LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 6 aprile 2011

La pederastia e la pedofilia per imporre la fede cattolica e le complicità dei magistrati nella devastazione della società civile


Nell’intervista rilasciata al giornale Terra Ton Leerschool parla dei problemi della pedofilia e della pederastia nella chiesa cattolica.Al di là dell’individuazione dei trucchi operati dal criminale Ratzinger per coprire la pedofilia e la pederastia, messa in atto con l’aiuto di magistrati complici (come Ennio Fortuna, Pietro Calogero, Carlo Mastelloni, Casson, Ugolini Rita, Fojadelli, ecc. tutti che hanno preferito torturare i cittadini piuttosto che applicare le leggi e, tutt’oggi, aiutano Scola, Gardin, Mattiazzo, ecc. a costringere bambini in ginocchio davanti al crocifisso) e di poliziotti deferenti al crocifisso, sfugge il ruolo religioso che ha la pratica della pedofilia e della pederastia hanno nella diffusione della fede cattolica. Senza la pedofilia e la pederastia non esiste la possibilità di imporre la fede cattolica. La fede cattolica si impone esclusivamente mediante la pratica della violenza sui minori di cui la pedofilia e la pederastia è parte integrante, più o meno praticata a seconda delle situazioni socio-culturali, ma sempre presente come costante divina cristiana nell’imitazione di cristo (Gesù col bambino nudo unica indicazione sessuale di Gesù nei vangeli).


Senza la violenza sui minori, non può essere imposta la credenza in un criminale in croce, arrestato mentre se ne stava col bambino nudo e, se ne stava col bambino nudo perché il suo valore ideologico era quello di ordinare di scannare chiunque non vuole che lui lo dominasse (lo stupri). Questo principio religioso, etico e sociale, proprio di magistrati come Pietro Calogero, Carlo Mastelloni, Ugolini Rita, Michele Dalla Costa, Ennio Fortuna, Casson, ecc. E’ quello che li ha portati a torturare i cittadini e a minacciarli di morte qualora si fossero difesi nei processi ed è la stessa cosa che fanno, sia direttamente che indirettamente, ai bambini affinché continuino a subire violenza ad opera delle strutture cattoliche che loro, in virtù del terrorismo che spargono sul territorio, affiancano nella loro attività.


Ratzinger usa la retorica per allontanare l’attenzione delle persone, ma i magistrati avrebbero il dovere di difendere i cittadini dagli abusi, anziché affiancare chi abusa dei cittadini salvo usare le torture contro i cittadini abusati perché non si sottomettono agli abusi. Domani quanti bambini violentati avremo in Veneto che costruiranno disagio sociale perché delle persone pagate per difendere i cittadini hanno, di fatto, favorito gli abusi della chiesa cattolica? E quando questi magistrati hanno torturato non hanno forse praticato il principio cattolico del criminale in croce che dice: o fai quello che voglio io o io ti ammazzo? E quando il Consiglio Superiore della Magistratura ha favorito le torture dei cittadini, non ha forse applicato il principio del criminale in croce: o fai quello che voglio io o io ti ammazzo?


E quando i preti cattolici abusano dei bambini, con i magistrati che fingono di non vedere (perché loro non hanno avuto informazione di reato, come se non fossero tenuti a conoscere l’ideologia cristiana di un assassino che si vanta di essere il padrone e di macellare l’umanità col diluvio universale e l’apologia del genocidio che comporta) non applicano forse il principio del criminale in croce che dice: o fai quello che voglio io o io ti ammazzo?


Tutto ruota all’interno del medesimo disegno criminoso di ricostituzione dello stato fascista in cui dio e stato diventano il soggetto davanti al quale piegare i cittadini (legittimando di fatto la violenza fisica e psichica) al fine di impedire loro la fruizione della Costituzione della Repubblica.


Capire che la violenza sui minori, di cui la pedofilia e la pederastia è parte, è l’unico modo che ha la chiesa cattolica e Ratzinger di imporre la propria fede religiosa in quanto il cristianesimo è SOLO ideologia del possesso delle persone, è il primo passo per la costruzione di una società in cui la Costituzione è un soggetto vivo ed operante nelle relazioni fra i cittadini.


Riporto alcune affermazioni di Ton Leerschool del giornale Terra:


Terra lo ha chiesto a Ton Leerschool, fondatore, insieme a Sue Cox, di Survivors voice Europe (SvE), la costola europea dell’organizzazione statunitense di sopravvissuti ai crimini “sessuali” della Chiesa, Survivors voice. Il 26 marzo abbiamo incontrato Ton Leerschool a Londra in occasione della presentazione di SvE alla stampa.


A luglio 2010 il Vaticano ha varato le nuove Normae che regolano le indagini e il processo canonico contro i sacerdoti accusati di violenza su minorenni; negli ultimi mesi papa Benedetto XVI ha chiesto più volte scusa alle vittime. Qual è il suo giudizio sulla risposta della Chiesa di Roma agli scandali che dal 2009 hanno sconvolto l’Europa?


Chi ascolta attentamente le dichiarazioni della Chiesa cattolica, si rende conto che le frasi allontanano velocemente l’attenzione dal passato, portandola sul presente e sul futuro. La Chiesa vuole farci credere che gli abusi non si ripeteranno nel futuro, ma non vuole assolutamente ripulire o risolvere i danni procurati nel passato. Le scuse sono quindi inutili, dal momento che hanno solo lo scopo di distogliere l’attenzione da quello che é effettivamente accaduto. Le scuse sono inoltre a mala pena sufficienti per le incredibili sofferenze causate dal clero, specialmente perché sono fatte senza l’umiltà che risulterebbe da una vera confessione di “colpa”. I casi di abusi “sessuali” non sono incidentali, ma sono strutturali in tutto il mondo, in tutte le scuole cattoliche, negli ospedali, negli istituti: l’abuso non è un difetto nel sistema, l’abuso era ed è “il” sistema della Chiesa cattolica. Non aspettiamoci che ripuliscano il danno fatto per loro scelta, non lo faranno mai. Solo incalzandoli con crescenti e continue pressioni da tutti i fronti, politico, opinione pubblica, cattolici praticanti e così via potremo vedere un giorno i responsabili in ginocchio. Peraltro tutto sarebbe risultato molto semplice se, quando i primi casi sono venuti alla luce, la Chiesa avesse sostenuto le vittime e confessato apertamente che avevano fatto degli errori. Essa stessa ne sarebbe uscita più forte e meglio. Ogni singolo essere umano avrebbe apprezzato l’onestà delle gerarchie ecclesiastiche e la Chiesa sarebbe cresciuta invece di restringersi


Dopo i grandi scandali del 2009-2010 più volte il Vaticano ha detto che il problema della pedofilia nel clero cattolico è stato risolto. È davvero così?


In effetti hanno detto la stessa cosa all’inizio del 2000 quando la prima ondata di casi è esplosa negli Stati Uniti, Canada e Irlanda. Stiamo assistendo a un movimento della Chiesa che si allontana dal mondo occidentale e si muove verso i cosiddetti “Paesi meno sviluppati”: Africa, America del Sud, sud est Asiatico. Qui le persone sono meno emancipate e meno critiche e più facili da influenzare. I preti avranno ancora il potere e il prestigio di piegare la volontà delle persone e quindi anche dei bambini per i loro scopi. Sono profondamente preoccupato dalle informazioni che ricevo da questi Paesi: preti conosciuti per il loro comportamento violento vengono mandati in quei luoghi, dove continueranno ad abusare i bambini. I pedofili sono dei predatori opportunisti. Se messi in condizione di esercitare potere e di crearsi l’opportunità, continueranno ad assecondare il proprio “disegno criminale”.


Tratto da:





Il disagio sociale è un costo per la società civile e i magistrati sono i responsabili di tutti i crimini che producono quel disagio sociale per aver omesso atti d’ufficio e per aver commesso dei crimini per favorirlo.



06 aprile 2011

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 – Marghera Venezia

Tel. 3277862784






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