LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 1 marzo 2011

L'unità ideologica fra la pedofilia e la pederastia di Ratzinger e il puttanismo con minorenni di Silvio Berlusconi


Gesù come ideale di ogni pedofilo e pederasta raccontato nel Vangelo di Marco: "Vi fu però un giovanetto che lo seguiva, avvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e lo presero. Ma lui lasciato il lenzuolo, scappò via nudo." Marco 14, 50-52


Hanno poco da stupirsi i cristiani sulla complicità manifestata da Ratzinger, Bagnasco, Fisichella al puttanismo di Silvio Berlusconi.
Non ha forse, Silvio Berlusconi, manifestato complicità aggredendo i giornalisti e la stampa (e tollerando le aggressioni di giornalisti e la stampa) quando denunciavano la pratica della pedofilia e della pederastia cattolica?
Ricordate quando il cattolico integralista Silvio Berlusconi, fanatico tanto da dire che Eluana Englaro avrebbe potuto avere dei figli, ha bestemmiato il suo dio e Fisichella ha prontamente detto che “dipende dal contesto” manifestando un concetto eretico per il quale la chiesa cattolica ha bruciato vive centinaia di persone?
Fisichella ha sputato sulla verità del suo dio padrone esprimendo un concetto “relativista” al fine di salvaguardare la propaganda elettorale di Silvio Berlusconi dalla quale trae benefici e impunità per i delitti che commette.

Da dove nasce l’uguaglianza e la continuità ideologica del puttanismo di Silvio Berlusconi con la pulsione pedofilia e pederastica della chiesa cattolica?
Dall’ideologia del possesso assoluto delle persone.
Le persone trasformate in oggetti di possesso che debbono obbedire al padrone: qualunque sia questo padrone e qualunque sia la violenza alla persona che questo padrone esercita nei loro confronti.
Il “padre”, sinonimo di prete cattolico (è così che i fedeli chiamano il loro prete) e il “papi” sinonimo di “padre” (è così che le ragazze chiamavano Silvio Berlusconi), pretendono l’obbedienza e la sottomissione die figli in base alle disposizioni del “padre assoluto”, il dio padrone, dei ctristiani.
Nella bibbia dei cristiani, nel Levitico, è legittimata sia la pedofilia che la pederastia che sono l’unica relazione sessuale che il dio dei cristiani non condanna.
Scrive la bibbia degli ebrei e dei cristiani:


“Nessuno si accosti ad una sua prossima parente per scoprire la sua nudità: io sono il padrone. Non scoprire la nudità di tuo padre né di tua madre: essa è tua madre, non scoprire la sua nudità. Non scoprire le nudità della moglie di tuo padre: essa è nudità di tuo padre stesso. Non scoprire le nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o di tua madre, nata in casa o generata fuori, non scoprire la sua nudità. Non scoprire le nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia: perché è la tua stessa nudità. Non scoprire la nudità della figlia della moglie di tuo padre, generata da tuo padre, essa è tua sorella: non scoprirne la nudità. Non scoprire la nudità della sorella di tuo padre: essa è carne di tuo padre. Non scoprire la nudità della sorella di tua madre, perché essa è carne stessa di tua madre. Non scoprire la nudità del fratello di tuo padre; non ti accostare dunque a sua moglie, perché è la donna di tuo zio. Non scoprire la nudità di tua nuora, essa è moglie di tuo figlio: non scoprire la sua nudità. Non scoprire la nudità della moglie di tuo fratello: essa è nudità di tuo fratello. Non scoprire la nudità di una donna e quella di sua figlia, né prendere la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprire la loro nudità; esse sono la medesima carne con la tua: ciò è un’infamia. Non prendere una donna per moglie insieme con sua sorella, scoprendone le nudità, mentre sua sorella è viva.” Levitico 18, 6-18
Foto: "Papi" che paga, per soddisfare il delirio di possesso di autoidentificazione col dio padrone, Ruby e Noemi con la complicità e la comprensione di Ratzinger, Bagnasco e Fisichella: tutti si identificano con il dio padrone (Berlusconi non solo con le barzellette) e tutti si sentono in diritto di legittimare il loro possesso di persone trasformate in non persone.

Il prete cattolico è il padre che scopre il figlio, lo violenta, perché ne è il padrone ad immagine e somiglianza di Gesù figlio del dio padrone.
Per la chiesa cattolica, tutte le persone sono vagine e peni, tant’è che solo nel 1996 la violenza sessuale entra nel nostro ordinamento giuridico come un reato contro la persona. Prima la violenza contro la persona era in realtà un reato contro la volontà del dio padrone: contro la morale.
L’unità d’intenti nella pedofilia e nella pederastia della chiesa cattolica si fonde con la pratica sessuale di Silvio Berlusconi che, per metterla in pratica, si fa chiamare “papi”. “papi”, come padre e dio padrone delle ragazze che compera affinché recitino il ruolo di figlie possedute dal padre.
Pagandole le ragazze recitano il magnificat della madonna dei cristiani:

“L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio gioisce in dio, mio salvatore! Perché ha rivolto i suoi sguardi all’umiltà della sua serva. Ed ecco che fin d’ora tutte le generazioni mi chiameranno beata. Perché grandi cose ha fatto in me. L’onnipotente il cui nome è santo. La sua misericordia si estende d’età in età su coloro che lo temono. Ha mostrato la potenza del suo braccio, ha disperso gli uomini dal cuore superbo. Ha rovesciato i potenti dai loro troni, e ha esaltato gli umili. Ha saziato di beni gli affamati, e rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, verso Abramo e la stirpe in eterno.” Luca 1, 46-55

Silvio Berlusconi paga le ragazze affinché queste, col loro spettacolo e con la loro disponibilità, recitino a lui il magnificat.
Il magnificat è la sottomissione con tutto il cuore e con tutta l’anima al padrone. Recitare il magnificat la persona rinuncia al suo ruolo di persona, di cittadino, per diventare oggetto di possesso del padrone.
Il magnificat viene recitato anche dal bambino nudo che tenta di scappare dalle guardie quando Gesù viene arrestato: il bambino nudo che si offre a Gesù con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima. Gesù, il sogno di ogni pederasta, che non deve usare violenza per rapinare sessualmente i bambini, ma i bambini si offrono a lui e reagiscono quando qualcuno li vuole sottrarre alle sue brame (il bambino che scappa nudo dalle guardie – Vedi vangelo di Marco).

In quest’ambito si costruisce l’unità d’intenti fra la pedofilia e la pederastia cattolica e l’attività puttanesca di Silvio Berlusconi. Un’attività che vede la madonna dei cristiani l’unico soggetto che può essere definito, attribuendo il significato dispregiativo, LA PUTTANA! Tale significato dispregiativo non può essere attribuito alle donne che si offrono lungo la strada. Tali donne offrono la loro vagina o i loro servizi sessuali, ma non offrono la loro persona. Le donne lungo le strade non prostituiscono il loro cuore o la loro anima: possono essere delle ottime persone che per vivere soddisfano le necessità sessuali di altre persone in difficoltà. Come l’operaia alla catena di montaggio che usa il proprio corpo per fare un lavoro, ma non lascia il proprio cuore e la propria anima nella fabbrica.
La madonna dei cristiani è la puttana per eccellenza. E’ colei pronta a distruggere la società civile per i favori che pensa di ricevere dal dio padrone: come le donne che vanno da Silvio Berlusconi che pensano di avere privilegi televisivi o politici a discapito della società civile.
Come il prete cattolico che pratica la pedofilia e la pederastia sia quando costringe i bambini a pregare il crocifisso che quando li violenta sessualmente, così Silvio Berlusconi pratica la violenza sia quando paga le donne affinché recitino il ruolo della madonna con il dio padrone (con cui si identifica, e non solo per ridere) che quando a tali donne concede opportunità politiche in ruoli Istituzionali: il ruolo Istituzionale occupato con la vagina e non con la capacità di assumersi i doveri che la Costituzione impone.
Il puttanismo di Silvio Berlusconi è ben visto da Ratzinger, Bagnasco, Fisichella, perché coincide con l’ideologia religiosa cattolica.
Come la pedofilia e la pederastia coincide con l’ideologia religiosa cattolica.
E’ del tutto normale che la chiesa cattolica, ai suoi figli, dica di non scoprire le nudità del padre e della madre, ma a sé stessa, che si considera padre e madre dei suoi figli (fedeli), la chiesa cattolica continua ad attribuirsi il diritto di scoprire le nudità dei bambini e delle bambine in quanto il dio padrone della chiesa cattolica non considera i “suoi figli” delle persone come soggetti di diritto. I fedeli della chiesa cattolica sono tenuti SOLO all’obbedienza, anche quando il prete cattolico li violenta. Da qui l’editto di Giovanni XXIII di condanna per chi denuncia il prete cattolico che violenta i bambini. I bambini e le bambine violentate dalla chiesa cattolica, devono SOLO recitare il magnificat al prete che li violenta perché lui è l’immagine del dio padrone. Da qui i processi contro Ratzinger per violenza ai minori istruiti negli USA (e non in Italia).

Pertanto, il puttanismo di Silvio Berlusconi non è diverso dalla pratica di pedofilia e di pederastia della chiesa cattolica. Una pratica di pedofilia e di pederastia che avviene SEMPRE, non solo quando i preti cattolici fanno violenza sessuale, ma soprattutto quando costringono i bambini in ginocchio a pregare. Dalla quantità di bambini che violentano psicologicamente costringendoli in ginocchio a pregare, scelgono la qualità del singolo bambino da violentare sessualmente:


MADDALONI
Maltrattamenti e violenze su minoriarrestati 4 educatori e una maestra
28 febbraio 2011
E otto persone indagate. Metodi brutali e umilianti fino alle percosse in una struttura di assistenza sociale per la gioventù nel casertano. L'insegnante è accusata di avere abusato di due undicenni. Ha fatto stendere i ragazzi a terra simulando rapporti sessuali. Un giovane racconta: "L'educatore mi spinse dalle scale e mi schiaffeggiò fino a farmi sanguinare"
La struttura. La Fondazione "Villaggio dei ragazzi - don Salvatore d'Angelo" di Maddaloni è un ente di assistenza e di beneficenza (IPAB), riconosciuto con decreti del Presidente della Giunta Regionale Campania, nato alla fine della seconda guerra mondiale per aiutare, in quella fase storica, l'infanzia abbandonata e priva di tutto. Il suo fondatore, don Salvatore D'Angelo, morto il 30 maggio del 2000, era consigliere spirituale e amico di infanzia del senatore Giulio Andreotti, quest'ultimo ancora presidente onorario della fondazione e consigliere di amministrazione effettivo. Un anno fa, l'ex presidente del Consiglio aveva ricevuto anche la cittadinanza onoraria dal comune di Maddaloni. Nel 1994 don Salvatore venne coinvolto in una inchiesta su una ipotesi di ricettazione della procura di Santa Maria Capua Vetere, ma la sua figura è sempre stata legata alla maxi-struttura per i giovani più disagiati capace di ospitare oltre 500 persone e introdurre, dopo un percorso formativo, nel mondo del lavoro i giovani ospiti.

Pugni, schiaffi, spintoni che in qualche caso hanno fatto cadere anche dalle scale la vittima, l'uso della cintura come strumento di punizione. Ma soprattutto ingiurie, da 'porcò ad 'handicappato', per tutti i ragazzi che dovevano tutelare e formare, e in particolare per cinque di questi, tra cui un extracomunitario. E' il quadro che viene fuori dall'indagine della Squadra mobile di Caserta che ha accertato episodi di violenza, per una maestra anche sessuale e ai danni di due minori, fino a maggio dello scorso anno all'interno del 'Villaggio dei ragazzì di Maddaloni.

Tratto da:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/02/28/news/caserta_maltrattamenti_e_violenza_sessuale_su_minori_cinque_arresti-12993601/


La violenza alle persone fatte da preti cattolici o da Silvio Berlusconi è la regola nella società civile, non l’eccezione. E’ eccezione l’intervento delle Istituzioni in difesa dei diritti dei cittadini, ma ciò accade troppo raramente proprio perché la madonna dei cristiani è una puttana alla quale vengono costretti in ginocchio l’anima e il cuore dei bambini indifesi.
I cattolici attribuiscono il ruolo di “persona” come soggetto di diritto SOLO al loro dio padrone e, per estensione, alla scala gerarchica che lo rappresenta nei confronti dei loro “fedeli”. I “fedeli” cattolici non sono persone, ma solo soggetti di obbedienza ridotti al ruolo di pecore che la “persona” del dio padrone o della gerarchia, conducono al macello della vita: cosa volete che sia un po’ di violenza sessuale.
Il concetto di individuo come PERSONA e come CITTADINO, viene introdotto nel nostro sistema giuridico solo dalla Costituzione della Repubblica, ma ci vorranno ancora cinquanta anni perché entri nella testa di criminali che identificandosi col dio padrone, pretendono di essere i padroni della società civile.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

01 marzo 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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