LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 23 ottobre 2011

Cristianesimo, cattolicesimo, Costituzione della Repubblica e il terrorismo.




Non si tratta di follia, ma di attività che testimoniano l’inaccettabilità del cristianesimo all’interno della società civile retta dalla Costituzione della Repubblica. Anche se la Costituzione della Repubblica ha relegato il cristianesimo ad una forma devozionale privata, l’attività del terrorismo cristiano lo sta imponendo sostituendo i principi della monarchia assoluta ai principi della Costituzione della Repubblica.
Così, l’ideologia del genocidio dei cristiani diventa l’ideologia che fonda il giudizio dei cittadini trasformandoli in razzisti e in criminali. Dei vigliacchi incapaci di affrontare la loro vita e tesi a sterminare i diversi che non si mettono in ginocchio davanti alla loro onnipotenza. Vale sia per il vigliacco, sindaco di Cittadella Bitonci, che con la banda armata della polizia locale aggredisce i barboni e gli indifesi, come vale per Marchionne che vuole affamare gli operai della FIAT affinché rinuncino ai loro diritti Costituzionali. Vale per il delinquente Zanonato che non si vergogna ad esaltare il genocidio e il razzismo perpetrato da Antonio da Padova, come vale per Roberto Maroni che vuole legittimare le torture della Polizia di Stato in vista di un colpo di Stato.
E’ il cristianesimo.
Quello che suscita la rabbia di un uomo in piazza san Pietro, come se l’incitamento ad ammazzare chiunque non si metta in ginocchio, con tutta la zona grigia dell’ideologia che porta i terroristi della Caritas a derubare i cittadini perché loro “devono costruire la povertà nella società”, fino ad i campi di concentramento istituiti da Roberto Maroni per soddisfare la sua ideologia dell’omicidio.
Dove la ribellione all’odio cristiano, anziché essere accolta come una riaffermazione di principi della Costituzione, viene perseguita da poliziotti corrotti e vigliacchi il cui unico scopo è consegnare i bambini italiani a Ratzinger affinché li possa violentare ( e la polizia di Stato li possa torturare perché tanto, nel frattempo, non sono consapevoli dei loro diritti Costituzionali).
E’ il terrorismo del Vaticano che anziché essere perseguito per delitto, viene favorito dal terrorismo della Polizia di Stato:

PIAZZA SAN PIETRO
Brucia una Bibbia
durante l'Angelus
CITTA' DEL VATICANO - Un uomo, probabilmente uno squilibrato, è salito sul colonnato di San Pietro e, scavalcando la balaustra, ha dato fuoco alle pagine di una Bibbia. L'uomo è stato avvicinato dagli uomini della gendarmeria vaticana. Nella piazza, è in corso l'Angelus, parte dei fedeli, che si trovavano sotto il punto in cui l'uomo è salito, è stata fatta spostare per ragioni di sicurezza. Poco dopo, gli agenti sono riusciti a farlo scendere dal colonnato.

L'uomo è un rumeno che ha precedenti analoghi in altre città. Lo riferisce la sala stampa vaticana in base alle prime informazioni disponibili. E' rimasto sul cornicione per circa mezz'ora, senza comunque minacciare di buttarsi ma bruciando pagine di un libro: poi gli agenti della Gendarmeria sono riusciti a fargli risalire la balaustra. E' stato quindi fermato e ora sono in corso gli accertamenti.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2011/10/23/news/brucia_una_bibbia_durante_l_angelus-23714816/?rss


Poi, dopo che la Polizia di Stato col “codardo” (perché viene meno ai suoi doveri d’ufficio) Maganelli violenta i bambini in associazione a delinquere con Ratzinger, non è raro trovare questa violenza calata nella struttura emotiva delle persone e guidare le loro scelte drammatizzando la loro esistenza. Ma la responsabilità sociale, etica, morale e giuridica, sta nelle azioni elittuose di Manganelli, Roberto Maroni, Bagnasco, Scola e Ratzinger. Delinquenti che non vengono processati perché i magistrati trovano più comodo violentare i cittadini che non perseguire la giustizia per la quale sono pagati.
Riporto:


Si cava occhi in chiesa, messa choc a Viareggio
E' stato impossibile reimpiantare i bulbi, malori tra i fedeli
02 ottobre, 19:35

VIAREGGIO (LUCCA) - Era seduto tra i fedeli che assistevano alla Messa della domenica mattina nella Chiesa di S.Andrea quando, durante l'omelia, si e' strappato entrambi gli occhi con le mani. E' accaduto stamani a Viareggio: protagonista del gesto un quarantaseienne viareggino con problemi psichici.
E' rimasto lucido anche durante i soccorsi dei sanitari del 118 e ha spiegato che era stata ''una voce'' a dirgli di farlo. ''Era seduto con gli altri che ascoltavano l'omelia, nella parte sinistra della chiesa, nelle ultime file, quando si e alzato in piedi urlando'', ha raccontato il parroco don Lorenzo Tanganelli: i fedeli si sono trovati davanti ad una maschera di sangue ed alcuni di loro hanno anche accusato un malore. L'uomo avrebbe cominciato a strapparsi gli occhi mentre era seduto con gli altri, senza che i vicini di panca si accorgessero subito di quanto e' accaduto.
Poi si e' alzato e ha urlato, non riuscendo a controllare il dolore: solo allora si sono tutti resi conto di cosa era successo. I sanitari del 118, subito avvisati, lo hanno soccorso e lo hanno portato all'ospedale Versilia. Hanno anche raccolto i bulbi oculari che l'uomo aveva lasciato cadere sul pavimento della chiesa, ma e' stato impossibile reimpiantarli. I chirurghi del reparto di oculistica dopo aver suturato le ferite hanno ricoverato l'uomo nel reparto di psichiatria.
L'uomo, che non e' in pericolo di vita, e' rimasto sempre cosciente e all'ospedale e' stato in grado di fornire le proprie generalita'. E' conosciuto come persona che era in cura per problemi psichici. Vive con l'anziana madre, e sempre secondo quanto appreso, avrebbe autosospeso l'assunzione dei farmaci che gli erano stati prescritti.
MADRE: ERO CON LUI A MESSA - "Eravamo a messa insieme, sedevamo accanto. Mio figlio è caduto giù, batteva la testa contro il pavimento, aveva la faccia piena di sangue. Non ho capito cos'é successo. Non diceva nulla e batteva la testa". Così la madre dell'uomo che si è strappato gli occhi ha ricostruito l'episodio avvenuto stamani a Viareggio. 'uomo stamani era già stato ad assistere ad una messa con la madre. "Eravamo già stati nella chiesa della nostra parrocchia, San Paolino, dove abbiamo fatto anche la comunione - ha detto ancora la donna - Poi siamo tornati a casa. Mio figlio però mi ha chiesto di voler andare a visitare la chiesa di Sant'Andrea perché non ci era mai stato. Ho deciso di accompagnarlo, ci siamo andati insieme, abbiamo preso la messa anche lì. Eravamo seduti con le altre persone. A un certo punto si è tolto gli occhi". La madre lo ha soccorso con gli altri presenti. "All'ospedale lo hanno operato - ha detto ancora la donna - Ma ha perso la vista e non la riacquisterà più".
MEDICO: 'CI VUOLE UNA FORZA DISUMANA' - "In 26 anni di professione non ho mai visto niente di simile. Per fare una cosa del genere occorre una forza disumana": il dottor Gino Barbacci, medico del pronto soccorso dell'ospedale Versilia che ha prestato le prime cure all'uomo che si è strappato gli occhi in chiesa a Viareggio, durante la messa, ne ha raccolto anche le uniche parole che ha pronunciato. "E' arrivato cosciente, insieme all'anziana madre anche lei a bordo dell'ambulanza. Non si lamentava e pareva che non sentisse dolore nonostante fosse una maschera di sangue. Gli abbiamo chiesto il nome e ci ha dato le sue generalità". Poi la domanda su cosa avesse fatto e perché: "Me lo ha detto una voce di farlo", poi il silenzio. "Non ha più detto una parola, e neanche si è fatto sfuggire un lamento", ha aggiunto il medico che ha descritto l'uomo come una persona apparentemente normale, vestito comunemente e con una folta barba. L'anziana madre dell'uomo era in stato di choc ed è stata assistita dagli stessi sanitari dell'ospedale. Dopo la sutura alle ferite l'uomo è stato sottoposto a tac per verificare se vi fossero altre lesioni.
PRETE: 'L'HO VISTO DALL'ALTARE, TANTO SANGUE' - "L'omelia di oggi era su un brano molto gioioso delle Letture, quello del profeta Isaia sul contadino che coltiva i buoni frutti della vigna": è stato poco dopo averla cominciata che padre Lorenzo Tanganelli ha dovuto interrompersi per il trambusto creato in chiesa a Viareggio dall'uomo che, in fondo ad una navata, si è strappato gli occhi con le proprie mani. Poi, dopo i soccorsi, quando nella chiesa di S.Andrea è tornata relativamente calma, ha ripreso a celebrare, concludendo velocemente la predica e aggiungendo: "La Messa è il sacrificio di Cristo, a noi oggi é toccato offrire il nostro sacrificio con l'esperienza di questo uomo". Ma diversi dei fedeli erano usciti, terrorizzati. L'anziano sacerdote è parroco di S.Andrea da pochi mesi e non aveva mai visto prima l'uomo che con la madre era seduto in fondo alla chiesa, nella navata entrando a sinistra. "Ero al leggio a fianco dell'altare quando ho sentito un urlo. All'inizio ho pensato che si trattasse di qualcuno che voleva disturbare la Messa". In quel momento la chiesa era piena: circa 300 persone per assistere alla messa delle 10. "Poi - racconta ancora il sacerdote - ho visto quell'uomo che si è alzato con le persone attorno che si portavano le mani al volto, qualcuno si è sentito male. Lui si è diretto verso l'uscita ed é caduto a terra vicino alla porta, senza più un urlo". Prima che cadesse a terra qualche fedele ha cercato di fermarlo pensando che avesse avuto un malore, "ma lui ha reagito con una forza tale che nessuno è riuscito ad avvicinarsi". E' stato un medico, presente tra i fedeli, il primo ad assisterlo mentre era a terra in una pozza di sangue: "Non ho mai visto tanto sangue come oggi", dice padre Tanganelli che è sempre rimasto all'altare, ad una quarantina di metri da dove l'uomo è caduto. "E' stato un parrocchiano che mi si è avvicinato dicendo 'Padre, non e' un malore, è una cosa seria e bisogna chiamare i soccorsì". "Ho chiesto allora al microfono di stare calmi - racconta il sacerdote - e ai genitori di fare allontanare i bambini che erano seduti nelle prime file. Li abbiamo fatti uscire dalle porte laterali".


Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/10/02/visualizza_new.html_696341010.html


Rimane la solita notizia: e domani?
A quali altri delitti assisteremo perché Manganelli è scappato come un topo di fogna dai doveri che la Costituzione della Repubblica gli imponeva? Quanti altri bambini saranno violentati perché un vigliacco come Roberto Maroni insegue i voti cattolici? Quanti altri cittadini vedranno i loro diritti negati perché la Polizia di Stato vuole favorire l’attività eversiva di Ratzinger? Quante altre persone nella società civile saranno spinte alla violenza perché magistrati vigliacchi, torturatori e assassini come Pietro Calogero, Carlo Mastelloni, Pisani, Michele Dalla Costa, Rita Ugolini, useranno le Istituzioni per perseguire i loro obbiettivi personali anziché rispettare le leggi? Quanti altri terroristi criminali come Tagliercio, Gori, Albanesre, usufruiranno delle torture di magistrati giuridicamente corrotti per non essere processati per delitto?
Quante famiglie come quella di Tagliercio, Gori, Albanese, Tobagi, ecc. si nutriranno del sangue dei delitti del loro congiunto pur di continuare a violentare e stuprare la società civile? Per quanto altro tempo, personaggi come Borsellino o Falcone che hanno alimentato la MAFIA evitando di perseguitare come prioritari e centrali i delitti contro l’infanzia e il terrore cattolico che si imponeva sull’infanzia, anziché essere additati a disprezzo per l’omissione dei loro doveri, saranno considerati da coloro che hanno interessi a distruggere la società degli “eroi”?
E’ il terrorismo che avanza inesorabile per distruggere la Costituzione della Repubblica Italiana.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

23 ottobre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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