LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 27 ottobre 2011

Terrorismo nell'incontro ad Assisi delle religioni monoteiste: distruggere la Costituzione della Repubblica per imporre il dio padrone e la schiavitù




Foto: quando chi è mandato per riaffermare la Costituzione fa il baciamano ad assolutismi religiosi, sia di Ratzinger che di Gheddafi (si ricorda le ragazze fornite a Geddafi affinché le convertisse al corano), la società è in grave pericolo davanti al terrorismo che avanza. Un terrorismo che spara nella testa dei diritti civili dei cittadini con pallottole che annientano la loro struttura emotiva trasformandoli in schiavi sottomessi. Qualcuno si risparmia le critiche per il bunga-bunga e qualcun altro si garantisce la non perseguibilità nella sua attività di eversione nella società civile.

Incontro mondiale di alcune “religioni” ad Assisi per ampliare la guerra e la distruzione nelle società civili.
Se devi preparare la guerra, come è nelle intenzioni delle “religioni” riunite ad Assisi, è necessario parlare di pace: come Gesù nei Vangeli. Tu, dice Gesù, devi essere in pace con me, che sono il tuo nemico, e devi amarmi mentre io ti macello e ti massacro.
Con questo spirito di disprezzo della società civile si riuniscono bande di terroristi ad Assisi per mettere a punto strategie finalizzate a distruggere la società civile.
E’ sufficiente analizzare le incongruenze dell’articolo del giornale La Repubblica e le vigliaccate espresse dai partecipanti ad Assisi che hanno solo finalità di inganno e di terrore nella società civile.
Iniziamo con il titolo e la premessa dell’articolo:

Le religioni mondiali si incontrano ad Assisi
Papa: "Fede non deve causare violenza"
Papa Ratzinger presiede alla Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace istituita da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. È la prima volta che il successore di Wojtyla prende parte alla kermesse: "Ammettiamo con vergogna violenze fatte in nome della fede cristiana"

Non sono “le religioni mondiali” che si incontrano ad Assisi, ma le religioni che sono abituate a seminare morte e terrore che si incontrano per affinare i loro metodi per continuare a seminare morte e terrore. Una necessità avvertita da Wojtyla, oggi avvertita anche da Ratzinger, dopo che varie tecniche, con cui ha aggredito la società civile, sono state smascherate e riconosciute come pericolose e devastanti anche da organi giudiziari.
Cosa ammette Ratzinger con vergogna? L’ordine del suo dio padrone di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui? La pratica di Gesù di stuprare bambini? L’ordine di Gesù di distruggere le società civili perché tanto, di lì a poco, sarebbe arrivato con grande potenza sulle nubi? O l’ordine del suo dio padrone di annientare le possibilità degli Esseri Umani di cogliere dall’albero della vita eterna, mangiarne e vivere per sempre? Cosa ammette con vergogna Ratzinger? Il genocidio dei sacerdoti di Baal o la frusta con cui Gesù caccia i mercanti dal tempio con cui vengono giustificati i campi di sterminio di nazista memoria? La ferocia della chiesa cattolica nasce per ordine del dio criminale della chiesa cattolica. A quel dio criminale la chiesa cattolica sottomette gli Esseri Umani esercitando allegramente la violenza sessuale sui bambini. I feroci delitti della chiesa cattolica non sono in contrapposizione agli ordini del suo dio padrone, ma sono esecuzioni delle direttive criminali di Gesù e del dio padrone della bibbia.
La vergogna di Ratzinger dovrebbe consistere nel vergognarsi ad adorare il criminale che ordina di macellare gli individui di una diversa religione, il suo dio, non per non aver eseguito con sufficiente astuzia gli ordini del suo padrone e assassino.

ASSISI - Su un treno partito con un minuto di anticipo, tra saluti e sorrisi, Benedetto XVI ha lasciato il Vaticano per recarsi ad Assisi dove oggi, con 300 rappresentanti di tutte le religioni mondiali (presenti per la prima volta anche quattro intellettuali non credenti), celebra la Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace nel 25mo anniversario dello storico incontro voluto da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. L'incontro è stata un'occasione per il Papa di condannare ancora una volta le violenze messe in atto da crociati e inquisizione in nome della fede: "Come cristiano, vorrei dire a questo punto: sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna".

A quali crociati si riferisce Ratzinger?
Condanna Urbano II, Innocenzo III o Bonifacio VIII, per le aggressioni agli “arabi”, oppure condanna Wojtyla e Ratzinger per aver favorito con Blair, Bush e Berlusconi il massacro di 600.000 iracheni con una guerra religiosa mascherata dalla necessità di ricerca di armi di distruzione di massa?
A quale crociata si riferisce?
Il cattolico Blair, il cattolico fondamentalista Berlusconi e il cristiano rinato Bush, hanno portato aventi una crociata cristiana contro l’Iraq. Il terrore cristiano ha nei Copti egiziani, nei missionari cristiani, nelle attività militari degli USA, la sua più feroce manifestazione. L’ordine del dio di Ratzinger di ammazzare chiunque non si metta in ginocchio davanti a lui, non è mai stato condannato da Ratzinger che è impegnato a cercare i metodi più adeguati per applicarlo data la ripugnanza delle società civili a tale assolutismo. Crociati, sono i violentatori di bambini (di cui Ratzinger è chiamato a rispondere davanti ad un tribunale USA); crociati sono i missionari cristiani che stuprano le società civili. Crociata era l’attività della macellaia dell’India, quella Teresa di Calcutta che battezzava indiani ricattandoli con i soldi e col potere. Crociati sono i Silvio Berlusconi che hanno messo in piedi una campagna di odio contro Eluana Englaro. Crociati sono le attività criminali delle comunità come sant. Egidio, i Focolarini, l’Opus Dei, Comunione e Liberazione, i Cappuccini o i vari movimenti per l’annientamento alla vita che attentano al diritto all’aborto delle donne. Terrorismo, si chiamano le attività di crociati le cui finalità sono l’annientamento della società civile. Si tratta di terroristi alla Don Verzé che dopo aver saccheggiato la sanità pubblica in nome del loro dio padrone, lasciano una società povera e miserabile. Terrorismo! O terroristi come la Caritas che favorisce la costruzione della miseria sociale per assicurarsi ingiusto profitto contro le norme dei diritti Costituzionali dei cittadini. Questo è il nome che hanno le attività dei cristiani: dal genocidio di Cirene al genocidio del Ruanda. Milioni e milioni di macellati in nome del dio padrone di Ratzinger.

Tra gli esponenti religiosi presenti, il patriarca ecumenico ortodosso Bartolomeo I, il primate anglicano Rowan Williams, il rabbino David Rosen. Prevista la presenza del principe Ghazi di Giordania. Ci sono, inoltre, numerosi cardinali di Curia (Bertone, Ravasi, Koch, Sodano), il presidente della Cei Angelo Bagnasco, e rappresentanti del laicato cattolico come il fondatore della comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi, il leader di Comunione e liberazione Julian Carron e la presidente dei focolarini Maria Voce.

Dividersi le persone trasformate in gregge e le rispettive zone di influenza con un reciproco patto di mutuo soccorso per attentare ai diritti civili e sociali dei cittadini nei vari paesi. Far in modo che i cittadini non dispongano del proprio corpo, della propria libertà, della propria autodeterminazione, dei propri diritti civili, per assicurarsene il controllo come oggetti di possesso. Rabbini che marchiano i bambini con la circoncisione vanno d’accordo con i cattolici che marchiano i bambini col battesimo e i musulmani che marchiano le bambine con l’infibulazione: marchiare i cittadini come bestiame di possesso. Anglicani, ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani (mancano dall’elenco i buddisti, ma andrebbero accomunati) son d’accordo nel distruggere i diritti democratici dei cittadini: ognuno con le loro peculiarità nel raggiungimento del medesimo fine. Costruire la schiavitù dell’Essere Umano, come auspicata dal dio padrone cristiano e confermata nell’orrore della strage di Sodoma e Gomorra e dalle farneticazioni di una mai esistita schiavitù in Egitto. Quando gli ebrei chiederanno scusa all’Egitto per una diffamazione lunga 2400 anni?

Il mea culpa del Papa. ''Nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna": con un mea culpa Benedetto XVI ha iniziato il suo intervento ad Assisi. ''Ma è assolutamente chiaro - ha aggiunto - che questo è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana in evidente contrasto con la sua vera natura. Vediamo la religione come causa di violenza anche là dove la violenza viene esercitata da difensori di una religione contro gli altri''. Ma ''questa non è la vera natura della religione'', ha affermato Benedetto XVI ad Assisi: ''è invece il suo travisamento e contribuisce alla sua distruzione''. È necessario ripetere ancora oggi, ha sottolineato il Papa, quanto dissero i leader religiosi nel 1986 ad Assisi: e cioè che mai le fedi possono essere causa di violenze e guerre. "La Chiesa cattolica non desisterà - ha proseguito il pontefice - dalla lotta contro la violenza, dal suo impegno per la pace nel mondo". Il Papa, poi, denuncia l'adorazione del potere: "L'adorazione di mammona, dell'avere e del potere, si rivela una contro-religione, in cui non conta più l'uomo, ma solo il vantaggio personale". Infine, Benedetto XVI invita i credenti all'autocritica di fronte agli agnostici in ricerca di Dio: "Che essi non riescano a trovare dio - ha detto benedetto xvi - dipende anche dai credenti con la loro immagine ridotta o anche travisata di Dio".

“Macellateli tutti” è l’ordine del dio di Ratzinger nella bibbia e, come recita il catechismo della chiesa cattolica, ogni parola della bibbia è dettata dallo spirito santo ed è, pertanto, volere e ordine del suo dio.

“Il signore poi gli ordinò in quella stessa notte: “Prendi il toro grasso di tuo padre, quello di sette anni, distruggi l’altare di Baal che possiede tuo padre, taglia il bosco sacro che vi è a fianco, edifica al signore, il tuo dio padrone, sulla cima di questa roccia, un altare ben preparato ed offri il toro grasso in olocausto sopra la legna del bosco da te tagliato.” Giudici 6, 25-26

“Allora Elia ordinò loro: “Prendete i profeti di Baal: non ne scampi nemmeno uno!” Ed essi li presero. Poi egli li fece scendere presso il torrente Cison ove li sgozzò.” I Re 18, 40

“Poi Jeu, entrato nel tempio di Baal insieme con Jonadab, figlio di Recab, disse agli adoratori di Baal: “Cercate bene e badate che fra di voi non ci sia qualche adoratore del dio padrone, ma soltanto adoratori di Baal”. Questi allora entrarono per offrire sacrifici ed olocausti. Or, Jeu aveva fatto disporre fuori ottanta armati, ai quali dette quest’ordine: “Chi lascerà fuggire uno qualunque di questi uomini che vi metto nelle mani, pagherà con la propria vita quella del fuggito.” Terminato che fu l’olocausto, Jeu ordinò ai soldati e agli ufficiali: “Entrate e uccideteli: non ne scampi nemmeno uno”. I soldati e gli ufficiali li passarono a fil di spada, poi penetrarono fin nel santuario del tempio di Baal, gettandovi dei cadaveri, ne trassero fuori le statue e le bruciarono. Fecero a pezzi la stele di Baal, ne distrussero il tempio e lo trasformarono in luogo immondo.” II Re 10, 23-27

“uccidete tutti i bambini maschi e tutte le donne che hanno avuto rapporti intimi con un uomo, invece le fanciulle vergini, che non hanno ancora conosciuto l’uomo, serbatele in vita per voi.” Numeri 31, 17-18

E quell’odio è reiterato da Gesù:

“Intanto portate i miei nemici, quelli che non volevano che io regnassi sopra di loro e scannateli in mia presenza.” Luca 19, 27

O della chiesa cattolica si accetta questo, oppure si diventa ossequiosi del dettato Costituzionale. Non esistono mediazioni. La chiesa cattolica e gli ebrei non hanno ancora pagano per i delitti che hanno commesso in nome del loro dio padrone e ancor oggi continuano a commettere delitti che giustificano moralmente con gli ordini del loro dio padrone. Non sono ancora stati processati nonostante la Corte di Cassazione ha dichiarato che “i delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione”. E se lo ha dichiarato per i fucilati alle Fosse Ardeatine, tanto più grande deve essere la pena per il criminale che per due millenni si è vantato di aver annientato l’umanità col diluvio universale.

La Costituzione della Repubblica Italiana (1948):

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Pese.

Articolo 19

Tutti hanno il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitare in privato e in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buoncostume.

E’ solo il cristianesimo che ha massacrato e ammazzato gli uomini in nome del suo dio padrone. Un cristianesimo che non ha fatto altro che seguire le indicazioni degli ebrei, perfezionandole, e che è stato, a sua volta, imitato dai musulmani. Ignorare che i testi sacri della religione cristiana, e del cattolicesimo in particolare, siano farciti di odio, di strage e di morte, significa voler reiterare i singoli massacri perpetuandoli e ignorando che, come dice la Corte di Cassazione: “I delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione!”. Le guerre di religione o per motivi religiosi non sono mai esistite prima dell'avvento degli ebrei (500-600 a.c.) e dei cristiani.
La vera natura della religione cristiana, ebrea e musulmana, è il genocidio. Sia quando perpetrato dai bombardieri e i carri armati di Silvio Berlusconi, sia quando è perpetrato dalla Caritas con i suoi 8000 macete in Ruanda.
La chiesa cattolica aborrisce la violenza di chi chiede giustizia e libertà dal SUO SCHIAVISMO. A chi difende i diritti Costituzionali dall’odio di Gesù impone la pace per non difendere la Costituzione della Repubblica. La chiesa cattolica aborrisce le decisioni dei tribunali che indicano nella violenza ai bambini parte delle atrocità messe in atto dalla Chiesa Cattolica. La chiesa cattolica deve imporre il proprio padrone, ma applicando gli ordini e le direttive del criminale Gesù e del dio padrone, il terrorista macellaio di Sodoma e Gomorra, non riesce a convincere i non cristiani al cristianesimo dal momento che la società civile le impedisce di alzare i roghi.
Come Gesù, Ratzinger è favorevole alla violenza contro i più deboli, ma è contro il desiderio di libertà di coloro che lui e Gesù opprimono perché questo mette in discussione il suo regno dell’avere. Il regno del possesso delle persone. Il regno del potere del dominio per il quale Ratzinger non ammette concorrenza.
Il cristianesimo è Potere di Avere. Potere del possesso delle persone costrette a rinunciare ad essere dei soggetti di diritto Costituzionale.
Ratzinger, come Gesù, condanna i beni materiali solo perché li vuole tutti per lui. Il benessere sociale libera gli uomini dalla schiavitù del terrorista Ratzinger, Bagnasco, Sodano, ecc. Pertanto Ratzinger parla contro la ricchezza di altri. Per Ratzinger la ricchezza è utile solo quando è nelle sue mani e la può usare contro il benessere della società civile. Per Ratzinger, ammettere che la ricchezza sia in mano di altri non in ginocchio davanti a lui significa ammettere o consentire che qualcuno faccia concorrenza al suo dio padrone.

Solo i miserabili e i vigliacchi che hanno rinunciato ad essere dei cittadini consapevoli cercano il padrone, il dio padrone, di Ratzinger come fonte di sollievo all’angoscia e alla disperazione a cui la chiesa cattolica li ha costretti. Ma il criminale per eccellenza, il modello di tutti i criminali, è il dio dei cristiani. Il criminale è Gesù che sputa sulla società civile e ne distrugge le strutture economiche e sociali in attesa della fine del mondo e della sua venuta come padrone (Matteo 19, 16-27).

La religione per costruire la pace. ''Siamo qui con la consapevolezza di una chiamata comune a vivere insieme in pace, quale profonda aspirazione che risuona incessantemente nei nostri cuori. L'infaticabile ricerca del conseguimento di questo desiderio ci rende compagni di viaggio''. Così il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha salutato il Papa. ''Pellegrini della verità, pellegrini della pace'', a 25 anni da quella voluta da Wojtyla. "Provenienti da diverse tradizioni religiose e da diverse parto del mondo - ha detto Turkson parlando nella basilica di Santa Maria degli Angeli - rinnoviamo e rafforziamo una ricerca della verità in cui ciascuno di noi, secondo la propria tradizione, si impegna incessantemente''. ''Siamo venuti qui - ha proseguito - anche per testimoniare la grande forza della religione per il bene, per la costruzione della pace, per la riconciliazione di coloro che sono in conflitto, per riportare l'uomo in armonia con il creato''.

Le strategie di guerra del terrore cristiano continuano con altri trucchi. Un terrorista sanguinario come Turkson li conosce molto bene:

"Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere; perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà." Proverbi 25, 21-22.
Ripreso da Paolo di Tarso:

"Se è possibile, per quanto sta da voi, vivete in pace con tutti. Non vi vendicate, carissimi, ma cedete il posto all’ira divina: poiché sta scritto: “A me la vendetta, io darò ciò che spetta”, dice il Signore. Anzi, “se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; facendo così ammasserai carboni accesi sul suo capo”.” Paolo di Tarso lettera ai Romani 12, 18-20

Le finalità sono sempre il terrore, come negli insegnamenti della parabola del “buon samaritano” che insegna ai cristiani a derubare e a picchiare i cittadini riducendoli in misera affinché siano costretti a ricorrere alla loro odiosa carità.
E non è forse un'ingiuria chiamare "creato" un mondo che è divenuto in sé e per sé?
Debito di gratitudine verso Wojtyla. "Per molti, nel mondo, la pace è una necessità pragmatica - e in effetti ciò è vero, non dobbiamo in alcun modo sminuire la benedizione che rappresenta per il nostro mondo un tale pragmatismo. Tuttavia, ciò che gli uomini e le donne di fede cercano e ciò a cui anelano, 'salire alla montagna del Signore' è un'idea di pace quale espressione sublime della volontà divina e dell'immagine divina nella quale ogni essere umano è creato". Così il rabbino David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi dell'American Jewish Commitee, chiamato ad Assisi a rappresentare il mondo ebraico. Abbiamo, ha detto ancora, "un debito di gratitudine alla memoria del Beato Giovanni Paolo II" per aver dimostrato "in una maniera così visibile" l'aspirazione degli uomini e delle donne di fede la loro aspirazione alla pace. E "dobbiamo essere profondamente grati al suo successore, Papa Benedetto XVI per aver continuato questo cammino".

Wojtyla, stuprando bambini, ha dimostrato la sua volontà di dominio e di potere di avere sul mondo. E’ morto come un povero disperato e la chiesa cattolica gli ha staccato le macchine che lo tenevano in vita mentre ha scatenato una feroce guerra contro Welby e Eluana Englaro che rivendicavano in diritto di morire in quanto cittadini.
Indubbiamente David Rosen ha un debito con Wojtyla per averlo ammesso nel club religioso degli assassini e dei macellai dell’umanità. Quando gli ebrei erano perseguitati, furono i movimenti di liberazione sociale che ne sorressero le istanze. Ben Gurion si diceva “socialista” ma appena ebbe un po’ di forza si dimenticò del socialismo e assunse l’ideologia della Torah macellando gli arabi per il gusto di macellarli e distruggendo la Palestina a maggior gloria del suo dio padrone. David Rosen ha ben ragione ad essere grato al terrorista Wojtyla per averlo ammesso nel club degli assassini: la parte del macellato nei campi di sterminio nazisti, costruiti sul modello della sua stessa bibbia, gli stava stretto e la libertà dell’uomo dal suo dio padrone, gli stava stretta.

Religioni unite per vincere sfide. Owan Williams, arcivescovo di Canterbury e primate anglicano, nel suo discorso ha sottolineato che "le sfide del nostro tempo sono tali che nessun gruppo religioso può pretendere di avere tutte le risorse pratiche di cui ha bisogno per affrontarle, anche se siamo convinti di avere tutto ciò di cui necessitiamo per affrontarle nel campo spirituale e dottrinale. Noi non siamo qui per affermare un minimo comune denominatore di ciò che crediamo, ma per levare la voce dal profondo delle nostre tradizioni, in tutta la loro singolarità, in modo che la famiglia umana posa essere più pienamente consapevole di quanta sapienza vi sia da attingere nella lotta contro la follia di un mondo ossessionato da paure e sospetti", ha detto Williams.

E’ ridicolo quanto offensivo Owan Williams dopo che si è reso responsabile del genocidio degli abitanti dell’Iraq sostenendo Blair. Quando afferma: “le sfide del nostro tempo sono tali che nessun gruppo religioso può pretendere di avere tutte le risorse pratiche di cui ha bisogno per affrontarle, anche se siamo convinti di avere tutto ciò di cui necessitiamo per affrontarle nel campo spirituale e dottrinale. Noi non siamo qui per affermare un minimo comune denominatore di ciò che crediamo, ma per levare la voce dal profondo delle nostre tradizioni, in tutta la loro singolarità, in modo che la famiglia umana posa essere più pienamente consapevole di quanta sapienza vi sia da attingere nella lotta contro la follia di un mondo ossessionato da paure e sospetti". Non fa altro che manifestare un atto di guerra e intenti di devastazione sociale per i quali chiede alleanza e comprensione da gestori di altri greggi per macellare al meglio cittadini indifesi.
La sfida del nostro tempo è liberare gli uomini dall’odio cristiano. Da quell’odio che impedisce loro di vivere come cittadini consapevoli. Quell’odio che li costringe alla sottomissione e alla negazione della loro personalità e dei loro diritti sociali. Si tratta di odio. L’odio del dio dei cristiani. L’odio di Gesù. L’odio di Ratzinger. L’odio di Owan Williams per la società e il suo futuro.

Speranza fattore comune a tutte religioni. Le divisioni e i contrasti tra le religioni nascono dalla ''mancanza di comprensione piena e completa'' e quindi dalla ''distorsione'' della religione stessa, oltre che da ''strumentalizzazioni'' per finalità estranee alla religione sostiene il rappresentante musulmano, Kyai Haji Hasyim Muzadi, segretario generale della Conferenza Internazionale degli Studiosi islamici (Icis). "Ogni religione possiede la propria identità - ha detto il rappresentante islamico -. Tra religioni vi sono somiglianze e differenze". Ma "un carattere comune ad ogni religione è la speranza per la creazione di armonia tra gli uomini, pace, giustizia, prosperità e di un migliore livello di vita".

Il dio padrone dei cristiani e il Gesù, nella loro feroce lotta contro gli Esseri Umani, devono imporre “speranza”. Per farlo devono costruire la disperazione sociale. Devono privare i cittadini dei loro diritti. Devono distruggere l’economia. Devono osservare i principi del Buon Samaritano e bastonare i cittadini affinché, feriti e disperati, si rivolgano a loro speranzosi. Così i cristiani, gli ebrei e i musulmani, possono elargire la loro carità: miseria che serve a mantenere le persone nella miseria ma che impone ai miserabili di essere grati a chi li mantiene nella miseria. Ed appare ridicolo Kyai Haji Hasyim Muzadi che dopo 2000 anni di macelli continuati, che continuano ancor oggi fra religioni monoteiste per contendersi gli uomini trasformati in gregge da una parte e distruggere le Costituzioni democratiche dall’altra, parla di pace, giustizia e prosperità. C’era pace, giustizia e prosperità fra gli uomini prima dell’avvento del cristianesimo. Prima dell’avvento di Platone, prima dell’avvento di Maometto. C’era la pace finché qualcuno, per imporre il loro dio assassino, non ha pensato bene di dimettersi dal consesso umano per macellare gli uomini a maggior gloria del suo dio padrone. Ora, i macellai che seguono dottrine religiose in cui macellare il non credente è ordine del loro dio, vengono a farneticare di pace. Perché? Perché hanno il terrore che gli uomini rivendichino giustizia e diritti là dove loro impongono obbedienza e schiavitù. Hanno paura di essere processati per delitto per aver annientato l’umanità a maggior gloria del loro dio padrone, del loro criminale Gesù, dell’odio di Maometto per la libertà dell’uomo e la giustizia sociale.

“Ibn Juzayy nota che il Versetto 5 abroga "ogni trattato di pace nel Corano" e, in particolare, abroga le direttive di 47:4 di "liberare gratuitamente o dietro riscatto" gl'infedeli prigionieri. Secondo As-Suyuti, "Questo è un Ayat della Spada che abroga il perdono, la tregua e la noncuranza" - cioè, forse, la noncuranza per le offese dei pagani. Il Tafsir al-Jalalayn dice che i Musulmani devono "ammazzare gli idolatri ovunque trovati, sia durante il [periodo] legittimo che durante il [periodo] sacro, farli prigionieri e confinarli in castelli o fortezze, finché non abbiano altra scelta che [essere messi a] morte o [accettare] l'Islam".
(preso da una pagina in internet)


Dice il Sura 9 versetto 5:

“Terminati che siano i mesi Haram, ammazzate i fabbricatori di condivinità dovunque li troviate; catturate, assediate, fateli cadere nelle imboscate.” Il Corano

In sostanza, ammazzateli tutti a meno che non si convertano: fra macellai cristiani, cattolici, ebrei e musulmani, si può trovare un accordo per macellare chiunque manifesti principi propri delle Costituzioni Occidentali. Per questo Kyai Haji Hasyim Muzadi trova del tutto normale la relazione con Ratzinger o con i fondamentalisti ebrei: fra terroristi macellai, ci si intende sempre!
Dove sta la pace? Fra loro per dichiarare guerra ai diritti Costituzionali dei cittadini.

"Non abbiate paura", le parole di Giovanni Paolo II anche per atei. "L'età del sospetto non è più sufficiente. Di fronte alla crisi e alle minacce che si aggravano, è giunta l'età della scommessa", sono state le parole della filosofa e psicanalista francese Julia Kristeva, intervenuta nella basilica di Santa Maria degli Angeli a nome degli intellettuali "non credenti" che per la prima volta partecipano alla Giornata interreligiosa di dialogo e preghiera per la pace. "Le parole di Giovanni Paolo II, 'Non abbiate paura', non sono indirizzate unicamente ai credenti, perché esse incoraggiavano a resistere al totalitarismo - ha detto ancora Julia Kristeva -. L'appello di quel Papa, apostolo dei diritti umani, ci spinge anche a non temere la cultura europea, ma, al contrario, ad osare l'umanesimo nel costruire delle complicità tra l'umanesimo cristiano e quello che, scaturito dal Rinascimento e dall'Illuminismo, ha l'ambizione di aprire le strade rischiose della libertà".

“Dice il dio padrone: “Ecco, l’uomo è diventato un DIO come noi, avendo la conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la sua mano e non colga dall’albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno”.” Genesi 3, 22
Il dio dei cristiani è un dio odioso. Chi crede nel dio dei cristiani è una persona odiosa in quanto si identifica col dio dei cristiani e colpisce la società civile per distruggerla. Chi adora il dio dei cristiani usa i diritti Costituzionali per attribuirli come diritti del suo dio padrone e priva i cittadini dei diritti Costituzionali per sottometterlo a principi cristiani propri della monarchia assoluta (il Vaticano è un regime dispotico a Monarchia Assoluta). Il dio dei cristiani è IL TOTALITARISMO. E’ il dio dei cristiani che fonda la monarchia assoluta. E’ il dio dei cristiani che attraverso l’insindacabilità del suo comportamento costringe le persone a rinunciare al loro “libero arbitrio”, alla loro libertà di giudizio, di critica e di determinazione della loro esistenza. Il Gesù dei cristiani è il superuomo nazista con cui i cristiani, con le insegne naziste, sterminano milioni di individui per sostituirsi al “popolo eletto” che dello sterminio ha fatto la manifestazione del suo dio.
Non esiste un umanesimo cristiano: esistono dei cristiani che cercano di umanizzare la crudeltà del loro dio e che altri cristiani hanno perseguitato, bruciato, annientato. Da Giulio Cesare Vanini a Galileo, da Pomponazzi a Giordano Bruno, da Pelagio ad Jan Hass. Esistono dei cristiani che hanno percepito lo stridere fra l’odio del loro dio padrone e le esigenze della vita di dispiegarsi nel suo eterno divenire. Sono i martiri dell’assolutismo cristiano. Il cristianesimo, come dottrina ella sottomissione e dell’odio, nella storia ha combattuto ferocemente il Rinascimento, l’Illuminismo, il Materialismo, il Positivismo. l’evoluzionismo, la psicologia e l’intero cammino umano per liberarsi dall’assolutismo e dall’orrore imposto dai cristiani mediante la “città di dio”: un campo di concentramento e sterminio a maggior gloria del dio padrone cristiano.

Pace per Gerusalemme. Lavorare per una pace giusta a Gerusalemme e per tutti i popoli che vivono a Gerusalemme e intorno a quella città. Lo ha chiesto al Papa il reverendo Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (World council of churches-Wcc). Gerusalemme, ha spiegato, ''è la città che per il suo nome è chiamata a essere una visione di pace, ma che nel corso della storia è divenuta così spesso un luogo di conflitto'', ''simbolo visibile del nostro anelito, dei nostri migliori e più alti desideri, del nostro amore per la bellezza e del nostro desiderio di servire Dio'', ma al tempo stesso ''potente richiamo a come anche le cose migliori possano volgersi per il peggio''.

La pace per i palestinesi è un diritto dei Palestinesi. L’odio ebreo che ha rubato, macellato, distrutto quelle terre ricade sugli ebrei in quanto nemici dell’umanità. Hanno dispiegato il loro dio assassino e obbedendo ai suoi ordini hanno macellato chi non si poteva difendere facendo milioni di deportati e trasformando un popolo prosperoso in un popolo ridotto alla miseria e alla carità. Il fatto che gli ebrei avessero nascosto il loro odio per gli uomini, nel delirio del “popolo eletto”, sotto gli ideali sociali del socialismo, anche se offende l’umanità, va di pari passo al nazional-socialismo di Hitler e dei gulag di Stalin. L’odio ebreo nel considerarsi il popolo padrone, il “popolo eletto” del proprio dio padrone, non solo offende Gerusalemme in quanto città dei Palestinesi, ma offende tutta l’umanità allo stesso modo che i campi di sterminio nazisti offendono tutta l’umanità.
Capisco che Olav Fykse Tveit ami pensare a Gerusalemme come il centro della sua “fede”, ma noi ricordiamo Gerusalemme per la strage che gli Zeloti, padri fondatori del cristianesimo, hanno perpetrato nei confronti della guarnigione romana che dette il via ad un genocidio di cui gli ebrei hanno pagato un prezzo notevole. Gerusalemme appartiene agli abitanti di Gerusalemme: quegli abitanti che gli ebrei, con l’invasione, i mitra e i carri armati, hanno cacciato in una rapina che ha il suo mandante nel loro dio assassino e criminale.
Restituire Gerusalemme, come ogni altra città, ai suoi legittimi abitanti è un dovere sacro che deve essere rispettato per ripristinare la legalità delle Costituzioni Occidentali e i principi fondamentali della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Fino ad allora gli ebrei vanno equiparati a Hitler, sia nell’ideologia che nell’imposizione dell’ideologia stessa.
A differenza di Olav Fykse Tveit che serve dio, noi preferiamo pensarci parte del consesso umano. Un’umanità che ha il suo principale nemico nel dio padrone dei cristiani e in quel Gesù che mentre violentava la società civile invitava i violentati ad amarlo.

La prima volta di Ratzinger. È la prima volta di Ratzinger a un Convegno interreligioso di Assisi. Perché Benedetto XVI, che pure nutriva grande stima per il suo predecessore, non ha mai amato le kermesse ideate da Giovanni Paolo II. Non lo disse mai pubblicamente, ma, da prefetto della congregazione per la dottrina della fede, il dicastero vaticano incaricato di salvaguardare l'ortodossia cattolica, temeva che una preghiera comune di esponenti delle diverse fedi scivolasse facilmente in una confusione "sincretistica". Ma ora, sullo sfondo di rapporti non sempre facili con il mondo ebraico e musulmano, Papa Ratzinger ha deciso di presiedere oggi la commemorazione.

Ratzinger ha necessità di trovare delle alleanze per aggredire la società civile. Per riaffermare il proprio avere come diritto di possesso dei cittadini trasformati in pecore di un gregge. Il suo potere di possesso, il suo potere di avere, la ricchezza con cui finanzia le attività criminali della chiesa cattolica aumentano sempre di più grazie a un governo prostrato davanti al dio padrone. La sottomissione dei cittadini è sempre più insofferente. La chiesa cattolica sprona i suoi adepti a fare più figli, ma gli adepti cattolici sanno che questo comporta un aggravio di spese. Ratzinger pensa di ovviare a questo costringendo la società civile a fare più figli. Ha bisogno di allearsi con i musulmani e con gli ebrei per togliere alle donne il diritto di gestire il loro corpo. Dai musulmani per ricevere aiuto nei convegni internazionali, dagli ebrei per non essere tacciato di colui che ha ispirato i campi di sterminio. In fondo, cosa interessa agli ebrei di trovare il mandante del genocidio nei campi di sterminio nazisti se il mandante è il loro dio padrone? Non sono i rapporti col mondo musulmano (a cui Ratzinger ha dichiarato guerra con i bombardieri e i carri armati dell’Italia in Iraq) o col mondo ebraico che intessano Ratzinger, ma la guerra feroce che Ratzinger ha iniziato contro le Democrazie occidentali e contro l’Europa in particolare.
Ratzinger ha bisogno di sostegno sia degli ebrei che dei musulmani. per la sua feroce guerra contro il Trattato di Nizza e contro la Costituzione Italiana.

Il programma. Ad attendere il Pontefice, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il programma prevede, all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli,gli interventi degli esponenti delle religioni, conclusi da quello di Benedetto XVI. Dopo un pranzo frugale nel refettorio del convento della Basilica di Santa Maria degli Angeli, ci sarà un periodo di silenzio, per la riflessione personale e la preghiera, in forma non collettiva ma individuale. Più tardi, in piazza San Francesco, è previsto l'incontro conclusivo con il "Rinnovo solenne dell'impegno per la pace". Verranno quindi accese e consegnate ai capi delegazioni le lampade, copie di quella presente sulla tomba di San Francesco. Dopo una visita del Papa e degli altri leader religiosi davanti alla tomba di San Francesco, Benedetto XVI tornerà nella Città del Vaticano.

E chi c’era ad attendere Ratzinger? Uno dei maggiordomi di sua santità. Un individuo che dovrebbe difendere la Costituzione della Repubblica e, invece, aggredisce le Istituzioni per sottometterle al dio padrone. Un individuo che ha contribuito ad insultare la Costituzione della Repubblica appoggiando norme criminali come il lodo Alfano (che voleva paragonare Berlusconi al dio padrone e sottrarlo alle leggi) o come la legge “per la sicurezza” che aggrediva i cittadini poveri di questo paese e gli extracomunitari indigenti per trasformarli in bestiame da campo di concentramento: un cristiano che agisce nelle istituzioni per distruggere le Istituzioni democratiche e imporre l’idea del dio padrone.
Ad Assisi assistiamo ad un convegno terroristico. Un’assise che organizza la guerra contro le società civili. Un’assise che organizza i licenziamenti e l’immiserimento delle condizioni di vita per far spazio al terrorismo eversivo della Caritas. Che serve chiedere chiarimenti alla regione Umbra e all’amministrazione di Perugia che hanno consegnato ragazzi ad un prete pedofilo affinché ne abusasse? La responsabile è l’organizzazione criminale della Caritas che usa i politici per creare miseria e distruggere la società civile. Il programma televisivo “Le Iene” possono smascherare il singolo individuo, ma è la Caritas che va processata per attività di terrorismo. Gli 8000 machete con cui furono macellati i cittadini del Ruanda, furono comperati dalla Caritas che li ha immessi in una situazione di conflitto per salvaguardare i propri interessi (la notizia risale alla presentazione della fattura d’acquisto da parte del PM al processo contro il vescovo cattolico che grazie alle relazioni mafiose intrattenute dal Vaticano è stato assolto per responsabilità diretta, ma la fattura non è stata smentita).
E’ in dubbio che fra “padroni di greggi di uomini” tentano di applicare il detto di Gesù “amatevi l’un l’altro” perché solo in questo modo possono macellare gli altri: COLORO CHE NELLA SOCIETA’ ALIMENTANO I DIRITTI COSTITUZIONALI E FORNISCONO AI LORO FIGLI STRUMENTI PER AFFRONTARE CON DIGNITA’ IL LORO FUTURO.
Questo è il senso del raduno delle religioni ad Assisi.

L’articolo di La Repubblica è stato preso il giorno:
(27 ottobre 2011)
All’indirizzo:
tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/27/news/benedetto_xvi_ad_assisi-23953164/?ref=HREC1-8
NOTA: I pezzi dell'Articolo di La Repubblica sono in rosso. In colore giallo l'attacco e in azzurro le citazioni.

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27 ottobre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica 23 ottobre 2011

Cristianesimo, cattolicesimo, Costituzione della Repubblica e il terrorismo.




Non si tratta di follia, ma di attività che testimoniano l’inaccettabilità del cristianesimo all’interno della società civile retta dalla Costituzione della Repubblica. Anche se la Costituzione della Repubblica ha relegato il cristianesimo ad una forma devozionale privata, l’attività del terrorismo cristiano lo sta imponendo sostituendo i principi della monarchia assoluta ai principi della Costituzione della Repubblica.
Così, l’ideologia del genocidio dei cristiani diventa l’ideologia che fonda il giudizio dei cittadini trasformandoli in razzisti e in criminali. Dei vigliacchi incapaci di affrontare la loro vita e tesi a sterminare i diversi che non si mettono in ginocchio davanti alla loro onnipotenza. Vale sia per il vigliacco, sindaco di Cittadella Bitonci, che con la banda armata della polizia locale aggredisce i barboni e gli indifesi, come vale per Marchionne che vuole affamare gli operai della FIAT affinché rinuncino ai loro diritti Costituzionali. Vale per il delinquente Zanonato che non si vergogna ad esaltare il genocidio e il razzismo perpetrato da Antonio da Padova, come vale per Roberto Maroni che vuole legittimare le torture della Polizia di Stato in vista di un colpo di Stato.
E’ il cristianesimo.
Quello che suscita la rabbia di un uomo in piazza san Pietro, come se l’incitamento ad ammazzare chiunque non si metta in ginocchio, con tutta la zona grigia dell’ideologia che porta i terroristi della Caritas a derubare i cittadini perché loro “devono costruire la povertà nella società”, fino ad i campi di concentramento istituiti da Roberto Maroni per soddisfare la sua ideologia dell’omicidio.
Dove la ribellione all’odio cristiano, anziché essere accolta come una riaffermazione di principi della Costituzione, viene perseguita da poliziotti corrotti e vigliacchi il cui unico scopo è consegnare i bambini italiani a Ratzinger affinché li possa violentare ( e la polizia di Stato li possa torturare perché tanto, nel frattempo, non sono consapevoli dei loro diritti Costituzionali).
E’ il terrorismo del Vaticano che anziché essere perseguito per delitto, viene favorito dal terrorismo della Polizia di Stato:

PIAZZA SAN PIETRO
Brucia una Bibbia
durante l'Angelus
CITTA' DEL VATICANO - Un uomo, probabilmente uno squilibrato, è salito sul colonnato di San Pietro e, scavalcando la balaustra, ha dato fuoco alle pagine di una Bibbia. L'uomo è stato avvicinato dagli uomini della gendarmeria vaticana. Nella piazza, è in corso l'Angelus, parte dei fedeli, che si trovavano sotto il punto in cui l'uomo è salito, è stata fatta spostare per ragioni di sicurezza. Poco dopo, gli agenti sono riusciti a farlo scendere dal colonnato.

L'uomo è un rumeno che ha precedenti analoghi in altre città. Lo riferisce la sala stampa vaticana in base alle prime informazioni disponibili. E' rimasto sul cornicione per circa mezz'ora, senza comunque minacciare di buttarsi ma bruciando pagine di un libro: poi gli agenti della Gendarmeria sono riusciti a fargli risalire la balaustra. E' stato quindi fermato e ora sono in corso gli accertamenti.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2011/10/23/news/brucia_una_bibbia_durante_l_angelus-23714816/?rss


Poi, dopo che la Polizia di Stato col “codardo” (perché viene meno ai suoi doveri d’ufficio) Maganelli violenta i bambini in associazione a delinquere con Ratzinger, non è raro trovare questa violenza calata nella struttura emotiva delle persone e guidare le loro scelte drammatizzando la loro esistenza. Ma la responsabilità sociale, etica, morale e giuridica, sta nelle azioni elittuose di Manganelli, Roberto Maroni, Bagnasco, Scola e Ratzinger. Delinquenti che non vengono processati perché i magistrati trovano più comodo violentare i cittadini che non perseguire la giustizia per la quale sono pagati.
Riporto:


Si cava occhi in chiesa, messa choc a Viareggio
E' stato impossibile reimpiantare i bulbi, malori tra i fedeli
02 ottobre, 19:35

VIAREGGIO (LUCCA) - Era seduto tra i fedeli che assistevano alla Messa della domenica mattina nella Chiesa di S.Andrea quando, durante l'omelia, si e' strappato entrambi gli occhi con le mani. E' accaduto stamani a Viareggio: protagonista del gesto un quarantaseienne viareggino con problemi psichici.
E' rimasto lucido anche durante i soccorsi dei sanitari del 118 e ha spiegato che era stata ''una voce'' a dirgli di farlo. ''Era seduto con gli altri che ascoltavano l'omelia, nella parte sinistra della chiesa, nelle ultime file, quando si e alzato in piedi urlando'', ha raccontato il parroco don Lorenzo Tanganelli: i fedeli si sono trovati davanti ad una maschera di sangue ed alcuni di loro hanno anche accusato un malore. L'uomo avrebbe cominciato a strapparsi gli occhi mentre era seduto con gli altri, senza che i vicini di panca si accorgessero subito di quanto e' accaduto.
Poi si e' alzato e ha urlato, non riuscendo a controllare il dolore: solo allora si sono tutti resi conto di cosa era successo. I sanitari del 118, subito avvisati, lo hanno soccorso e lo hanno portato all'ospedale Versilia. Hanno anche raccolto i bulbi oculari che l'uomo aveva lasciato cadere sul pavimento della chiesa, ma e' stato impossibile reimpiantarli. I chirurghi del reparto di oculistica dopo aver suturato le ferite hanno ricoverato l'uomo nel reparto di psichiatria.
L'uomo, che non e' in pericolo di vita, e' rimasto sempre cosciente e all'ospedale e' stato in grado di fornire le proprie generalita'. E' conosciuto come persona che era in cura per problemi psichici. Vive con l'anziana madre, e sempre secondo quanto appreso, avrebbe autosospeso l'assunzione dei farmaci che gli erano stati prescritti.
MADRE: ERO CON LUI A MESSA - "Eravamo a messa insieme, sedevamo accanto. Mio figlio è caduto giù, batteva la testa contro il pavimento, aveva la faccia piena di sangue. Non ho capito cos'é successo. Non diceva nulla e batteva la testa". Così la madre dell'uomo che si è strappato gli occhi ha ricostruito l'episodio avvenuto stamani a Viareggio. 'uomo stamani era già stato ad assistere ad una messa con la madre. "Eravamo già stati nella chiesa della nostra parrocchia, San Paolino, dove abbiamo fatto anche la comunione - ha detto ancora la donna - Poi siamo tornati a casa. Mio figlio però mi ha chiesto di voler andare a visitare la chiesa di Sant'Andrea perché non ci era mai stato. Ho deciso di accompagnarlo, ci siamo andati insieme, abbiamo preso la messa anche lì. Eravamo seduti con le altre persone. A un certo punto si è tolto gli occhi". La madre lo ha soccorso con gli altri presenti. "All'ospedale lo hanno operato - ha detto ancora la donna - Ma ha perso la vista e non la riacquisterà più".
MEDICO: 'CI VUOLE UNA FORZA DISUMANA' - "In 26 anni di professione non ho mai visto niente di simile. Per fare una cosa del genere occorre una forza disumana": il dottor Gino Barbacci, medico del pronto soccorso dell'ospedale Versilia che ha prestato le prime cure all'uomo che si è strappato gli occhi in chiesa a Viareggio, durante la messa, ne ha raccolto anche le uniche parole che ha pronunciato. "E' arrivato cosciente, insieme all'anziana madre anche lei a bordo dell'ambulanza. Non si lamentava e pareva che non sentisse dolore nonostante fosse una maschera di sangue. Gli abbiamo chiesto il nome e ci ha dato le sue generalità". Poi la domanda su cosa avesse fatto e perché: "Me lo ha detto una voce di farlo", poi il silenzio. "Non ha più detto una parola, e neanche si è fatto sfuggire un lamento", ha aggiunto il medico che ha descritto l'uomo come una persona apparentemente normale, vestito comunemente e con una folta barba. L'anziana madre dell'uomo era in stato di choc ed è stata assistita dagli stessi sanitari dell'ospedale. Dopo la sutura alle ferite l'uomo è stato sottoposto a tac per verificare se vi fossero altre lesioni.
PRETE: 'L'HO VISTO DALL'ALTARE, TANTO SANGUE' - "L'omelia di oggi era su un brano molto gioioso delle Letture, quello del profeta Isaia sul contadino che coltiva i buoni frutti della vigna": è stato poco dopo averla cominciata che padre Lorenzo Tanganelli ha dovuto interrompersi per il trambusto creato in chiesa a Viareggio dall'uomo che, in fondo ad una navata, si è strappato gli occhi con le proprie mani. Poi, dopo i soccorsi, quando nella chiesa di S.Andrea è tornata relativamente calma, ha ripreso a celebrare, concludendo velocemente la predica e aggiungendo: "La Messa è il sacrificio di Cristo, a noi oggi é toccato offrire il nostro sacrificio con l'esperienza di questo uomo". Ma diversi dei fedeli erano usciti, terrorizzati. L'anziano sacerdote è parroco di S.Andrea da pochi mesi e non aveva mai visto prima l'uomo che con la madre era seduto in fondo alla chiesa, nella navata entrando a sinistra. "Ero al leggio a fianco dell'altare quando ho sentito un urlo. All'inizio ho pensato che si trattasse di qualcuno che voleva disturbare la Messa". In quel momento la chiesa era piena: circa 300 persone per assistere alla messa delle 10. "Poi - racconta ancora il sacerdote - ho visto quell'uomo che si è alzato con le persone attorno che si portavano le mani al volto, qualcuno si è sentito male. Lui si è diretto verso l'uscita ed é caduto a terra vicino alla porta, senza più un urlo". Prima che cadesse a terra qualche fedele ha cercato di fermarlo pensando che avesse avuto un malore, "ma lui ha reagito con una forza tale che nessuno è riuscito ad avvicinarsi". E' stato un medico, presente tra i fedeli, il primo ad assisterlo mentre era a terra in una pozza di sangue: "Non ho mai visto tanto sangue come oggi", dice padre Tanganelli che è sempre rimasto all'altare, ad una quarantina di metri da dove l'uomo è caduto. "E' stato un parrocchiano che mi si è avvicinato dicendo 'Padre, non e' un malore, è una cosa seria e bisogna chiamare i soccorsì". "Ho chiesto allora al microfono di stare calmi - racconta il sacerdote - e ai genitori di fare allontanare i bambini che erano seduti nelle prime file. Li abbiamo fatti uscire dalle porte laterali".


Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/10/02/visualizza_new.html_696341010.html


Rimane la solita notizia: e domani?
A quali altri delitti assisteremo perché Manganelli è scappato come un topo di fogna dai doveri che la Costituzione della Repubblica gli imponeva? Quanti altri bambini saranno violentati perché un vigliacco come Roberto Maroni insegue i voti cattolici? Quanti altri cittadini vedranno i loro diritti negati perché la Polizia di Stato vuole favorire l’attività eversiva di Ratzinger? Quante altre persone nella società civile saranno spinte alla violenza perché magistrati vigliacchi, torturatori e assassini come Pietro Calogero, Carlo Mastelloni, Pisani, Michele Dalla Costa, Rita Ugolini, useranno le Istituzioni per perseguire i loro obbiettivi personali anziché rispettare le leggi? Quanti altri terroristi criminali come Tagliercio, Gori, Albanesre, usufruiranno delle torture di magistrati giuridicamente corrotti per non essere processati per delitto?
Quante famiglie come quella di Tagliercio, Gori, Albanese, Tobagi, ecc. si nutriranno del sangue dei delitti del loro congiunto pur di continuare a violentare e stuprare la società civile? Per quanto altro tempo, personaggi come Borsellino o Falcone che hanno alimentato la MAFIA evitando di perseguitare come prioritari e centrali i delitti contro l’infanzia e il terrore cattolico che si imponeva sull’infanzia, anziché essere additati a disprezzo per l’omissione dei loro doveri, saranno considerati da coloro che hanno interessi a distruggere la società degli “eroi”?
E’ il terrorismo che avanza inesorabile per distruggere la Costituzione della Repubblica Italiana.

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23 ottobre 2011
Claudio Simeoni
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venerdì 14 ottobre 2011

Robert Finn, Opus Dei accusato di complicità in pedofilia: continua l'attività missionaria dei cristiani cattolici.



La parola di un prete cattolico serve solo per ingannare e consentirgli di reiterare i reati. In particolare quelli di pedofilia e di pederastia che commette in nome e per conto di Gesù che imita nelle sue attività.
Questo vescovo appartiene all’organizzazione criminale dell’Opus Dei. Una prelatura apostolica di Wojtyla e di Ratzinger a cui vanno ascritte le responsabilità morali della diffusione della pedofilia e della pederastia nel mondo.
Finn è un pedofilo che usa la pedofilia per diffondere la “fede” cristiana. Solo in questo modo vengono manipolate le menti dei bambini per costringerle a sottomettersi ad un criminale in croce.
La parola di questo vescovo è solo merda. Come quella del suo dio padrone.
Così a Jean Peters-Baker non è rimasto altro che incriminarlo anche se, come sempre accade con i porci legati all’odio e al terrore Vaticano, viene sempre riservato un trattamento di favore. Come se i loro crimini, fatti per conto del loro dio padrone, dovessero essere trattati con più attenzione.
Si parla di abusi sessuali di bambini commessi l’anno scorso: come se le dichiarazioni di un individuo senza un minimo di dignità morale come Ratzinger avessero un qualche valore.
Ha ben ragione la Cina a proteggere i propri cittadini dai preti cattolici e dal Dalai Lama: solo l’Italia consegna i bambini a Ratzinger perché li possa stuprare. Solo Tremonti finanzia a suon di miliardi la scuola cattolica affinché continui a far violenza ai bambini anche se la Costituzione afferma che tale finanziamento è illegale.

USA
Vescovo di Kansas City
incriminato per concorso in pedofilia
Secondo l'accusa, non ha comunicato all'autorità la presenza di immagini pedopornografiche sul computer di un sacerdote della sua diocesi, anche lui sotto inchiesta: E' la prima volta che un alto prelato va sotto processo da circa 25 anni, dopo gli scandali legati agli abusi sessuali su minori di quell'epoca.



KANSAS CITY - Il Grand Jury di Kansas City ha deciso di incriminare il vescovo della città, Robert Finn, affiliato all'Opus Dei, con l'accusa di aver ritardato la denuncia e coperto un prete sospettato di abusi e accusato di aver posseduto foto oscene di bimbe. E' la prima volta che un alto prelato va a processo da circa 25 anni, dall'epoca in cui la Chiesa americana venne coinvolta negli scandali legati alla pedofilia.

Il vescovo Finn è accusato di aver coperto abusi che sarebbero stati commessi l'anno scorso, ben dieci anni dopo l'approvazione, da parte dei vescovi americani, di un documento in cui ci s'impegnava a riportare ogni sospetto di abuso alle autorità giudiziarie.

Padre Finn ha riconosciuto di essere al corrente delle foto lo scorso dicembre, ma non ha denunciato il fatto alla Polizia sino al maggio seguente. Durante tutti quei mesi, si legge nel capo d'accusa, il vescovo Finn avrebbe dovuto avere il ragionevole sospetto che il prete in questione, Shawn Ratigan, potesse essere autore di abusi su minori. Secondo l'accusa, avrebbe dovuto agire immediatamente dopo aver scoperto nel computer del sacerdote centinaia di foto porno di minori e non aspettare lunghi mesi.

L'incriminazione è stata presentata oggi dal procuratore della Jackson County, Jean Peters-Baker. E' stata tenuta riservata sin dal 6 ottobre, tenuto conto che il vescovo era fuori dal Paese ed è rientrato solo ieri. "Il nostro obbiettivo - ha sottolineato Peters-Baker, il Grand Jury - è proteggere i bambini".

Il vescovo, presentandosi alla Corte, s'è dichiarato innocente: "Affronteremo la vicenda con ferma volontà e una difesa vigorosa. La diocesi - ha aggiunto in un comunicato - ha sempre assicurato completa collaborazione agli inquirenti".

Pedre Ratigan è stato arrestato in maggio con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Ma il suo caso ha avuto una coda: ad agosto ha subito altre denunce, alla luce del fatto che tra il dicembre e il maggio, quando è stato fermato, ha partecipato a una serie di feste di bambini, ha trascorso weekend a casa dei suoi parrocchiani e ha officiato, con il permesso del vescovo, prime comunioni di tante bambine.

La vicenda ha provocato proteste furiose da parte delle famiglie, che da tempo chiedono al vescovo di dimettersi.
Il parrocchiani hanno perfino creato una pagina Facebook dal nome chiarissimo: "Bishop Finn Must Go". Ma c'è un fatto che ha aggravato la rabbia della gente: solo tre anni fa Robert Finn aveva patteggiato con 10 milioni di dollari ben 47 casi di abusi sessuali e s'era detto d'accordo nell' adottare una lunga lista di misure preventive. Tra queste c'era appunto l'impegno a riferire immediatamente alle autorità di Polizia ogni caso sospetto. Proprio quello che, secondo l'accusa, stavolta non avrebbe fatto.
(14 ottobre 2011)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/14/news/vescovo_di_kansas_city_incriminato_per_concorso_in_pedofilia-23251972/?rss


E domani, in quale struttura psichica i correligiosi di Di Noto spareranno per assicurarsi che i bambini siano sottomessi ad un criminale in croce?
E’ il terrorismo della chiesa cattolica che continua ad insanguinare la società civile. Se anziché violentare bambini fosse violentato Aldo Moro, Giorgio Napolitano, Bachelet, Tobagi, Tagliercio, Calabresi, o De Gasperi, si urlerebbe all’attentato terroristico dimenticandosi che il giudizio si basa sull’articolo 3 della Costituzione e non sulle categorie di pensiero fasciste, naziste o clericali: il bambino violentato subisce lo stesso atto di terrorismo che subirebbe Giorgio Napolitano se qualcuno gli facesse violenza. Solo che la polizia non reagisce allo stesso modo. Anzi, il Questore di Venezia non ha esitato a chiamare lo stupratore di bambini Ratzinger: santo padre!


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15 ottobre 2011
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La Cina difende i suoi cittadini dagli atti di terrorismo della chiesa cattolica: espulso Gianni Criveller.



La Cina ha deciso di fermare l’attività di terrorismo che il Vaticano sta sviluppando nel mondo. E’ un’attività di terrorismo il cui scopo è la disarticolazione della società civile cinese, la distruzione delle strutture sociali in funzione della costruzione della miseria con la quale imporre un povero pazzo demente che pretende di essere il padrone degli uomini in quanto figlio del dio padrone.
Questa attività di terrorismo che vede impegnati in maniera attiva anche il Dalai lama, ha lo scopo di distruggere la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sottraendo i cittadini quali fruitori di tali diritti per trasformarli nei diritti della chiesa cattolica, dei cristiani o dei lamaisti, di imporre con la violenza la loro religione sui cittadini cinesi.
Come disse il vescovo francese processato per complicità in violenza ai minori: impedire la pederastia della chiesa cattolica significa impedire la libertà religiosa. Questa mentalità della chiesa cattolica è ingiuriosa come è ingiurioso il suo dio padrone che pretende di ammazzare chiunque non si metta in ginocchio davanti a lui.
Giustamente la Repubblica Cinese difende il diritto religioso dei suoi cittadini dalla violenza della chiesa cattolica. Non dimentichiamo che lo scontro è vecchi fin dal 1700 quando i missionari gesuiti pretesero di determinare il diritto dei cinesi di celebrare le loro feste. L’imperatore, che studiò il cristianesimo, provvide a difendere i propri sudditi dall’odio e dal terrore cristiano. Un terrore che i missionari cristiani hanno reiterato in Cina spacciando oppio al fine di fiaccare la resistenza dei cinesi e che ha visto la ribellione dei Boxer alla loro assoluta violenza e alle loro attività di terrorismo. I cinesi hanno combattuto ben tre guerre dell’oppio contro i cristiani che volevano spacciare oppio in Cina.
Oggi, il governo cinese, comunque lo si voglia definire, difende i suoi cittadini dal terrore di personaggi criminali alla Teresa di Calcutta e sa benissimo che se dovesse perdere lo scontro i suoi cittadini diventerebbero le “puttane” dell’occidente.
Per questo motivo il governo cinese ha preso questo criminale, Gianni Criveller e lo ha allontanato dalla Cina.
Veneti criminali che si tolgono il cappello davanti al padrone, sputando sulla Costituzione della Repubblica, agiscono per costringere altri popoli a togliersi il cappello davanti al loro padrone.
Quando l’Italia cesserà di consegnare bambini a Ratzinger affinché li possa violentare, allora anche l’Italia inizierà il suo cammino per diventare un paese civile.
Riporto la notizia di cronaca:


La Cina caccia il prete trevigiano
«È nella lista nera del regime»
Padre Gianni Criveller respinto all’aeroporto di Pechino. La reazione alla scomunica vaticana dei vescovi nominati dalla «Chiesa Patriottica». Il missionario: «Amarezza per lo stop al mio progetto»
Lorenzo Fazzini



13 ottobre 2011

TREVISO — C’è anche un missionario veneto nella «lista nera» di coloro (missionari, preti e vescovi) ai quali viene impedito l’ingresso in Cina. Un gesto considerato dagli osservatori come «reazione» alla scomunica vaticana di alcuni vescovi cinesi ordinati in maniera illecita dalla Chiesa «patriottica » sostenuta dal regime di Pechino. Si tratta di Padre Gianni Criveller, trevigiano doc (nato a Conscio nel 1961), è una vera e propria autorità in materia di questioni religiose cattoliche di Cina. L’anno scorso a maggio, a Roma, consegnò personalmente a Benedetto XVI la sua biografia su Matteo Ricci, il pioniere delle missioni cattoliche moderne di Cina («Matteo Ricci: missione e ragione», ed. Pimedit). Dal 1989 il sacerdote del Pontificio istituto missioni estere (Pime) vive in Asia: inizialmente ha r i s i e d u t o a Taiwan per i primi anni di studio della lingua dopo essersi laureato in teologia a Napoli sotto la guida di Bruno Forte
[...]

«A fine luglio, di ritorno da una visita a Hong Kong, è stato bloccato all’aeroporto internazionale di Pechino, trattenuto lì una notte intera e messo sul primo volo per Hong Kong, il mattino successivo, ancora senza alcuna spiegazione».
In pratica, Criveller risultava «schedato» dalle autorità cinesi le quali, appena lo hanno visto rientrare nella sua patria di adozione, lo hanno allontanato dal Paese. Il commento di padre Criveller è giunto sull’home page del sito www.missionline.org: «Proprio nell’anno del venticinquesimo di sacerdozio, poche settimane fa, ho vissuto l’amarezza dell’improvvisa e brusca interruzione del mio progetto, ovvero aiutare in modo qualificato studenti e studiosi cinesi nelle loro ricerche sul cristianesimo, progetto che corrispondeva all’intenzione originaria della mia destinazione in missione nel 1989». Il missionario trevigiano, che a Hong Kong viene spesso intervistato dall’emittente Usa Cnn come opinionista sulle questioni tra Cina e Santa Sede, commenta con cristiano realismo la disavventura occorsagli: «I missionari che oggi tentano di seguire le orme di Matteo Ricci in Cina e di raccoglierne l’eredità sperimentano simili successi e sconfitte, analoghe difficoltà culturali, psicologiche e politiche». Ma non è detta l’ultima parola: padre Criveller spera che, passata la tempesta, possa tornare il sereno tra lui (e la Chiesa di Roma) e Pechino. Proprio come fu con Matteo Ricci.

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/13-ottobre-2011/cina-caccia-prete-trevigiano-lista-nera-regime-1901806214042.shtml

Fintanto che non sarà fermato il terrorismo dei missionari, l’Italia vivrà sempre una condizione di sottomissione all’odio Vaticano per le libertà sociali e per la Costituzione della Repubblica.
I cinesi provvedono a difendere i loro cittadini: lo stato Italiano consegna i bambini al Vaticano affinché li violenti e impedisca loro di diventare cittadini consapevoli dei loro diritti Costituzionali.


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14 ottobre 2011
Claudio Simeoni
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