LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 12 maggio 2017

Chiesa cattolica e lo stupro dei bambini mediante la preghiera

L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo cretino e deficiente;
La violenza di Gesù sta distruggendo
la società civile italiana.
l’uomo diviene costruendo la sua struttura psico-fisica, la sua struttura emotiva, le sue idee sul mondo e i metodi della sua strategia d’esistenza, mediante un processo di adattamento soggettivo alle variabili oggettive che l’ambiente sociale gli impone.

Costringere un bambino a pregare, significa VIOLENTARLO!

Costringere un bambino a pregare, comunque sia la qualità della violenza con cui lo si fa, costringendo la sua struttura emotiva a sottomettere sé steso ad una morale o a condizioni di giudizio di una entità superiore, significa adattare a quelle condizioni imposte la sua struttura emotiva e le sue strategie con le quali affrontare i problemi della vita.

I problemi della vita consistono nella necessità di veicolare le proprie emozioni nel mondo in cui viviamo. I problemi della vita consistono nel ricevere soddisfazione dalle azioni che facciamo nel mondo.

Dal momento che la violenza della preghiera trasforma il bambino in sottomesso a Gesù o alla vagina vergine della madonna dei cristiani, ne segue che solo rappresentandosi come Gesù o come la negazione della vagina vergine, è possibile soddisfare la propria struttura emotiva veicolata nel mondo.

Il bullismo altro non è che Gesù che si pavoneggia davanti alla samaritana e che quando la samaritana gli dice “Sei uno stronzo”, lui gli dice “Come puoi tu parlare bene, malvagia come sei?”. Il bullismo è il figlio del padrone che, incapace, ignorante e impotente, come Gesù, fa violenza affinché tutti si mettano in ginocchio davanti a lui.

La stupidità dei cristiani, dei cattolici in particolare, è quella di pensare che i bambini, una volta educati alla sottomissione, crescendo rimangano sottomessi, anziché identificarsi con chi li sottomette, appunto Gesù, e come Gesù fare violenza affinché tutti si sottomettano a loro.

E’ puro e semplice stupro della struttura emotiva dell’infanzia fatta dai cattolici che rendono i futuri adulti incapaci di esprimere strategie diverse per relazionarsi nella società che non siano quelle del dominio e del potere discrezionale sull’altro che sfocia nella violenza.

Costringere i bambini a pregare mediante la relazione familiare, significa incitare ai delitti di femminicidio e, più in generale, dei delitti in famiglia. La chiesa cattolica, imponendo ai bambini a pregare, si dimentica che la famiglia è fatta di persone e non di ruoli, di servi e di schiavi obbedienti. Quando il ruolo viene violato, il cattolico si erge a ripristinare il suo dominio. Così la donna che pretende di essere una persona e non solo una “moglie”, “madre”, “serva”, “amante”, con la violenza deve essere riportata all’ordine e il coltello, per il cattolico, è spesso la soluzione. Così il bambino che pretende di essere considerato una persona, va “bastonato” (sia fisicamente che psicologicamente) per essere ricondotto all’obbedienza e alla sottomissione.

Portare il bambino a pregare significa portare il bambino ad identificarsi con Gesù: o fai quello che voglio io o io ti ammazzo. Che è un atteggiamento diffuso e prevalente nelle Istituzioni sociali i cui funzionari si ergono come tanti Gesù davanti ai cittadini che vengono costretti alla sottomissione. Vengono costretti a rinunciare ai loro diritti da funzionari che si ritengono tanti Gesù che come figli del dio padrone si pensano al di fuori della legge.

Costretto a pregare fin dall’infanzia, il barbone pensa di non avere diritti. Di non essere un cittadino. Vive la sua condizione in assoluta soggezione. Così, chi è costretto a compiere dei reati non è consapevole, spesso, del suo stato di necessità e viene criminalizzato gratuitamente. Il magistrato ignora la sua necessità. Gesù si infastidisce, non tollera il “fariseo” che essendo onesto chiede al suo dio di essere altrettanto onesto. Gesù non tollera il cittadino che chiede il rispetto dei suoi diritti. Il cittadino deve sentirsi colpevole davanti al Gesù che lo giudica e lo criminalizza per il suo piacere sadico. Tutti devono essere peccatori e tutti i cristiani si sentono Gesù che violentano le persone perché “loro”, coloro che prendono di essere cittadini, “sono peccatori”.

Tutto il disagio sociale che la società sta vivendo e che la crisi economica ha accentuato, ha la sua fonte nel costringere i bambini a pregare struprandone la struttura emotiva.

L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente, l’uomo si adatta e se tu lo costringi a supplicare Gesù costruisci un cittadino che da adulto, qualunque sia la sua condizione sociale, si considera un Gesù a cui tutti si devono sottomettere.

Eppure, basterebbe non stuprare i bambini. Considerarli persone, soggetti di diritto Costituzionale col diritto di diventare cittadini consapevoli. Solo che, per farlo, servono adulti consapevoli capaci di prendersi in mano la responsabilità della propria vita e non tanti Gesù che delirano di onnipotenza facendo violenza, sia psicologica che fisica, ad ogni individuo più debole.

Fintanto che non si arresterà Bergoglio per delitti contro l’umanità, la chiesa cattolica, stuprando bambini, continuerà ad alimentare il disagio sociale.

Claudio Simeoni


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