LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 21 maggio 2017

Il bullismo del Dio cristiano e di Gesù

Leggere i testi cristiani dalla
parte dell'uomo che viene costretto
alla sottomissione .
Se la madonna dei cristiani, quando recita il Magnificat nel Vangelo di Luca, è il modello ideale della prostituta che esalta il proprio utilizzatore mentre distrugge la sua personalità, Giobbe della bibbia è il modello dello stuprato che, reso impotente davanti alla vita, esalta l’onnipotenza del suo stupratore.

Il modello dello stupro dell’uomo è il modello che la bibbia propone come attività nei confronti degli uomini. Gli uomini devono essere stuprati da Dio, resi vuoti. Costretti in quello stato psicologico della kenosi in cui l’uomo supplica il suo stupratore di avere pietà di lui perché lui, lo stuprato, è solo un peccatore.

Chi va al catechismo della chiesa cattolica si identifica col Dio della bibbia o con Gesù, due bulli prepotenti e feroci, e nella sua vita sociale riproduce quella ferocia.

Ma quella ferocia non è solo ferocia del Dio cristiano o di Gesù fine a sé stessa, è la ferocia che deve rendere l’altro impotente, sottomesso, deferente, obbediente e supplice.

In questo modo si costruisce una società di emarginati. Di falliti nella loro esistenza. Bulli e prepotenti che subiscono prepotenze e bullismo a loro volta in nome e per conto del crocifisso col quale, individui più forti di loro, si identificano.

In questo modo, nell’animo umano trionfa il criminale che ha macellato l’umanità col diluvio universale e brilla nella cinematografia americana l’eroe che “salva” il mondo distruggendo intere città, paesi o tutta la Terra.

Il modello del macellaio di Sodoma e Gomorra è assunto a modello del super eroe dei fumetti che, incapace di arare la terra o di costruire le case, le abbatte con bombe ed esplosivi.

In questo modo la società è ridotta a tanti Giobbe che supplicano l’onnipotenza del loro stupratore guardando stupiti un mondo dal quale sono stati estraniati.

Claudio Simeoni

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