LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 14 luglio 2011

Le ingiurie e le bestemmie di Gesù contro la Democrazia e la Costituzione della Repubblica Italiana: volete il campo di sterminio per i vostri figli?




Gesù bestemmia contro la società civile per distruggere la Costituzione della Repubblica.

Gesù è un bestemmiatore criminale la cui azione ha un solo scopo: distruggere la società civile e la Costituzione della Repubblica.
Gesù non è portatore di idee sociali, economiche o religiose. Gesù afferma di essere il padrone delle persone, il padrone delle Istituzioni e, pertanto, pretende che le Istituzioni si mettano in ginocchio davanti a lui riconoscendolo come padrone.
La dichiarazione ingiuriosa di Gesù può solo indignare:

“...Allora il Sommo Sacerdote si alzò e gli disse: "Non rispondi nulla? Cos'è ciò che questi depongono contro di te?". Ma Gesù taceva. E il Sommo Sacerdote riprese: "Ti scongiuro per il Dio vivente, di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio". Gesù gli rispose: "Tu l'hai detto; anzi io vi dico: d'ora in avanti vedrete il Figlio dell'uomo assiso alla destra dell'Onnipotente, e venire sulle nubi del cielo". Allora il Sommo Sacerdote si stracciò le vesti dicendo: "Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo di testimoni? Ecco, avete sentito la sua bestemmia! Che ve ne pare?" Mateo 26, 62-66

La questione è che Gesù pretende che tutta la società civile si metta in ginocchio davanti a lui. Quando rivendica di essere il padrone dei magistrati, mette in atto una pretesa eversiva. Non dice: “Questo magistrato è un criminale o un torturatore perché ha fatto questo....”, come affermo io per quanto riguarda Pietro Calogero, Palombarini, Carlo Mastelloni, Ugolini Rita, Felice Casson, Dragone, ecc. in quanto le loro azioni erano illegali e criminali nella società civile in cui le hanno fatte, ma davanti a Gesù ci sono tutti i magistrati che rappresentano la società civile. Ed è alla società civile che Gesù dice di essere il loro padrone e che loro devono mettersi in ginocchio. Lo stesso vale per la Costituzione della Repubblica che, sovrana nella società, Gesù pretende che si metta in ginocchio per garantirgli il diritto di stuprare il divenire degli uomini. Gesù non dice a quei magistrati. “Voi avete violato la legge!”, ma dice: “Io sono il vostro padrone e voi mi vedrete assiso alla destra di quello che voi considerate il vostro padrone.”. Gesù dice: “Io posso delinquere e voi non mi potete processare perché sono il vostro padrone! in diritto di stuprarvi, violentarvi, distruggervi a mio piacimento...”. lo stesso discorso fatto dagli uomini del destino Mussolini e Hitler: che si identificano con Gesù, l’uomo del destino o il superuomo.

Se l’idea di Gesù fosse l’idea dell’uguaglianza, non potrebbe affermare di essere il padrone degli uomini: ma un uomo con gli stessi diritti degli uomini. Il dio dei cristiani non risponde alle stesse leggi dei cittadini; così Ratzinger, nel suo dominio a monarchia assoluta, non risponde alle stesse leggi dei cittadini. Anzi, per le sue responsabilità nello stupro di bambini chiede l’intervento del Consiglio di Stato per impedire di essere processato. Con questo conferma di essere responsabile di stupro di bambini su indicazioni di Gesù (Marco 14, 51-52) e, come Gesù, pretende l’insindacabilità in quanto rappresentante del dio padrone in terra ad imitazione di Gesù che pretende di sottrarsi al processo perché i giudici lo vedranno assiso alla destra del dio padrone Onnipotente. Non vi ricorda alcuni politici di oggi? Il principio di uguaglianza della Costituzione della Repubblica, non ammette deroghe. Ci ha provato quel losco e immorale figuro qual è Ghedini (imparentato con un mio torturatore, il che la dice lunga sulle motivazioni che lo spingono) quando davanti alla Corte Costituzionale, per difendere il lodo Alfano, parlò del diritto del suo padrone ad essere “Super partes”, al di fuori e al di sopra della legge: in sostanza tentò di imporre un principio della monarchia assoluta alla Costituzione della Repubblica. Tentò di imporre il crocifisso alla Corte Costituzionale. Se non fosse al di fuori e al di sopra della società, pretendendone di esserne il padrone, Gesù non potrebbe incitare all’odio contro altri uomini e invece incita all’odio contro gli uomini che non si mettono in ginocchio davanti a lui. Quando afferma:

“Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate a vicenda: amatevi l’un l’altro come io ho amato voi. In questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri.” Giovanni 13, 34-35

E’ una dichiarazione d’odio e di guerra contro tutta la società civile, i suoi diritti, le sue regole, e viola pure tutte le norme con cui le regole possono essere cambiate. Noi, dice Gesù, siamo una banda mafiosa. Fra mafiosi ci amiamo, ma gli altri vanno soggiogati a noi: i bambini vanno stuprati, chi non si mette in ginocchio davanti a noi scannati, perché noi siamo i padroni della società.
Gesù non porta delle idee sociali, ma solo sé stesso come padrone e l’altro, per Gesù, è un individuo da insultare, denigrare, offendere, in un delirio di onnipotenza che nel secolo scorso è stato imitato da Hitler, Mussolini, Pinochet, Papa Doc, i Khmer rossi e Stalin nei gulag. Sono comportamenti che derivano tutti dall’odio di Gesù per la società civile:

"Intanto conducete qui i miei nemici, quelli che non volevano che io regnassi sopra di loro, e sgozzateli in mia presenza " Luca 19, 27

Fu così che nacquero i campi di sterminio contro gli ebrei, zingari, oppositori politici e altre religioni. L’ordine di macellare deriva dal dio dei cristiani e viene praticato coscienziosamente dalla chiesa cattolica. Non è solo Gesù che ordina di scannare chiunque non si metta in ginocchio davanti a lui, ma prima di lui, solo il dio degli ebrei, fra tutti gli Antichi Dèi e le Antiche Religioni, ordina di uccidere chi non lo adora o adora altri Dèi.
Infatti, il dio dei cristiani bestemmi e ingiuria la Costituzione della Repubblica quando, in un delirio di onnipotenza assolutista, afferma:

“Chi sacrifica ad altri Dèi, fuorché al dio padrone solo, sia punito con la morte.” Esodo 22, 18

Il dio dei cristiani bestemmia ed ingiuria la Costituzione della Repubblica là dove la Costituzione della Repubblica afferma:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”art. 3 Costituzione

“Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume” Art. 19 Costituzione della Repubblica.

Là dove la chiesa cattolica, nel Catechismo Romano, riafferma il suo diritto di macellare chiunque non si metta in ginocchio davanti al suo dio padrone. Il diritto della chiesa cattolica di macellare chiunque è di un’altra religione viene giustificato con il genocidio perpetrato dall’assassino Mosè e santificato dal dio padrone come descritto in Esodo 32, 25-35

Bestemmie di Gesù contro i farisei che, nei vangeli, rappresentano quelli di “un’altra religione”, contro i quali Gesù incita al genocidio e all’odio razziale:

Allora alcuni Scribi e Farisei, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero:

"Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti non si lavano le mani quando mangiano il pane". Egli rispose loro: "Perché anche voi trasgredite il comandamento di dio per la vostra tradizione? Dio, infatti, ha detto: "Onora il padre e la madre"; come pure: "chi maledirà il padre e la madre sia punito con la morte". Invece voi dite: "Colui che dice al padre e alla madre: è una sacra offerta quanto di utile potresti avere da me, non è più obbligato ad onorare suo padre e sua madre". Così con la vostra tradizione voi annullate la parola di dio. Ipocriti, ben profetò il profeta Isaia dicendo: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano essi mi onorano, insegnando dottrine che sono solo precetti umani". Matteo 15, 1-9

A parte che questo "Onora il padre e la madre" la Corte di Cassazione lo ha cambiato riaffermando i doveri dei genitori nei confronti dei figli dimostrando come Gesù fosse un delinquente senza un briciolo di partecipazione sociale (vedi la storia dell'infanzia e il terrore che Gesù ha seminato: e domani che farai? Costringerai con la violenza tuo figli alla malattia mentale per onorarti? Non ti sembra squallido?).

Si tratta di ingiurie finalizzate a diffondere l’odio religioso. Un odio religioso che offende la Costituzione della Repubblica anteponendo ai suoi sacri principi il razzismo e il nazismo dalla negazione del quale sono nate le Costituzioni Democratiche.
E domani, le bestemmie di Gesù contro la società civile. QUALI CAMPI DI STERMINIO COSTRUIRANNO?
Verrà legittimato lo stupro e la pederastia perché Gesù era un pederasta?
Verrà legittimato l’uso dei campi di sterminio perché Gesù ordina di scannare chi non si mette in ginocchio? E chi saranno, domani, gli zingari e gli ebrei che finiranno nelle camere a gas per far piacere a Gesù?
Gesù è un criminale e un bestemmiatore che incita all’odio sociale, al razzismo, alla discriminazione in un delirio di onnipotenza proprio di alcuni deliranti da malattia mentale.
Solo con gli ignoranti si possono attentare ai principi della Costituzione della Repubblica. Ignoranza della vita e della società propria degli adoratori di questo criminale Gesù. Scrive paolo di Tarso incitando all’ignoranza e alla distruzione della cultura nella società:
"Considerate, o fratelli, la vostra chiamata: tra voi non ci sono molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili. Ma dio ha scelto gli ignoranti del mondo per confondere i sapienti; di più, dio ha scelto quelli che nel mondo non han poteri, per far vergognare i forti; anzi fra le persone del mondo, dio ha voluto scegliere quelle di umili natali, disprezzate, tenute in nessun conto, come non fossero; per ridurre a nulla coloro che sono” Epistola ai Corinti Paolo di Tarso (1, 26-28)

Non stanno oggi distruggendo la scuola pubblica per favorire le scuole private cattoliche in cui i diplomi vengono spesso comperati, anziché costringere gli studenti a guadagnarseli col lavoro e la passione?

Adorare il bestemmiatore criminale Gesù, significa far propri i principi della monarchia assoluta e del nazismo e trasferire tali principi nella società civile. Questo è il terrorismo, quello che disarticola le istituzioni, la Costituzione della repubblica e priva i cittadini dei diritti Costituzionali trasformandoli in pecore di un gregge che un pastore, criminale e assassino, conduce alla distruzione della loro vita.

Basta ingiurie e bestemmie da parte dei cristiani alla Costituzione della Repubblica e al sangue versato per uscire dall’odio assolutista del criminale in croce.


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14 luglio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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