzachena-arrestato-3747406

Soffriva di cosa?
Soffriva di delirio come imposto dalla bibbia e da un povero pazzo appeso ad una croce che farneticava di essere il padrone degli uomini in quanto figlio del dio padrone e che quella generazione lo avrebbe veduto arrivare con grande potenza sulle nubi.
Soffriva di delirio proprio di chi è stato troppo in ginocchio davanti ad un crocifisso e si trova nell’impotenza di non poter ammazzare chiunque gli passi davanti.
Domani altri ragazzi, costretti in ginocchio davanti al crocifisso, manifesteranno le loro angosce.


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22 marzo 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 18 marzo 2011

La Grande Camera della Corte Europea non individua elementi con cui il crocifisso influenza i ragazzi (trasformandoli in bestiame sottomesso)


Eppure sarebbero bastate queste due foto sulla manipolazione mentale subita da Silvio Berlusconi in ambiente cattolico, di cui il crocifisso è parte integrante, per comprendere il tipo di influssi che il crocifisso opera. Ma mentre la Religione Pagana parla apertamente di manipolazione mentale di cui il crocefisso col crocifisso contribuisce a manipolare la struttura psico-emotiva delle persone, l'UAAR parla solo di Stato Laico ignorando l'uomo (e in particolare il bambino) e il suo essere nel mondo e nella vita.

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Dunque, la Grande Camera si è espressa e l’Italia, questo governo, continua a mantenere i crocifissi nella aule scolastiche e nei tribunali.
Non è stata legittimata la presenza del crocifisso, è stata legittimata l’arbitrarietà dello Stato Italiano, dei politici di questo Stato, di esporre il crocifisso o di rimuoverlo a seconda delle predilezioni soggettive.
In sostanza, la sentenza della Grande Camera ha dichiarato che l’accusa non ha provato che il crocifisso abbia influenza sugli allievi.
I giudici hanno detto che gli allievi costretti con la violenza a pregare e sottomettersi al crocifisso non vedono violati i loro diritti umani anche quando vengono, proprio per il crocifisso, impediti nella conoscenza dei diritti Costituzionali e addestrati ai doveri d’obbedienza alla monarchia assoluta.
E’ un aspetto che non avevo preso in considerazione in quanto davo per scontata la sensibilità delle persone.
Dovevo pensare che in quanto Anticlericali si fermavano all’aspetto esteriore e non all’aspetto religioso ed educativo. Se, come dicono i giudici della Corte, è solo un pezzo di legno senza significato simbolico, effettivamente non ha influenza sui ragazzi. Se invece lo consideriamo il simbolo della monarchia assoluta, dello schiavismo, delle atrocità di un Gesù che ordina di “scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui!”; se lo consideriamo il simbolo del razzismo e della diffusione del razzismo ben rappresentato da molte frasi leghiste o dalla politica dei respingimenti o della gerarchia di dominio incostituzionale che ha legittimità dello stato nazi-fascista nella rappresentazione del crocifisso; se consideriamo il crocifisso la rappresentazione del superuomo nazista che legittima i campi di sterminio contro i diversi (i peccatori); se consideriamo il crocifisso nell’insieme ideologico da cui l’Italia è uscita e ha costruito la Costituzione della Repubblica; se lo consideriamo un oggetto che mediante i neuroni specchio ha la funzione di fissare i principi sociali della monarchia assoluta nei ragazzi in aperta contrapposizione ai principi Costituzionali; allora, la decisione della Grande Camera pone un altro problema: i cittadini devono diventare consapevoli non tanto del simbolo, MA DI CHE COSA IL SIMBOLO DEL CROCIFISSO RAPPRESENTA E QUALE RUOLO OCCUPA NELLA DISARTICOLAZIONE DELLA SCOIETA’ CIVILE!
Chi ha presentato ricorso contro il crocifisso, ha messo in rilievo l’attività di pederastia di Gesù?
Riporto l’informazione:

Crocefisso in aule, Italia assolta
Vinta la battaglia a Strasburgo con l'assoluzione dall'accusa di violazione dei diritti umani
STRASBURGO - L'Italia ha vinto la sua battaglia a Strasburgo: la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell'uomo l'ha assolta dall'accusa di violazione dei diritti umani per l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche.
La decisione della Corte è stata approvata con 15 voti favorevoli e due contrari. I giudici hanno accettato la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l'eventuale influenza sugli alunni dell'esposizione del crocefisso nella aule scolastiche.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/03/18/visualizza_new.html_1534216765.html

Può un anticlericale dell’UAAR affermare che il Gesù di Nazareth è un delinquente?
E’ in grado di superare la rappresentazione del simbolo per analizzare l’ideologia che il simbolo rappresenta in ambito religioso e Costituzionale?
E’ in grado un rappresentante dell’UAAR di capire il linguaggio teologico e di comprendere come la frusta con cui Gesù caccia i mercanti al tempio (sottrae il tempio ai cittadini) non è altro che lo stesso gesto con cui Hitler legittima i campi di sterminio e il capobanda dei bulli di un quartiere caccia tutti quelli che non si sottomettono al suo controllo (lo stesso meccanismo è nella divisione delle zone per lo spaccio di eroina)?
E’ in grado di comprendere che quando non ti danno quello che vuoi tu sei legittimato ad ammazzarlo? Esattamente come Gesù con il fico?
Può uno dell’UAAR capire che la lotta di Gesù contro il ricco è finalizzata a trasformarlo in povero, sofferente, oggetto di carità? E che il ricco rappresenta la società civile che deve essere immiserita perché di lì a poco sta per arrivare la fine del mondo con Gesù, il padrone, che arriva con grande potenza sulle nubi.....?

Possono quelli dell’UAAR identificare i processi di manipolazione mentale operati dalla chiesa cattolica e dal cattolicesimo sui ragazzi (onora il padre e la madre...) che vengono fissati mediante i neuroni specchio nella psiche del profondo nonostante i principi Costituzionali siano principi avversi e contrari a quelli rappresentati dal crocifisso? Sono consapevoli che la quantità di divorzi e la parcellizzazione della società è una risposta all’orrore della società (la famiglia dei ruoli) imposta ai ragazzi mediante il crocifisso? Solo che i principi del crocifisso si fissano nella psiche profonda e guidano le azioni dei ragazzi anche quando diventano adulti, mentre i principi, insegnati a scuola, stanno sulla superficie della ragione e vengono dimenticati, quando si prendono delle decisioni, perché è sempre più conveniente identificarsi col dio padrone e col delirio di onnipotenza imposto con il crocifisso.

Questo dice la Grande Camera della Corte Europea per i diritti dell’uomo. “Dimostrami che il crocifisso appeso nelle aule scolastiche è all’interno di un disegno criminoso che influenzi gli alunni e che distruggono nelle persone la loro dignità e il loro essere cittadini liberi.”. Dice la Grande Camera della Corte Europea: “Se mi presenti il crocifisso solo come una scultura, una scultura non può penetrare la tua psiche”.
E’ lungo il cammino della libertà dell’uomo, ma se qualcuno ha appreso la lezione è già un buon passo.
La pubblicazione della sentenza integrale con le motivazioni e il commento completo alla setenza della Grande Camera lo trovate all'indirizzo:
La Grande Camera non legittima l'uso che del crocifisso ne sta facendo lo Stato Italiano intimidendo i cittadini, ma sicuramente i cittadini continueranno ad essere aggrediti affinché si mettano in ginocchio davanti al crocifisso e rinuncino ai loro diritti Costituzionali.



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18 marzo 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 5 marzo 2011

Violenza del prete cattolico e violenza dei carabinieri appartiene allo stesso ambito ideologico culturale contro la Costituzione della Repubblica.

Le persone, trasformate in oggetti di possesso da organi di potere, possono essere violentate in quanto, secondo i violentatori, essendo deboli non hanno diritti Costituzionali da rivendicare: “Sei povero e ricorri all’oratorio?” dice il prete al bambino “Allora in cambio dammi il tuo corpo per il mio piacere!”.
Sei una donna arrestata e rinchiusa nella camera di sicurezza? “Non hai diritti” dice il carabiniere “Dammi il tuo corpo, non sei una persona, ma una “detenuta”.”
Il meccanismo è sempre lo stesso: violare la Costituzione della Repubblica per imporre l’ideologia del crocifisso a persone indifese che possono essere violentate da chi si fa dio padrone, Gesù. Un’ideologia imposta con la violenza e che ha i suoi effetti nella società.
Questo prete è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione: a quanto saranno condannati i carabinieri e il vigile urbano?
Ma non era meglio che l’arma dei Carabinieri rispettasse le leggi e controllasse gli oratori impedendo la violenza ai minori prima che questa venga fatta? Perché i carabinieri si dedicano a puttanate e tralasciano di perseguire delitti gravi se non quando la situazione è talmente grave e degenerata in cui si può fare solo repressione e non prevenzione? E’ proprio perché i Carabinieri, seguendo le loro bizzarre (quando non criminali) idee lasciano perdere i delitti gravi e si dedicano a puttanate che poi essi stessi si predispongono a commettere delitti gravi che troppo raramente vengono perseguiti dalla legge: come se avessero l’impunità di delinquere in quanto pubblici ufficiali (che tradotto suona nella psiche come “dio onnipotente”).
Riporto la notizia della condanna del prete Ruggero Conti:


Quindici anni a don Ruggero
"Ha abusato di sette ragazzini"
I giudici della VI sezione del tribunale penale hanno inflitto al sacerdote quindici anni e 4 mesi di reclusione. L'associazione Caramella buona: "Pena esemplare anche se per lui, con l'aggravante della veste sacra che fino ad oggi ha indossato, non credo possa esistere una punizione valida"

Il tribunale di Roma ha condannato don Ruggero Conti, l'ex-parroco di Selva Candida, a 15 anni e 4 mesi di carcere per abusi sessuali ai danni di 7 ragazzi del quartiere romano. Il pm Francesco Scavo aveva richiesto 18 anni di condanna.

Il sacerdote è stato condannato per tutte le contestazioni, tranne che per un episodio per il quale il tribunale ha dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. I giudici, presieduti da Francesca Russo, hanno anche stabilito che l'imputato risarcisca in sede civile le parti offese costitute in giudizio, stabilendo intanto una provvisionale immediatamente esecutiva pari complessivamente ad oltre 200mila euro. Don Ruggero è stato anche condannato a pagare una multa di 42mila euro. Nessun commento è stato fatto alla lettura della sentenza dal prete.

"Possiamo definirla una pena esemplare - ha detto Roerto Mirabile presidente de La caramella buona, associazione contro la pedofilia - anche se per un pedofilo seriale di questo genere, con l'aggravante della veste sacra che fino ad oggi ha indossato, non credo possa esistere, giuridicamente parlando, una pena valida. Sicuramente possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro degli inquirenti, degli avvocati tutti dell'accusa e della decisione del tribunale: i ragazzi hanno sempre detto la verità ed oggi finalmente è ufficiale". La Caramella buona onlus, da 14 anni impegnata contro i crimini su minori, è stata riconosciuta parte civile e, tramite l'avvocato Nino Marazzita, presidente onorario della stessa associazione, ha difeso due dei 7 ragazzi da cui è partita l'indagine.

Soddisfazione dunque tra le vittime e gli avvocati, proteste tra i vari sostenitori che dalla prima udienza hanno accalcato l'aula della sesta sezione penale di piazzale Clodio. "Abbiamo assistito oggi - ha continuato Mirabile - ad un epilogo per noi che conferma la fiducia nella giustizia: siamo stati attaccati strumentalmente anche da chi come noi dovrebbe perorare la causa contro gli abusi su minore ma ha preferito stare dalla parte dell'imputato piuttosto che delle vittime perché appartenente alla stessa categoria. A testa alta abbiamo continuato a credere alle vittime forti di avere sempre riscontri obiettivi; ora andrebbero accertate responsabilità ad alti livelli ecclesiastici".

Don Ruggero fu arrestato il 30 giugno 2008 mentre stava organizzando con l'oratorio il viaggio per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney che si tenne dal 12 al 21 luglio di quell'anno. L'accusa ha sostenuto che il sacerdote, per dieci anni, abbia ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure nell'oratorio e nei campeggi estivi, approfittando delle situazioni di debolezza o difficoltà familiare in cui si trovavano le vittime. Dopo l'arresto, le indagini successive portarono alla luce altri casi di abusi che sarebbero avvenuti negli anni Ottanta quando don Conti non era stato ancora ordinato sacerdote e insegnava educazione sessuale a Legnano. Si tratta di episodi ormai prescritti anche se alcune vittime dell'epoca sono state comunque sentite in aula come testi dell'accusa. Il parroco, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse, forte anche del sostegno di decine di fedeli che hanno sempre seguito le udienze per manifestargli in ogni momento solidarietà e stima.

(03 marzo 2011)

Tratto da:
http://news.google.it/news/story?ncl=http://www.forchecaudine.com/it/news.php%3Fc%3D18%26s%3D86%26a%3D2589&hl=it&geo=it

C'è sempre qualcuno che manifesta nel tentativo di legittimare la violenza del prete cattolico nei confronti dei bambini più deboli. La logica secondo cui i deboli sono oggetti di possesso è imposta dall'educazione cattolica nei confronti dei bambini.
Noi dobbiamo chiederci: da dove viene la complicità, diretta o indiretta che sia, che ha permesso a questo prete di violentare bambini per oltre 20 anni?
Perché polizia e carabinieri non tengono d’occhio gli oratori permettendo l’accadimento di fatti tanto gravi da minare le fondamenta della società civile?
La risposta l’abbiamo, probabilmente, nei fatti accaduti nella caserma dei carabinieri a Roma in questi giorni:


Violentata da carabinieri, monta la rabbia
Lancio di uova contro la caserma
Un gruppo di donne attiviste ha «assaltato» la sede
dell'Arma al Quadraro: “Fuori gli stupratori”

ROMA - Monta la rabbia delle donne per l'ennesima violenza sessuale nella Capitale, questa volta con l'aggravante che lo stupro denunciato da una 32enne romana sarebbe avvenuto all'interno della caserma dei carabinieri del Quadraro, quartiere alla periferia di Roma. Proprio qui, sabato mattina, un improvvisato sit-in di attiviste dei centri sociali e dei collettivi femministi si è trasformato in una veemente protesta con lancio di uova contro la sede locale dell'Arma.

SINDACO CONTESTATO - Il gruppo di donne manifestanti ha urlato slogan non soltanto contro i militari - «Fuori i carabinieri stupratori» (ma i militari sotto accusa sono stati già trasferiti in altre città) - ma anche contro il sindaco di Roma: «Alemanno dimettiti». Dopo un breve corteo nel X Municipio le manifestanti si sono fermate nei pressi della caserma - dove una ragazza in stato di fermo sarebbe stata violentata mercoledì notte da tre carabinieri e un vigile urbano ora indagati - gridando anche: «Per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa».
Sul caso, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo: indagati tre carabinieri e un loro amico vigile urbano, anche se soltanto uno dei militari avrebbe avuto un rapporto sessuale con la donna, che era stata fatta uscire dalla cella e indotta a bere superalcolici.

«MEGLIO INSICURE» - Dopo aver lanciato uova verso la caserma, le donne hanno esposto striscioni con su scritto: «Carabinieri/sicurezza. Meglio insicure che violentate». «È l'ennesimo episodio di violenza sessuale a Roma che rappresenta il fallimento delle politiche securitarie di Alemanno - commenta Giovanna Cavallo, del movimento Action - Siamo qui per chiedere le dimissioni del sindaco e la rimozione immediata dall'Arma dei carabinieri dei protagonisti dello stupro».
05 marzo 2011

Tratto da:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_5/violenza-caserma-sit-in-donne-lancio-uova-190160118548.shtml


Carabinieri del genere si mettono in ginocchio davanti al prete cattolico e massacrano di botte i cittadini più deboli o gli extracomunitari sicuri di un’impunità che altre istituzioni garantiscono loro e della paura che incutono nei cittadini: terrorismo!
Per questo Ruggero Conti, il parroco di Selva Candida, ha potuto praticare le sue violenze sessuali senza che nessuno interferisse.
Come i carabinieri hanno agito su una donna rinchiusa in camera di sicurezza, in loro balia, senza garanzie e con la paura di essere portata dal magistrato, così il parroco Ruggero Conti, secondo l’accusa: “L'accusa ha sostenuto che il sacerdote, per dieci anni, abbia ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure nell'oratorio e nei campeggi estivi, approfittando delle situazioni di debolezza o difficoltà familiare in cui si trovavano le vittime”. E non è lo stesso metodo d’abuso messo in atto dai carabinieri?

Violentare bambini o violentare donne. Si tratta dello stesso meccanismo psico-emotivo: l’altro è debole e allora non deve pretendere diritti. La violenza contro la persona è diventata reato solo da pochi anni con una feroce lotta di liberazione dall’orrore morale con cui la chiesa cattolica imponeva il suo dio padrone alle persone indifese. Non si sono fatti dio padrone anche questi carabinieri nei confronti della donna? Come tanti dio padrone ne hanno negati i diritti. Esattamente come il prete cattolico che ha violentato bambini in difficoltà: si faceva dio padrone e invocava “Lasciate che i bambini vengano a me!”. Carabinieri e Polizia di Stato, anziché fermare quell’attività criminale, si giravano dall’altra parte. Si occupavano di sciocchezze e quisquiglie mentre non affrontavano, per pura codardia, le cose importanti.
Sono bravi a massacrare di botte le persone per strada a manganellate, ma davanti al delirio di possesso del dio padrone dimostrano tutta la loro vigliaccheria immorale. Si mettono in ginocchio davanti al dio padrone dei cristiani dicendogli “Si buana!” anziché costringerlo a rispettare la Costituzione della Repubblica.

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05 marzo 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
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giovedì 3 marzo 2011

I delitti contro l'umanità non cadono mai in prescrizione: Ratzinger denunciato per crimini contro l'umanità.


Le Costituzioni moderne consentono ai cristiani di esercitare il proprio culto, ma non permette loro di estenderlo imponendolo alla società civile e tanto meno di trasformare i principi della monarchia assoluta e schiavista, di cui la loro ideologia è la sostanza morale e giuridica, in principi da imporre nelle società in sostituzione ai principi delle moderne Costituzioni.
Il sistematico stupro dei bambini al fine di imporre loro la fede religiosa cristiana e la sottomissione ai dogmi cattolici è un delitto contro l’umanità che regimi italiani hanno favorito per assicurarsi il pacchetto voti fornito dai cattolici.
Si tratta di denunciare le attività di terrorismo messe in atto da Ratzinger e dai suoi predecessori. Solo denunciando si può mettere in evidenza lo stridere fra delirio di onnipotenza del crocifisso e il diritto dei popoli di non vedersi imposta una religione che predica l’odio sociale, il razzismo, il genocidio e il massacro di chi non si mette in ginocchio davanti al loro dio padrone.
Riporto la notizia che ci permette di individuare come criminale il papa cattolico. Ricordo che a Ratzinger non si applica il principio secondo cui una persona è innocente fino a sentenza definitiva in quanto egli appartiene alla logica della monarchia assoluta, del dio padrone, del crocifisso, pertanto è comunque colpevole di genocidio, razzismo e istigazione all’odio sociale, per i meriti acquisiti da Pietro e dai suoi successori nello sterminio dei popoli a maggior gloria del loro dio padrone e del criminale in croce.
Riporto la notizia:

Papa Benedetto XVI denunciato alla Corte dell’Aja per crimini contro l’umanità

Crimini contro l’umanità: questa l’accusa contro Papa Benedetto XVI che due avvocati tedeschi di Marktheidenfeld, in Baviera hanno inoltrato alla Corte penale internazionale dell’Aja.Sostanzialmente il papa viene accusato del mantenimento e la leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto mortale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini.La notizia è stata pubblicata da ATS e ripresa dal Corriere del Ticino ma al momento i media italiani ed europei sembrano ignorarla. Se ne trova notizia unicamente sul sito curiouspresbyterian.wordpress.com.
Data: 23 febbraio 2011 Ora 15:02
Tratto da:
http://www.ticinolive.ch/esteri/papa-benedetto-xvi-denunciato-alla-corte-dellaja-per-crimini-contro-lumanita-10907.html



Ha ragione la Cina ad impedire l’attività di terrorismo da parte di Ratzinger sul suo territorio. Solo in Italia i politici consentono a Ratzinger di violentare i bambini per costringerli alla fede cristiana, come se fosse un suo diritto sparare nella psiche dell’infanzia (e non fosse un grande danno per la società civile).


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03 marzo 2011
Claudio Simeoni
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martedì 1 marzo 2011

L'unità ideologica fra la pedofilia e la pederastia di Ratzinger e il puttanismo con minorenni di Silvio Berlusconi


Gesù come ideale di ogni pedofilo e pederasta raccontato nel Vangelo di Marco: "Vi fu però un giovanetto che lo seguiva, avvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e lo presero. Ma lui lasciato il lenzuolo, scappò via nudo." Marco 14, 50-52


Hanno poco da stupirsi i cristiani sulla complicità manifestata da Ratzinger, Bagnasco, Fisichella al puttanismo di Silvio Berlusconi.
Non ha forse, Silvio Berlusconi, manifestato complicità aggredendo i giornalisti e la stampa (e tollerando le aggressioni di giornalisti e la stampa) quando denunciavano la pratica della pedofilia e della pederastia cattolica?
Ricordate quando il cattolico integralista Silvio Berlusconi, fanatico tanto da dire che Eluana Englaro avrebbe potuto avere dei figli, ha bestemmiato il suo dio e Fisichella ha prontamente detto che “dipende dal contesto” manifestando un concetto eretico per il quale la chiesa cattolica ha bruciato vive centinaia di persone?
Fisichella ha sputato sulla verità del suo dio padrone esprimendo un concetto “relativista” al fine di salvaguardare la propaganda elettorale di Silvio Berlusconi dalla quale trae benefici e impunità per i delitti che commette.

Da dove nasce l’uguaglianza e la continuità ideologica del puttanismo di Silvio Berlusconi con la pulsione pedofilia e pederastica della chiesa cattolica?
Dall’ideologia del possesso assoluto delle persone.
Le persone trasformate in oggetti di possesso che debbono obbedire al padrone: qualunque sia questo padrone e qualunque sia la violenza alla persona che questo padrone esercita nei loro confronti.
Il “padre”, sinonimo di prete cattolico (è così che i fedeli chiamano il loro prete) e il “papi” sinonimo di “padre” (è così che le ragazze chiamavano Silvio Berlusconi), pretendono l’obbedienza e la sottomissione die figli in base alle disposizioni del “padre assoluto”, il dio padrone, dei ctristiani.
Nella bibbia dei cristiani, nel Levitico, è legittimata sia la pedofilia che la pederastia che sono l’unica relazione sessuale che il dio dei cristiani non condanna.
Scrive la bibbia degli ebrei e dei cristiani:


“Nessuno si accosti ad una sua prossima parente per scoprire la sua nudità: io sono il padrone. Non scoprire la nudità di tuo padre né di tua madre: essa è tua madre, non scoprire la sua nudità. Non scoprire le nudità della moglie di tuo padre: essa è nudità di tuo padre stesso. Non scoprire le nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o di tua madre, nata in casa o generata fuori, non scoprire la sua nudità. Non scoprire le nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia: perché è la tua stessa nudità. Non scoprire la nudità della figlia della moglie di tuo padre, generata da tuo padre, essa è tua sorella: non scoprirne la nudità. Non scoprire la nudità della sorella di tuo padre: essa è carne di tuo padre. Non scoprire la nudità della sorella di tua madre, perché essa è carne stessa di tua madre. Non scoprire la nudità del fratello di tuo padre; non ti accostare dunque a sua moglie, perché è la donna di tuo zio. Non scoprire la nudità di tua nuora, essa è moglie di tuo figlio: non scoprire la sua nudità. Non scoprire la nudità della moglie di tuo fratello: essa è nudità di tuo fratello. Non scoprire la nudità di una donna e quella di sua figlia, né prendere la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprire la loro nudità; esse sono la medesima carne con la tua: ciò è un’infamia. Non prendere una donna per moglie insieme con sua sorella, scoprendone le nudità, mentre sua sorella è viva.” Levitico 18, 6-18
Foto: "Papi" che paga, per soddisfare il delirio di possesso di autoidentificazione col dio padrone, Ruby e Noemi con la complicità e la comprensione di Ratzinger, Bagnasco e Fisichella: tutti si identificano con il dio padrone (Berlusconi non solo con le barzellette) e tutti si sentono in diritto di legittimare il loro possesso di persone trasformate in non persone.

Il prete cattolico è il padre che scopre il figlio, lo violenta, perché ne è il padrone ad immagine e somiglianza di Gesù figlio del dio padrone.
Per la chiesa cattolica, tutte le persone sono vagine e peni, tant’è che solo nel 1996 la violenza sessuale entra nel nostro ordinamento giuridico come un reato contro la persona. Prima la violenza contro la persona era in realtà un reato contro la volontà del dio padrone: contro la morale.
L’unità d’intenti nella pedofilia e nella pederastia della chiesa cattolica si fonde con la pratica sessuale di Silvio Berlusconi che, per metterla in pratica, si fa chiamare “papi”. “papi”, come padre e dio padrone delle ragazze che compera affinché recitino il ruolo di figlie possedute dal padre.
Pagandole le ragazze recitano il magnificat della madonna dei cristiani:

“L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio gioisce in dio, mio salvatore! Perché ha rivolto i suoi sguardi all’umiltà della sua serva. Ed ecco che fin d’ora tutte le generazioni mi chiameranno beata. Perché grandi cose ha fatto in me. L’onnipotente il cui nome è santo. La sua misericordia si estende d’età in età su coloro che lo temono. Ha mostrato la potenza del suo braccio, ha disperso gli uomini dal cuore superbo. Ha rovesciato i potenti dai loro troni, e ha esaltato gli umili. Ha saziato di beni gli affamati, e rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, verso Abramo e la stirpe in eterno.” Luca 1, 46-55

Silvio Berlusconi paga le ragazze affinché queste, col loro spettacolo e con la loro disponibilità, recitino a lui il magnificat.
Il magnificat è la sottomissione con tutto il cuore e con tutta l’anima al padrone. Recitare il magnificat la persona rinuncia al suo ruolo di persona, di cittadino, per diventare oggetto di possesso del padrone.
Il magnificat viene recitato anche dal bambino nudo che tenta di scappare dalle guardie quando Gesù viene arrestato: il bambino nudo che si offre a Gesù con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima. Gesù, il sogno di ogni pederasta, che non deve usare violenza per rapinare sessualmente i bambini, ma i bambini si offrono a lui e reagiscono quando qualcuno li vuole sottrarre alle sue brame (il bambino che scappa nudo dalle guardie – Vedi vangelo di Marco).

In quest’ambito si costruisce l’unità d’intenti fra la pedofilia e la pederastia cattolica e l’attività puttanesca di Silvio Berlusconi. Un’attività che vede la madonna dei cristiani l’unico soggetto che può essere definito, attribuendo il significato dispregiativo, LA PUTTANA! Tale significato dispregiativo non può essere attribuito alle donne che si offrono lungo la strada. Tali donne offrono la loro vagina o i loro servizi sessuali, ma non offrono la loro persona. Le donne lungo le strade non prostituiscono il loro cuore o la loro anima: possono essere delle ottime persone che per vivere soddisfano le necessità sessuali di altre persone in difficoltà. Come l’operaia alla catena di montaggio che usa il proprio corpo per fare un lavoro, ma non lascia il proprio cuore e la propria anima nella fabbrica.
La madonna dei cristiani è la puttana per eccellenza. E’ colei pronta a distruggere la società civile per i favori che pensa di ricevere dal dio padrone: come le donne che vanno da Silvio Berlusconi che pensano di avere privilegi televisivi o politici a discapito della società civile.
Come il prete cattolico che pratica la pedofilia e la pederastia sia quando costringe i bambini a pregare il crocifisso che quando li violenta sessualmente, così Silvio Berlusconi pratica la violenza sia quando paga le donne affinché recitino il ruolo della madonna con il dio padrone (con cui si identifica, e non solo per ridere) che quando a tali donne concede opportunità politiche in ruoli Istituzionali: il ruolo Istituzionale occupato con la vagina e non con la capacità di assumersi i doveri che la Costituzione impone.
Il puttanismo di Silvio Berlusconi è ben visto da Ratzinger, Bagnasco, Fisichella, perché coincide con l’ideologia religiosa cattolica.
Come la pedofilia e la pederastia coincide con l’ideologia religiosa cattolica.
E’ del tutto normale che la chiesa cattolica, ai suoi figli, dica di non scoprire le nudità del padre e della madre, ma a sé stessa, che si considera padre e madre dei suoi figli (fedeli), la chiesa cattolica continua ad attribuirsi il diritto di scoprire le nudità dei bambini e delle bambine in quanto il dio padrone della chiesa cattolica non considera i “suoi figli” delle persone come soggetti di diritto. I fedeli della chiesa cattolica sono tenuti SOLO all’obbedienza, anche quando il prete cattolico li violenta. Da qui l’editto di Giovanni XXIII di condanna per chi denuncia il prete cattolico che violenta i bambini. I bambini e le bambine violentate dalla chiesa cattolica, devono SOLO recitare il magnificat al prete che li violenta perché lui è l’immagine del dio padrone. Da qui i processi contro Ratzinger per violenza ai minori istruiti negli USA (e non in Italia).

Pertanto, il puttanismo di Silvio Berlusconi non è diverso dalla pratica di pedofilia e di pederastia della chiesa cattolica. Una pratica di pedofilia e di pederastia che avviene SEMPRE, non solo quando i preti cattolici fanno violenza sessuale, ma soprattutto quando costringono i bambini in ginocchio a pregare. Dalla quantità di bambini che violentano psicologicamente costringendoli in ginocchio a pregare, scelgono la qualità del singolo bambino da violentare sessualmente:


MADDALONI
Maltrattamenti e violenze su minoriarrestati 4 educatori e una maestra
28 febbraio 2011
E otto persone indagate. Metodi brutali e umilianti fino alle percosse in una struttura di assistenza sociale per la gioventù nel casertano. L'insegnante è accusata di avere abusato di due undicenni. Ha fatto stendere i ragazzi a terra simulando rapporti sessuali. Un giovane racconta: "L'educatore mi spinse dalle scale e mi schiaffeggiò fino a farmi sanguinare"
La struttura. La Fondazione "Villaggio dei ragazzi - don Salvatore d'Angelo" di Maddaloni è un ente di assistenza e di beneficenza (IPAB), riconosciuto con decreti del Presidente della Giunta Regionale Campania, nato alla fine della seconda guerra mondiale per aiutare, in quella fase storica, l'infanzia abbandonata e priva di tutto. Il suo fondatore, don Salvatore D'Angelo, morto il 30 maggio del 2000, era consigliere spirituale e amico di infanzia del senatore Giulio Andreotti, quest'ultimo ancora presidente onorario della fondazione e consigliere di amministrazione effettivo. Un anno fa, l'ex presidente del Consiglio aveva ricevuto anche la cittadinanza onoraria dal comune di Maddaloni. Nel 1994 don Salvatore venne coinvolto in una inchiesta su una ipotesi di ricettazione della procura di Santa Maria Capua Vetere, ma la sua figura è sempre stata legata alla maxi-struttura per i giovani più disagiati capace di ospitare oltre 500 persone e introdurre, dopo un percorso formativo, nel mondo del lavoro i giovani ospiti.

Pugni, schiaffi, spintoni che in qualche caso hanno fatto cadere anche dalle scale la vittima, l'uso della cintura come strumento di punizione. Ma soprattutto ingiurie, da 'porcò ad 'handicappato', per tutti i ragazzi che dovevano tutelare e formare, e in particolare per cinque di questi, tra cui un extracomunitario. E' il quadro che viene fuori dall'indagine della Squadra mobile di Caserta che ha accertato episodi di violenza, per una maestra anche sessuale e ai danni di due minori, fino a maggio dello scorso anno all'interno del 'Villaggio dei ragazzì di Maddaloni.

Tratto da:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/02/28/news/caserta_maltrattamenti_e_violenza_sessuale_su_minori_cinque_arresti-12993601/


La violenza alle persone fatte da preti cattolici o da Silvio Berlusconi è la regola nella società civile, non l’eccezione. E’ eccezione l’intervento delle Istituzioni in difesa dei diritti dei cittadini, ma ciò accade troppo raramente proprio perché la madonna dei cristiani è una puttana alla quale vengono costretti in ginocchio l’anima e il cuore dei bambini indifesi.
I cattolici attribuiscono il ruolo di “persona” come soggetto di diritto SOLO al loro dio padrone e, per estensione, alla scala gerarchica che lo rappresenta nei confronti dei loro “fedeli”. I “fedeli” cattolici non sono persone, ma solo soggetti di obbedienza ridotti al ruolo di pecore che la “persona” del dio padrone o della gerarchia, conducono al macello della vita: cosa volete che sia un po’ di violenza sessuale.
Il concetto di individuo come PERSONA e come CITTADINO, viene introdotto nel nostro sistema giuridico solo dalla Costituzione della Repubblica, ma ci vorranno ancora cinquanta anni perché entri nella testa di criminali che identificandosi col dio padrone, pretendono di essere i padroni della società civile.


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01 marzo 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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