LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 12 marzo 2017

Attività di plagio della chiesa cattolica

Solo plagiando i bambini si possono costringere
le persone ad accettare questa
aberrazione. 
Che cosa si intende per “plagiare”?

Dal dizionario Garzanti della lingua italiana:

“Plagiare significa: soggiogare psicologicamente una persona”

Va da sé che cinque soggioga psicologicamente una persona sta facendo un’azione di plagio.

Ma quando si può dire che una persona è “plagiata”?

Quando le sue affermazioni, anziché essere il prodotto dell’analisi del reale, sono proiezioni della sua immaginazione nella quale racchiude il reale.

Nella persona plagiata gli oggetti e i meccanismi del plagio subito diventano giudizi che prescindono dai dati di realtà e che vengono enunciati con la pretesa di accettazione acritica.

L’individuo è plagiato quando ha soggettivato gli elementi ideologici propri dell’azione di plagio, li ha interiorizzati, facendo confluire in essi le sue emozioni, e non è più in grado di vivere se non riproponendo gli elementi ideologici del plagio. 

Quell’individuo manifesterà una violenza quando le affermazioni ideologiche del plagio subito saranno messe in discussione da dati di realtà.

E’ una condizione che troviamo sovente in individui religiosi quando la religione che esprimono non è il risultato di un’analisi o il prodotto di esperienze, ma è il risultato dell’imposizione in età infantile. La loro religione è imposta mediante un’azione di plagio sull’infanzia. La violenza cattolica operata sull’infanzia. Sono stato costretto ad analizzare i meccanismi del plagio e il modo con cui i plagiati cattolici si esprimono. Il lavoro lo trovate alla pagina:


Il plagio dell’infanzia messo in atto dai cattolici funziona perché l’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo cretino e deficiente. Pertanto il bambino risponde a tutte le sollecitazioni ambientali e a tali sollecitazioni si adatta. Le sollecitazioni che arrivano al bambino da parte della religione cattolica, sia quando veicolata dai genitori, dall’ambiente parentale o dalla società (scuola), incidono grandemente nella sua struttura emotiva costringendo le sue emozioni a radicarsi in una dimensione di dipendenza emotiva. La radicalizzazione della dipendenza emotiva da Gesù, alla madonna o al dio padrone cristiano, è possibile solo perché, in quella fase della sua vita, al bambino non vengono forniti strumenti sufficienti per affrontare i suoi problemi preferendo costringerlo all’obbedienza e alla speranza nel “salvatore” dei suoi problemi che come una catena gerarchica includono “madre padrona”, “padre padrone”, “dio padrone”, “Gesù padrone”, “madonna padrona”. Una gerarchia che crea una dipendenza emotiva dalla quale l’individuo non è in grado di liberarsi e che lo costringono a riprodurre quella gerarchia di possesso emotivo per non entrare in conflitto nella società in cui vive.

Nella pagina che ho presentato:


risulta evidente l’azione del plagiato cattolico che proclama l’onnipotenza del suo dio padrone e minaccia il suo interlocutore citando proverbi, salmi e quant’altro sia in grado di alimentare il suo delirio di onnipotenza.

Claudio Simeoni

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