LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 22 dicembre 2014

Giornalisti RAI, terrorismo e offese ai cittadini italiani.

E’ in corso in Italia un tentativo di deformare in maniera irreparabile la democrazia in nome della monarchia assoluta rappresentata dal Vaticano.

La RAI e i giornalisti RAI, organizzati in un’associazione antidemocratica, continuano ad esaltare il cristianesimo come religione e il monarca assoluto Bergoglio anziché censurarne i crimini. Si esalta il macellaio di Sodoma e Gomorra, si ascolta compiaciuti offese alla dignità umana, ai principi della Costituzione e si organizzano trasmissioni televisive di esaltazione della sottomissione al dio padrone contro i diritti dei cittadini.

La Rai e i giornalisti criminali non esitano ad esaltare la guerra dei missionari cristiani contro i musulmani, il crocifisso contro l’islam per incitare all’odio religioso. I giornalisti Rai stanno facendo una massiccia propaganda in tutti gli ambienti della comunicazione per sollecitare la popolazione a partecipare alla guerra contro i musulmani. Da un lato il singolo giornalista arriva a dire che i “musulmani” non vanno confusi con l’ISIS, ma dall’altro lato i giornalisti nei loro servizi spingono alla guerra santa contro tutti i musulmani anche mentendo ed enfatizzando fatti ad opera dei musulmani e nascondendo le atrocità dei cristiani, dei militari cristiani (come i genocidi in Iraq e in Afghanistan) e le atrocità dei missionari cristiani che devastano l’Africa, il medio oriente. Accusano l’ISIS oggi e Al-Qaeda ieri indicandoli come nemici, ma macellano il laicismo di Saddam Hussein o il governo Siriano per impedire l’applicazione della Costituzione Siriana. I giornalisti RAI come si sono inventati (o hanno contribuito ad inventare e ad enfatizzare) misteriose armi di distruzione di massa per portare il genocidio in Iraq, così hanno enfatizzato notizie su armi chimiche siriane per poter legittimare il genocidio in Siria.

Il nostro Presidente della Repubblica proferisce parole contro l’India per la detenzione dei due fucilieri, ma non ci ha detto come e perché quei fucilieri hanno sparato nella schiena a due pescatori indiani. Non ci ha spietato perché nelle scuole militari italiane si predica l’odio e il razzismo contro altre popolazioni e la supremazia della razza che porta poi a sparare nella schiena agli indiani o a torturare gli Iracheni.

Noi italiani veniamo offesi ed insultati anche da Giorgio Napolitano, nostro Presidente, che pensa di portare la pace in giro per il mondo con i carrarmati e le mitragliatrici contro la nostra Costituzione che gli permette sì di partecipare alle missioni di pace, ma senza mitragliatrici, senza aerei da combattimento e senza elicotteri con cui sparare nella schiena ai civili. Perché andare con le mitragliatrici, significa andare in guerra al di là di come si dipinge il nemico. La massiccia presenza di preti cattolici chiamati “cappellani militari” servono per istigare all’odio religioso in nome del macellaio di Sodoma e Gomorra. Dicono: “Imitate dio, fate il suo volere e macellateli tutti!”. Non lo fanno in pubblico, lo fanno come istigazione durante l’addestramento come il capo dell’esercito, il signor Giorgio Napolitano, dovrebbe sapere e, se non lo sa, significa che ha omesso di esercitare il suo controllo. Nessuno lo imputerà per questo (il Presidente della Repubblica non è imputabile), ma noi cittadini abbiamo il diritto di sentirci offesi ogni volta che il Presidente dice qualche cosa che stride con la realtà oggettiva o con la nostra esperienza.

E i giornalisti RAI continuano ad alimentare questo odio sociale per destabilizzare il paese, stuprare e violentare bambini in nome del criminale in croce i cui delitti non denunciano, ma fingono di non vedere o, quando non possono non vedere, minimizzano.

I giornalisti RAI organizzati in un’associazione criminale nascondono la relazione che esiste fra delitti in famiglia e l’educazione cristiana. I giornalisti RAI vogliono che le donne siano massacrate dai loro compagni per ripristinare il diritto del dio padrone al dominio sulle pretese della donna di non essere quella schiava vigliacca e violenta, che è la madonna dei  cristiani mentre recita il suo atto schiavista del magnificati in Luca. Mai i giornalisti RAI hanno messo in relazione i delitti in famiglia con l’educazione ai ruoli cristiani imposti ai bambini dall’odio incostituzionale dei cattolici dimostrando, come questa omissione, una complicità di fatto.

I giornalisti RAI sono una banda di criminali legati al crocifisso e praticano l’odio sociale in nome del dio padrone nascondendo il dettato costituzionale e le violazioni di legge messe in atto dalle Istituzioni contro i cittadini. E’ il crocifisso la guida dei giornalisti RAI. Quel crocifisso che ordina loro di scannare ogni persona che non si mette in ginocchio, non l’onore dell’informazione che la Costituzione delinea.

I giornalisti partecipano attivamente alle guerre nel mondo agendo come fonte di propaganda dell’odio. E’ in quest’ottica che spesso vengono uccisi. Non sono vittime delle guerre, ma sono dei combattenti guerrafondai che nella guerra incitano all’odio, alla tortura e al genocidio che i giornalisti della RAI lo fanno in nome del macellaio di Sodoma e Gomorra quell’assassino che si vanta di aver macellato l’umanità col diluvio universale di cui il sanguinario Bergoglio si erge a suo rappresentate. La presenza massiccia di preti cattolici nelle trasmissioni RAI e la presenza di film e sceneggiati a sfondo religioso stanno ad indicare la line dell’odio che la RAI ha intrapreso contro i cittadini italiani.

E domani? La responsabilità di ogni bambino picchiato in un asilo va ascritta anche ai giornalisti RAI: sono loro che presentano Gesù bambino, anziché presentare i doveri che hanno i genitori o gli insegnanti nei confronti dei bambini. Ogni volta che un uomo ammazzerà di botte una donna o un bambino questo deve essere ascritto alla propaganda dei giornalisti RAI che anziché descrivere e definire i diritti dei cittadini predicano l’obbedienza a Bergoglio e al suo dio padrone.

I giornalisti RAI stanno saccheggiano la società civile; il diritto Costituzionale, per aprire le porte ad una feroce dittatura di stampo clericale.

Dobbiamo prendere atto che i giornalisti RAI hanno dichiarato guerra alla Costituzione della Repubblica Italiana in nome del criminale in croce e del ripristino dei principi della monarchia assoluta che rappresenta.

22 dicembre 2014


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