LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 5 ottobre 2012

Rino Fisichella e l'ignoranza dei cristiani sulla dottrina della loro fede

Effetto fede cattolica
Ha ragione Fisichella: i cristiani sono degli ignoranti nelle questioni che riguarda la fede cattolica.
Non si tratta di un’ignoranza dovuta all’incapacità di quei cristiani di leggere i testi sacri della chiesa cattolica, si tratta piuttosto di una “legittima difesa” fra ciò che ritengono giusto in una società democratica e l’odio per gli uomini del quale trasudano i testi sacri della chiesa cattolica.
Davvero al principio Costituzionale secondo cui tutti gli uomini sono uguali, la chiesa cattolica pensa che i cattolici accettino più volentieri che tutti gli uomini devono essere ugualmente in ginocchio davanti al dio padrone e i suoi rappresentanti?
Davvero Fisichella ritiene che davanti al principio Costituzionale secondo cui le persone sono padrone del loro corpo, i cattolici possono accettare il principio secondo cui dio, Gesù o i suoi rappresentanti possono stuprare i loro corpi facendone ciò che ritengono opportuno?
Davvero Fisichella ritiene che davanti al principio Costituzionale della Libertà religiosa, i cattolici possono preferire di attuare l’ordine di Gesù di “Scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui”?
Davvero Fisichella ritiene che davanti al principio Costituzionale secondo cui la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo, i cattolici possano preferire i diritti inviolabili del dio padrone e dei suoi rappresentanti nei confronti degli uomini (compreso il genocidio e lo sfracellare la testa dei bambini sulle pietre)?
Davvero Fisichella ritiene che davanti al principio Costituzionale secondo cui “tutti hanno il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa”, i cattolici possono preferire l’ordine del loro dio padrone di “ammazzare chi adora altri Dèi”?
E’ vero, i cristiani cattolici hanno troppo analfabetismo religioso. Anziché sottomettersi ai testi sacri cristiani e obbedire all’ordine di Mosé di ammazzare parenti e figli, preferiscono pensare ad un sistema religioso che, sia pur sempre cristiano, sia di fatto eretico perché più vicino alle esigenze sociali.
Che ne direbbe Fisichella di far capire ai cattolici che il diritto dei preti cattolici di stuprare bambini deriva dall’Imitazione di cristo del Vangelo di Marco in cui un giovinetto nudo seguiva Gesù e che questa attività è l’unica attività sessuale di Gesù in tutti i vangeli?
Che ne direbbe Fisichella di far capire ai cattolici che la dichiarazione, il magnificat, di Maria, imposto alle donne, altro non è che la negazione del cittadino e l’esaltazione della schiava prostituta?
Che ne direbbe Fisichella di far capire ai cattolici che la frusta con cui Gesù scaccia i mercanti dal tempio è la legittimazione che Hitler ha dato alla soluzione finale con i campi di sterminio?
Ecc. Ecc.

I cristiani hanno bisogno di un altro tipo di religione. Anche se la televisione tempesta i cittadini di programmi di sottomissione cristiana, non è che i cittadini non vivano la contraddizione fra ideologia cristiana ed esigenze sociali. Anche se Giorgio Napolitano intende nascondere che tutta la corruzione politica è cristiana-cattolica, non è che il cittadino non riconosca la struttura morale cattolica dei comportamenti criminali.
Riporto dal giornale La Stampa:

Fisichella: “Tra i cristiani troppo analfabetismo religioso”
5/10/2012
 

Perché, si chiede l’arcivescovo, tanti credenti sono profondamente esperti nelle loro professioni e sulla fede hanno un vago ricordo del Catechismo?
L’Anno della Fede, che sarà aperto l’11 ottobre, a 50 anni dal Concilio, «è innanzitutto una opportunità che la Chiesa ha per restituire a molti cristiani il desiderio di essere veramente tali, vale adire ravvivare il dono della fede e soprattutto essere anche nella condizione di conoscere la fede». Lo dice, in un’intervista, l’arcivescovo Rino Fischella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.
«Quello che noi oggi certamente verifichiamo - afferma – è un profondo analfabetismo che tocca anche i contenuti basilari della fede. Accompagnato anche dalla incapacità a saper dare delle ragioni del perché si è cristiani». Secondo Fisichella, quindi, occorre «da un lato riprendere con seria considerazione il tema della propria formazione: non è pensabile che noi abbiamo tanti cristiani che sono profondamente esperti nelle loro materie e professionalità e sui contenuti della fede hanno un vago ricordo del Catechismo della Prima Comunione. E dall’altra «ci auguriamo realmente che l’Anno della Fede possa diventare opportunità perché i credenti abbiano a ritrovare il gusto della preghiera e della partecipazione soprattutto alla messa domenicale».
Il capodicastero vaticano spiega che «noi veniamo da un lungo periodo in cui l’essere credenti è equivalso ad appartenere a una tradizione. Oggi non è piu cosi». «Dati sociologici - sottolinea - ci mostrano come i sacramenti dell’iniziazione hanno una notevole diminuzione dovuta al fatto che siamo dinanzi a una nuova forma di ateismo». Per cui, secondo Fisichella, occorre «motivare presso i credenti» che non basta più «una appartenenza geografica di fatto cattolica, e neppure una tradizione familiare», ma che essere cristiani è «una scelta a cui deve corrispondere una conoscenza dei contenuti, cui si aderisce liberamente perché fede è scelta di libertà, e dall’altra parte deve sollecitare a uno stile di vita coerente con la propria scelta». 

Tratto da:
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/fede-faith-fe-18689/

L’anno della fede, per i cattolici, è l’anno della legittimazione della patologia psichiatrica da dipendenza psicologica dall’idea di un’onnipotenza alla quale sottomettere l’individuo e il suo futuro.
L’anno della fede è l’anno in cui i cattolici tentano di legittimare la loro violenza sull’infanzia: tutti i cattolici violentano la struttura psico-emotiva dei bambini costringendoli in ginocchio davanti al crocifisso, qualche cattolico li stupra anche fisicamente.
Questa è la fede di Fisichella: è violenza e odio sociale in funzione di un dio padrone al quale sottomettere la società.
Mentre noi viviamo in una società democratica retta sui principi Costituzionali che tanta fatica hanno comportato, Fisichella vuole imporre la monarchia assoluta come da dottrina del suo dio padrone.

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06 ottobre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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